Sapete da dove ha origine la dottrina della trinità?

e quale papa l'ha adottata come dottrina scritturale e in quale anno?

Aggiornamento:

dalle risposte vedo che molti di voi non hanno fatto vere ricerche.. le origini sono molto più antiche di quanto molti possono pensare.. non basta studiare cio che è a favore della trinità o ciò che è contro.. bisogna scavare a fondo per estrarre le radici.. cmq non è vero che la parola trinità ê una parola menzionata per la prima volta nel nuovo testamento.. ci sono passi scritturali che si sono interpretati così.. ma in effetti questa parola ê più antica di quanto molti possono pensare..

10 risposte

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  • 1 decennio fa
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    The New Encyclopedia Britannica (1976) dice: “Né la parola Trinità, né l’esplicita dottrina in quanto tale, compare nel Nuovo Testamento, e neppure Gesù e i suoi seguaci intendevano contraddire lo Shema del Vecchio Testamento: ‘Ascolta, o Israele: Il Signore nostro Dio è un unico Signore’ (Deut. 6:4)... La dottrina si sviluppò a poco a poco nel corso di diversi secoli e attraverso molte dispute... entro la fine del IV secolo. ... la dottrina della Trinità assunse sostanzialmente la forma che ha poi sempre conservato”. — Micropedia, Vol. X, p. 126.

    Un’enciclopedia cattolica afferma: “Prima della fine del IV secolo la formula ‘un Dio in tre persone’ non era solidamente attestata, e certo non era stata completamente assimilata dalla vita cristiana e dalla sua professione di fede. Ma è esattamente questa formulazione che vanta per prima il titolo di dogma trinitario. Fra i Padri Apostolici, non c’è stato nulla che si avvicinasse sia pure remotamente a una tale mentalità o veduta”. — New Catholic Encyclopedia (1967), Vol. XIV, p. 299.

    Nell’Encyclopedia Americana (1956) si legge: “Il cristianesimo è derivato dal giudaismo e il giudaismo era rigidamente unitariano [credeva cioè che Dio è una persona sola]. La strada che portò da Gerusalemme a Nicea può difficilmente dirsi diritta. Il trinitarismo del IV secolo non rispecchiava accuratamente il primitivo insegnamento cristiano circa la natura di Dio; al contrario, rappresentava una deviazione da tale insegnamento”. — Vol. XXVII, p. 294L.

    Secondo il Nouveau Dictionnaire Universel, “la trinità platonica, di per sé solo una ristrutturazione di trinità precedenti che risalivano a popoli più antichi, sembra essere la razionale e filosofica trinità di attributi che diede origine alle tre ipostasi o persone divine che le chiese cristiane hanno insegnato. ... Questa concezione della trinità divina che il filosofo greco [Platone, IV secolo a.E.V.] aveva ... si può rintracciare in tutte le antiche religioni [pagane]”. — A cura di M. Lachâtre, Parigi, 1865-1870, Vol. 2, p. 1467.

    Nel suo Dizionario Biblico il gesuita John L. McKenzie dice: “La trinità delle persone all’interno dell’unità di natura è definita in termini di ‘persona’ e ‘natura’, che sono termini filosofici greci; essi infatti non appaiono nella Bibbia. Le definizioni trinitarie sorsero come risultato di lunghe controversie nelle quali questi termini, e altri come ‘essenza’ e ‘sostanza’, furono erroneamente applicati a Dio da alcuni teologi greci affinché Dio sia

    Se il Figlio è Egli stesso Dio che valore hanno queste dichiarate rivelazioni?

    Colossesi 1, 18 la Bibbia cattolica Ricciotti recita: “ Egli è l’immagine dell’invisibile Dio, il primogenito d’ogni creazione”. Ora mi chiedo come può Gesù essere eterno come il Padre…se questi è il “primogenito” d’ogni creazione?

    Giovanni 5: 36 - “ Or, io ho una testimonianza maggiore di quella di Giovanni. Perchè le opere che il Padre mi ha dato da compiere, ( non li compie di suo potere o volere…) quelle stesse opere che io faccio, attestano di me che il Padre mi ha mandato”.

    L’Iddio onnipotente non può essere mandato da nessuno.Credimi! Se Gesù fosse stato la stessa persona di Dio Onnipotente non avrebbe avuto motivo di dichiararsi un mandato per compiere una data missione. ( Il mandato è sempre subordinato al mandante)

  • 1 decennio fa

    Come dottrina scritturale c'è già nella Sacra Scrittura. Si parte dalla Trinità come si è manifestata nella storia (il Verbo incarnato, il suo rapporto con il Padre, il dono dello Spirito Santo da parte del Padre e del Figlio) per comprendere i rapporti tra le Persone divine fin dall'eternità.

    Quello che i Vangeli hanno narrato e proclamato come storia e annuncio di fede è stato reso teologicamente comprensibile mediante il ricorso a termini filosofici, usati per evitare di cadere nell'eresia.

    Un punto di svolta nella riflessione teologica si ha con il Concilio di Nicea del 325 convocato per affrontare la crisi ariana. Ario, prete della chiesa di Alessandria, aveva cominciato a diffondere idee personali circa la Trinità. Ario sosteneva che solo il Padre è il vero Dio e che il Figlio è infinitamente inferiore al Padre: è una creatura, anche se posta ad un grado più alto rispetto alle altre creature.

    Il Logos, per Ario, è una sorta di dio minore, intermediario tra Dio e l’Universo.

    Nonostante gli ammonimenti del suo vescovo, Ario continuò la sua predicazione dando vita ad una vera e propria corrente teologica. L’arianesimo fu condannato dal concilio regionale di Antiochia, nel 324. La condanna fu inviata a Papa Silvestro che la confermò, insieme ai vescovi italiani. Poiché sia Ario che il vescovo di Alessandria avevano fatto ricorso all’imperatore Costantino per ottenere il suo appoggio, per chiarire la questione l’imperatore convocò un Concilio ecumenico che si svolse a Nicea nel 325.

    I padri conciliari discussero sul vero rapporto tra Padre e Figlio, confermando la dottrina tradizionale contro Ario. Il Concilio sottolineò la vera divinità del Figlio affermando che il Figlio è “della stessa sostanza del Padre, Dio da Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, consostanziale al Padre”.

    Il concilio di Costantinopoli del 381completò la professione di fede ampliando l'articolo riguardo allo Spirito Santo. Contro gli pneumatomachi, i quali ritenevano che lo Spirito fosse una forza impersonale, i padri conciliari ribadirono che lo Spirito Santo insieme al Padre e al Figlio deve essere adorato e glorificato. La pari adorazione, come la consustanzialità, espirme l'uguaglianza nella divinità.

    Si deve a Gregorio Nazianzeno, sempre nel IV secolo, la formula "una sostanza tre persone" che diverrà normativa nel linguaggio trinitario.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Io dico solamente una cosa : Spesso nelle mie discussioni con i tdg mi sentivo dire che la dottrina trinitaria era stata creata da PAPA COSTANTINO , e non erano uno o due a fare queste affermazioni ma praticamente tutti . Posso solamente immaginare quanta ignoranza e quanta falsità alberghi negli animi di chi fa queste affermazioni ! Il lato curioso , che ho scoperto in answer , è che anche il ramo protestante ha la nostra visione trinitaria e loro , al contrario di noi , non riconoscono i concili nè i dogmi di fede che ne sono stati promulgati . Questo è un fatto molto interessante non credi ? Inoltre , cosa questa da aggiungere , il concilio di Nicea volle promulgare il dogma trinitario in maniera formale poichè c'era chi , in maniera del tutto arbitrale , lo negava . Se Ario negava la dottrina trinitaria e se ciò dette scandalo a molti, vuol dire che prima ancora del concilio di Nicea si credeva nella divinità di Cristo e dello Spirito Santo , peccato che questo i tdg non lo dicono !

  • 1 decennio fa

    Il concilio di Nicea affermò in effetti che Cristo era della stessa sostanza di Dio, cosa che pose le basi per la successiva teologia trinitaria. Ma non stabilì la Trinità, poiché in quel concilio non si fece menzione dello spirito santo come terza persona di un Dio trino.

    L’Encyclopædia Britannica spiega: “Costantino stesso presiedette, guidando attivamente le discussioni, e propose personalmente . . . la formula cruciale che esprimeva la relazione fra Cristo e Dio nel simbolo formulato dal concilio, ‘consustanziale col Padre’ . . . Intimoriti dall’imperatore, i vescovi, con due sole eccezioni, firmarono il simbolo, molti fondamentalmente contro la loro volontà”. — Chicago 1971, vol. 6, p. 386.

    DOPO Nicea, il dibattito sull’argomento si protrasse per decenni. Quelli che credevano che Gesù non era uguale a Dio tornarono addirittura in auge per un certo tempo. Ma poi l’imperatore Teodosio si schierò contro di loro. Egli confermò la validità del Simbolo Niceno nel suo impero e nel 381 E.V. convocò il concilio di Costantinopoli per rendere più chiara la formula. Questo concilio accettò di mettere lo spirito santo sullo stesso piano di Dio e Cristo. Per la prima volta cominciò a delinearsi la Trinità della cristianità.

    Tuttavia anche dopo il concilio di Costantinopoli la Trinità non divenne una dottrina estesamente accettata. Molti vi si opposero, attirando su di sé un’intensa persecuzione. Solo in secoli successivi la Trinità fu formulata in maniera ben definita. L’Encyclopedia Americana afferma: “Il pieno sviluppo del trinitarismo si ebbe in Occidente, con la Scolastica medievale, quando si tentò una spiegazione in termini filosofici e psicologici”. — Op. cit., vol. 27, p. 117.

    LA TRINITÀ fu definita in maniera più completa nel Simbolo Atanasiano. Gli studiosi ritengono comunque che questo simbolo non sia opera di Atanasio. “Il simbolo fu sconosciuto alla Chiesa Orientale fino al XII secolo. A partire dal XVII secolo gli studiosi hanno generalmente convenuto che il Simbolo Atanasiano non fu scritto da Atanasio (morto nel 373), ma fu probabilmente composto nella Francia meridionale durante il V secolo. . . . L’influenza del simbolo sembra si sia sentita per lo più nel sud della Francia e in Spagna nel VI e VII secolo. Era in uso nella liturgia della chiesa in Germania nel IX secolo e qualche tempo dopo a Roma”. — The New Encyclopædia Britannica, cit., vol. 1, pp. 664, 665.

    Ciao.

    PS. e NON è insegnamento biblico!

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  • 1 decennio fa

    Nel primo concilio di Nicea nel 325 d.C. è stato assunto come dogma dalla chiesa cattolica.

    Secondo la fede cristiana la natura divina è al di là della conoscenza scientifica, ed è incomprensibile e non conoscibile se non fosse per quanto è dato sapere attraverso la rivelazione divina. Quindi la dottrina trinitaria non è una dottrina, come quella dell'esistenza di Dio, conoscibile attraverso la ragione umana o la speculazione filosofica.

    esso afferma che Dio è uno solo, unica e assolutamente semplice è la sua Sostanza, ma comune a tre Persone (o Ipostàsi) uguali (consustanziali) e distinte.

  • 1 decennio fa

    Concordo pienamente con ciò che ha detto Papavero.

    E` stato molto esaustivo.

    Ciao lady

  • 1 decennio fa

    anno 10 aC; Papa Lione LXX

  • 1 decennio fa

    concordo col commento precedente...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    non si riuscivano a conciliare delle balle dette prima con delle balle dette dopo, allora si creò un artifizio logico-linguistico senza senso per descrivere come un dio monoteista potesse avere ben 3 incarnazioni differenti.

    bello aggiustarzi le cose a piacimento quando la gente ignorante pende dalle tue labbra vero?

  • 1 decennio fa

    la dottrina della trinità ha origine nella Bibbia, indi dalla predicazione degli apostoli, indi dagli insegnamenti di Gesù + l'ispirazione dello Spirito Santo (se credere o no a quest'ultima cosa dipende da te).

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