Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Essere corretti e civili, è solo un'apparenza egoistica per goderne i vantaggi ?

La domanda mi viene spontanea osservando la società contemporanea, mi pare che vi sia un ribaltamento dei valori tradizionali, vedo persone che non tengono in alcun conto l'educazione, il rispetto e mi rendo conto che hanno la convinzione che essere corretti e civili non paghi ne soddisfi, discutendo con persone, che ho sempre ritenuto civili , mi accorgo che invece loro ritengano, addiritura, ipocrita il corretto , il tollerante, e siano fautori di una sorta di involuzione ritornando, nel comportamento, a periodi dove vigeva la legge del più forte, non usano la clava ma usano mezzi di prevaricazione che sono anche peggio, ed i loro figli assorbono l'esempio comportandosi di conseguenza, non tutti sono così, ma il buono soccombe sempre, accetto critiche ma domando comunque, la fede con i suoi valori non può ridurre tali tendenze ? evitate di parlare di Vaticano, di denaro, di pedofili, ecc., io parlo di spiritualità, anche come freno inibitore, non come oppio dei popoli ! che dite ?

Aggiornamento:

per spurio carvillo - amico mio io sono un terrestre come te, presumo, e ti posso dire che la tua risposta, che sento sincera, mi angoscia, sai io ho 2 figli adolescenti e faccio i salti mortali, con mia moglie, per far sì che non entrino in quella logica che tu mi hai descritto, quando parlo di spiritualità intendo che l'animo umano può e deve elevarsi al di sopra del profitto personale, occorre tener presente che chi prevarica oggi sarà, a sua volta, messo in un angolo quando gli verrà a mancare la prepotenza perchè troverà, questo è certo, sempre qualcuno più prepotente di lui.

Un saluto.

Aggiornamento 2:

per The Freeman - sei proprio sicuro di essere un uomo libero come dice il tuo avatar ?, perchè io credo che non ci sia nulla che renda più liberi di essere con la propria coscienza a posto, anche deludendo, almeno ogni tanto, il proprio ego

Saluti

Aggiornamento 3:

per Biology - cara amica l'offesa è una delle figlie dell'ignoranza ( ne ha diverse, sai ? ), plaudo al tuo entusiasmo per LAB, ma non penso che possa essere un deterrente, chi bestemmia rientra sempre nelle persone che hanno poca matreia grigia, il volerle mettere all'indice significa dare loro modo di darti della bigotta che non rispetta ( ? ) le loro libertà, preferisco ignrare tali utenti, ve ne sono tanti, anche atei, con i quali si può dibattere arricchendosi vicendevolmente.

Un saluto.

Aggiornamento 4:

per ope o - io per natura sono curioso e

logorroico, figurati se ho perso una sola sillaba di quanto hai scritto, pur essendo stata una risposta kilometrica non sei stato affatto prolisso, in pratica hai detto, in una sola risposta, quello che io con varie domande e risposte continuo a scrivere da tempo, posso dirti solo che concordo con quanto hai scritto, sarà perchè sono testone ed anticomformista per natura ma il vedere

la "massa" di gente che si dà martellate

( lasciamo perdere dove ) solo perchè non ha una propria capacità critica, solo perchè si deve uniformare a tutto ciò che propone chi mangia loro in testa, beh.... mi dà fastidio, io educo i miei figli

in m odo che abbiano capacità critica e sappiano distinguere un valore vero da tutti i conformismi legati al profitto, nel fare questo credo che un aiuto mi venga dato da una sana spiritualità, non parlo di fede cieca parlo di etica e morale da presentare come valori di personalità schietta, spero di riuscirci !

Un saluto

8 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Non penso sia la fede in sè a portare a queste riflessioni, anche se di suo conto, se vissuta in maniera sana, sicuramente avvicina a questo tipo di riflessioni. Tuttavia penso siano gli ideali a portare ad un'elevazione spirituae, siano questi ideali religiosi o meno.

    Se una persona viene cresciuta nel minimalismo pratico e privo di ideali della società odierna, che ci vuole schiavi che producono, consumano e crepano, come diceva una canzone dei cccp, difficile è concepire qualcosa che vada al di là del profitto personale.

    Il discorso che segue è un po' lungo e se non vuoi leggerlo ti capisco

    Mi rendo anche conto che il mio pensiero non è sempre condivisibile, ma questo è quello che penso. La società moderna è fondata sun un concetto basilare per la sua stessa sopravvivenza, che è la massa che lavora per un'elite. Per far si che questa massa produca e continui a servire l'elite, senza porsi domande o pretendere troppi diritti, sono state studiate diverse tecniche. La prima è la più antica del mondo, adoperata anche dai romani. Dona popoli pane et circense, ovvero dai al popolo pane e divertimento. A parte il discorso del pane, che comincia pure quello a scarseggiare, la società occidentale ci acceca troppo spesso con balletti e spettacolini televisivi, film e fiction che vorrebbero rappresentare la vita quotidiana, ma che hanno tutto tranne una parvenza di realismo. Non faccio qui un discorso sulla televisione, perchè sono concetti abusati e risaputi, ma sono d'accordo nel dire che hanno un peso notevole nel comportamento dei ragazzi. Al fianco di questa strategia, ce n'è un'altra, che l'america mette in atto da decennie che sta approdando anche da noi ed è la strategia del terrore. Non parlo di Al quaeda e di attentati, anche se pure quelli potrebbero rientrarci. Parlo di creare eventi, veri o presunti tali, che portino il popolo a credere di non poter assolutamente risolvere il problema da solo, obbligandolo ad affidarsi alel mani statali per debellarlo. Un esempio molto sciocco è la fobia delle api assassine, che colpì l'america anni fa. diversi telegiornali diffusero la notizia che una colonia di api geneticamente modificate, stavano per irrompere in america dal messico, creando il panico. Si arrivò addirittura a decretare lo stato di alelrta generale, con i carri armati per le strade. Non ci fu mai quell'invasione. Non ci sono mai state api assassine, ma questo generò il panico nella popolazione e li portò a far alzare l'indice di gradimento del governo. Forse è un giro di parole un po' lungo, il mio, per dire che la società lavora per portarci a delegare allos tatoq uello che dovremmo fare di persona. Non abbiamo più una coscienza che ci dica cosa è giusto e cosa non è giusto fare, perchè siamo convinti che tanto, qualsiasi cosa facciamo, non porterà ad alcun risultato e che dovrebbe essere lo stato ad interessarsi per noi. Il che porta inevitabilmente ad un crollo di attenzione e di partecipazione.

    A che vale dunque impegnarsi per lottare, sudare per arrivare a niente? L'osservazione della mancata riuscita di qualcosa porta inevitabilmente al disinteresse e alla ricerca di strade alternative alla soddisfazione personale, che non è più su valori e ideali che vediamo come irrealizzabili e irraggiungibili, ma su soddisfazione materiali e quotidiane, che sono invece ampiamente celebrate, sia dagli spot televisivi, sia dalle larghe concessioni della famiglia. Al fiancodi tutto ciò c'è una mancata presa di coscienza (frutto di un capitalismo e un cosumismo dilagante) di cosa si abbia veramente. Mia nonna viveva senza l'elettricità, senza l'acqua corrente, in tempo di guerra, in cui macava tutto. Noi abbiamo acqua, luce, gas, telefono, internet, play station, satellitare, cibo, vestiti e chi più ne ha più ne metta. Ma essendo diventati quelli la normalità, si cerca sempre qualcosa in più, non comprendendone il valore. Per rifarmi ad una pubblicità non comprerò ai mie figli la magicannuccia per convincerli a bere il latte. Il latte, se hanno sete, se lo bevono e basta e ringraziano pure, se poi la cannuccia gli piace, tanto meglio, ma ci manca che mi metto a fare le magie per farli nutrire! Ecc e dopo questo monologo alla fine del quale ti sarai addormentato, concludo dicendo che quindi, in una società materialista, che manca di valori importanti e che non tollera che qualcuno abbia una propria individualità composita (perchè al fianco di questi libertinaggi c'è poi una rigidità bigotta e puritana, nonchè falsa e ridicola) è sempre più difficile per un ragazzo crescere mantenendo dei principi e lottando per affermarli, soprattutto considerando che i genitori delegano agli altri quello che sarebbe compito loro (certo, sono a casa 4 ore al giorno, come fanno ad educare i figli?) e non sanno quindi trasmettee quei valori che non appreso a loro volta. Insomma la società è decadente, gli ideali sono decadenti, ovvio che anche i valori siano decadenti!

    :)

    l'importante è essere coerenti con se stessi, secondo me e adoperarsi sempre per essere nel giusto, anche se non si raggiunge l'obiettivo prefissato (a proposito aggiungi gratificazione materiale del raggiungimento di un obiettivo più semplice rispetto a quello spirituale)

    :)

    beh, ciao!

    il martello si dà sui denti, no?

    :)

    comunque sono sicura che quello che ci viene insegnato, difficilmente lo dimentichiamo. Chi riceve, prima o poi rielabora, il che vuol dire che stai appunto agendo secondo coscienza e che allo stesso modo spero agiscano gli altri

    :)

    ciao

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  • Ehm... Guarda, il mio migliore amico purtroppo è così, sbandiera anche davanti a me (che sono cattolicissima) il fatto che la religione sia irrazionale, ma dicendolo anche in modo offensivo, insultando il Papa, Dio, la Madonna e tutti i santi. Che fastidio, non vedo perchè ci si debba offendere vicendevolmente quando si possono esprimere le proprie opinioni con un linguaggio che sarà pure chiamabile come "politically correct", ma almeno fa sì che la gente non stia male per quel che gli altri dicono, e poi permette il dialogo e la crescita di entrambe le parti... Purtroppo per questo io e il mio amico ci stiamo allontanando... Questo mi fa soffrire, ma un conto è che un amico ti dica la verità su ciò che pensa, un conto è che offenda così quello su cui tu fondi la tua vita... Io non voglio un amico che non mi rispetti.

    Visto che mi sembri di idee simili alle mie, ti segnalo la nuova lega anti-bestemmia di questa sezione: ti va di aderire?

    http://it.answers.yahoo.com/question/;_ylc=X3oDMTE...

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Io penso che il buono, che è nella verità, può subire, ma non soccombere.

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  • 1 decennio fa

    senti,scusami,non so da dove vieni,ma qui sulla Terra è così:bisogna fare dell'ipocrisia la propria forza,e ricorda:saranno ben poche le persone che decideranno di essere sincere con te,quelle poche tienitele strette.cmq molte volte bisogna sorridere e fare finta di essere amici quando in realtà si pensa tutt'altro

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  • 1 decennio fa

    Dico che conocordo con te, il tuo concetto è molto profondo quanto vero.

    E' vero che il buono soccombe, ma alla lunga ne trarrà beneficio.

    Che Dio ti benedica.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    forse un po può aiutare, ma chi per esempio non reagisce mai ad una provocazione, ad un'offesa, porgendo sempre l'altra guancia, o dicendo sempre, calmati, un attimo, parliamo, ecc.. mi sembra un po ipocrita. tutti dobbiamo avere degli scatti di ira, anche con maleducazione, ma in generale bisogna sapere essere rispettosi..

    ritengo che chi pensa che la buona educazione e il rispetto la calma e la civiltà siano una cosa da denigrare, siano degli stolti.. ma dove vivono?? se loro vanno avanti solo con la forza, prima o poi arriverà qlk1 + forte di loro...

    l'arroganza la prepotenza non porta molto lontano, se ne accorgeranno presto.

    corretti e civili non vuol dire esser fessi, sia chiaro. è quello che volevo sottolineare, sapere reagire, anche con ira e aggressività (dimenticando x un attimo le buone maniere) quando serve, xk bisogna FARSI rispettare ANCHE in

    questo mondo. purtroppo neanche il rispetto a volte è dovuto e bisogna guadagnarselo.

    non facendo a pugni o calpestando i diritti altrui.. non fraintendete.

    questo è ciò che penso.

    anche se in verità io sono sempre un po permissivo e a volte rinuncio ai miei diritti, al mio diritto di esser rispettato x il quieto vivere.

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  • tog_43
    Lv 5
    1 decennio fa

    certo la riscoperta di una vera spiritualità sarebbe un freno all'egoismo,all'arroganza,alla prevaricazione e qui,senza parlare di pedofilia,sete di denaro e di potere,dobbiamo pur riconoscere che la chiesa cattolica,qui da noi,le altre chiese cristiane in altre parti,hanno fallito la loro missione.Come ti sarai accorto,troppo spesso parvenze di fedi hanno preso il posto di una fede profonda e matura,che riesce a trasformarzi in comportamento sociale.In Italia poi assistiamo ogni giorno al trasformarsi del cattolicesimo in partito politico,quindi perdere ogni giorno di più la propria forza di persuasione.Comunque non sarei tenero nemmeno con certi ambienti laici,che pur essendo eredi di profondi valori di socialità e democrazia,non riescono più a credere fino in fondo nella loro missione nella società.Ti saluto.non ti scoraggiare.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    io faccio quello che mi porta il maggior vantaggio a seconda delle situazioni.

    Se non voglio ottenere niente o se so che comportarmi in modo civile non mi comporterà nessun vantaggio strategico vedrò di compontarmi nel modo che soddisfa di più il mio ego.

    La mi coscenza è appostissimo.

    Se non riesci a concepirlo è una mancanza tua.

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