Chi mi manda una poesia sulla notte si prende 10 punti!!!!!!?

7 risposte

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  • lulù
    Lv 5
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il sapore del sangue:

    Non sò spiegarti cosa sono...

    sono la notte,

    che ti avvolge con la sua oscurità,

    sono la nebbia,

    che presto ti ucciderà,

    sono il timore di molti bambini,

    sono leggenda di paesi lontani.

    Ho assuefatto molte menti,

    ancora essi piangono,

    e delle vittime sento i lamenti.

    Il mio corpo è assai esangue...

    ma solo perchè ora,

    manca dentro di me...

    il sapore del sangue.

    Alla luna

    O graziosa luna, io mi rammento

    che, or volge l'anno, sovra questo colle

    io venia pien d'angoscia a rimirarti:

    e tu pendevi allor su questa selva

    siccome or fai, che tutta la rischiari.

    Ma nebuloso e tremulo dal pianto

    che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci

    il tuo volto apparia, che travagliosa

    era mia vita: ed è, né cangia stile,

    o mia diletta luna. E pur mi giova

    la ricordanza, e il noverar l'etate

    del mio dolore. Oh come grato occorre

    nel tempo giovanil, quando ancor lungo

    la speme e breve ha la memoria il corso,

    il rimembrar delle passate cose,

    ancor che triste, e che l'affanno duri!

    Giacomo Leopardi

    Alla sera

    Forse perchè della fatal quiete

    Tu sei l'immago a me sì cara vieni

    O sera! E quando ti corteggian liete

    Le nubi estive e i zeffiri sereni,

    E quando dal nevoso aere inquiete

    Tenebre e lunghe all'universo meni

    Sempre scendi invocata, e le secrete

    Vie del mio cor soavemente tieni.

    Vagar mi fai co'miei pensieri su l'orme

    Che vanno al nulla eterno, e intanto fugge

    Questo reo tempo, e van con lui le torme

    Delle cure onde meco egli si strugge;

    E mentre io guardo la tua pace, dorme

    Quello spirto guerrier ch'entro mi rugge.

    Ugo Foscolo

    La mia sera

    Il giorno fu pieno di lampi;

    ma ora verranno le stelle,

    le tacite stelle. Nei campi

    c'è un breve gre gre di ranelle.

    Le tremule foglie dei pioppi

    trascorre una gioia leggiera.

    Nel giorno, che lampi! che scoppi!

    Che pace, la sera!

    Si devono aprire le stelle

    nel cielo sì tenero e vivo.

    Là, presso le allegre ranelle,

    singhiozza monotono un rivo.

    Di tutto quel cupo tumulto,

    di tutta quell'aspra bufera,

    non resta che un dolce singulto

    nell'umida sera.

    E', quella infinita tempesta,

    finita in un rivo canoro.

    Dei fulmini fragili restano

    cirri di porpora e d'oro.

    O stanco dolore, riposa!

    La nube nel giorno più nera

    fu quella che vedo più rosa

    nell'ultima sera.

    Che voli di rondini intorno!

    Che gridi nell'aria serena!

    La fame del povero giorno

    prolunga la garrula cena.

    La parte, sì piccola, i nidi

    nel giorno non l'ebbero intera.

    Nè io...che voli, che gridi,

    mia limpida sera!

    Don...Don...E mi dicono, Dormi!

    mi cantano, Dormi! sussurrano,

    Dormi! bisbigliano, Dormi!

    là, voci di tenebra azzurra...

    Mi sembrano canti di culla,

    che fanno ch'io torni com'era...

    sentivo mia madre...poi nulla...

    sul far della sera.

    Giovanni Pascoli

  • 1 decennio fa

    G. D'Annunzio, La sera fiesolana

    Fresche le mie parole ne la sera

    ti sien come il fruscio che fan le foglie

    Del gelso ne la man di chi le coglie

    Silenzioso e ancor s'attarda a l'opra lenta

    Sul'alta scala che s'annera

    Contro il fusto che s'inargenta

    Con le sue rame spoglie

    Mentre la Luna è prossima a le soglie

    Cerule e par che innanzi a sé distenda un velo

    Ove il nostro sogno si giace

    E par che la campagna già si senta

    Da lei sommersa nel notturno gelo

    E da lei beva la sperata pace

    Senza vederla

    Laudata sii per tuo viso di perla

    O Sera, e pe' tuoi grandi umidi occhi ove si tace

    L'acqua del cielo

    (...)

    Io ti dirò verso quali reami

    D'amor ci chiami il fiumi, le cui fonti

    Eterne a l'ombra de gli antichi rami

    Parlano del mistero sacro dei monti;

    e ti dirò per qual segreto

    le colline sui limpidi orizzonti

    s'incurvino come labbra che un divieto

    chiuda, e perché la volontà di dire

    le faccia belle

    oltre ogni uman desire

    e nel silenzio lor sempre novelle

    consolatrici, si che pare

    che ogni sera l'anima le possa amare

    d'amor più forte.

    Laudata sii per la tua pura morte,

    o Sera, e per l'attesa che in te fa palpitare

    le prime stelle.

    Leopardi, La sera del dì di festa

    Dolce e chiara è la notte e senza vento,

    e queta sovra i tetti e in mezzo agli orti

    posa la luna, e di lontan rivela

    serena ogni montagna. O donna mia,

    già tace ogni sentiero, e pei balconi

    rara traluce la notturna lampa:

    tu dormi, che t'accolse agevol sonno

    nelle tue chete stanze, e non ti morde

    cura nessuna; e già non sai né pensi

    quanta piaga m'apristi in mezzo al petto.

    Tu dormi: io questo ciel, che sí benigno

    appare in vista, a salutar m'affaccio,

    e l'antica natura onnipossente,

    che mi fece all'affanno. A te la speme

    nego, mi disse, anche la speme; e d'altro

    non brillin gli occhi tuoi se non di pianto.

    Novalis, Inni alla notte

    Da lei mi distolgo e mi volgo

    verso la sacra, ineffabile

    misteriosa notte.

    Lontano giace il mondo -

    perso in un abisso profondo -

    la sua dimora è squallida e deserta.

    Malinconia profonda

    fa vibrare le corde del mio petto.

    Voglio precipitare

    in gocce di rugiada

    e mescolarmi con la cenere. -

    Lontananze della memoria,

    desideri di gioventù,

    sogni dell'infanzia,

    brevi gioie e vane speranze

    di tutta la lunga vita

    vengono in vesti grigie,

    come nebbie della sera

    quando il sole è tramontato.

  • 1 decennio fa

    ALLA SERA : UGO FOSCOLO

    Forse perché della fatal quiete fatal quiete

    tu sei l'immago a me sì cara vieni

    o Sera! E quando ti corteggian liete

    le nubi estive e i zeffiri sereni,

    e quando dal nevoso aere inquiete

    tenebre e lunghe all'universo meni

    sempre scendi invocata, e le secrete

    vie del mio cor soavemente tieni.

    Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme

    che vanno al nulla eterno; e intanto fugge

    questo reo tempo, e van con lui le torme

    delle cure onde meco egli si strugge;

    e mentre io guardo la tua pace, dorme

    quello spirto guerrier ch'entro mi rugge

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  • Asia
    Lv 4
    1 decennio fa

    eccola , ma non voglio i punti non mi interessano..

    Poesia notturna.

    Un vecchio scrivano

    dinanzi la finestra.

    Fuori il buio, le stelle.

    Un lume, fa luce sulla carta.

    Penna e calamaio

    per descrivere una sensazione:

    Amore, il tema.

    Sul davanzale un ticchettio

    è musica di pioggia.

    un viaggio a ritroso di ricordi

    una lacrima di nostalgia

    nel cuore prende forma e prende vita

    una strana strofa:

    la poesia.

    http://web.tiscali.it/judasebony/poesiemain.html

    Non entrare passivamente nella Notte, lotta contro la Morte della Luce.

    Non permettere che le Tenebre ti rendano cieco e sordo,

    non rimanere indifferente sperando che si diradino.

    Certo tutte le mattine una benigna Forza Superiore,

    più potente del Buio maligno, sorgerà a violare l'Oscurità,

    ma il dilemma è, quanto durerà la Notte?

    La tua terribile Notte!

    Domanda retorica, non puoi saperlo, non puoi programmarlo,

    sei impotente di fronte ad Essa.

    E allora ribellati, non permettere che ti inghiotta,

    quando questa scende non rassegnarti.

    Canta con i grilli, gracida di concerto con le rane,

    accompagna nella caccia i rapaci notturni,

    rispondi alle loro stridule grida di richiamo,

    balla e ululando urla alla luna la tua voglia di Libertà,

    come lupo in amore.

    Solo così puoi svuotare di ogni retorica la domanda che ti assilla.

    Perché tu, ora artefice consapevole della tua Vita,

    puoi far si che le brume della Notte si dissolvano all'istante,

    e che il Giorno illuminato dalla forza del Potere Superiore duri 24 ore.

    La Notte subdola e vile ti lusinga col fascino del mistero,

    ma tu che di questo mistero già sei stato partecipe,

    sai bene quale volto demoniaco si cela dietro la maschera suadente della Sirena,

    e allora come novello Ulisse non lasciarti irretire,

    non tornare ad essere una banderuola

    che gira senza posa e senza meta al capriccioso spirar di Turbo.

    Se avrai sempre presente che in te hai la Forza, il Coraggio e la Saggezza,

    se queste il Signore vorrà concederti,

    per poter scegliere la Via della Luce e non quella degli Inferi,

    allora il Cammino intrapreso sul Sentiero della Sobrietà' non sarà stato vano,

    l'Aura che irradierai servirà ad illuminare,

    fosse anche per un solo momento, la notte e il Dolore di un tuo Fratello.

  • 1 decennio fa

    la notte ti avvolge,

    ricca di misteri, di anime tormantate.

    ascolta la voce del gufo,

    degli alberi,

    dei topi ke mangian le pigne

    la notte èun sogno

    un sogno bellissimo:

    questa è la notte

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