bac73tm ha chiesto in Casa e giardinoGiardinaggio · 1 decennio fa

tecnica cinese per orto?

la mia più che una domanda è un blog per sentire anche la vostra opinione ... ora la settimana scorsa ho avuto modo di parlare con un cinese della sua tecnica di mantenimento dell'orto.. ebbene ho scoperto che i loro orti non sono vangati e rastrellati come i nostri ma lasciano l'erba come fondo naturalmente tagliata e poi piantano le piante di melanzane pomodori peperoni e altro io curioso come pochi ho chiesto il motivo e mi è stato risposto che usano questo sistema per mantenere l'umidità della terra ... voi che ne pensate ... vuoi vedere che i nostri nonni si sbagliavano.. ciao

6 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Per quanto riguarda la tecnica cinese, che non conosco, può avere senso per proteggere il terreno però l'erba è comunque in competizione con gli ortaggi almeno per quanto riguarda l'assorbimento di nutrienti e di acqua (e poi tagliare l'erba intorno agli ortaggi è un lavoro pazzesco, lo devi fare con un paio di forbici!). Se però l'acqua è una risorsa così preziosa, è sensato.

    Anch'io però non vango l'orto ma muovo la terra (con una forca foraterra ed una zappa) cercando di non spostarla sottosopra perché i microorganismi che vivono in superficie sono diversi da quelli che vivono in profondità e se vanghi rivoltando il terreno li fai morire tutti quanti.

    Per quanto riguarda l'erba: io la strappo ma poi la lascio sulla terra: evita l'inaridimento e forma una pacciamatura che contrasta la crescita di nuove infestanti.

    Per mantenere il terreno soffice, invece, NON LO CALPESTO MAI: si chiama tecnica a letto profondo. Quando prepari la prima volta le aiuole e le lavori in profondità, se non le calpesti mantieni un terreno più soffice. Un altro segreto per avere un terreno super soffice è usare gli sfalci del prato ed i residui vegetali della cucina per fare il compost. Una volta maturo ed aggiunto al terreno... è fantastico, sia come ammendante per renderlo più soffice sia come concime. Per ridurre l'eccessiva secchezza del terreno, soprattutto in estate, poi, ci sono due regole: non lascire formare la crosta in superficie, rompendola un po' con una zappetta (in questo modo si rompono i micro canali da cui l'acqua evapora) e non innaffiare mai con un getto forte (che appunto forma in superficie una fanghiglia che poi si trasforma in crosta). OK. C'entra poco con la tecnica cinese ma il mio orto funziona così.

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  • 1 decennio fa

    A mio modesto parere uno strato di erbe di tipo diverso ma tutte tappezzanti( io ne trovo spontanee e ne lascio nei miei vasi che coltivo in terrazzo; passione che seguo da anni come le orchidee coltivate in una serretta in terrazzo),le erbe, dicevo, le lascio crescere. In genere sono tappezzanti e formano un tappeto, estirpo le graminacee o le altre " gramigne".

    Mantengono l' umidità ed è fondamentale per me che coltivo in vaso dove l' umidità evapora e non c'è capacità del terreno di trattenere l' acqua.

    C'è anche il fatto che sottraggono nutrimento ma per me non è un problema perché basta dare pochissimo concime...

    In campagna e tra i contadini la coltivazione, e ciò che per me è raccapricciante l' allevamento, è fatto solo per il maggior guadagno possibile, ad ogni livello: vitelli legati per il naso al muro della stalla con una catena che permetta appena di accucciarsi, per tutta la loro breve ed infelicissima vita, e questo è il modo "normale " che ho visto qui da me in veneto e credo in tutta Italia.

    L' allevamento brado o comunque all'aperto è minoritario nel N/s paese.

    SCUSA LA DIVAGAZIONE, i nostri nonni ed i nostri contemporanei, avevano altri scopi ed anche X quel poco che i papaveri o gli ormai estinti fiordalisi "mangiavano"venivano sterminati: in effetti facevano(fanno) crescere meno "prodotto".

    Comunque la risposta è sì per il mantener l'erba .

    I cinesi e tutti gli altri popoli non hanno mai avuto il record di produttività, tuttora imbattuto nonostante i giapponesi ci si avvicinano, della pianura padana,produttività record nel mondo per ettaro.

    Se sei anche tu un tipo curioso cerca un libricino del presunto giardiniere di uno zar, pubblicato da Sellerio qualche anno fa e che si intitola proprio "segreti del giardiniere dello zar" o qualcosa del genere.

    Ti spiega , tra le tante, come far crescere un cespo di insalata in una mnotte o come avere le fragole per l'ultimo dell'anno senza comprare quelle di plastica che fabbricano in cina e spacciano come sud africane et similia...,

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  • 1 decennio fa

    puoi trovare maggiori informazioni su questa,o simili,nel campo dell'agricoltura biologica.

    c'è chi fà uno strato di 20 cm.,non solo di erba tagliata,ma anche di scarti di cucina, e altro materiale organico.

    Questo strato si chiama "mulk"

    Si piantano erbe apposite(leguminose,erba medica ecc.)che sono più nutrienti e arricchiscono di azoto il terreno.

    Non è solo per l'umidità,ma protegge il terreno anche dal gelo.,e fà prolificare i lombrichi,i quali "arano" e concimano il terreno.

    Io proverò in un settore dell'orto.Ciao!

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  • 1 decennio fa

    faccio lo stesso anche io

    Il mio orto in pratica è un praticello alto tre/quattro centimetri, ovviamente è piantumato normalmente come un orto tradizionale.

    Ho notato infatti che,rispetto a quando vangavo e rastrellavo , a parte che la terra non si secca ed indurisce più, ma è molto più ricca di humus , soffice e profumata, innaffio meno frequentemente di prima, e gli ortaggi vengono su alla grande.

    A fine estate, quando anche l' ultimo ortaggio è stato raccolto, lascio tutto così com'è fino alla fine di ottobre e metà novembre, faccio crescere liberamente quindi qualsiasi tipo di erbaccia, poi prima di piantare gli ortaggi e le verdure invernali , taglio tutto e lascio sul terreno per una settimana, facendo attenzione a non fare seccare il tutto, quindi se non piove irrigo.

    A questo punto comincio a vangare e mescolare le erbacce che sono quasi marcite, fino a che non ottengo un bel terreno soffice e pulito. Dopo un paio di giorni un' altra vangata e poi piantumo.

    I risultati che ottengo sono molto soddisfacenti.

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  • 1 decennio fa

    Non ci crederai ma una volta per averlo suggerito a degli agricoltori, con figli periti agrari, si misero a ridere tutti quanti

    Gli esperti siamo noi! mi risposero.

    La cosa mi era venuta in mente leggendo un libro di fisica in cui si diciva che l'ossigeno, nel mondo degli elementi, è il predatore:cattura gli elettroni esauriti e se non ci fosse saremmo sommersi dall'erba tagliata dei giardini.

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  • 1 decennio fa

    beh effettivamente x molte colture lo faccio ankio da anni

    ( sono autodidatta)

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