mamme come è stato il vostro parto?

traumatico o non vedete l'ora di avere un altro bebè?il mio è stato bruttissimo e per poco io e il mio piccolo ce la siamo vista brutta,spiego:16mesi arrivato ilmomento non potevo mai pensare andasse qualcosa storto(la gravidanza era stata perfetta) cmq a parte quasi 72 di travaglio(e credetemi non esagero)arriva il momento di farlo nascere mi hanno fatto provare tutte le posizioni possibili per farlo nascere con un parto naturale,ma niente ero complet. dilatata lui scendeva e risaliva, DAL TRACCIATO RISULTAVA TUTTO OK,NIENTE DOPO 9ORE CHE SPINGEVO HANNO DECISO PER IL CESARIO PERCHè IL PICCOLO AVEVA 5 GIRI DI CORDONE INTORNO AL COLLO.MA è POSSIBILE CHE MI ABBIANO FATTO SOFFRIRE COSI TANTO?POTEVA VENIRMI UN COLLASSO.CMQ RINGRAZIO DIO PERCHè SE AVEVO LA PELLE ELASTICA IL MIO CUCCIOLO NON SAREBBE QUI CON ME....CMQ DOPO MI HANNO DOVUTO FAR FARE UNA TRASFUSIONE DI SANGUE.RIFAREI TUTTO PER IL MIO PICCOLO NON RIMPIANGO NIENTE LO AMO DA MORIRE.CHE NE PENSATE ?VI Và DI CONDIVIDERE LA VOSTRA ESP

Aggiornamento:

è nato di 4.200

Aggiornamento 2:

certo non vedo l'ora di dargli un fratellino o una sorellina non mi interesse se soffro o no perchè l'amore che ho per lui o in futuro del secondo mette da parte dolore e sofferenza voi mamme sapete,

22 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Ho pianto leggendo tutte le vostre risposte. Una per una.

    Grazie per aver condiviso questa esperienza inenarrabile.

    ---------

    Mi sento di mettere anche la mia esperienza, anche se non si tratta di un parto a tutti gli effetti. Vi chiedo scusa anticipatamente perchè so che questa non è la sede più adatta, nonchè, puntualizzo, non voglio entrare in polemica con le antiabortiste. Voglio solo raccontare.

    Ho abortito alla 19esima settimana perchè Valentino aveva un cromosoma in più.

    Mia madre è stata con me tutto il tempo. Non ce l'avrei mai fatta senza di lei. E' stata con me per tutta la notte, per tutte le 14 ore di travaglio. Reggeva me da una pate e la flebo dall'altra, quando cercavo di andare in bagno. Mi coccolava quando cercavo una posizione meno dolorosa. Ha chiamato le infermiere, cosa che da sola non sarei mai riuscita a fare, quando perdevo i sensi in continuazione. Mi cambiava la traversa del letto ogni volta che ci vomitavo dentro.

    C'era un'infermiera, o forse un'ostetrica, non lo so. Era un angelo, quasi come mia madre. Veniva spesso a trovarmi per vedere come stavo, mi stringeva le mani, mi faceva le carezzine, mi portava la borsa dell'acqua calda, mi visitava e mi rassicurava. Io le sorridevo, come sorridevo a mia madre. Non riuscivo a parlare: la bocca era talmente asciutta che la lingua non si staccava dal palato.

    Il mio utero era durissimo. Valentino era come un guscio di tartaruga. Mi sono consolata convincendomi che io stavo sentendo male per tutt'e due. E andava bene così.

    Poi, finalmente, sono arrivate le 9 di mattina e mi hanno portata in sala parto. Il dolore aveva superato la soglia che fino ad allora conoscevo.

    Con una specie di bastoncino mi hanno bucato la placenta ed è uscita un'abbondante quantità di liquido caldo. Da quel momento è cambiato tutto: il dolore è sparito completamente, lasciandomi solo una meravigliosa sensazione di pacatezza e serenità. E' assurdo, lo so, ma quello è uno dei momenti di maggior tranquillità che io riesca a ricordare di aver mai vissuto.

    "Bastano un paio di spinte", dice l'ostetrica Maria.

    Ma il mio utero ha smesso di contrarsi e le mie spinte non funzionano. Mi attaccano una flebo per indurre nuovamente le contrazioni. Spingo. Mi appoggio sui gomiti e spingo.

    E lo sento uscire. Lo vedo uscire, mentre Maria, splendida e perfetta in ogni gesto, lo agguanta, lo gira, lo srotola dal cordone e me lo mostra.

    Era indescrivibile. Era addirittura più bello di come me lo ero immaginato. Sembrava addormentato, leggermente rannicchiato, con le manine a pugno e l'indice sollevato. Aveva un po' di peluria nera sulla testa. La bocca e il mento identici a me. Gli zigomi di Armando. Gli occhietti chiusi.

    In quel momento mi ha rassicurato vederlo così bello, con un'espressione serena che mi ha fatto sperare non abbia sofferto. Mi ha rassicurato. Ha voluto rassicurarmi.

    C'era un'ostruzione. Avevo una sovrabbondanza di liquido amniotico. Non si sono soffermati, non ho fatto domande. Mi hanno solo detto che c'era qualcosa in Valentino che non andava.

    Velentino pesava 130 grammi e c'erano circa 700cc di liquido. "Troppo".

    La placenta non si staccava e allora hanno dovuto spostarmi in un'altra stanza per anestetizzarmi e procedere al raschiamento. Ho visto mia madre fuori, in corridoio, fra una stanza e l'altra, avvolta nella sua preoccupazione. Le ho sorriso dalla barella: era andato tutto bene.

    Ero lì ad aspettare l'anestesista, pronta ad affrontare l'ultimo passaggio, quando ho sentito, dalla stanza a fianco, il primo vagito di un bimbo appena nato.

    Ho pensato a tante cose, ho pensato a quando Valentino nascerà.

    Ho pensato che non ci sono tante altre ragioni per cui vivere.

    Ho pensato alla signora nell'altra sala, l'ho immaginata nella commozione del momento più bello della sua vita. Ha sentito il suo bambino strillare. Ho condiviso con lei quel momento.

    "E' il suo primo figlio?" mi chiede l'anestesista, intenta ad armeggiare al mio fianco e distogliendomi dai miei pensieri.

    Non gliel'hanno detto. Dev'essere un'obiettrice.

    "E' la mia prima gravidanza", rispondo.

    Le cadono le braccia e si volta di scatto a cercare Maria, l'ostetrica che aveva tenuto in braccio il mio piccolino. "E' stato un aborto terapeutico", le dice senza quasi fermarsi, senza quasi guardarla. Avrei voluto giustificarmi, avrei voluto dirle che Valentino aveva un cromosoma in più, che era bellissimo, che era tutto, ma che non era normale. Avrei voluto parlare ma non ce l'ho fatta. Sono solo riuscita a dire che il loro mestiere è il più bello che possa esistere. Loro danno la vita, la vedono, la sentono, soffiata fra le narici di splendidi fagottini che, fino a un minuto prima, non c'erano. Li invidiavo perchè loro avrebbero presto risentito un altro bimbo strillare per la prima volta.

    Quando mi sono svegliata, c'era mamma accanto alla barella, in camera operatoria. Un tran-tran dell'equipe che mi aveva aiutata, intenti a prendere cose ed uscire e rientrare.

    Dobbiamo stare qui finchè non finisce la flebo; io sono tranquilla e allora cerco di tranquillizzare anche mamma, raccontandole tutto, di come sono stati tutti bravi, di come qui non mi abbia discriminata nessuno.

    Maria sta armeggiando in un angolo troppo lontano dal mio campo visivo; chiede a mamma se vuole vedere Valentino.

    E' stato un onore per me che mamma lo vedesse, mi ha fatto piacere. Valentino era bellissimo ed era uscito da me.

    Per un attimo, mi sono sentita quasi in colpa di non averla fatta diventare nonna. Le ho promesso che, prima o poi, le regalerò un nipotino. Che si chiamerà Valentino.

    Prima di risalire ho detto "Oggi sono un po' mamma anch'io"

    Adesso sono qui a chiedermi in quale momento esatto Valentino è morto; mi chiedo se quando l'ho visto è stato vivo, per una frazione di secondo.

    Mi chiedo se avrò mai il coraggio di riprovarci davvero, se riuscirò ad avere un figlio e a considerarlo il mio primogenito.

    E' successo un mese esatto fa.

    E non lo dimenticherò mai. Assieme a lui è morta anche una parte di me.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Con il primo stavo preparando la cena quando per la prima volta sento qualcosa, che non sapevo se erano contrazioni oppure no,poi visto che la cosa continuava ho avvertito mio marito. io salgo in auto bella tranquilla, arriviamo dopo 5 minuti in ospedale con io che dico"pargheggia tranquillamente e stai calmo, chissa quando lo partorirò il vitello(mi avevano gia detto dall'ecografia che era grosso).in pratica il tempo di arrivare in sala parto, scambiare 2 parole con medico ed ostetrica che il vitellino di 4k e 2 è nato. Alle 9 di sera di una bellissima serata di inizio estate.

    con la seconda è stato tutto molto diverso: ero di sette mesi, il venerdi sera saluto i colleghi dicendo"ci vediamo lunedì, buon weekend".Sabato mattina vado alla visita di controllo:era una settimana che mi ero gonfiata, mani, piedi e viso.il ginecologo appena mi vede mi spedisce al reparto di ginecologia:pressione alle stelle causa gestosi, proteine nelle urine ecc.decidono di ricoverarmi e tenere la bimba monitorata. al lunedi mattina entra il primario dicendomi che non se la sentivano di rischiare ne per me ne per la bimba che pareva sofferente e che tra un ora sarei stata in sala operatoria per cesareo. siccome non mi è mai piaciuto fare scenate isteriche e per carattere cerco sempre di sdrammatizzare, ho chiamato una mia collega d'ufficio dicendo: stamattina non vengo, devo partorire. a momenti sviene!

    alle 13.04 è nata un topolina di 1 kg e 200 grammi messa in incubatrice per 5 settimane.

    alle 19 di sera orario di visita avevo una folla fuori dalla mia camera, tra genitori sorelle fratello cognati e colleghi di lavoro, tutti che ancora non si capacitavano che la bimba potesse gia essere nata.

    scusa patty 71, Rischiare il cesareo?è stato meglio saltarti sulla pancia col rischio di causare danni cerebrali al bimbo e lasciarti paralitica per giorni?

    io dopo il mio cesareo d'urgenza 24 ore dopo piano piano sono arrivata all'incubatrice con le mie gambe!

    I cesarei non si fanno per gioco o perchè non si vuole soffrire, ma soffrire come bestie e mettere in pericolo il bimbo proprio no.Non CAPIRò MAI LE DONNE CHE VEDONO IL CESAREO COME UN DISONORE.

    QUANDO è NECESSARIO è NECESSARIO.

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  • Katia
    Lv 6
    1 decennio fa

    Ciao, il mio parto è stato traumatico ma non per il dolore o perchè è durato tanto il travaglio...ma perché anzi è stato tutto troppo in fretta, ho dovuto partorire all'improvviso al 7 mese di gravidanza, fino ad allora era andato tutto bene ma poi per uan rapida e pericolosa disfunzione ci sono state gravi complicazioni anche per me, mi sono sentita male e sono andata al pronto soccorso dove ho appreso che la bambina era a rischio, non si muoveva più, non le arrivava quasi più ossigeno nè nutrimento e e non stava più crescendo, non c'era tempo da perdere quindi anche io come te ho dovuto fare un cesareo d'urgenza (ma per motivo opposto... la mia pesava poco più di un chilo e non sarebbe comunque nata da sola anche se la gravidanza fosse continuata...).

    Per me è stato uno schock ma mi dispiaceva soprattutto per lei, piccolina, che ce l'ha fatta, ma è dovuta stare quasi un mese in incubatrice, tra tubicini ed analisi ogni giorno, e separata dalla sua mamma... L'ho potuta vedere solo dopo diversi giorni e abbracciarla ancora dopo; perciò anche l'allattamento è stato molto difficile a causa della lontananza, ma ce l'ho fatta e l'ho allattata un anno... nonostante problemi vari tra cui l'appetito e la lentissima crescita in peso, e nonostante tutti i problemi legati alla prematurità, per fortuna è una bambina sana, non le manca nulla, è bella atletica intelligentissima e non sta un minuto ferma!

    E' stata un'esperienza difficile e ancora non mi sono ripresa del tutto dallo spavento, fuori sì ma dentro no... sono passati quasi 2 anni ma alla domanda: lo rifaresti?, non posso che guardare la mia bambina e rispondere che sì lo rifarei subito perché ne vale prprio la pena.... e non solo, vorrei tanto un altro bambino, una sorellina o un fratellino per la mia bambina, non vorrei lasciarla figlia unica. Certo ho paura che sia un'altra gravidanza non semplice, e il parto chissà; ma non mi perdo d'animo anche perché ogni gravidanza è diversa, forse stavolta va tutto liscio, e comunque anche se dobvessi ripassare anche per il secondo quello che abbiamo passato per la prima, penso che sarebbe ugualmente bellissimo essere un'altra volta mamma. Mi piacerebbe tanto partorire naturalmente, stavolta, ma non so se sarà possibile e sicuramente sarà difficile (col rischio che comunque, dopo una lunga sofferenza di travaglio come quella descritta da te poi dover fare il cesareo lo stesso...). Comunque si vedrà. L'importante è che si avveri questo mio grande desiderio... i nostri bambini ci danno la forza.

    Ti capisco benissimo quindi e so cosa vuol dire quando dopo tante prove e paure ci godiamo finalmente nostro figlio/a ancora di più. E alla fine non rimpiangiamo nulla, anche se poteva andare tutto un po' meglio, l'importante è che i bambini stiano bene.

    E tu? pensi che ti piacerebbe dare un fratellino o sorellina al tuo cucciolo?

    Baci

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Allora,la mia piccola India doveva nascere verso il 27 dicembre (2006) invece la mattina del 5,inizio a sentirmi male(era martedi)..io e mio marito chiamiamo mia sorella che lavora in ospedale..mi portano al pronto soccorso dove mi ricoverano,ero dilatata di 3 cm,anche se il collo dell'utero ancora non era girato...i dolori smettono e i medici mi dicono che l'indomani sarei potuta tornare a casa..puntualmente la sera tornano,mi visitano e mi dicono la stessa cosa,4 cm di dilatazione ma il collo dell'utero continuava a non girarsi..Per farla breve,il giovedì 7 dicembre passo una notte d'inferno,con contrazioni ogni 6 minuti,mio marito accanto che era nervosissimo....la mattina dell'8 dic.alle 11 mi visita la dottoressa,sempre 4 cm..ice che sarebbe ripassata alle 12...nel frattempo grossa contrazione,un dolore forte..mi si erano rotte le acque,panico totale...sento subito una grande voglia di spingere,allora l'infermiera mi porta subito in sala parto,dove il medico mi visita e mi dice che sono dilatata di 8 cm...in una ora e mezzo (alle 13) nasce la mia principessa.Un parto naturale,senza punti,solo qualche graffietto.....E' stata l'esperienza + bella della mia vita e di quella di mio marito,che era con me...Adesso India ha quasi 18 mesi,e presto vorremo darle un fratellino o una sorellina...I dolori del parto sono dolori dimenticoni...come hai il bimbo tra le braccia non senti più niente..ed è vero!!!!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    io x fortuna non ho avuto un parto cosi traumatico...cioè è stato faticoso, però ci sono stata pochissimo....sono andata in ospedale alle 3 del mattino del6 gennaio di qst anno, xkè avevo le contrazioni da un giorno piu o meno...ed ero arrivata al limite delle forze...il dottore mi ha visitato e mi ha detto k il collo era accrciato ma nn del tutto scomparso ma mi ha ricoverato xkè la bimba era profondamente impegnata e mi disse k entro la giornata avrei partorito....

    alle 8 e mezza mi hanno rivisitato ed ero dilatata di 4 cm....cosi il dottore mi disse di stare calma, di chiamare mio marito e di andare in sala parto....io cosi feci...alle 9 meno 15 piu o meno sono entrata in sala parto e da li sono iniziate le contrazioni sempre piu forti e dolorose...xò io ero talmente stanca k tra una e l'altra mi addormentavo e ogni volta k ne riniziava una nn vedevo l'ora k finisse x riposarmi un po....dopo piu o meno un ora e qlks ero già dilatata di 10 cm e sono iniziate le spinte....la parte piu difficile di tutto il parto x me....la mia bimba era girata male cn la testa e poverina era incastrata tra le mie ossa....chissà k male le ho fatto...xò pure lei nn è stata da meno....nn riusciva ad uscire....mi hanno dovuto tagliare 2 volte...sembrava k quei momenti nn passassero piu, il tempo si era cm fermato...poi alla fine la mia chiara è nata...alle 11 e 40.....ci sono stata poco in fondo x essere primapara...ma ho vissuto la cosa in modo davvero intenso...appena me l'hanno data in braccio ero felicissima....avevo aspettato quel momento da tantissimo tempo e in quel momento mi è crollata tutta la tensione addosso...nn ci credevo nemmeno di aver partorito...mi sembrava un sogno....

    dopo k è nata e k me l'hanno data in braccio l'hanno portata via x lavarla e l'hanno data in braccio a mio marito, mentre a me davano i punti....secondo me si è messo a piangere....nn la faceva toccare a nessuno, nemmeno ai nonni...era cosi felice!!

    nei giorni seguenti io ero molto stanca, soprattutto il primo giorno, poi piano piano mi sono ripresa e anke in ospedale facevo già tutto da sola dal secondo giorno....

    voglia di un altro figlio??all'inizio dicevo mai piu...poi già dopo una settimana ho iniziato a dire, magari tra qlk anno si potrebbe fare...e ora k la mia bimba ha già 4 mesi e mezzo nn vedo l'ora di darle una sorellina o un fratellino....

    il parto è doloroso è vero ma poi vivi emozioni k nemmeno immagini...e lo rifarei sicuramente....

    marty

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  • flaria
    Lv 4
    1 decennio fa

    Il mio primo parto è stato traumatizzante..... quasi 3 anni fa in un martedi pomeriggio afosissimo ho rotto le acque con 3 settimane di anticipo, sono andata di corsa in ospedale ed è iniziato il travaglio, per 2 giorni ho vagato per l'ospedale senza ricevere altro che monitoraggio al bambino e stimolazioni manuali. Dopodichè hanno iniziato con l'ossitocina ma non avevo dilatazione dopo 3 gg che non dormivo, con l'ossitocina e le stimolazioni manuali ho dato in escandescenze e mio marito ha fatto chiamare il primario che vista la situazione mi ha fatto un cesareo d'urgenza, e per tutta la degenza in ospedale mi ha seguito lui. Quando ho visto il mio bambino sono svenuta era cosi brutto per quanto aveva sofferto pure lui e poi non piangeva e mi sono spaventata.... In quanto ente pubblico il primario non ha potuto fare altro che constatare l'inefficienza del suo personale, scuse pubbliche e richiami alla capo ostetrica. Poi è passato tutto e dopo 9 mesi ero di nuovo incinta, sono stata seguita da quel primario che aveva capito il trauma che avevo subito, si è occupato lui di tutto e mi ha programmato il cesareo. Purtroppo la natura non mi permette di partorire naturalmente e questo lo ha scoperto lui successivamente.... sono tornata per la seconda volta in quell'ospedale e gran parte del personale era cambiato..... Stiamo tutti bene e il mio primo bambino si chiama come il primario, in quella bolgia infernale e sovraffollato reparto l'ho visto come unico punto di riferimento, come un salvatore!!! Giuro per il primo parto stavo uscendo fuori di testa per il dolore che mi provocava sto povero bambino che non poteva uscire. Ma ciò che più mi fa star male è il fatto che abbiano sottovalutato le mie richieste

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  • 1 decennio fa

    Ho iniziato ad avere i dolori domenica notte,mi hanno ricoverato alle 2 di notte...le contrazioni piu' forti sono arrivate il lunedi verso la tarda mattinata..sono entrata in sala travaglio alle 16:30 e alle 18:38 è nata la mia splendida bambina.

    Non mi hanno dato punti di sutura..parto naturale e tutto regolare...

    Per me è stato piu' trumatico allattare (ho avuto le ragadi al seno) che partorire!!!

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  • 1 decennio fa

    Ciao, la mia bimba è nata 15 giorni in anticipo. Mi sono svegliata verso le 5 del mattino con dei piccoli dolori, nulla di particolare, tanto che mi sono riaddormentata. Alle 7 sveglio mio marito perchè i dolorini stavano tornando. Decidiamo di andare a fare un controllo al P.S. Fortunatamente mio marito prende la valigia che avevo preparato! Arrivati in ospedale lui va a parcheggiare ed io mi faccio 2 piani a piedi per arrivare al Pronto Soccorso. Morale della favola: orario di ingresso al P.S. ore 9,15 orario della nascita della mia piccola ore 10,05!! Non mi sono accorta di essere in travaglio e le contrazioni forti sono arrivate proprio mentre sono entrata in sala travaglio! Ora rido, ma fortunatamente era di sabato e non abbiamo trovato traffico per strada, altrimenti mi hanno detto che avrei dovuto chiamare l'ambulanza e rischiare il parto per strada!!

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  • 1 decennio fa

    Il mio parto è stato simile al tuo. Ho iniziato ad avere le contrazioni dopo l'1 di notte del mercoledì 1 agosto. Sono andata all'ospedale ma mi hanno mandata a casa. Verso le 9 del mattino avevo avuto una perdita di sangue. Corsa in ospedale e mi hanno ricoverato. Sono entrata in travaglio dopo essere rimasta per un'ora e mezza nella vasca ed erano le 2 di notte del giovedì 2 agosto. Verso le 5 del mattino ho avvertito le prime spinte, ma quando ho chiamato l'ostetrica, mi sono sentita dire che era solo una sensazione. Dopo 2 minuti un'altra spinta, l'ho richiamata e mi ha visitato.. avevo già perso molto sangue, mi ha solo più detto di andare in sala parto.. il mio compagno era con me a sostenermi per fortuna.. ad un certo punto spingevo spingevo, mancava poco, l'ostetrica disse al mio compagno che andava a fare una telefonata e che se sarebbe uscita la testa del bambino di prenderla!!!!!!!!!! Il mio compagno no ci poteva credere!!! Dopo un'ora abbondante di spinte, il bambino non riusciva a far uscire la testa. L'ostetrica (che era ritornata) misura i battiti del bambino che erano scesi molto... è impallidita, ha chiamato i medici, volevano farmi un cesareo urgentissimo, ma poi un bravissimo ginecologo, quando è arrivato ha tranquillizzato me ed il mio compagno (gli altri se ne fregavano di noi), poi con la ventosa mi ha aiutato a partorire. Il bambino non riusciva a nascere perchè anche lui aveva il cordone ombelicale attorno al collo... RINGRAZIO QUEL GINECOLOGO PER IL SOSTEGNO E L'AIUTO CHE CI HA DATO. GRAZIE A LUI CHE IL MIO PICCOLINO E' NATO ED E' QUI CON ME. Dopo aver spinto più di due ore, non vi dico quanti punti di sutura che mi hanno dato!!!!!! Ma quando guardo il mio bambino non ricordo più niente di quello che ho passato con il parto. L'amore è troppo grande rispetto al dolore.

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  • 1 decennio fa

    Non ho ancora avuto il piacere di provare questa fantastica esperienza...

    So però come è andato il parto di mia madre...

    IN 1/4 d' ora mi ha sbattuta fuori...Spero di prendere da lei quando arriverà il mio momento

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