Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 1 decennio fa

cosa sapete dell'economia europea e dell'impoverimento delle famiglie italiane?

4 risposte

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  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    L'economia europea è composta da più di 710 milioni di persone in 48 paesi diversi.

    Come altri continenti, il benessere dei paesi europei varia, sebbene i più poveri sono ben sopra la media degli altri paesi più poveri degli altri continenti in termini di PIL e standard di vita. Le differenze in benessere in Europa possono essere osservate soprattutto nella direttrice Est-Ovest. Infatti i paesi dell'Europa Occidentale hanno tutti alti livelli di PIL e standard di vita, mentre molte economie dell'Europa Orientale stanno emergendo dal collasso dell'URSS e dell'Ex-Jugoslavia.

    Come continente, l'Europa ha l'economia più vasta del mondo. L'economia nazionale più grande è quella della Germania, che si piazza globalmente terza in termini di PIL nominale e quinta in PIL PPP. Le altre economie principali sono quelle di Regno Unito. Francia, Italia e Spagna.

    Le economie di molti stati europei sono incentrate sull'industria e sui servizi. Nel continente si trovano le sedi di molti importanti gruppi, operanti nei settori bancario, commerciale e della comunicazione. L'Europa, già culla della Rivoluzione industriale, dispone anche di svariate attività manifatturiere. Più limitato è il ruolo di agricoltura ed allevamento.

    Il turismo è una delle attività più importanti dell'economia del continente, grazie alla presenza di innumerevoli attrazioni turistiche.

    Forte impoverimento delle famiglie italiane

    L’Eurispes sottolinea che più del 50% dei nuclei familiari vive l’incubo della terza settimana

    In questi giorni di forte calura estiva ad accalorarsi sempre più sono le lacrimanti economie familiari. Secondo l’indagine effettuata dall’Eurispes (Istituto di Studi Politici Economici e Sociali), in collaborazione con la Federcasalinghe denominata “Senza rete: la famiglia italiana di fronte alla crisi del welfare”, il 51% delle famiglie italiane vive con profonda angoscia l’avvicinarsi del terza settimana del mese, poiché costrette a restringere, drasticamente, i cordoni della borsa.

    Volgendo lo guardo nei dettagli si può notare come il famoso 51%, a partire dalla terza decade del mese, riesce in “modo abbastanza pesante” a far quadrare il proprio bilancio, mentre il 17,3% in maniera “molto preoccupante”. C’è inoltre un 23,6% che dichiara di “non avere grossi problemi di portafoglio” ed il restante 23,7% di arrivare con l’acqua alla gola alla chiusura del mese.

    Analizzando i dati riportati si rileva come le condizioni finanziarie delle famiglie destano non poche preoccupazioni. A dipanare qualsiasi dubbio ci pensano le cifre nude e crude: circa 2.500.000 di nuclei familiari sono a serio rischio povertà, l’11% delle famiglie totali, ovverosia ben 7 milioni e 577mila persone (il 13,1% della popolazione italiana), con una concentrazione del 69,8% nel Mezzogiorno.

    Le ragioni di tanta sofferenza sono da comparare con una serie di parametri correlati ad un caro vita che di certo si riflette sull’economia domestica: mancato o insufficiente adeguamento delle retribuzioni e delle pensioni, impennata dei crediti al consumo (vedi beni di largo consumo), modesta ripresa dei consumi, aumento dei prezzi "regolamentati", le tariffe di trasporto e altri servizi di pubblica utilità sono le tessere del mosaico composto da Eurispes. Rilevando che oltre il 50% delle famiglie italiane "dispone di un reddito mensile inferiore a 1.900 euro. In particolare, le famiglie monoreddito e quelle con più di due figli hanno probabilità maggiore di impoverirsi”.

    Le stesse problematiche toccano quei ceti cd medi che scivolano verso l’ultimo gradino della scala economica, i quali pur percependo un stipendio, soprattutto nelle grandi realtà urbane, non disponendo di una casa dove rientrare, usano i dormitori pubblici.

    Se a queste ci aggiungiamo l’esponenziale indebitamento degli italiani, che hanno contratto mutui e prestiti con le banche per l’acquisto di beni durevoli (la casa e non solo), nonché la piaga della precarizzazione per i giovani tra i 18 ed i 34 anni, allora il quadro del welfare deborda su livelli di crisi lontani anni luce dall’essere risolti positivamente.

  • 1 decennio fa

    l'economia europea è in stallo per colpa dei rom....le famiglie sono povere per colpa dei comunisti....il buco nell'ozono è causato dalla scarsità di centrali nucleari....i bimbi non trovano posto negli asili perchè i cinesi mangiano i banchi....la sanità fa schifo perchè gli extracomunitari distraggono medici ed infermieri....i media dicono sempre la verità perchè sono pluralisti.....il berlusca si è fatto da solo.....la lega fa gli interessi della gente....la monnezza a Napoli è colpa di Al-queda....

    volevo farti vedere quanto sono informato,ciao.

  • 1 decennio fa

    una volta il salario veniva aumentato con il caro vita ma adesso questo non succede più. Penso che lo Stato sia sempre stato l'unico a beneficiare in ogni situazione...

  • 1 decennio fa

    in generale niente, in particolare posso fungerti io da esempio concreto di povera molto povera!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Fonte/i: TI PRESENTO UNA BRASILIANA: http://wakeup.to/fortissima-sudamericana
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