Lupelius ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

E' questa dunque la vostra Libertà?

“Hai parecchi soldi, vivi nel lusso e godi del rispetto e della stima generale. Alla testa delle importanti aziende da te controllate si trovano uomini capaci, che ti sono profondamente devoti. In poche parole, la tua vita è un vero letto di rose. Pensi di essere totalmente libero, poiché, dopotutto, il tuo tempo ti appartiene. Sei un patrono delle arti, dai disposizioni sui problemi mondiali sorbendo una tazza di caffè, e ti interessi allo sviluppo dei poteri spirituali nascosti. Non sei estraneo alle cose spirituali, e ti senti a tuo agio di fronte alle questioni filosofiche. Sei colto ed istruito. Grazie alle tue conoscenze che coprono i più svariati campi del sapere, hai la reputazione di uomo intelligente, in grado di risolvere qualunque problema. Sei il modello dell’uomo raffinato. In breve, sei una persona da invidiare.

Questa mattina ti sei svegliato sotto l’influsso di un brutto sogno. Questo leggero malumore è scomparso rapidamente, ma ha lasciato qualche traccia: una specie di lentezza, di esitazione nei movimenti. Vai allo specchio per spazzolarti i capelli e, inavvertitamente, lasci cadere la spazzola. Appena la raccogli, ti sfugge di nuovo. La riprendi con un po’ di impazienza, e per la terza volta ti scivola dalle mani. Cerchi di afferrarla al volo, e invece la mandi a colpire lo specchio. Inutilmente cerchi di fermarla. Crac! Una stella di frammenti compare sullo specchio antico di cui andavi così fiero. Accidenti! I nastri del disappunto cominciano a girare. Hai bisogno di scaricare la tensione su qualcuno. Accorgendoti che il tuo domestico si è dimenticato di posare il giornale accanto al caffé del mattino, il vaso trabocca e decidi che quel buono a nulla non può stare più a lungo in casa tua.

E’ venuta l’ora di uscire. Dal momento che è una bella giornata e non hai da fare molta strada, decidi di andare a piedi, mentre l’automobile ti segue al passo. Il bel sole ti fa un effetto rilassante. Un assembramento formatosi all’angolo della via attira la tua attenzione. Avvicinandoti, scorgi un uomo svenuto sul marciapiede. Con l’aiuto dei passanti, qualcuno lo adagia su un taxi che lo porta all’ospedale. Tu osservi che il viso stranamente familiare del tassista ti ricorda per associazione l’incidente che ti è capitato l’anno scorso. Stavi ritornando a casa dopo aver festeggiato allegramente un anniversario. C’erano dei pasticcini così deliziosi! Quel dannato domestico, dimenticandosi il giornale del mattino, ti ha rovinato la colazione. Non si può rimediare a questo guaio? Dopo tutto, i dolci ed il caffé hanno la loro importanza! Eccoti proprio davanti al famoso caffé dove vai ogni tanto con gli amici. Ma perché ti era venuto in mente l’incidente? Hai quasi dimenticato i fastidi della mattinata… E adesso, il dolce e il caffé sono proprio così buoni?

Tò! Due belle ragazze al tavolo vicino. Che bionda incantevole! Ella ti lancia uno sguardo malizioso e sussurra all’amica: “Ecco il tipo di uomo che mi piace”. Certamente nessun fastidio merita più la tua attenzione, né val la pena di prendersela per delle sciocchezze. C’è bisogno di farti notare com’è cambiato il tuo umore mentre facevi conoscenza con la bella bionda, e come si è mantenuto per tutto il tempo passato in sua compagnia?

Ritorni a casa canticchiando un motivetto allegro, e persino lo specchio rotto può solo strapparti un sorriso. Ma… e l’affare per cui eri uscito stamattina? Solo ora te ne sei ricordato… Niente di grave! Dopo tutto, si può sempre telefonare. Stacchi il ricevitore e la centralinista ti passa un numero sbagliato. Chiami un’altra volta, e l’errore si ripete. Un uomo ti avverte sgarbatamente che lo stai seccando. Tu rispondi che non dipende da te; ne segue una discussione dalla quale apprendi con stupore che sei un cafone, un idiota e che se chiami ancora…

Il tappeto che ti si è arricciato tra i piedi ti esaspera, e dovresti sentire con che tono di voce sgridi il domestico che ti porta una lettera. E’ la lettera di una persona che tu stimi e la cui opinione ti preme molto. Il contenuto del messaggio è così lusinghiero che la tua irritazione a poco a poco svanisce, per lasciare il posto a quella deliziosa sensazione di imbarazzo che è solita suscitare l’adulazione. Al termine della lettera sei di ottimo umore”.

Aggiornamento:

Caro Mitico Mix, aspettavo con ansia qualcuno che lo riconoscesse...

Ad ogni modo di tratta del grande G. I. Gurdjieff, ovviamente... anzi, di P.D. Ouspensky che si riferisce alle parole di Gurdjieff...

Aggiornamento 2:

Eh si, cara Alicia, il libro esiste già e si sintitola "Frammenti di un Insegnamento Sconosciuto".

Aggiornamento 3:

Carissimo, ti ringrazio per l'interessamento che comprendo perfettamente...

Devo dire che "il portafoglio" mi si svuota per ben altri motivi... e soprattutto che sono veramante lungi dal pensare che ciò che chiamiamo volgarmente Vita sia sofferenza, tutt'altro... ^^

6 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    La padronanza di sé stessi è un obiettivo molto alto e rendersi conto delle proprie schiavitù interiori un processo che non ha mai fine.

    Credo che il pensiero del Filosofo che citi - come mai non lo nomini a proposito? - corra il rischio di diventare un messaggio disperante se preso in assoluto.

    Pensare che siamo totalmente schiavi - così come pensare che siamo 'liberi' - rischia di diventare una gabbia a beneficio di chi - più o meno consapevolmente - vuole mantenerti in schiavitù...

    Siamo schiavi, ma abbiamo anche dei piccoli ma significativi margini d'azione, dato che l'Universo è in continuo movimento.

    Buona giornata e buon lavoro :-)

    Lupelius, attento solo a non finire nelle grinfie di qualcuno che in nome delle idee del signor G. ti svuoti il portafoglio o ti riduca a pensare che 'la vita è sofferenza'

    E' un avvertimento fraterno :-)

  • .....
    Lv 7
    1 decennio fa

    no, è la prigionia di chi è rimasto schiavo della propria ricchezza.

  • 1 decennio fa

    Dovresti trasformarla in libro, mi piace...come continua?

  • 1 decennio fa

    Si è questa la mia libertà..................

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  • 1 decennio fa

    c'è di peggio

    poteva essere uno che doveva pagare le bollette, altrochè con il domestico

  • Anonimo
    1 decennio fa

    interessante

    Il retto uso della libertà consiste nel disporla al bene, e il suo orientamento è sbagliato quando, usando questa facoltà, l'uomo si dimentica di Dio, e se ne allontana.

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