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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

"Cattolico non praticante" è un ossimoro?

.

Se Cattolico è colui che FA ciò che Cristo insegna,

e se chi non pratica NON FA,

Cosa significa "Cattolico non praticante" ?

E' gusto un'etichetta da mettere e togliere a seconda della situazione?

___________________________

Per non parlare poi dell'aggiunta successiva:

"Cattolico non praticante; cioè: credo in Dio ma non nella Chiesa" ..........

Cosa significa?

Aggiornamento:

*giusto

non gusto

Aggiornamento 2:

FELISIA

sono costretto a risponderti qui, in quanto non permetti messaggi istantanei.

IO NON PUNTO IL DITO CONTRO NESSUNO.

Ho semplicemente dato la DEFINIZIONE di Cattolico.

Se non rientri nella definizione, non vedo perchè lo leggi come un'accusa.

Nessuno - e lo ripeto: NESSUNO - mette in dubbio la tua fede in Cristo.

Ma Cattolico è chi lo fa........

Aggiornamento 3:

I CATTOLICI CHE NON CREDONO NELLA CHIESA......SONO CATTOLICI?

il trionfo delle contraddizioni......

18 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    mi viene in mente una barzelletta di qualche anno fa, quando ci stava la cortina di ferro (molti di lor signori non erano neppure nati quando in mezza europa ci stava il regime sovietico).

    in polonia c'è sempre stata una chiesa cattolica molto combattiva verso il governo comunista-

    un giornalista americano intervista un alto funzionario polacco e gli chiede che cosa ne pensa della chiesa cattolica. risposta: "sono credente ma non praticante".

    e cosa ne pensa del comunismo?. risposta: "praticante ma non credente".

    e lasciagliela questa etichetta! tanto mancini non se ne va.

  • 1 decennio fa

    hai ragione. lo disse anche Gesù: "on chi dice Signore entrerà nel Regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre"

  • è una contraddizione infatti...

    il praticante è colui che fa...ma uno come può definirsi cattolico se non mette in pratica i precetti della Chiesa...?

    si vede che a molti fa comodo definirsi cosi senza prendersi troppe responsabilità...

    ps: uno può essere credente ( in Dio) ma non credere nella Chiesa...ma a questo punto non può definirsi cattolico...altro ossimoro..

    * giustissimo :)

  • Anonimo
    1 decennio fa

    sono d0accordo con roberta, chi si definisce cattolico non praticante è spesso una persona che si disinteressa completamente della propria fede. Sa di aver ricevuto il battesimo e tanto gli basta per dire di essere cattolico. Ovviamente ce l'ha col Papa e la Chiesa, ma in realtà ad ascoltare il papa neanche ci prova: gli basta quelloche il solito politico comunista di turno ha da obiettare al Papa. Spesso egli stesso è comunista e dice che Gesù è stato il primo comunista della storia.

  • Un Cattolico non praticante.. è solo un simpatizzante della religione Cattolica.. ma non si può definire credente..

    Beh forza Inter!!! ;)

  • 1 decennio fa

    conosco un sacco di persone che dicono di essere credenti ma poi si ritagliano la religione secondo i loro comodi.

    chi dice che non serve confessarsi davanti a un prete.

    chi dice che ha sempre da fare e non trova il tempo per la S. Messa.

    chi non prega perchè tanto Dio non ascolta

    chi va a Messa a dormire.

    ecc.

    credo che il vero cattolico sia quello che ha capito che la propria vita è un dono che abbiamo per fare del bene verso gli altri.

    Anche S. Paolo ci ricorda che il bene più importante che abbiamo a disposizione è la CARITA'.

    Non diventiamo pigri, perchè per fare carità, bisogna essere attivissimi.

    Auguri

  • Anonimo
    1 decennio fa

    GRANDE!!!

    Decisamente è un ossimoro, se sei cattolico non puoi non aver sete dei sacramenti e quindi di condurre una vita in purezza per potertici accostare il meno indegnamente possibile...

    Nel cammino di fede non si può restare fermi: o si avanza o si torna indietro. E senza la vita sacramentale il cristiano torna indietro.

    La nostra vita non può essere a compartimenti stagni, si è cattolici o non lo si è, ma sempre con coerenza e in ogni ambito, non solo in chiesa!

    DTB

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non basta credere in Dio per essere cattolici . E' altrettanto vero , come dice qualcuno sopra , che la Chiesa non ha l'esclusiva della verità ; dunque chi non crede nella chiesa cattolica può benissimo convertirsi ad altra fede , ce ne sono tante ! Ma professarsi cattolici e fare finta di niente anzi , attaccare la chiesa stessa per i suoi difetti che purtroppo ha è un controsenso tragico . Se non si crede nella chiesa si è liberi di cambiare religione , se si è credenti ma non si ha voglia di praticare allora ci si dice credenti ma non cattolici . Grazie .

  • Anonimo
    1 decennio fa

    ..Penso che tu abbia già delucidato la risposta..ogni altra parola sarebbe superflua se non per ribadire quel che hai già detto..

    E per chi solleva strane questioni e accuse, se lo lasci dire, ma ha capito poco o ha frainteso la giusta affermazione di Simo..

    p.s. per Felisia, il motto "- indottrinamento, + fatti concreti" era esattamente quello a cui Simo richiamava: i precetti del cattolicesimo sono bene definiti, e una religione o si abbraccia in toto, con le sue regole precise divenendone membro praticante, oppure se ne rimane fuori. Utilizzando un'immagine forse anche stupida, è come entrare a fare parte di un club: fai parte del club del polo se come prescritto dai suoi regolamenti ogni sabato vai a giocare con gli altri iscritti; se non ci vai inutile impossibile dire che sei un membro del club. Ora, senza fraintendere quello che voglio dire (perchè l'analogia vale, ma non va radicalizzata e abusata) inutile che accusi a caso.

  • ?
    Lv 7
    1 decennio fa

    Si.

    Meglio dirsi CRISTIANO e basta.

    Cristo non è cattolico, semmai Gesù era ebreo.

    Cosa significa essere cristiano?

    Hai ragione, è proprio il trionfo delle contraddizzioni

    Fonte/i: gnostica (senza a)
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