Helppppp!!!! chi mi spiega La Ginestra di Giacomo Leopardi???

è urgentissimo, mi serve per lunedì...

ah, chiaramente al migliore 10 punti assicurati!!

2 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    ciao amo sn io! cmq in poke parole.........Leopardi vede dalla sua finestra il vesuvio e guardandolo bene vede delle ginestre sul terreno lavico, e spiega che le ginestre riescono a vivere anke su un terreno inospitale xkè le loro radici si intrecciano e riescono ad aiutarsi l'un l'altra x vivere, ed a questo punto fa l'analogia con gli esseri umani, dicendo ke dovrebbero essere cm le ginestre cioè aiutarsi a vicenda x costruire un mondo migliore

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Nell'analisi che ti riporto di seguito ci sn nuemerosi dettagli anche riguardo alle figure retoriche che sitrovano nel testo.Inoltre ci sn le varie spiegazioni.spero ti aiutino!Ciao

    Scritto nel 1836 a Torre del Greco, dove si era rifugiato per sfuggire all’epidemia di colera che imperversava a Napoli

    Lo spunto iniziale della poesia è dato dalla viva impressione suscitata in Leopardi dalla fioritura della ginestra sulle pendici del Vesuvio

    CONCETTI FONDAMENTALI:

    • STOLTA SUPERBIA DEL GENERE UMANO

    Il fiore è contrapposto all’orgoglio e alla ridicola illusione dell’uomo di essere padrone dell’universo

    Versi: 102,103 “e di fetido orgoglio empie le carte”

    188,189 “che te signora e fine credi tu data al tutto”

    296 “l’uomo di eternità s’arroga il vanto”

    • POLEMICA CONTRO LA FILOSOFIA SPIRITUALISTICA del secolo che crede nelle “magnifiche sorti e progressive” (vv 51) dell’uomo

    Polemica contro :

     la fiducia sulle capacità illimitate dell’uomo (illuminismo)

     L’IDEALISMO PROGRESSISTA (ottusa fiducia nella centralità dell’uomo e nella perfettibilità dell’universo)

     Gioberti, Manzoni , Rosmini,Mariani

    Il verso 51 è una citazione del cugino Terenzio Mariani , scrittore di orientamento cattolico-progressista che saltava le sorti magnifiche e progressive dell’umanità

    “e gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce” (vangelo di Giovanni)

    tenebre = rappresentano l’idealismo progressista,ottimista , cattolico–liberale

    luce = l’uomo prende coscienza del proprio stato  l’uomo è nulla a confronto della natura

    Rinascimento rappresenta la natura umana così com’essa è ; ossia debole , in balia di forze infinitamente più potenti , e inoltre priva di qualsiasi consolazione provvidenzialistica

    • CADUCITA’ E MISERIA DELL’UOMO

    Il genere umano deve prendere coscienza della propria fragilità , dell’infima consistenza di quel granel di sabbia che è la terra in confronto all’immensità dell’universo.

    Versi: 173 “globo ove l’uomo è nulla”

    190 “in questo oscuro granel di sabbia”

    294 “caggiono i regni intanto,passan genti e linguaggi”

    • ASSOLUTA INDIFFERENZA DELLA NATURA E LA SUA OSTILITA’ NEI CONFRONTI DELL’UOMO

    La natura è indifferente di fronte al destino dell’uomo

    Versi: 231 “non ha natura al seme dell’uomo più stima o cura che alla formica”

    La ginestra , che il poeta vede fiorire sulle aride pendici del Vesuvio e che aveva già visto fra le rovine di Roma , sembra prediligere i luoghi desolati che testimoniano di gravi catastrofi naturali (eruzione del vulcano nel 79 d.c. che distrusse Pompei ,Ercolano e Stabia) o storiche

    La fragilità della ginestra sembra compiangere la realtà desolata .

    Il Vesuvio è incombente con la sua sinistra aridità e la sua enorme capacità distruttiva

    Versi: 2,3 “formidabil, sterminator”

    La natura , che pur ha generato l’uomo come madre , si rivela crudele matrigna

    Versi 119,123

    125 “madre è di parto e di voler matrigna”

    • INVITO ALLA FRATELLANZA UNIVERSALE PER OPPORSI ALLA NEMICA NATURA

    La solidarietà è un valore cristiano , ma nella poesia non ha un intento politico  soluzione positiva

    Dalla presa di coscienza della propria vulnerabilità e debolezza deriva la necessità per gli uomini di allearsi tutti assieme contro la natura , riscoprendo la solidarietà al posto delle insensate lotte fratricide che segnano la storia

    Versi 125,135 “nobil natura è quella che tutti fra sé confederati estima gli uomoni e tutti abbraccia con vero amor”

    149 “social catena”

    • ACCETTAZIONE DELLE TESI MATERIALISTICHE ,che considerano l’uomo “nato a perir” e non destinato a una vita immortale

    Versi 100 “nato a perir, nutrito in pene”

    Leopardi polemizza contro le credenze religiose , da lui ricondotte all’orgoglio dell’uomo nel ritenersi interlocutore privilegiato della divinità

    Versi : 189,194 allusione alle favole sulle divinità che scendono sulla terra per occuparsi degli uomini , riguarda ogni forma di credenza religiosa (cristianesimo, dogma dell’incarnazione)

    200 “non so se il riso o la pietà prevale” l’orgoglio e le patetiche illusioni sono oggetto di irrisione ma anche di compatimento

    • CONVINZIONE CHE LA VERA DIGNITA’ INTELLETTUALE DELL’UOMO

    Sta nel coraggio di alzare gli occhi per guardare in volto al destino comune a tutti, nel riconoscere “il mal che ci fu dato in sorte” e nel mostrarsi “grande e forte ..nel soffrir”

    • GINESTRA

    La fragile pianta ,pronta a soccombere alla violenza del vulcano ma non per questo vilmente rinunciataria (continua infatti a fiorire),né follemente orgogliosa da pensare di potersi opporre alla furia della natura , deve rappresentare un modello di comportamento per l’uomo, che a quella modestia e a quel coraggio dovrebbe ispirarsi , rinunciando per sempre alla propria superbia

    Versi:297,304

    Versi: 304,313 identificazione della figura del poeta con le ginestra

    La poesia è il profumo della vita

    La ginestra rappresenta l’umiltà che cerca con la sua forza vitale di reagire contro la natura

    Il profumo della ginestra riempie la nostra solitudine e cerca nel poco di rinascere.

    Fiore del centro-sud. Nasce a cespugli nelle aree deserte (Vesuvio). Distrutta da ogni colata lavica, ricresce.

    Poemetto di 317 versi, orchestrazione sinfonica.

    Intro: come il Vangelo: diffondersi della luce (ragione, consapovolezza della condizione umana) Vs le tenebre.

    • 1° strofa: deserto Vs ginestra, aridità Vs profumo

    paesaggio: antiidilliaco (novità), solo x contrasto usa quello idilliaco.

    - “formidabil monte” : potenza distruttiva della natura

    - “erme contrade”: desolazione, passare del tempo, perire

    - “ceneri infeconde” e “impietrata lava”: morte, destino delle creature

    - ginestra: abbellisce i deserti, compagna di sventure, gentile, commiserativa

    - valore simbolico: Pietà x la sofferenza degli esseri (perseguitati dalla natura)

    Pietà attraverso la Poesia (unico conforto dell’infelicità x Leopardi)

    - identificazione segreta Leopardi-ginestra: vita che resiste alla forza della Natura.

    - opposizione stilistica: sublimità grandiosa e orrida (vulcano) Vs delicatezza e musicalità (ginestra)

    - ultima parte: motivo polemico, sarcastico: a smentire l’ottimismo di chi esalta la potenza dell’uomo

    - fine: contrasto verità (nullità dell’uomo) Vs mito ingannevole di un progresso splendido

    • 2° strofa:

    - polemica antireligiosa: Leopardi materialista denuncia: -chi esalta il progresso e torna alle barbarie

    - chi vuole libertà e vuole il pensiero schiavo del dogma

    - solo il pensiero libero può guidare al meglio il destino degli uomini

    - trionfo della religione dovuto a vigliaccheria, egli contrappone il suo Io eroico-combattivo

    • 3° strofa:

    - nobiltà spirituale: nel guardare con coraggio il destino comune, dire il vero sulla condizione umana

    tragica, mostrandosi forti, fraterni e solidali (svolta di Leop).

    - Prima distruggeva solo i miti ingannevoli, ora è anche combattivo: pessimismo eroico-combattivo

    - continua a escludere la felicità, ma afferma la possibilità di un progresso, di una società + giusta (rapporti

    umani solidali), progresso vero: civile e morale, basato sulla consapevolezza della condizione umana.

    - Società coalizzata Vs la natura nemica. X la sopravvivenza.

    - Compito dell’intellettuale: diffondere la consapevolezza del vero, spingendo alla fraternità .

    • 4° strofa:

    - si apre con uno scorcio paesistico (immagini luttuose + il poeta immerso nella natura (novità) )

    prima (idilli) c’era un filtro tra realtà e poeta: x permettere l’immaginazione.

    - Realtà orrida, non + trasfigurata da illusioni, è il Vero.

    - Poi osserva il cielo: non + di immaginazione, ma x far riflettere sulla nullità della Terra

    - Poi Vs le posizioni religiose (tra il riso e la pietà)

    • 5° strofa: tema: potenza distruttrice della natura: descrive il cataclisma (eruzione)

    scena dinamica, rapidità delle fasi distruttive, metafora: “utero tonante”

    • 6° strofa: tema: tempo: variabilità tempo umano Vs immobilità tempo natura

    - 1° parte: contrasto: quadro potenzialmente idilliaco Vs grandiosa natura distruttrice

    - 2° parte: rovine di antiche città (gusto romantico)

    presenza costante del vulcano in lontananza

    • 7° strofa: ritorna la ginestra (significato simbolico)

    Modello di comportamento eroico: dovrà piegare il capo alla natura, ma la sconfitta non ne cancella la dignità (non ha mai piegato codardamente la testa, nè mai ha voluto imporre il suo dominio.

    CONTENUTI:

    1° strofa: ginestra contestualizzata: opposizione Ginestra – deserto, aridità – profumo, vita – morte

    v. 37: brusco passaggio da momento lirico a momento polemico contro coloro che esaltano la vita umana di fronte alla furia distruttrice della natura. Sarcasmo pungente.

    2° strofa: domina ancora l’argomento polemico, questa volta contro il “secol superbo e sciocco”, contro la filosofia spiritualistica.

    3° strofa: continua la polemica. Comincia la metafora dell’uomo povero ed infermo che si manifesta agli altri per quello che realmente è, non vanta un fisico forte o ricchezze che non possiede.

    v.111: Nobiltà: quella che guarda in faccia alla realtà. Svolta del pensiero leopardiano. Non si limita più a posizione critiche, negative, a distruggere i miti ingannevoli rivelando il vero, ma viene proponendo con vigore una parte costruttiva, un’alternativa alle teorie spiritualistiche (che propongono all’uomo destini che non gli sono propri).

    Propone ancora una volta il vero della ragione, ma non in funzione passiva: individuare la nemica dell’uomo e combatterla… non c’è più rassegnazione, indifferenza verso i mali della società. Propone una sua idea di progresso. L’ingiustizia è fatta dalla natura: gli uomini resisi conto

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