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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaArti visivePittura · 1 decennio fa

magritte..?

che mi sapete dire del dipinto "il seduttore" di Magritte??

Aggiornamento:

non ho capito però perchè lo intitola "il seduttore" :/

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ciao...allora...tra rivoluzioni tecnologiche e culturali l'attività di Magritte è rimasta profondamente segnata dagli avvenimenti. In quel periodo tutta l'arte era travolta dalle innovazioni tecnologiche e in particolar modo il futurismo nelle sue varie forme.

    Ma non fu solo la vita sociale del periodo che lasciò evidenti segni nelle sue opere, anche la vita personale dello stesso Magritte è chiaramente rispecchiata nelle sue creazioni. Nel 1912 la madre venne ritrovata annegata suicida, con la testa avvolta dalla camicia da notte, nel fiume accanto a dove viveva, questo fatto rimase particolarmente impresso in alcuni dipinti: "L'istoire centrale" e "Les amants".

    Importante è anche l'influenza che sul pittore ebbe il mitico personaggio di un serial cinematografico del periodo, molto apprezzato anche da Apollinaire e da Picasso: Fantomas. Queste tematiche di "orrore" appaiono spesso nelle opere di Magritte, ad esempio "L'assassin menacè" e altri.

    Un tema chiave che si trova in quasi tutte le opere di Magritte è quello della "visione". Secondo il pittore l'immagine è una cosa a sé, esiste indipendentemente dall'esistenza della cosa stessa che rappresenta. L'arte aveva preso visione del mondo e tradotto una verità nascosta, questo era il compito dell'artista, vedere al di là dell'apparenza. Un chiaro esempio di questo concetto ci è dato dall'opera "Le modelle rouge" (il modello rosso) dove rappresenta due stivaletti che nella parte terminale prendono l'immagine di piede umano, qui l'occhio dell'artista non si è limitato esclusivamente a scrutare la semplice forma dello stivaletto ma è andato oltre, ha guardato il cuore dell'oggetto e la sua interiorità svelando una verità che la mente e non l'occhio può percepire.

    Non-senso, irrazionalità, mistero e soprattutto spaesamento dell'uomo in un mondo immagini, simboli e convenzioni è il René Magritte non amava le biografie. Andava dicendo che l’opera di un artista deve smentire la sua vita; deve farla mentire. Non vi sono infatti ricordi migliori di quelli inventati. Andy Warhol confessava di modificare il racconto delle proprie origini ad ogni nuova intervista. In ogni momento, un ricordo-schermo sorge sul cammino di chi parte alla ricerca del tempo perduto (e l’esempio di Proust, in questo contesto, risulta particolarmente opportuno); il pensiero freudiano ha saputo riconoscere la presenza del fantasma proprio nel lavoro della memoria.

    Il seduttore per Magritte è una persona libera,in cerca di "nuove spiaggie"nuove avventure. Il veliero è quindi una metafora perfetta...

    Ho Trovato questa frase:"Solo dopo decenni riuscirà a modificarne la carica simbolica negativa e trasformarla nello schermo azzurro del Séducteur (Il seduttore) da cui scaturisce il veliero d’una eolica libertà".

    Se vuoi approfondire l'opera di Magritte leggi qui:

    http://www.caffeeuropa.it/immagini/125immagini-ste...

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  • 1 decennio fa

    Non l'ho proprio capito!

    Ma Magritte mi piace un sacco..

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