l'igene nel passato era importante ?

quanto contava l'igene nel passato? gli uomini preistorici o durante la storia si pendevano cura dell'igene? se si in che modo?

10 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    IN teoria l'uomo si lava da sempre, ma valutiamo "quanto" e "quando". Se guardi un banale western vedrai che spesso i personaggi si lavano semplicemente sciacquandosi vigorosamente, a torso nudo, nell'acqua dell'abbevratoio, senza insistere troppo che so, sotto le ascelle. Sapone? Un lusso. I romani erano quasi più puliti: lo dico se stamo ai bagni pubblici o alle terme di cui disponevano, ma valutiamo anche CHI e QUANTO ci andava: soprattutto i ricchi, i senatori, chi aveva fra l'altro soprattutto IL TEMPO di andarci. Nell'800 - senza andare all'uomo scimmia che nn è documentato si lavasse e credo proprio di no, salvo qualche salto in un torrente ove disponibile in qualche giornata calda, immagino, più che altro per il refrigerio: comunque le popolazioni primitive che vivono lungo i fiumi stanno molto in acqua, almeno da ragazzini - come nei secoli precedenti l'ostacolo era dato soprattutto dalla penuria d'acqua e dai pochi mezzi per trasportarla. Certe esperienze, credo maturate nelle colonie o scaturite dall'uso di acqua contaminata o stagnante, avevano convito nel corso dei 500 che le malattie si trasmettessero attraverso di essa, quindi era opportuno "avere poco a che fare",diciamo, con l'acqua. Meglio i profumi, visti anche come disinfettanti (le maschere antigas coniche indossate dai medici durante le epidemie contenevano come filtro certe erbe aromatiche e stracci imbevuti di profumi....): peraltro, nel '700 un Nobile scrive al figlio di nn trascurare, una volta la settimana, il "bagnio",probabilmente una delle prima raccomandazioni del genere in quell'epoca, l'anticipo di un'inversione di tendenza. Peraltro, allestire una vascata d'acqua calda che oggi la semplice rotazione del rubinetto ci fornisce, era un'impresa: il travaso, e reperimento alla fontana o al pozzo domestico ove presente (nei palazzi storici lo vedi spesso, in cortile o in una nicchia del muro sotto i porticati o dell'androne di accesso) con una serie di pesanti secchi, il riscaldamento in paioli tipo polenta e da qui alla vasca. Una cosa complicata e costosa anche x lo spreco di combustibile. Cosa quindi da escludersi per l'80% della popolazione: anche se i bisnonni ci ricordano del bagno nel mastello o meglio del lavarsi in piedi nello stesso....magari con la stessa acqua per più persone. Nella migliore ipotesi, non più d'una volta la settimana. E' pur vero che il clima era meno afoso e torrido di oggi, con una media di 15° inferiore rispetto all'attuale, pertanto l'inverno era lungo e davvero freddo, non esistevano tessuti sintetici nei quali si marcisce letteralmente (dovrebbero proibirli o quanto meno limitarli) ma il lavoro pesante e lo scarso ricambio della biancheria avrebbero richiesto almeno una maggiore igiene. Il sapone, esso pure, un lusso: però nel corso dell'800 s'è diffuso nn fosse altro che per lavare la biancheria e, "quindi", per traslazione anche le persone. Senza esagerare, ovvio: del resto è ancora viva l'icona maschile che "non perde tempo a farsi bello" mentre alla donna è concesso di occupare il bagno + a lungo. Ciò la dice lunga: e nel film Gèrminale tratto dall'omonimo libro di Emile Zola, vediamo il minatore concedersi per ultimo il bagno lasciando alla figlia adolescente (minatore lei pure) il primo uso del mastello, indi il figlio ragazzino, poi la moglie ed infine lui stesso. Siamo fra il 1870 e l'80. Nelle cittadine del west fra le varie "attrattive" c'erano anche i bagni a pagamento, per i mandriani che calavano in città al sabato sera: c'è da dubitare che fossero però l'attrattiva più gettonata. E ribadisco la scadenza settimanale se nn più lunga del procedimento, qualsiasi fosse lo stato di sudiciume accumulato nel frattempo e/o la stagione. Assieme all'igiene mettiamoci la cura del corpo in genere, particolarmente femminile: nn credo sarebbe molto gradevole entrare in intmità con una donna - soprattutto nn abbiente - di epoche anche nn lontanissime. Peli, calli e duroni, unghie tipo artiglio gialle e spesse, parti intime...ehmmm...."odorose"....; per nn parlare dell'alito e dei denti, perchè se almeno lavandosi "a pezzi" un/a volenteroso/a poteva rimediare al resto (e rasoi, limette, pietre pomici erano usati fin dall'epoca egizia), alla marcescenza dei denti nn v'era rimedio. I dentifrici pare appaiano, in polvere, verso la fine del 700, indi in pasta (barattolo e dai primi 900 il pratico tubetto in alluminio ed oggi in plastica): ma nn mi vedrei un bracciante lucano o uno spalatore di sabbia del Polesine col Pepsodent sullo spazzolino....Siamo sempre lì: cometici e pulizia erano soprattutto appannaggio di chi aveva danaro, e di chi aveva tempo e forza per solo pensare a sprecarne un pò per l'igiene, si lavorava come minimo 10 fino alle 15 ore al giorno sabato compreso, solo qualche fortunato impiegato aveva mezza libera quest'utima giornata. Chi si "leccava" troppo veniva deriso, ai maschi veniva dato del finocchio o gli si chiedeva se "devi andare a Corte?"..."l'omm addà puzzà" era il truce slogan dell'epoca, ma valeva per il miserabile, ovvio!!!!.....del resto anche la donna povera nn eccelleva in igiene e presentabilità, quindi erano pari. I denti, marcivano presto e dalla quarantina in poi gli sdentati erano comuni. I vecchi parlavano biascicando e succhiavano minestre essendo regolarmente privi di denti, le prime dentiere erano oltremodo costose (è un ritornello: la povertà era la situazione più comune, e condizionava quindi ogni aspetto della vita dei ns bisnonni ed avi). L'alito doveva essere quindi atroce, sebbene nn mancassero espedienti popolari come l'uso di certe foglie da sfregarsi in bocca. A fine 800 appaiono le moderne attrezzature dentistiche ma sono cose da fantascienza, studii dentistici in città forestiere come Vienna, Zurigo, Lipsia vengono visitate dai facoltosi che possono fare il viaggio per entare nei "Kabinett" supertecnologici. Agli altri, nemmeno la dentiera. Ecco la differenza abnorme fra le classi sociali anche fisicamente: abbrutiti dal lavoro, invecchiati anzitempo, sporchi e fetenti operai/piccoli artigiani/agricoltori e manovali; relativamente curati, profumati e parecchio più puliti i "signori". Va ascritto anche a questo il mito della bellezza delle "principesse" delle fiabe: cresciute meglio, lavate e relativamente curate anche nel Medioevo (quando comunque il Re faceva il bagno ogni due mesi, come Edoardo 2°), ben vestite, erano agli antipodi delle rozze, sporche contadine dal fisico spesso penalizzato da una nutrizione scadente e malsana. Col possente progresso tecnico dell'800, con la pressione mediatica che esaltava il valore della pulizia come deterrente delle malattie, diffondendosi man mano l'acqua potabile ed il sapone il volgere del secolo ha visto lentamente diffondersi una maggiore sensibilità verso l'argomento, anche perchè la pubblicità agli esordi iniziava a vendere il look dando ad intendere che la persona affermata socialmente E' ANCHE pulita. Una saponetta profumata era pubblicizzata col detto "...e quella sera ballai con il Principe", quindi al popolo veniva additato il mito dell'edonismo come surrogato di un riscatto sociale ed economico vero che arriverà settantanni dopo. Con gli anni 40 si diffondono le case popolari coi servizi interni ed il boiller elettrico (prima erano a legna o carbone), la vasca e la doccia ed il bidet e questo mette comodamente a disposizione di tutti una normale igiene: a ciò s'aggiunge l''opera di persuasione ormai portata a compimento sui vantaggi salutari dell'igiene, gli standards ormai evoluti in teme di piacevolezza reciproca (in certe zone stimolati anche dall'arrivo degli Americani e dei Tedeschi che erano all'epoca ad un livello di benessere superiore al nostro), quindi entriamo circa negli standars odierni anche se la pessima abitdudine di un solo bagno a settimana sopravviverà in molte famiglie ancora fino agli anni 70.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    secondo non + di tanto, anche perchè fino agli inizi del '900 era addirittura consueto defecere in pubblico, immagina la scena, in un mercato in mezzo ad sacco di gente, uno si leva i pantaloni, fa la sua bella pila di *****, si alza e se ne va......

  • 1 decennio fa

    Presso i Romani le terme erano diffuse e frequentate ogni giorno come da noi i bar. Ce n'erano per i ricchi e per i poveri. E le diffusero nei paesi conquistati.

  • 1 decennio fa

    Ti assicuro che non tutti i popoli nel Medioevo erano sporchi e puzzoni. C'era una voltà una civiltà, in Messico, gli Aztechi, che tenevano molto all'igiene, usavano saponi e oli detergenti, e cosa più sorprendente, avevano degli ottimi impianti igienici all'interno delle case!!!! Niente acque stagnanti nelle tinozze, ma acqua corrente, tiepida calda o fredda, che veniva fatta scorrere attraverso un ingegnoso sistema di tubature, e veniva convogliata alle fognature sottostanti tramite un buco, uno scarico, situato nel "piatto doccia". Proprio come gli odierni bagni!!! Allo stesso modo era fatto una sorta di WC...... Quando gli spagnoli arrivarono presso gli Aztechi, non sapevano come usare i bagni.... e i poveri aztechi rimasero disgustati dal loro essere così sporchi, e ancor di più dal fatto che per gli spagnoli era cosa del tutto naturale!!!

    Ma del resto anche oggi. nel XXI secolo, con tutte le innovazioni in campo d'igiene, c'è gente rivoltante.....

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  • 1 decennio fa

    Ci sono stati dei momenti nella storia dell'Uomo in cui le nozioni di igiene sono state interpretate in modo alquanto bizzarro. In alcuni periodi addirittura si pensava che lavarsi facesse male, e si invitava la gente a farlo il meno possibile!

    Tra l'altro, bisogna notare come un medico (Semmelweis, ungherese) salvò moltissime donne scoprendo che queste morivano di parto a seguito di febbri puerperali perchè i medici le toccavano dopo aver fatto delle autopsie, ma senza lavarsi le mani nel frattempo! E oggi parliamo di mala sanità...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    L'igiene ha iniziato ad avere importanza quando è stato capito il collegamento tra mancanza di pulizia e malattie. Nelle classi subalterne l'igiene probabilemnte era l'ultimo dei loro pensieri, infatti le epidemie si diffondevano più che in fretta. Le starde delle grandi città erano infestate da rifiuti umani, animali, carcasse di cavalli, rifiuti domestici e di conseguenza dai topi. Pensa che per ovviare al problema delle fogne a cielo aperto, in Inghilterra portavano i rifiuti in campagna per concimare i campi!

    Per quanto riguarda l'igiene strettamente personale era appannaggio solo dei nobili, ma intendiamoci: non è che si lavassero i denti tre o più volte al giorno come noi, più che altro mascheravano i cattivi odori con profumi ed essenze, poichè era un gran lavoro scaldare e trasportare l'acqua per fare il bagno. I capell venivano lavati con rosmarino e salvia, i denti venivano sfregati con la menta, ma, ad esempio, contro la sudorazione non esistevano rimedi. Ovviamente le donne tenevano di più all'igiene personale, gli uomini tendevano di più a cambiarsi solo i vestiti dopo la caccia o dopo un viaggio.

    Solo negli ultimi 250/200 anni si è diffuso il concetto di igiene, insieme ai saponi, all'acqua corrente, ai detersivi e ad altri prodotti per la toilette che facilitano il lavoro!

  • 1 decennio fa

    concordo con melissa.....xaltro è proprio x lo scarso igiene che sono nati quei "vezzi" tanto caratteristici dell'epoca come l'uso di incipriare le parrucche (la polvere della cipria asciuga il grasso e profuma), i fazzolettini tenuti sempre in mano e all'occorrenza tenuti sotto il naso (erano intrisi di profumo....nn x niente la francia è rinomata x la produzione dei profumi!!!) o anche queglio oggetti chiamati "pomi d'oro" (gli agrumi infilzati con i chidi di garofano e fatti essiccare in una polvere di spezie....profumatissimi, venivano portati appesi a cinture con nastrini colorati).

    ciao!!! :)

  • Anonimo
    4 anni fa

    Puoi liberarti facilmente dell'iperidrosi grazie a questo metodo naturale http://MiracoloPerIperidrosi.latis.info/?14Br

    L'iperidrosi può essere originata da disturbi a carico di vari organi, della tiroide, da disfunzioni ormonali, obesità, menopausa ma può avere anche cause psicologiche; nervosismo e ansia tendono ad aggravare la problematica che può diventare anche strettamente legata allo stato d’animo della persona.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    mah...secondo me no...basta pensare a versailles...posto bellissimo e affascinante, abiti sontuosi e maestosi...eppure l'impianto fognario nn esisteva e c'era sempre una puzza pazzesca...anke l'igiene intima, con tutti quelli abiti, nn credo fosse al top...

  • 1 decennio fa

    PENSO DI SI MA NON AVEVANO MEZZI NECESSARI

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