Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeIngegneria · 1 decennio fa

Quali sono i principali passi nella produzione di ghisa e acciaio?

3 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Tu mi stai chiedendo quali sono i passi piu' importanti per la produzione di gisa e di acciao?perche' leggendo le risposte precedenti o inviatoti ti stanno solo dicendo che cos'e'la ghisa e che cs'e' l'acciao;da quanto ho capito tu chiedi ben altro e se e' cosi ti risponde un Capo turno siderurgico;ebbene i passi piu' importanti sono:1°il caricamento del minerale,l'agglomerato(altro minerale)materiale ferroso ma pulito,inibitori per rallentare la fusione.Tutto questo viene gettato al fondo dell'altoforno,gia in marci e gia' alle temperature di fusione.Dopo tutta una serie di reazioni chimiche,nel "crogiolo" fondo dell'altoforno si deposita la ghisa liquida.La ghisa liquida viene fatta scolare da un foro che viene tappato e stappato ogni volta che bisogna prelevare la ghisa dal fondo(e' un operazione che svolge un operaio spec)Ma attenzione il liquido che scorre ha in superficie la cd.scoria che viene separata proprio perche' galleggia in superficie.La ghisa viene fatta fluire attraveso un canale detto "rigolone" per cadere poi nei cd"siluri"ferroviari( interni dello stabilimento)sono chiamati siluri perche hanno la forma di un cilindro posto sulle rotaie del vagone e teminante con due coni ai lati opposti.Il siluro viene portato in Acciaeria,qui viene svuotato in dei grossi paioli chiamati Siviere,nelle quali vengono gettati dei prodotti,che per motivi industriali non ti posso dire quali sono,rischierei la denuncia,e infine questo grosso paiolo viene portato ai CONVERTITORI,che sono?perche chiamaticosi?sono quelli che per l'appunto convertono o trasformano la ghisa in acciao;come?Viene immessa in questo bagno una lancia speciale che soffia all'interno del liquido,Ossigeno puro gassoso.Cosa accade?che l'ossigeno brucia col carbonio contenuto nella ghisa e si ottiene finalmente l'ACCIAO!Ma allora chiediamoci:l'acciao non e' altro che ghisa con una percentuale minima di carbonio e quando questa percentuale e' bassissima la ghisa prendeil nome di acciaio;Va bene?

    A secondo della percentuale di carbonio ancora esistente nell'acciao avro':acciai speciali e meno speciali e dipendono dalle caratteristiche dell'uso che se ne deve fare.Ma l'acciao non si vende liquido,mi chiederai?

    Questo liquido(acciao)viene inviato alle "colate continue"dove fiene raffreddato e ridotto in parallelipipedi con le seguenti dimensioni mt6 lung/m2 larg,cm20/30 di spessore.Ma non si puo' mica venderlo cosi mi chiederai?e' bne passa sotto dei rulli a pressione sino a diventare un nastro di spessore sottile1/1,5/2/2,5/3cm dipende dal cliente e viene fatto correre a 70 km ora su un sottonastro e avvolto i un reparto chiamato ASPO(come l'espo per aggomitolare la lana)Ecco tutti i principali passi che deve fare il minerale di ferro per passare a ghisa e infine a QUELLA GHISA CHE NOI CHIAMIAMO ACCIAO(te lo sottolineato apposta)Ciao. .

    Fonte/i: Capo turno azienda siderurgica.
  • Anonimo
    1 decennio fa

    La Ghisa è una lega ferro-carbonio, contenente anche altri elementi, come silicio, manganese, zolfo, fosforo, in percentuali varie, caratterizzata da un tenore di carbonio compreso fra l'1,9% e il 5,5%. Le leghe ferro-carbonio contenenti una quantità di carbonio inferiore all'1,9% costituiscono i diversi tipi di acciaio.

    La ghisa che si ottiene direttamente nell'altoforno dai minerali di ferro, tramite processi detti siderurgici, è detta ghisa d'altoforno oppure ghisa di prima fusione, ghisa madre, ghisa greggia e viene prevalentemente usata per produrre, mediante affinazione, i diversi tipi di acciaio. Solo in parte viene rifusa, sia direttamente sia dopo sottrazione o aggiunta di altri elementi come silicio, manganese, zolfo, fosforo insieme a rottami di acciaio e ghisa, e colata in stampi, per produrre getti destinati all'industria metalmeccanica.

    Proprietà: è dura, fragile, resiste poco alla trazione e alla flessione, è resistente alla compressione e alla corrosione; la ghisa non può subire lavorazioni plastiche in quanto non è malleabile, né a caldo né a freddo; possiede un'ottima fusibilità: fonde a temperatura non molto elevata, è fluida, dà getti sani e compatti, e consente una facile realizzazione di pezzi anche molto complicati.

    L'Acciaio è una lega di ferro e carbonio che contiene una percentuale di carbonio inferiore al 2% e più piccole quantità di altri elementi come il silicio, il manganese, lo zolfo e il fosforo. Le materie prime per la produzione dell'acciaio sono:

    la ghisa greggia, proveniente dall'altoforno, che viene affinata (riduzione della percentuale del carbonio e delle impurità) e che è la materia prima principale;

    il rottame di ferro, derivato da recuperi civili e industriali

    le ferroleghe, che sono leghe di ferro particolari, che non hanno impiego autonomo ma vengono appunto preparate per essere usate nella produzione di acciai e ghise speciali; contengono una percentuale di carbonio generalmente molto bassa (dallo 0,1% all'1%), con massiccia presenza (che può superare l'80%) di altri elementi come silicio, manganese, cromo, nichel, cobalto ecc... che vengono aggiunte agli acciai per migliorarne le caratteristiche.

    Proprietà: le proprietà dei vari tipi di acciaio dipendono principalmente dalla quantità di carbonio presente e dalla sua distribuzione nel ferro, dalle ferroleghe aggiunte e dai trattamenti termici subiti. Generalmente presentano buone proprietà meccaniche e sono lavorabili per deformazioni plastiche e con le macchine utensili; sono facilmente saldabili.

    Quindi l'acciaio, che costituisce il più importante prodotto della siderurgia, viene commercializzato in una grande varietà di tipi, ciascuno con caratteristiche diverse, classificabili secondo la composizione chimica, la struttura, il processo di produzione, l'impiego prevalente.

  • 1 decennio fa

    L'acciaio e la ghisa possono essere prodotti in due modi: a partire dalle materie prime; a partire da scarti. Nel primo caso si parte da ossidi naturali di ferro, Uniti a carbon coke e calce o calcite (Carbonato di Calcio), vengono fusi all'interno di forni di grande dimensione, detti Altoforni. Si ottine la ghisa d'altoforno la quale contiene una alta percentuale di carbonio (5-6%) e diverse impurezze quali silice, fosforo, manganese ecc. Questa ghisa può essere affinata in forni simili all'altoforno, ma di più piccole dimensioni detti cubilotti. Si ottine una ghisa da getto effettivamente utilizzabile. A questa ghisa da getto possono essere aggiunti altri elementi, di tipo metallico o non metallico quali: silice, vanadio, tugsteno, cromo, ecc, detti alliganti. Questi conferiscono importanti caratteristiche tecniche. Se si vuole produrre acciai, allora si porta la ghisa d'altoforno a speciali convertitori quali quelli a ossigeno basico o ad arco elettrico dove si riduce il contenuto di carbonio sotto il 2% e si aggiungono gli alliganti. L'acciaio e la ghisa possono essere però ottenuti anche da scarti, specialmente di quelli industriali. Ciò viene fatto specialmente nel forno ad arco elettrico dove si può lavorare anche con il 100% di materiale di riciclo.

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