Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneScuole primarie e secondarie · 1 decennio fa

Potete farmi un tema di italiano?????

esame3 media!!!! potete fare una relazione sul problema della spazzatura da 3 media?? grazie

10 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Le cause principali alla base dell'emergenza rifiuti in Campania sono individuate nei ritardi di pianificazione e di preparazione di discariche idonee avvenute solamente dal 2003, nell'inappropriato trattamento dei rifiuti nei sette impianti di produzione di CDR (combustibile derivato dai rifiuti), gestiti e posseduti da società del Gruppo Impregilo (né il combustibile da rifiuto in uscita rispetta le specifiche che consentanto di bruciarlo in sicurezza in un inceneritore, né la frazione organica è sufficientemente stabilizzata da poter essere utilizzata per ripristini ambientali e quindi viene comunque inviata in discarica), nei ritardi nella pianificazione e nella costruzione di inceneritori, dovuti a prescrizioni della magistratura sui progetti in essere e finalizzate ad una maggiore tutela dell'ambiente, ostruzioni ai piani della Regione da parte della popolazioni di alcuni territori e anche da parte della camorra, nei ritardi nella pianificazione e nella costruzione di impianti di compostaggio della frazione organica dei rifiuti proveniente da raccolta differenziata, ed infine nei livelli di raccolta differenziata molto bassi. Al di la delle cause meramente tecniche, va sottolineato come l'emergenza rifiuti sia un settore di introito per la camorra napoletana anche maggiore rispetto al traffico della droga o del pizzo. Si comprenderà così, come, quante e di quale entità siano le pressioni che esercita la mala-vita organizzata sulle istituzioni e sulla politica che si è dimostrata sinora incapace di contrastare questi interessi, quando non li abbia invece

    Dal 1994 fino ad oggi, ripetendosi in più periodi, i rifiuti solidi urbani non sono raccolti perché le aree di smaltimento sono sature, in alcuni casi poste sotto sequestro dalla magistratura o bloccate da manifestanti locali, che ne rifiutano la presenza nei pressi delle loro abitazioni. Il risultato è la presenza per le strade della regione, soprattutto di Napoli e del suo hinterland, di cumuli disordinati e malsani di rifiuti che creano gravi rischi igienico-sanitari per le popolazioni locali, oltre a diversi problemi di ordine pubblico. Quando i rifiuti sono dati alle fiamme dai cittadini esasperati, si verificano emissioni di diossina e casi di intossicazione. Le discariche abusive e gli incendi di rifiuti, soprattutto nelle campagne del casertano, stanno creando grossi problemi per quel che concerne la salubrità delle produzioni agroalimentari.

    La Protezione Civile nel 2004 ha commissionato uno studio scientifico sulle conseguenze sanitari della mancata gestione dei rifiuti in Campania ad un team di specialisti composto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, dal Centro Europeo Ambiente e Salute, dall'Istituto Superiore di Sanità, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, dall'Osservatorio Epidemiologico della Regione Campania e dall'Agenzia Regionale per la Protezione Ambiente.

    L'analisi dei dati epidemiologici raccolti tra il 1995 al 2002 hanno consentito ai ricercatori di mettere in correlazione diretta i problemi osservati sulla salute pubblica con la mancata gestione del ciclo dei rifiuti urbani e con la presenza di discariche abusive, gestite dalla criminalità organizzata, dove sono stati versati enormi quantitativi di rifiuti industriali, provenienti presumibilmente dall'Italia settentrionale e dall'estero. In particolare è stato misurato un aumento del 9% della mortalità maschile e del 12% di quella femminile[1], nonché l'84% in più dei tumori del polmone e dello stomaco, linfomi e sarcomi, e malformazioni congenite.

    Nel gennaio 2008, a seguito dell'ennesima emergenza, la Procura della Repubblica di Napoli ha avviato un'inchiesta per epidemia colposa

    Negli ultimi anni c’è stato un incremento della spazzatura in tutt’Italia. La + grande truffa che è stata realizzata in Italia dal dopoguerra l’ha subita la Campania (truffa da 10.000.000 di euro) : una grande azienda (Fibe) prese l’impegno di smaltire i rifiuti facendo pagare alla Campania più di un miliardo di euro, ma anziché smaltirli li imballò (ecoballe); oggi ci sono milioni di blocchi di spazzatura imbustata in Campania che sono stati dati dalla Fibe in garanzia alle banche perché erano considerati combustibile; il paradosso è che per smaltirli non si possono toccare perché sono patrimonio dell’azienda. Sostituire la democrazia con l’azienda ci ha portato al disastro totale.

    La Camorra ha guadagnato moltissimo in ogni fase del ciclo di rifiuti; poi si è specializzata nello smaltimento dei fanghi altamente tossici proveniente dalla depurazione delle acque ed ha cominciato a controllare anche le fognature e le bonifiche.

    Hanno fatto pagare dalle tasche degli italiani la spesa per la costruzione di inceneritori (con le bollette Enel), anziché provvedere alla costruzione di impianti per energie rinnovabili (eolica, solare, ecc). Tali inceneritori sono inquinanti, al di la di quello che dicono riguardo ai filtri (gli scienziati sono pagati per dire bugie). L’inceneritore produce del materiale altamente inquinante che va poi a finire nelle discariche. Le immissioni di nanoparticelle sono molto più pericolose perché entrano dentro gli organi e possono provocare tumori. Inoltre, la spazzatura viene trasformata in fumi pericolosi. Le immissioni che escono dagli inceneritori vanno ad aggravare l’effetto serra.

    Le pecore che pascolano nei pressi delle discariche producono latte inquinato di diossina. Analogamente accade per le mucche, per le coltivazioni, ecc.

    La diossina è un fattore determinante per l’insorgenza di tumori

    Più si fa raccolta differenziata e più si ha un risparmio e guadagno. In Campania non c’è l’impiantistica per la differenziata come c’è al nord. Con la raccolta differenziata si trasformano in terriccio inerte le sostanze organiche. I materiali vengono divisi e riciclati e in più si crea occupazione li dove ci sono problemi di disoccupazione elevata. Purtroppo senza un’impiantistica adeguata per fare il riciclo non si può farla.

  • 1 decennio fa

    fattelo da solo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! studia ke è meglio

  • Un applauso x la forza di volontà? ank'io ho l'esame domani, e mi faccio un **** così bello!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    ma fattelo da solo..vuorresti ke noi ti facessimo il compito d'esame??

    a perdere tempo perchè tu non hai voglia o non sei informato??

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  • 1 decennio fa

    sarebbe meglio che lo facessi tu....... magari puoi iniziare dicendo che un grande problema che in questi giorni affligge l'italia soprattutto la campania è il problema rifiuti.....

    n problema che è da qualche mese affrontato da "grandi" politici ma non ancora risolto.....

    e poi metti le tue considerazioni in merito...... cosa ne pensi, se è un problema di cittadini incivili, oppure problema di male organizzazione della regione.....

    se sei d'accordo che i rifiuti di napoli vengano spediti in altre città... e così via.... ciao e in bocca al lupo per gli esami!!

  • 1 decennio fa

    sisisi petta e spera!!

  • 1 decennio fa

    bhe un tema oddio io l'ho ftt mi è venuto bn ho anke avuto un bel voto è sl che nn mi ricordo le cose però potresti scrivere che i politici nn sn intervenuti che il problema c'è da molti mesi e c'è ankora che nn dobbiamo incendiarla sennò si fa diossina....ecc poi sforzati

  • Anonimo
    1 decennio fa

    sì e dopo..e se magari non c'è neanke qll sulla spazzatura?ti arrangi bello!

  • 1 decennio fa

    NO

  • Anonimo
    1 decennio fa

    guarda e molto difficile farlo via internet ma prova a vedere vari esempi tipo napoli immaginati di essere lì e di essere un abitante del luogho esprimi le tue opinioni sotto forma di tema e usa tutta l'immaginazione che hai alla fine e anche un divertimento

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