Andrea B ha chiesto in Animali da compagniaGatti · 1 decennio fa

scrivetemi xfavore un testo argomentativo del gatto!è urgente?

domani ho il copito di Italiano e mi dv preparare aiutoo please??

Aggiornamento:

èèèèèèèèèèèè urgeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeenteteeeeeeeeeeeeeeeeee

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il gatto o gatto domestico (Felis silvestris catus) è un mammifero carnivoro di piccola taglia della famiglia dei felidi (genere Felis).

    Tradizionalmente l'antico Egitto e Mesopotamia viene indicato come luogo di origine, dove era considerato un animale sacro e, in alcuni casi, mummificato e messo nei sarcofagi delle famiglie più ricche. Un recente studio, pubblicato sulla rivista Science[1], ha evidenziato, attraverso studi genetici, che tale luogo vada individuato nel medio oriente; precisamente nella mezzaluna fertile. Tutto ciò in coincidenza con lo sviluppo delle prime forme di agricoltura. Fu l'uomo, si presume nello studio, a favorire la diffusione del felino portandolo con lui nelle migrazioni.

    Si può trovare allo stato selvatico (ne esistono ancora diverse specie), ma prevalentemente vive nell'ambito domestico e spesso ha ruolo di animale da affezione. La sua temperatura corporea oscilla fra i 38° e i 38,5°C; la frequenza respiratoria normale è di 10/20 respiri al minuto e quella cardiaca di 110/140 battiti al minuto. Il suo corpo è agile, flessibile e massiccio, tale da consentirgli di camminare in modo silenziosissimo e di spiccare grandi salti; le sue unghie retrattili (più precisamente protrattili, dato che nella condizione ordinaria di riposo si trovano nascoste e sono estratte solo all'occorrenza) gli permettono di arrampicarsi con grande agilità.

    Indice [nascondi]

    1 Caratteristiche

    2 Riproduzione

    3 Il pelo

    4 Durata della vita

    5 Come comunica

    6 Animale domestico, ma non troppo

    7 Alimentazione del gatto

    8 Le razze

    8.1 Cura e accessori

    8.2 Una compagnia benefica

    9 Curiosità

    10 Trasloco col micio

    11 Il gatto nella storia e nella cultura

    11.1 Animale sacro

    11.2 Nella letteratura e nella musica

    11.3 Gatti immaginari famosi

    11.3.1 Televisione, fumetti e cartoni animati

    12 Veterinaria felina

    13 Note

    14 Voci correlate

    15 Altri progetti

    16 Collegamenti esterni

    Caratteristiche [modifica]

    Esemplare di gatto persiano

    Il persiano è il gatto domestico per antonomasia. Particolarmente sornione, dorme molto e si nutre diverse volte al giornoIl gatto è dotato di un'eccellente vista grazie alla quale può vedere in condizione di scarsissima luminosità grazie al Tapetum lucidum, situato nella retina e riflettente la luce che entra nell'occhio se è buio. Percepisce la profondità e l'estensione delle cose per merito della sua visione binoculare, mentre di giorno la sua vista perde alcune potenzialità. Ha una forte percezione del movimento, ma non distingue bene i dettagli; inoltre si ritiene che distingua una parte dei colori, anche se non riesce ad individuare il colore dei dettagli minuti, come la maggior parte dei mammiferi.

    Il suo udito è molto sensibile: infatti riesce a captare rumori molto diversi e distanti (anche alcune fasce di ultrasuoni) distintamente sia con un orecchio che con l'altro; al contrario, percepisce male i toni bassi.

    Anche l'olfatto del gatto è altamente sviluppato: riesce a sentire l'odore della femmina a centinaia di metri di distanza.

    Ha un senso del gusto molto sviluppato grazie al quale può percepire una minima variazione nel sapore dell'acqua. Poco valutabili dal gatto sono i sapori dolci[citazione necessaria]. La sua lingua è coperta da piccole papille che la rendono molto ruvida, e gli permettono di snodare il pelo durante la sua toelettatura (salvo casi particolari, i gatti si "lavano" ogni giorno) e di raschiare la carne dalle ossa.

    I baffi di questo felino sono chiamati vibrisse, molto importanti per la sua stabilità e per percepire gli ostacoli; è anche grazie ad esse che riesce ad orientarsi nel buio più assoluto. Un altro utilizzo delle vibrisse è quello di riuscire a percepire le dimensioni dei piccoli spazi.

    Riproduzione [modifica]

    La gatta diventa fertile, normalmente, a circa 6 mesi di vita. Essendo un animale poliestrale stagionale, l'estro si manifesta due volte all'anno con diversi episodi ravvicinati di pochi giorni. L'accoppiamento dura pochi secondi e quando avviene le manifestazioni del calore scompaiono e inizia la gravidanza. La gestazione dura circa 60 giorni. Il numero dei cuccioli nati è molto variabile ma in genere va da 2 a 5, minore nelle primipare.

    La gatta gestante sceglie con accuratezza il luogo del parto, preferendo luoghi sicuri e, frequentemente, nascosti. I neonati vengono alla luce uno alla volta, ad intervalli di alcuni minuti. Con l'ultimo viene espulsa la placenta che viene mangiata dalla partoriente che ne trae un'importante fonte nutritiva.

    Dopo un paio di settimane gli occhi dei cuccioli si aprono, e in poco tempo si sviluppano tutte le altre capacità. Lo svezzamento inizia verso la terza settimana. Raggiungono la dentizione permanente all'età di sei mesi. L'induzione del calore è regolare ogni sei mesi ma subisce l'influenza dello stato di salute e del fotoperiodo. Il gatto maschio raggiunge la maturità sessuale a 6 - 8 mesi.

    Il pelo [modifica]

    Esemplare di gattinoIl colore del pelo è molto vario; pare che in origine fosse di colore grigio-marrone tigrato in modo da potersi mimetizzare durante la caccia, ma ora con la domesticazione se ne trovano con pelo di tutte le tonalità e di varie lunghezze.

    Il pelo assolve ad una funzione importantissima di termoregolazione, dal momento che il gatto è uno degli animali con il più elevato rapporto fra superficie epidermica e peso, essendo perciò esposto al rischio di una notevole dispersione termica. Le contorsionistiche e minuziose manovre di toelettatura hanno perciò il compito di preservare, attraverso l'azione orientante e la pulizia (eventuali elementi estranei potrebbero infatti aprire "spifferi"), la compattezza del pelo come protezione dal freddo. Ma la stessa operazione è anche un espediente per proteggersi dal calore: leccandosi infatti il gatto si inumidisce il pelo con la saliva, che evaporando lo rinfresca.

    Durata della vita [modifica]

    Sebbene la durata media della vita di un gatto sia influenzata da moltissimi fattori, essa si aggira mediamente intorno ai 14 anni, con punte che possono raggiungere i 20 anni (E' noto e verificabile che in alcuni casi possano vivere fino a 24 anni)[citazione necessaria]. La condizione di randagismo è considerata un fattore negativo, specialmente in considerazione di rischi di malnutrizione e di maggiore esposizione a fattori parassitistici e patologici in genere.

    gattino sugli scogli

    Come comunica [modifica]

    Per comunicare il gatto miagola, soffia, ringhia, lecca, fa le fusa. In questo modo esprime sofferenza, gioia, necessità o altri stati d'animo.

    Soffia quando è aggressivo e per spaventare potenziali nemici (anche altri gatti); miagola quando è insoddisfatto o per esprimere dolore, quando si accoppia o durante il calore, o semplicemente per "dialogare" con il proprio padrone (in questo caso esprime un desiderio di riconoscimento da parte dell'uomo); fa le fusa, principalmente, quando è contento ed appagato o per incoraggiarsi in un momento di pericolo.

    I gatti sono spesso fonte di ispirazione per lavori artisticiIn fase di aggressività, specialmente nel rapporto con altri gatti (e talvolta durante la cattura del topo), il gatto può emettere un ringhio di tonalità molto bassa e profonda, considerato l'ultimo avviso prima dell'attacco.

    Non comunica solo con la voce, ma anche con il muso, sfregandolo contro chi gli è vicino in segno di amicizia (la raggiunta amicizia fra due gatti si ratifica con una sorta di bacio fra i rispettivi musi); le femmine usano strofinare un lato del collo su oggetti o sulle gambe dell'uomo, ma il gesto corrisponde solo ad una marcatura del territorio che va letta come una manifestazione di possessività esclusiva nei confronti del padrone (così che altri gatti non abbiano ad avvicinarglisi, ciò che invece fanno con anche maggior coraggio proprio per il principio della sovrapposizione delle marcature).

    Quando è spaventato o aggressivo tira indietro le orecchie e tende i baffi; solleva la coda in atto di saluto oppure comunica con il corpo rizzando il pelo quando è spaventato o vuole incutere paura.

    La coda ritta (con la sola punta piegata da un lato) è indice di benessere, di piacere. La coda agitata ritmicamente, talvolta sbattuta con una certa forza da un lato all'altro, è indice invece di un certo nervosismo pronto a trasformarsi in aggressività; ma va detto che lo stesso movimento è usato dalla madre per fornire un primo "giocattolo" sui generis ai cuccioli, trasmettendo loro l'istinto ad aver curiosità per le cose lungiformi in moto (per un certo tempo infatti, almeno sino allo svezzamento, la madre sopporta che la coda sia "catturata", anche con unghie e denti, dai figli).

    Maschio e femmina adulti riposanoIl gatto inoltre, in determinate occasioni, usa leccare altri esseri viventi. Oltre alla madre che lecca i cuccioli per stimolare dall'esterno l'avvio di alcune funzioni biologiche (ad esempio escretorie), per insegnare loro la cura del pelo e per trasmettere loro i connotati olfattivi della "famiglia", il gatto può leccare anche l'uomo con cui sia in confidenza. Diverse ipotesi sono state avanzate dagli etologi circa questa condotta, ma non si è raggiunta una certezza univoca. Si è notato come l'azione del leccare concluda invariabilmente ciascun insegnamento impartito dalla madre ai cuccioli e si è supposto che il messaggio trasmesso sia una rassicurazione (ad esempio durante l'addestramento al combattimento) che l'eventuale sorprendente dinamicità dei giochi non abbia escluso il cucciolo dalla "famiglia" riconosciuta.

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