olio da cucina come carburente?

sapevo che la macchina disel può essere fatta andare con olio (di colza, di semi, di girasole) e con poco gasolio. (tipo 20 litri di olio e 1 di gasolio). (a dire il vero sono certo che si può fare e che non si rovina il motore, ma non conosco bene il rapporto)

Mi dicono anche che l'olio può facilmente essere recuperato con processi di filtrazione e purificazione dopo che è stato utilizzato a scopo alimentare. In più che in germania lo fanno da tempo (e per ogni litro di olio hai un corrispettivo in biodisel). Mentre in italia l'olio viene recuperato solo nei grandi centri (ristoranti, etc.).

sapete darmi altre informazioni o confermare quello che o scritto??

Aggiornamento:

ma se l'olio di girasole costa 80-90 centesimi

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    ci hanno fatto un documentario su questo, in America è già una realtà..

    qui un interessante articolo:

    In Italia il biodiesel è volutamente introvabile, in questa situazione, l’unica soluzione rimane quella che già molti italiani stanno facendo: utilizzare olio vegetale o meglio ancora farsi il biodiesel in casa

    L'articolo, a cura di Roy Virgilio e Andrea Bruno - completo di foto e altre importanti illustrazioni, è apparso su Aam Terra Nuova - numero di giugno 2005.

    Nonostante i numerosi vantaggi ecologici e ambientali, il biodiesel continua ad essere introvabile, allora non resta che farcelo da noi.

    C’è davvero da mettersi le mani nei capelli: da una parte le città sotto assedio dello smog e il prezzo dei carburanti continuano a salire; dall’altra si fa poco o nulla non solo per ridurre il traffico veicolare, ma neanche per facilitare l’impiego di carburanti ecologici come il biodiesel che oltre a presentare caratteristiche molto simili al gasolio, lubrifica la pompa di iniezione, costa meno e bruciando produce meno emissioni inquinanti.

    Nonostante i numerosi vantaggi, in Italia il biodiesel è volutamente introvabile, in questa situazione, l’unica soluzione rimane quella che già molti italiani stanno facendo: utilizzare olio vegetale o meglio ancora farsi il biodiesel in casa. Ed è proprio questo quello che ci proponiamo con questo articolo.

    A questo punto, merita fare una precisazione rispetto a quanto sta circolando in questi giorni su vari siti e giornali. E’ vero che l’olio vegetale (in particolare l’olio di colza) può in molti casi sostituire egregiamente il gasolio. Già Rudolf Diesel, inventore del motore omonimo, utilizzava l’olio di arachidi come combustibile, (erano i primi anni del ‘900). Ma ahimè le cose poi sono andate come sappiamo, il petrolio ha preso il sopravvento e oggi l’ultima generazione dei moderni motori diesel non sempre è compatibile con il propellente vegetale usato in origine. Il problema non è tanto nelle impurezze presenti nell’olio vegetale, quanto nella viscosità degli oli vegetali, più densi rispetto al gasolio comune, che mette sottosforzo la pompa di movimentazione del combustibile; inoltre la maggior viscosità diminuisce il grado di miscelazione con aria e quindi l’efficienza di combustione.

    Per tali ragioni non è consigliabile utilizzare olio di colza se non in minime quantità miscelato al gasolio.

    Se si vuole usare un olio vegetale come combustibile, l’unico modo è dunque riportarlo a valori di densità paragonabili al gasolio attraverso una reazione di transesterificazione (ossia la trasformazione di un estere in un altro estere), in grado di spezzare le molecole dei trigliceridi che compongono l’olio, in catene più piccole e quindi più fluide. Ecco fatto il biodiesel, all’anagrafe Emv (Estere Metilico Vegetale), combustibile pulito, rinnovabile e ad effetto serra nullo (ributta in aria la CO2 assorbita dalle piante durante la crescita).

    Un po’ di chimica

    Per fare chiarezza sui termini che ho usato, gli esteri non sono molecole che provengono da oltreconfine (passatemela), ma semplicemente una specie chimica che si forma dall’unione di un alcool con un acido grasso. Gli acidi grassi sono a loro volta molecole tutto sommato molto simili agli idrocarburi a lunga catena presenti nei distillati di petrolio. I trigliceridi sono esteri formati da una molecola di glicerina (che è un trialcool) e da tre acidi grassi.

    Essendo una molecola piuttosto grande rispetto a quelle lineari degli idrocarburi, per poterla utilizzare come carburante è necessario spezzettarla, eliminando la glicerina e “attaccando” gli acidi grassi ad un alcool più piccolo, come il metanolo. Questa è la transesterificazione; non è un gioco di prestigio inventato dal mago Silvan, ma si tratta solo di scambiare un alcool grosso e “ramificato” con uno piccolo e semplice.

    Facciamolo in casa!

    Seguendo questa reazione e usando come materia prima i trigliceridi che provengono da qualsiasi fonte, olio vegetale nuovo, olio fritto di cucina (molto economico!), grassi animali è possibile produrre un combustibile riciclando addirittura scarti alimentari.

    In concreto per la realizzazione occorrono 3 molecole di alcool metilico per ogni molecola di trigliceride da trasformare e un po’

  • 1 decennio fa

    Costa di più l'olio che il gasolio, quindi non so quanto convenga...ammesso che sia vero...

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