Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

il tuo mondo e la tua visione son stati mai compresi davvero da qualcuno?

16 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Insomma, non molte volte...

    Ma devo dire che è un po' difficile rendere l'idea con le parole, e quindi è anche per causa mia che succede.

    E comunque ci si riesce se dall'altra parte c'è risonanza.

    Aggiungo che le persone "in risonanza" stanno aumentando, e questo è molto confortante e renderà questa comprensione (reciproca) sempre più facile.

  • 1 decennio fa

    Siamo l'Uno che osserva e sperimenta se stesso attraverso miliardi di forme.. ognuna delle quali percepisce e ha una visione più o meno diversa della stessa cosa..

    ...un po' come l'analogia fatta per spiegare l'universo olografico.. miliardi di telecamere che riprendono, da diverse angolazioni, il medesimo pesce nell'acquario.. ogni visione sarà diversa dall'altra.. seppure tutte stiano osservando la medesima cosa.

    Quindi ognuno di noi per poter comprendere veramente e tolamente la visione di un altro essere dovrebbe essere quell'altro essere (dovrebbe essere un’altra “telecamera”).. e quindi non sarebbe più colui che voleva comprendere un altro.. sarebbe totalmente un altro..

    ..già.. forse potrebbe deludere le aspettative umane.. ma non è possibile comprendere e conoscere la visione di un altro essere (a meno che non diveniamo Uno con l'altro ma in questo caso non si chiamerebbe comprensione ma fusione e non ci sarebbe nella coscienza più nessuna forma di individualità.. come dire che colui che tenta comprendere, colui che vuole essere compreso e comprensione diverrebbero una cosa sola in cui questi tre aspetti cesserebbero.. sarebbe uno stato trascendente che porrebbe essere chiamato anche illuminazione)

    Prima della stato chiamato illuminazione, quello che possiamo fare in un corpo umano e un atto d'Amore infinito ed incondizionato e si chiama accettazione (attenzione non ho detto tolleranza ne subire che sono cose molto diverse)

    L'accettazione di un altro essere, con la sua visione del mondo, il suo linguaggio, il suo modo di manifestarsi ecc che sfugge alla nostra comprensione è uno dei più grandi atti d'Amore che può manifestare un Essere Umano.

    Accettare, senza voler o poter comprendere, significa sostanzialmente dire all'altro:

    "Io riconosco in te la divinità che è in me.. indipendentemente che la mia mente possa comprendere perchè o come ti manifesti nei vari aspetti umani

    Il cercare di essere compresi è un vano sforzo considerando che l'altro non potrà mai essere noi (nella nostra forma umana) con gli stessi occhi, lo stesso cervello, le stesse esperienze, gli stessi sentimenti.. altrimenti non sarebbe un altro ma sarebbe noi..

    Il cercare di essere compresi è comprensibile e lecito.. ma nasconde (come accade per altre cose) il cercare negli altri quello che non riusciamo a fare noi stessi.. cioè il comprendere noi stessi.. e che in realtà essendo impossibile...nascondo il non accettarsi.. accettando noi stessi per quello che siamo.. anche con tutte le nostre imperfezioni umane...superiamo la necessita di essere compresi..questo equivale ad amarsi incondizionatamente..

    Ciò che condivido con voi non è filosofia.. per molto tempo ho tentato di comprendere il mondo interiore e la visione specialmente delle persone che mi erano vicine.. ma tutto è cambiato quando iniziai ad accettare, e quindi amare, il prossimo per il suo essere com'è al di là della mia comprensione

    Allo stesso modo l'ansia (a volte la disperazione) di non essere mai stato compreso dagli altri ( a partire dai miei genitori da bambino) cessò nel momento che io smisi di voler comprendermi e mi accettai per quello che sono e che non sono (spiritualmente e umanamente)

    .. io vi assicuro che si vive con molta più leggerezza e serenità...ma provate voi a vedere se funziona..

    P.S.

    Nel senso della frase posta come domanda ho inteso "compresi" per "capiti" e quindi la mia risposta è correlata a questa interpretazione

    Specifico questo perchè capire e comprendere, nel loro senso "energetico" sarebbero molto diversi.

    Capire è un fatto prettamente mentale legato al cervello.

    Comprendere è "prendere con" ..compenetrarsi a livello della coscienza.. accettarsi e fondersi in Uno.. senza mente.. e trascende il cervello e l'essere umano

  • Anonimo
    1 decennio fa

    No,ma è normale.

    Ho lavorato per anni sul diventare unico al mondo,di conseguenza trovo accettabile il fatto che nessuno riesca veramente a comprendermi.

    Una conseguenza che affronto con gioia.

  • nina
    Lv 5
    1 decennio fa

    no, perchè quando provo a parlarne mi prendono per pazza, allora taccio

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  • 1 decennio fa

    assolutamente no!! vivo constantemente in un mondo che non mi appartiene affatto .... sin da quando ero piccola,la mia realtà era in continuo contrasto con le regole di vita...

    tuttora mi ritrovo ad essere invisibile alla società,a vivere una vita parallela ,difficoltosa e soprattutto sola...

    oggi ho una fortissima brutta sensazione ma come tutto il resto,nn posso parlarne con nessuno e me ne sto seduta in ansia ad aspettare....

    buona vita !!!

  • 1 decennio fa

    Energie che si attraggono, sono Energie simili.

    Chi e' simile per evoluzione animistica non fa nessuna fatica a comprendere l'altro.

    Non e' quindi importante essere compresi,ma essere un tutt'uno con l'altro e io mi sento un tutt'uno con chi e' simile a me.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    No.

    La mia tesi in merito è che la comprensione di una persona dipende dall'evoluzione spirituale dell'osservatore (A)e dell'osservato(B): se sono pari, la comprensione è reciproca e lenta. Se A maggiore di B, la comprensione è rapida. Se A minore di B, è impossibile.

    Non mi è mai capitato di intrattenere rapporti abbastanza stretti con una personalità sufficientemente potente.

    Ma credo sia cosa abbastanza comune: le personalità evolute sono molto rare.

    Ma in fondo, la solitudine è il prezzo della libertà, dico bene?

  • 1 decennio fa

    ho compreso, ma non sono mai stato compreso dagli altri...

    destino crudele

  • Anonimo
    1 decennio fa

    sinceramente.....non proprio...

    non totalmente...molti mi capiscono ma mi aiutano soltanto, non sono pronti alla "mia" visione.....alla mia vita e alla mia mente...

    ti ringrazio perchè mi stai aiutando....

    in definitiva: no, nessuno mi ha mai capito veramente....

    ciao!!!

  • 1 decennio fa

    Sembrerà strano, ma mio marito mi comprende al 100%. Forse mi conosce e capisce più lui che io stessa.

  • 1 decennio fa

    No, ma ho incontrato qualcuno che mi ha fatto comprendere come il mio mondo e la mia visione non esistessero...

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