Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneScuole primarie e secondarie · 1 decennio fa

BOLOGNA!! urgente!?

devo fare una ricerca su Bologna....qualcuno sa dirmi qualcosa sulla città??? mi serve soprattutto nell'aspetto fisico! grazie 1000!!!

1 risposta

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Bologna (Bulåggna in bolognese) è una città di 373.170 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia, nonché della regione Emilia-Romagna.

    Antichissima città universitaria (ufficialmente dal 1088), ospita numerosissimi studenti che le conferiscono ricchezza e animano la sua vita culturale e sociale. Nota per le sue torri ed i suoi lunghi portici, possiede un ben conservato centro storico (fra i più estesi d'Italia), in virtù di un'attenta politica di restauro e conservazione avviata dalla fine degli anni '60 del secolo scorso, a dispetto dei gravi danni, causati dagli sventramenti urbanistici della fine del XIX secolo e dalle distruzioni belliche.

    La città, le cui origini risalgono ad almeno un millennio prima di Cristo, è sempre stata un importante centro urbano prima sotto i Celti e gli Etruschi (Felsina), poi sotto i Romani (Bononia), poi ancora nel Medioevo, come libero comune (per un secolo è stata la quinta città europea per popolazione). Importante centro culturale ed artistico, questo ruolo fatica talvolta ad esserle riconosciuto, mancando un "capolavoro" di rinomanza mondiale che possa attirare in massa i turisti: tuttavia, la sua importanza artistica e monumentale è basata su un insieme omogeneo di monumenti ed emergenze architettoniche (le torri medievali, i palazzi d'epoca, le chiese, la struttura del centro storico) ed opere d'arte frutto di una storia architettonica ed artistica di prim'ordine.

    Bologna è un importante nodo di comunicazioni stradali e ferroviarie del nord Italia, rilevante polo fieristico e area in cui risiedono importanti industrie meccaniche, elettroniche e alimentari. È sede d'importanti istituzioni culturali, economiche e politiche.

    Nei mesi di novembre e dicembre 2007 e gennaio 2008 Urban Center Bologna ha ospitato un ciclo di incontri pubblici in cui cittadini, associazioni, rappresentanti del mondo economico e sociale hanno discusso con il Comune di Bologna le strategie di trasformazione urbanistica per il futuro della città previste all’interno del Piano Strutturale Comunale (nuovo strumento di pianificazione territoriale in corso di approvazione). Tali strategie sono state rappresentate metaforicamente come Sette Città che comporranno Bologna, sette orientamenti per lo sviluppo omogeneo di altrettante grandi aree, ciascuna della quali identificata da caratteristiche territoriali e sociali specifiche: la Città della Ferrovia, la Città della Tangenziale, la Città della Collina, la Città della Via Emilia Levante, la Città della Via Emilia Ponente, la Città del Reno, la Città del Savena. Il percorso di partecipazione con i cittadini, denominato Bologna si fa in Sette, é stato accompagnato da modalità di comunicazione innovative come l’utilizzo dei film del regista Filippo Porcelli che, attraverso accurate scelte di montaggio, ha raccontato l’immaginario legato a ciascuna delle sette città.Bologna è situata nella Pianura Padana, a ridosso dei colli appenninici, fra lo sbocco della valle del Reno e quella del Savena.

    Il territorio provinciale si estende dai margini meridionali della Pianura Padana confinante con Ferrara ai monti dell'Appennino tosco-emiliano, spaziando dai 54 m s.l.m. del centro città, ai 300 m s.l.m. di Sabbiuno e del Colle della Guardia (sempre in territorio comunale) ai 1945 m s.l.m. del Corno alle Scale (in territorio provinciale).

    Il comune si suddivide amministrativamente in nove circoscrizioni di decentramento, a cui lo statuto attribuisce il nome di "quartieri": Borgo Panigale, San Donato, San Vitale, Savena, Navile, Porto, Saragozza, Santo Stefano, Reno.Centro commerciale di primaria importanza (Centergross nell'area metropolitana, per un lungo periodo è stato dalla fondazione nel 1977 il maggior centro commerciale all'ingrosso d'Europa, Interporto). È un importante centro fieristico che con la Fiera di Bologna è sede di numerose fiere di caratura europea (Saie, Cersaie, Motor Show, Lineapelle, SANA e la La Fiera del Libro per Ragazzi).

    L'area metropolitana comprende numerosi comuni della provincia, per un totale di oltre 750.000 abitanti (che divengono quasi 850.000 considerando anche l'Imolese), area che se riferita alla popolazione "presente" giornalmente sfiora, tuttavia, il milione di persone.[citazione necessaria]

    La sua influenza economica, culturale e come polo d'attrazione supera ampiamente l'area urbana propriamente detta, estendendosi da Parma fino alle Marche lungo l'asse della via Emilia; si tratta di una sorta di "nebulosa urbana" con oltre 3,5 milioni di abitanti, la cui essenza è stata colta dallo scrittore Carlo Lucarelli, nel suo romanzo Almost Blue, quando fa dire ad uno dei personaggi "Quella che lei chiama Bologna, è un cosa grande, che va da Parma fino a Cattolica ... dove davvero la gente vive a Modena, lavora a Bologna e la sera va a ballare a Rimini ... è una strana metropoli ... che s'allarga a macchia d'olio tra il mare e gli Appennini".

    Inoltre, ormai si va profilando la fusione con l'area urbana di Modena (dalla quale la separano solo pochissimi chilometri lungo gli assi della via Emilia e della via Bazzanese); lo stesso Aeroporto di Bologna è al servizio diretto dell'intera provincia modenese e dei suoi poli produttivi tessile (Carpi), delle ceramiche (Sassuolo) e del biomedicale (Mirandola).

    La città e la sua area metropolitana, parametrate anche su scala economica, culturale, commerciale, industriale, congressuale, fieristica, finanziaria e sociale, rivestono quindi un'importanza, in ambito nazionale ed europeo, assai superiore a quanto espresso dal semplice parametro demografico (men che meno a quello della popolazione ufficialmente residente nel ristretto ambito comunale). La conferma di questo arriva da un interessante studio francese condotto nel 1989 dal gruppo Reclus di Montpellier e commissionato della DATAR (Délégation à l'Amenagement du Territoire et à l'Action Régionale), studio nel quale si formula una classificazione per grado d'importanza delle città con più di 200.000 abitanti di 14 Stati dell'Europa Occidentale e mediterranea: Bologna, invero con Firenze e Venezia (dai centri storici più piccoli, ma entrambe poli artistici e culturali di rinomanza mondiale), si situa allo stesso livello assieme a metropoli assai più popolose (ad esempio Glasgow, Edimburgo, Birmingham, Oslo, Helsinki, L'Aia, Dusseldorf, Colonia, Vienna, Lisbona, Marsiglia, Siviglia, Valencia, le stesse Napoli, Genova e la conurbazione Firenze - Prato, in Italia, ecc.); addirittura ad un rango superiore a quello in cui sono collocate altre città più popolose, quali Dublino, Leeds, Liverpool, Lilla, Norimberga, Essen, Dortmund, Brema, Hannover, Saragozza, Malaga, Bilbao, Salonicco, in Italia la stessa Palermo, ecc.[1]

    Nonostante l'esigua popolazione comunale Bologna è stata anche inserita, dal gruppo di studio GaWC, tra il centinaio di Città globali (o Città del Mondo), in virtù della sua importanza culturale ed economica (invero in categoria D, cioè città globali in formazione, con scarsa evidenza) [2].

    La città e la sua area metropolitana sono poste al centro dei traffici dell'Italia produttiva. In linea generale si può affermare che questa funzione di crocevia è resa possibile dalla particolare posizione geografica che, pur collocandola al margine meridionale della Pianura Padana, la pone, quasi come punto di passaggio obbligato, al centro delle vie di comunicazione che collegano il Nord dell'Italia col Mezzogiorno, sia attraverso la direttrice "adriatica" da Torino, Milano, il Veneto fino alla Puglia, assai più rilevante per traffico di quella "tirrenica" da Genova a Roma, sia attraverso la cosiddetta "dorsale appenninica" per Firenze e Roma (che sfrutta, almeno nel primo tratto, la storica ed importante via di penetrazione appenninica rappresentata dalla valle del fiume Reno): infatti proprio queste due direttrici s'incontrano a Bologna, generando un ganglio di comunicazioni stradale, autostradale e ferroviario il cui primato, in termini di traffico, in Italia, può essere insidiato solo dall'area metropolitana milanese.

    Non a caso nell'area metropolitana bolognese esiste uno dei maggiori interporti d'Italia, uno dei maggiori centri commerciali all'ingrosso d'Europa (il Centergross), uno dei tre maggiori mercati ortofrutticoli d'Italia (gli altri sono a Roma e Milano, le cui aree metropolitane hanno una popolazione almeno 5 volte superiore a quella bolognese). Bologna è anche uno dei maggiori scali ferroviari merci d'Italia (quello di San Donato, per lungo tempo fra i maggiori d'Europa).[citazione necessaria]Principale snodo autostradale d'Italia, confluiscono nel nodo di Bologna: la A1 "Autostrada del Sole" Milano-Firenze-Roma; l'asse adriatico A14 Bologna-Ancona-Taranto; la A13 Bologna-Padova. Il raccordo autostradale che circonda la città ad ovest, nord ed est è affiancato per circa 22 km dalla tangenziale. La situazione del traffico stradale ed autostradale di Bologna è allarmante. La densità di traffico è una delle più elevate d'Italia ed anche l'ambiente e la qualità dell'aria ne risentono fortemente: all'inquinamento proprio del traffico di un agglomerato urbano di un milione di abitanti si aggiunge, nel caso di Bologna, quello di un traffico "di transito" che non ha eguali in Italia, specie in rapporto alla grandezza dell'agglomerato. Sono allo studio (ed alcuni già in atto) progetti che mirano alla decongestione e al potenziamento del raccordo autostradale e della tangenziale (costruzione della terza corsia dinamica sulla A14 e ammodernamento degli svincoli della tangenziale tramite la sostituzione dei semafori con rotatorie nell'innesto con l

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