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mrshippiie ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 1 decennio fa

x favore potete farmi l analisi retorica di questo pezzetto del lunario?

Vecchierel bianco, infermo,

Mezzo vestito e scalzo,

Con gravissimo fascio in su le spalle,

Per montagna e per valle,

Per sassi acuti, ed alta rena, e fratte,

Al vento, alla tempesta, e quando avvampa

L'ora, e quando poi gela,

Corre via, corre, anela,

Varca torrenti e stagni,

Cade, risorge, e più e più s'affretta,

Senza posa o ristoro,

Lacero, sanguinoso; infin ch'arriva

Colà dove la via

E dove il tanto affaticar fu volto:

Abisso orrido, immenso,

Ov'ei precipitando, il tutto obblia.

Vergine luna, tale

È la vita mortale.

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il Leopardi inserisce una metafora, un'immagine della condizione umana = l'uomo è paragonato ad un vecchio che si muove tra mille disagi finchè non cade in un burrone = simbolo della morte, cioè della qual cosa a cui la vita umana tende : pur senza che la luna rispondesse il pastore ha trovato la risposta alle sue domande : "Vecchierello bianco, malfermo sui piedi, zoppo, mezzo vestito e scalzo con un pesantissimo (gravissimo) fascio sulle spalle, che cammina per montagne e valli, poggiando i piedi su sassi acuti, sprofondando in una sabbia alta, percorrendo luoghi scoscesi, ingombri di arbusti e sterpi, in movimento con ogni condizione atmosferica, nel vento, nella tempesta, nelle giornate più torride dell'estate e in quelle pi gelide dell'inverno quando tutto gela e lui corre via e ansima, respira affannosamente e varca torrenti e stagni, cade si rialza e si affretta ancora di più senza sosta nè ristoro, ferito, sanguinando ; finchè non arriva in quel luogo in cui il suo faticoso viaggio era destinato sin dall'inizio : un abisso (morte) orrido e immenso dove egli precipitandoci muore e dimentica tutto". "Vergine Luna, mai toccata dall'uomo, tale è la vita mortale" : come quella di un vecchierello che si muove instancabilmente finchè un burrone non gli si apre di fronte e muore.

    Anche Petrarca aveva scritto una poesia su un vecchierello che decide di andare in pellegrinaggio a Roma per vedere la Veronica (simile alla Sindone) con il volto di Dio : l'unica differenza era che il viaggio di quello del Petrarca aveva uno scopo, mentre quello di Leopardi non ha una meta ben precisa ma solo un continuo errare. Il pastore dunque capisce che l'unica meta che la vita umana può offrire è la morte.

    Spero di esserti stata utile! ;-)

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