Lady ha chiesto in Animali da compagniaCani · 1 decennio fa

Argo e la bicicletta...?

Argo, un incrocio indefinibile di taglia medio grande a pelo lungo e bruno con sfumature grigie, indice della sua avanzata età, viveva in città con il proprio padrone, un anziano signore vedovo e solo.

Spesso facevano lunghe passeggiate, il padrone sapeva di possedere un cane avanti con l'età e, quando si spostava in bicicletta, teneva un'andatura che permettesse ad Argo di seguirlo da vicino senza stancarsi. Vivevano in simbiosi, entrambi bisognosi d'affetto e di compagnia, entrambi senza grandi esigenze.

Un giorno d'estate, nonostante il sole torrido si recarono al cimitero dove, il padrone pregava quotidianamente sulla tomba della moglie defunta. Come sempre Argo aspettava fuori dell'ingresso del cimitero, accanto alla bicicletta del padrone, in attesa che lo raggiungesse per tornare verso casa. Purtroppo quel giorno, anche a causa del sole cocente, l'anziano aveva avuto un malore e venne soccorso dai presenti che chiamarono un'ambulanza. Argo assistette a tutto quel trambusto di persone che si affannavano a soccorrere il suo padrone, senza rendersi conto di essere coinvolto direttamente nella vicenda. Qualcuno spostò la bicicletta di qualche metro per evitare che ingombrasse ed Argo la seguì.

Naturalmente, i soccorritori ed i curiosi presenti, non potevano sapere che quell'anziano signore era giunto al cimitero in compagnia di un cane perciò nessuno badò a lui. Argo, non era preoccupato e, nonostante il trascorrere del tempo, non si allontanava dalla bicicletta, rimanendo in costante attesa del suo padrone che, come al solito, sarebbe tornato.

Passavano le ore, la gente che andava e veniva era del tutto scomparsa, qualcuno aveva chiuso i cancelli del cimitero, e lui era rimasto solo in attesa del suo amato padrone che per il momento non sarebbe tornato.

Scese la sera e poi la notte, di solito a quell'ora erano già a casa da un pezzo, il padrone guardava la televisione e lui coricato ai suoi piedi sonnecchiava in attesa di spostarsi in camera da letto dove passava la notte. Aveva già superato l'ora del pasto serale, il suo orologio biologico l'aveva avvertito per tempo ma, non aveva modo di lamentarsi, per il momento aveva un'altro compito da assolvere, aspettare il suo padrone. Nel frattempo il suo padrone era in ospedale, non aveva ripreso conoscenza ed i medici, avevano chiamato i parenti che vivevano in un'altra città.

La notte non era fredda e passò in fretta. Al mattino, rincominciò il via vai di gente che entrava ed usciva, qualcuno lo aveva notato e l'aveva anche accarezzato, non era strano che lui si trovasse li, altra volte era stato notato in attesa del padrone. Un'altra giornata assolata era passata, aveva fame e sete, ma la cosa più importante era non allontanarsi dalla bicicletta, il padrone sarebbe potuto tornare e non trovarlo dove avrebbe dovuto essere.

I parenti del suo padrone erano arrivati nel pomeriggio ma lui era ancora incosciente.

La seconda notte fu molto più lunga, la sete lo stava torturando. Il mattino seguente non fu molto diverso, faceva caldo, la sete era insopportabile, una signora, pensando che il padrone fosse senza cuore per lasciare un cane sotto quel sole, si impietosì e gli portò una ciotola d'acqua fresca. Era come rinascere, così rinfrancato avrebbe potuto aspettare ancora per giorni.

Erano passati tre giorni, il padrone non era in grado di comunicare, qualcuno dei parenti si ricordò che il loro congiunto aveva un cane e chiese ai vicini se ne sapevano qualcosa ma nessuno ne sapeva nulla, da quando avevano ricoverato il loro vicino, non l'avevano più visto, pensavano che qualcuno se ne fosse occupato. Scattarono le ricerche.

Argo intanto era fiero di ciò che stava facendo, il suo padrone sarebbe stato orgoglioso di lui, era rimasto dove l'aveva lasciato e, dopo giorni di stressante attesa, lo stava ancora aspettando senza mollare.

Nel tardo pomeriggio del quarto giorno, mentre stava riposando accanto alla bicicletta, si vede avvicinare da un signore che lo chiama per nome, non sa chi sia ma ha la sensazione che voglia occuparsi di lui. Non era solo, c'era altra gente con lui, molti si erano mobilitati per cercarlo, fino a quando qualcuno aveva avanzato l'ipotesi che dove era stato soccorso il padrone, poteva esserci anche il cane. Avevano avuto ragione, Argo era li, era rimasto quattro giorni in attesa del suo compagno. "Da bere, datemi da bere", non poteva dirlo ma poteva farsi intendere e, fortunatamente, fra i presenti qualcuno raccolse il messaggio e provvide a dissetarlo.

Lo invitarono a salire su un'auto ma non si mosse, tentarono di convincerlo insistendo ma lui si impuntò, fu persino costretto a ringhiare per scoraggiare chi lo voleva aiutare e non capiva quale fosse il suo vero problema. Infine capirono che Argo non voleva allontanarsi dalla bicicletta ma purtroppo nessuno era attrezzato per trasportare entrambi.

Un ragazzo presente, capita la situazione, si offrì di portare a casa la bicicletta a piedi e si avviò. Argo non ebbe dubbi su cosa fare, seguì il ragazzo e la bicicletta senza indugiare, il padrone sarebbe tornato a prenderla certamente e lui sarebbe stato lì ad aspettarlo. Intanto all'ospedale il suo padrone aveva ripreso conoscenza e prima ancora di chiedere cosa fosse successo chiese notizie di lui, di Argo.

Entrambi avevano superato la brutta avventura senza gravi danni ed ora erano tornati alla loro vita di sempre fatta di reciproco affetto e conforto.

Non ne sono sicuro ma penso che, vissero felici e contenti per altri mille anni.

Aggiornamento:

Finalmente una bella storia con un lieto fine...

Tante stelline

10 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Luna 12 anni di vita con noi era sempre stata un cane tranquillo, poi all'improvviso al ritorno di una vacanza mia e di mio marito, incominciò a manifestare segni di irrequietezza: andava di notte accanto al letto di mio marito, poi andava dal figlio e ansimava come se avesse un attacco di cuore. La portammo dal veterinario: visita completa diagnosi ottima: Cane anziano si , ma in buona salute, anzi non dimostrava affatto gli anni che aveva: Ci suggerì di dimezzargli la razione di pappa in due tempi. Così facemmo ,ma la situazione non migliorava. Mio marito andò via per lavoro qualche giorno e io mi ritrovai alle3 di notte in giardino perchè era agitatissima. Qualcuno mi suggerì i tranquillanti e in effetti per la prima volta dopo qualche settimana riuscimmo a fare una notte decente. Al ritorno mio marito fu ricoverato d'urgenza per una diverticolite al limite della peritonite che si risolse senza guai. Da quel momento tutti i problemi di Luna sparirono improvvisamente e non ricomparvero più. Cosa ne dite ? io penso che lei avesse "odorato" la malattia prima del suo padrone e l'ansia la stava divorando. Luna non c'è più da poco e non c'è giorno che non la rimpianga e la ricordi con gratitudine per tutta la gioia che ci ha dato. Ciao

  • Maya
    Lv 6
    1 decennio fa

    WOW che storia emozionante.I cani sono eccezionali..sempre.

    Grazie per averci regalato questa storia cosi toccante e con un lieto fine.

    Ciao

  • 1 decennio fa

    la storia è commovente e toccante,purtroppo quella che riassumo brevemente ma altrettanto eloquente sulla fedeltà e lealtà dei cani non lo è altrettanto(lieto fine):un mio cugino,cacciatore,è morto in un incidente di caccia.Non si sa come,ma il cane ha seguito il corteo funebre e fino alla morte trascorreva le sue giornate presso il loculo.Il cane è spravvisuto al padrone X 4 anni!!!!

    ciao(c'è qualcuno che le chiama ancora bestie.!???....)

  • Anonimo
    1 decennio fa

    che bella storia vorrei che tutte le storie fossero così purtoppo nn tutte le persone sanno apprezzare l' affetto dei cani verso di loro!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    =)

  • 1 decennio fa

    stupenda questa storia ma l'hai sentita vissuta oppure èsoo una storia dela tua fantasia? comunque è bellissima i cani sono e saranno sempre fedele al suo padrone

  • Anonimo
    1 decennio fa

    mazza è una storia magnifika... ma è reale ?? quel cane ha avuto proprio un grande coraggio e una grande intelligenza mi sono commossa ke storia magnifika =)

  • 1 decennio fa

    bellissima!!!gli animala sono cqapaci di qualsiasi cosa, molti di loro sono intelligenti, soprattutto i cani e i cavalli...e ce lo possono dimostrare ogni giorno..basta farci caso!!!

  • 1 decennio fa

    è una storia commovente ma con un lieto fine... è strano come possano essere cosi intelligenti e fedeli i cani ma d'altronde hanno sempre detto che il miglior amico dell'uomo è il cane e il nostro argo ce l'ha dimostrato.

  • 1 decennio fa

    Wow per questo io adoro i cani

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