Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 1 decennio fa

Se questo paese avesse un piano energetico degno di questo nome si parlerebbe realmente di nucleare?

Di nucleare oggi ci si riempe la bocca tanto tra gli sgherri del PDL che tra quelli del PD...Una semplice analisi dei costi-benefici ci fa capire che esso non è la scelta giusta: in Francia (paese con il nucleare sovvenionato)ogni kw/h viene al netto dei finanziamenti a costare 6 cent (senza il finanziamento pubblico oltre 8)al momento della produzione. Ciò ci fa concludere che una qualsiasi fonte energetica che venisse a far costare il kw/h meno di 8 cent sarebbe da preferire al nucleare. Bene questo avviene per tutte le fonti rinnovabili: dai prezzi più alti del fotovoltaico che (in mancanza di aiuti sfonda di poco il tetto degli 8cent kw/h) fino ai prezzi di produzione da energia eolica...perchè chi gestisce la Res publica non parla di incentivare queste risorse invece delle centrali nucleari i cui tempi di costruzione sono peraltro oltre il decennio (mentre per fare una centrale eolica tra progetto e realizzazione non passano solitamente più di 2 anni)

Aggiornamento:

Altro dettaglio da aggiungere: le nostre centrali termoelettriche hanno rese semplicemente oscene (in pratica circa il 30% dell'energia termica prodotta si trasforma in energia elettrica) perchè non investire prima sul loro ammodernamento? Perchè non investire sul risparmio energetico che a livello di vita invariato ci permette di risparmiare circa il 30% dell'energia consumata...ed infine siamo pronti, magari, a rinunciare a qualche comodità in un mondo che si avvicina all'apocalisse petrolifera per evitare il peggio che ne deriverebbe alla nostra società dalla fine dei combustibili fossili su cui (solo) si basa il nostro sostentamento energetico?

12 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Bravo Daniele!

    Comunque è confortante, leggendo alcune risposte,

    constatare che il livello di percezione del problema è molto alto,

    e quanto sia evidente lo stato effettivo della questione nucleare .

    Si è parlato di molti aspetti e scenari, tutti veri e possibili

    ma al di là del minacciare la costruzione delle centrali a scopo politico,

    minaccia che non può spaventare più di tanto i proprietari del petrolio,

    visto che costruire 10 centrali in Italia (opera ENORME sia come COSTI che come TEMPI )

    significherebbe risparmiare solo il 4% dell'energia totale e NIENTE sui carburanti da autotrasporto,

    bisogna sempre tenere presente che SPESSO gli interessi della politica NON coincidono con gli interessi del cittadino

    Perché?

    Tutti i paragoni che Tu e gli altri Amici avete fatto per quanto riguarda le possibili fonti alternative,

    sia a proposito dei costi contenuti, sia a proposito della competitività dei consumi,

    è sacrosanto quanto ovvio no?

    Ma se NOI siamo in grado di accorgerci di certe realtà,

    è possibile che chi ci governa non se ne sia accorto?

    Sarebbe presuntuoso pensarlo.

    la verità è che anche loro lo sanno.

    Ma allora come mai loro non agiscono nella direzione in cui agiremmo noi?

    è molto semplice.

    Per quanto riguarda PETROLIO E DERIVATI,

    Il primo motivo è che LE TASSE ( quindi il GUADAGNO dello stato ) sul petrolio e sui suoi derivati,

    è una delle maggiori ENTRATE dello stato

    Basti pensare che sui carburanti c'è UN RICARICO del 300 % ...

    IL "BELLO" di questa tassa è che è posta su un bene che per molti è IRRINUNCIABILE,

    perché legato alla NECESSITA' QUOTIDIANA di Doversi SPOSTARE anche di parecchi chilometri,

    sia per lavoro che per svago

    il fatto che sia così "quotidiana" rende questa entrata AFFIDABILE e SICURA nel tempo:

    Un VITALIZIO FISSO, su cui lo stato ha potuto contare SEMPRE,

    anche nelle previsioni di entrata FUTURA,

    E a cui non VUOLE RINUNCIARE.

    Il secondo motivo è che TUTTA LA CATENA DI PRODUZIONE DEL PETROLIO

    ( raffinerie, trasporti, distributori)

    NON SONO DELLO STATO,

    ma sono DI PROPRIETA' DEI PRODUTTORI

    é possibile che queste persone SMETTANO di RAFFINARE, TRASPORTARE E VENDERE IL LORO PRODOTTO NEI LORO IMPIANTI,

    CONVERTENDOLI,

    per cominciare a distribuire "l'acqua combustibile" o qualcos'altro,

    se non MANTENGONO LA PROPRIETA' DEL PRODOTTO,

    E LO STESSO GUADAGNO?

    Lo stesso vale per un ipotetico concorrente che ANZI,

    dovrebbe costruire MIGLIAIA di raffinerie, usare MILIONI di camion, e COSTRUIRE altrettante STAZIONI DI SERVIZIO...

    Infatti, Per quanto riguarda CARBONE O SIMILI

    vale SOPRATTUTTO questo discorso, INSIEME alla considerazione che:

    un ENERGIA A COSTO ZERO NON E' NELL'INTERESSE DELLO STATO:

    Cosa vuol dire?

    VUOL DIRE CHE LE TASSE CHE PAGHIAMO SU TUTTE LE FORME DI ENERGIA

    RAPPRESENTANO UNA BUONA FETTA DEI SOLDI CON CUI TUTTI GLI ANNI

    RIUSCIAMO A MALAPENA A PAGARE GLI INTERESSI DEL NOSTRO DEBITO PUBBLICO ALLE BANCHE

    SONO MILIARDI E MILIARDI DI EURO

    PER QUESTO NESSUN GOVERNO VORRA' MAI RINUNCIARCI

    Se io costruissi un mio impianto fotovoltaico che PRODUCE ENERGIA invece di CONSUMARLA,

    Lo STATO non solo NON ME LA POTREBBE TASSARE

    MA DOVREBBE PAGARMI PER COMPRARLA

    certo, se L'IMPIANTO lo facessero tutti, di elettricità ne avremmo a sufficienza,

    e potremmo Venderla all'estero:

    ma A QUEL PUNTO

    LO STATO non potrebbe MAI VENDERE all'estero RICAVANDO UNA SOMMA SIMILE A QUELLA CHE OGGI CI ESTRAE DALLE TASCHE,

    nessuno la COMPREREBBE a quel prezzo.

    PERO' la realtà è che LO STATO NON SI PUO' PERMETTERE DI SMETTERE DI PAGARE

    COSI' NOI DOVREMMO COMUNQUE tirare fuori BUONA PARTE di QUEI SOLDI ....

    Ma mettere una tassa che COMPENSA QUELL'ENTRATA significherebbe COLPO DI STATO

    Ecco perché LO STATO non HA INTENZIONE DI PROMUOVERE SERIAMENTE ALTERNATIVE

    a meno che non siano CIRCOSCRITTE

    ( così che nessuno possa dire che NON SI E' fatto nulla...)

    e ESCLUSIVAMENTE SOTTO IL SUO CONTROLLO ECONOMICO

    Ma se nel frattempo

    QUALCUNO trovasse il modo di MANGIARE SOLDI da un qualche finanziamento per la costruzione di una CENTRALE NUCLEARE ,

    vedrai che verrà AMPIAMENTE SPONSORIZZATA,

    e PARTIRA'...

    FORTUNATAMENTE, visto che siamo in ITALIA, NON SI FINIRA' MAI

    (e mi tocca dire "fortunatamente"....)

    ciao

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  • 1 decennio fa

    le centrali nucleari non sono da fare..sono passate ormai..l'unica alternativa sono le fonti rinnovabili! Voglio proprio vedere quando le useranno sti deficenti del governo.. Già in Germania le stanno togliendo per passare al solare, qui torniamo indietro e soprattutto andiamo contro un referendum! Mah....

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    no daniele, non ti preoccupare, le centrali non si faranno.

    la questione nasce per altri motivi.

    dato l'aumento del greggio, il governo minaccia di costruire il nucleare nel tentavo di far raffreddare i prezzi del petrolio.

    tutto qua... la questione è molto più semplice. :)

    accantona quindi il problema.

    semmai discutiamo di ricerca sull'energia del futuro, perchè anche un salame capirebbe che il nucleare è agli sgoccioli. :)

    diglielo ai PaDeLari.. ;)

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    sul referendum: se fosse per quello, i politici se ne sbattono dei referendum, vedi quello per il finanziamento pubblico ai partiti... carta straccia.

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    si dovrebbe, (domani no è domenica, ma lunedi) stanziare dei fondi per la ricerca universitaria sulle nergie possibili del futuro.

    fa r diventare l'italia il punto di riferimento mondiale dell'energia del futuro.

    gli sceicchi del terzo millennio per dirla alla capitalista.

    ma questi politici attuali rappresentano il passato, non il futuro.

    quindi nessuna illusione, stiamo cadendo in un baratro su tutti i fronti.

    però abbiamo le veline al governo!

    evviva!

    al prossimo G8 faremo una sfilata di moda con D&G e un buffet con pizza e chianti.

    grande siamo leader mondiale nella produzione delle cose più inutili al mondo: le borsette da donna griffate!

    altro che piano energetico, bisogna fare un piano di fuga!

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    giusto in argomento: mi ha telefonato un mio amico, salutandomi, se ne va in nicaragua a piantare centrali eoliche...in nicaragua.. ça va sans dire......

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  • 1 decennio fa

    Ed io continuo ad insistere su di una mia"fissa"!ci sono studi o progetti relativi allo sfruttamento geotermico delle abbondanti fonti presenti nel paese?Ci sono fondi stanziati in tale direzione per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie avanzate nello specifico settore?Ed infine,ma non ultimo,c'é veramente da parte del governo la volontá di di far fare alle nostre fonti energetiche un salto di qualitá,o non é questo, come tutte le altre cose, solo un immenso polverone che quando si diraderá lascerá solo macerie?.....sapete un antico proverbio ciociaro dice:chi é stato morso dalla vipera,ha paura anche della lucertola....ed io di lucertole in tutti i casi...non ne vedo!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    La risposta ai nostri problemi è solo una: RICERCA.

    Che in Italia prende fondi miseri mentre all'estero è fra le

    prime voci ad essere puntualmente sovvenzionate.

    Il paradosso è che in Italia ci studiano delle autentiche

    teste d'uovo, che poi non possono far altro che prendere le

    valigie e andare a lavorare altrove.

    Fonte/i: la fuga dei cervelli
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  • 1 decennio fa

    Assolutamente no...non ce ne sarebbe bisogno ma a quanto pare sembra che una certa classe politica e i sostenitori del nucleare non vogliano (deliberatamente o no!!) accorgersi che il nuclerare sarebbe un grande errore. Innanzitutto bisogna considerare i pericoli di radioattività, di esplosioni (che ci sono eccome!!) e il difficile smaltimento dei rifuti radioattivi. Poi per sviluppare una centrale e renderla operativa occorrono più o meno dai 10 ai 15 anni e sarebbero altrettanto ingenti i costi di smaltimento dei rifiuti

    Le fonti di energia rinnovabili invece possono offrire un notevole risparmio energetico.

    Piccolo esempio: io vivo in Calabria e da un paio di anni (sette o otto) mio padre ha fatto mettere in casa un impianto di pannelli solari termici che sfruttando l'energia solare riscaldano l'acqua per l'uso quotidiano senza utilizzare gas o elettricità. In pratica in casa mia lo utilizziamo 9 mesi all'anno facendo a meno dello scaldabagno elettrico e della caldaia a gas. Il risparmio lo posso garantire è grandissimo. Ora vorremmo mettere anche dei pannelli solari fotovoltaici per produrre energia elettrica.

    In Italia godiamo di un'insolazione media di 1500 kWh/m2 ogni anno. Anche ipotizzando un rendimento medio dei pannelli solari termici, con 160.000 metri quadri di pannelli solari installati in una qualsiasi regione italiana le famiglie risparmierebbero in bolletta circa 8 milioni di metri cubi di metano per il riscaldamento dell'acqua sanitaria tramite la caldaia a gas o circa 80 Gwh di energia elettrica altrimenti utilizzata dagli scaldabagno elettrici. Ma perchè non sfruttare le risorse che abbiamo? lo fanno in Germania e Austria perchè in Italia no pur avendo un clima che lo permette?

    Quella dello sfruttamento delle risorse rinnovabili è una scelta che sgraverebbe lo Stato dalla dipendenza energetica e ridurrebbe l'importazione del gas o di petrolio. L'uso dei pannelli solari termici ridurrebbe anche le spese pubbliche sanitarie o ambientali per riparare i danni provocati dalll'inquinamento che invece produrrebbe il nucleare. Sarebbe conveniente dunque sia per noi cittadini che per lo Stato l'incentivazione da parte di quest'ultimo nell'acquisto dei pannelli solari con contributi di sostegno e defiscalizzazioni della spesa privata.

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  • 1 decennio fa

    Se questo paese avesse una classe dirigente degna di questo nome non si parlerebbe di nucleare.

    ah, ma i referendum non hanno più importanza o scadono dopo un pò??????

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  • maroc
    Lv 7
    1 decennio fa

    la recente proposta di silvio è risibile, visto che oggi tutto il mondo sviluppato cerca di investire in risorse rinnovabili. ma silvio si sa, durante il suo scorso governo aveva dichiarato che la soluzione ai problemi energetici erano le centrali termoelettriche a carbone, e che ne avrebbe fatte costruire una decina (poi non se ne fece nulla, come al solito con le sue promesse). berlusconi è sempre indietro di una decina di anni.

    tanto, quando avranno completato le centrali, silvio sarà morto e sepolto. forse spera di risuscitare mettendo le scorie nel mausoleo di arcore.

    cerchiamo di risolvere i problemi delle istituzioni italiane corrotte e incapaci, prima di mettere loro in mano i giocattoli pericolosi che servono solo a soddisfare capricci elettorali.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non si parlerebbe realmente di nucleare perchè sarebbe già realtà da decenni.

    Ma qualche psicolabile poco informato e qualunquista ha convinto la massa che il nucleare è un male che si ferma al di fuori dei nostri confini ed in caso di disastro nucleare francese o sloveno noi non si rimanga danneggiati.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Il referendum sul nucleare del 1987 poneva tre questioni in merito al ricorso al nucleare come forma di approvvigionamento energetico, la vittoria dei "sì" fu schiacciante però l'ipocrisia di alcune frange politiche di quei tempi e anche nei periodi successivi non indicava a quali fonti dovesse rivolgersi lo sviluppo energetico del nostro Paese, ove la richiesta sempre maggiore evidenziava questa impellente esigenza, si ritenne di dire un secco NO al nucleare anche se non importava nulla l'importanzione di energia nucleare dalla Francia e il piano energetico si volse sempre più all'importazione delle fonti energetiche mettendo il nostro Paese alla mercè di speculazioni, il blocco dello sviluppo energetico è una mera questione politica, intrallazzatori e speculatori hanno dominato questo scenario ed ora siamo alla resa dei conti, questo modo di governare ci ha portati a queste estreme conseguenze, inficiando tutti gli sforzi del Paese verso lo sviluppo in tutti i campi, e soluzioni in tempi brevi non ci sono ma mi auguro che anche questo tentativo di cambiamento di rotta tendente ad una seppur limitata autonomia energetica non si arresti e soprattutto non venga arrestato dai soliti intrallazzatori politici ... ciao :-)

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