Aiutooooooo! Lucrezio-Leopardi..?

x domani devo fare un confronto tra 2 loro poesie, soffermandomi sulla loro visione della natura e sul pessimismo...ho bisogno di consigli su quali poesie scegliere!! e cosa posso scriverci???

1 risposta

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Di Lucrezio sicuramente "DE RERUM NATURA", di Leopardi invece io sceglierei tra "DIALOGO DELLA NATURA E DI UN ISLAMDESE" e "LA GINESTRA".

    Lucrezio:

    il D.R.N sembra caratterizzato da un forte sentimento pessimistico, a cui Lucrezio tenta sempre di trovare una soluzione, ricercandola nella filosofia Epicurea, a cui lui, come detto, si rifà.

    In definitiva, lui accetta ogni cosa consapevolmente, in quanto esistente: infatti, l'alternanza tra luce e tenebre rimane sempre bilanciata ed equilibrata, non creando quindi squilibri nella sua vita.

    A suo parere le cause della morte del mondo sono di natura fisica, infatti, così come i corpi perdono consistenza atomica disgregandosi, così fa anche il mondo.

    Lucrezio vede la Natura come un ente superiore incontrollabile dall'uomo, determinato da regole ben precise che governa il nostro destino non rendendoci patecipi.

    Leopardi:

    La Natura stessa, prima dipinta come madre benefica, si trasforma in una matrigna che spinge l'uomo al conseguimento di una felicità irraggiungibile e insieme gli procura una sofferenza insanabile proprio perché connaturata nella condizione umana.

    Nell'opera 'Dialogo della natura e di un islandese', egli fa capire la crudeltà della natura quando l'islandese, nel colloquio con la Natura stessa, dice:

    […] tu sei nemica scoperta degli uomini, e degli altri animali, e di tutte le opere tue; che ora c'insidii ora ci minacci ora ci assalti ora ci pungi ora ci percuoti ora ci laceri, e sempre o ci offendi o ci perseguiti; e che, per costume e per instituto, sei carnefice della tua propria famiglia, de' tuoi figliuoli e, per dir così, del tuo sangue e delle tue viscere.[…]

    La "Ginestra" racchiude in poco più di trecento versi tutti i temi e i caratteri della poesia leopardiana, trasfigurandoli, pur nella consapevolezza di un ineluttabile destino di dolore, in un’eroica tensione profetica sorretta da fraterna pietà per il genere umano.

    La ginestra, "che il deserto consola", fiore che sboccia sopra il vulcano, diviene simbolo di una coscienza capace di attingere la quiete dalle contraddizioni dell’esistente.

    Ti consiglio di vederti da solo tutti i cambiamenti del pensiero leopardiano nei confronti della natura.

    Spero nei 10 punti.

    Ciao!!

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