Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 decennio fa

Che ruolo ha avuto l'oceania durante la prima e la seconda guerra mondiale???

4 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Allo scoppio della 1 guerra mondiale, l'Oceania era divisa in colonie, tra le grandi potenze Europee,

    A Parte il Regno Unito con i domini in Australia e Nuova Zelanda, era presente anche la Germania e la Francia.

    La Francia è presente ancora oggi con la Nuova Caledonia (Polinesia Francese).

    Il Giappone dichiarando guerra alla Germania, occupò le isole Marshall, sottraendole al dominio Germanico.

    L'Australia e La Nuava Zelanda ebbero un ruolo fondamentale come corpi di spedizione in Europa.

    Nella seconda guerra Mondiale, il ruolo dell'Oceania rispecchiò quello che ricoprì nella prima guerra.

    Stavolta i nemici erano gli alleati di ieri: il Giappone.

    Il contributo maggiore nella sconfitta dei Giapponesi fu dato da Australiani e Neo Zelandesi.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Per rispondere correttamente alla tua domanda dobbiamo fare un passo indietro..

    L'Inghilterra dopo la costituzione delle prime colonie in Australia si impossessò rapidamente di tutto il territorio (deve essere stato l' anno 1830 circa).

    Nel 1840 l'Inghilterra proclamò la propria sovranità nella Nuova Zelanda.

    Anche le isole furono raggiunte da missionari cattolici, protestanti, francesi, americani ed inglesi.

    Alla fine dell'800 Francia, Germania, America ed Inghilterra si erano praticamente spartite l'Oceania.

    Durante la seconda guerra mondiale l'Oceania fu una terra in cui c'erano feroci scontri fra il Giappone e gli stati Uniti. Tra il 1960 e il 1980 si affermò un processo di decolonizzazione dell'Oceania.

    Questa affermazione portò all' indipendenza molti arcipelaghi dell'Oceania.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Un certo numero di scontri navali nella prima guerra mondiale...e soprattutto grandi battaglie aeronavali nella seconda...

  • 1 decennio fa

    LA SECONDA GUERRA MONDIALE

    HITLER DA' INIZIO AL PIANO: SPAZIO VITALE

    Nel 1938 Hitler mette in atto i suoi progetti per la conquista dello spazio vitale iniziando la riunificazione di tutti i Tedeschi. A marzo invase l’Austria che si annesse alla Germania. La Germania nazista si volse alla Cecoslovacchia per annettersi la regione dei Sudeti, abitata da più di tre milioni di Tedeschi. Nel settembre del 1938 fu convocata la Conferenza di Monaco nella quale Mussolini fece da mediatore tra Hitler e i primi ministri inglese e francese. La Cecoslovacchia fu costretta a rinunciare ai Sudeti che ingrandirono il Terzo Reich. Nel 1939, Hitler occupò anche la Boemia e la Moravia, due regioni ricche di materie prime e tecnologicamente più avanzate della Cecoslovacchia. Per completare il Reich ad Hitler serviva un pretesto per invadere la Polonia. A Danzica lo trovò, nel marzo del 1939 Hitler rivendicò la città di Danzica e si apprestò ad attraversare in armi il confine polacco. Francia e Inghilterra tentarono di garantire l’integrità territoriale della Polonia e di altre nazioni, come il Belgio e l’Olanda che ormai si sentivano minacciate, promettendo loro che sarebbero intervenute in caso di aggressione. Contemporaneamente ci fu un accordo anglo-franco-sovietico contro l’espansionismo tedesco. Stalin, nel 1939, stipulò un Patto di non aggressione (Molotov Von Ribbentrop), che conteneva una clausola segreta con cui, dopo l’invasione tedesca della Polonia occidentale, i Russi avrebbero potuto occupare la Polonia orientale. Questo accordo servi per ritardare lo scontro tra due regimi contrapposti.

    LA GUERRA LAMPO

    Il 1° settembre 1939 scoppio la seconda guerra mondiale, l’esercito tedesco invase la Polonia, due giorni dopo Gran Bretagna e Francia posero fine alla tolleranza nei confronti dell’espansionismo di Hitler e dichiararono guerra alla Germania. Nella prima fase della guerra e fino al 1942 Hitler sembrò avere la vittoria in mano grazie ai trionfi della guerra lampo. Hitler colpisce il nemico utilizzando le forze corazzate e l’aviazione. Le truppe tedesche piegarono l’esercito polacco e occuparono la Polonia occidentale. La Polonia orientale, invece, fu invasa e occupata dalle truppe sovietiche. L’Europa settentrionale subì lo stesso destino, in dicembre l’Unione Sovietica aggredì la Finlandia, poco dopo nell’aprile del 1940, i nazisti occuparono Danimarca e Norvegia per ottenere il controllo del tratto di mare dove passavano le materie prime. Nel frattempo la Francia si era limitata a tenere d’occhio le truppe tedesche e a completare le fortificazioni della linea Maginot. Il 10 maggio del 1940 Hitler infranse brutalmente la neutralità del Belgio, dell’Olanda e del Lussemburgo. Mentre il nord della Francia era sotto il diretto controllo della Germania, i nazisti consentirono a Petàin di formare nella cittadina di Vichy un governo collaborazionista.

    LA BATTAGLIA D’INGHILTERRA

    Con la sconfitta della Francia Hitler aveva portato a termine la prima parte del suo progetto: il Grande Reich, il secondo obiettivo era lo spazio vitale dunque aggredire l’Unione Sovietica, per riuscirvi si doveva trattare la pace con la Gran Bretagna. Il gruppo dirigente guidato da Churchill, respinse ogni trattativa e ottenne l’impegno unanime di resistere a costo di qualunque sacrificio. Hitler scatenò l’operazione leone marino che aveva l’obiettivo di invadere l’Inghilterra. Per tutta l’estate del 1940 ci furono bombardamenti, mentre l’aviazione inglese cominciava ormai a bombardare a sua volta le città tedesche, il Fuher aveva mancato uno dei suoi principali obiettivi: la guerra lampo, era fallita.

    L’ITALIA ENTRA IN GUERRA

    Allo scoppio della guerra nel 1939 Mussolini aveva dichiarato la non belligeranza dell’Italia, ma l’inarrestabile serie di trionfi dell’alleato tedesco lo rese sempre più insofferente al ruolo di comparsa in cui era stato isolato. Nella primavera del 1940 il duce era convinto che i tedeschi avrebbero vinto su tutti i fronti in pochi mesi, il 10 giugno del 1940 fece consegnare la dichiarazione di guerra agli ambasciatori della Francia che era ormai sul punto di arrendersi ai Tedeschi, e della Gran Bretagna. Mussolini ordinò allora di attaccare i possedimenti inglesi in Africa (la Francia si arrese ai Tedeschi), nel frattempo una sanguinosa guerra navale impegnava la Marina italiana nel Mediterraneo.

    L’ATTACCO ALLA GRECIA

    Nel 1940 Mussolini firmò con la Germania e il Giappone, il Patto tripartito, detto anche Asse Roma-Berlino-Tokio, che prevedeva la spartizione del mondo tra le potenze dell’Asse, quindi l’attacco alla Grecia. I Greci, aiutati dagli Inglesi, opposero una forte resistenza che duro dall’ottobre del 1940 all’aprile del 1941, furono poi tedeschi che occuparono il piccolo Stato. Al Duce e al fascismo essa procurò per la prima volta una diffusa impopolarità in Italia.

    LA CAMPAGNA D’AFRICA

    Anche in Africa la guerra voluta dal fascismo stava volgendo al peggio. Gli Inglesi non solo avevano riconquistato le posizioni perdute, ma occupavano le colonie italiane ad una ad una, nel marzo del 1941 giunsero in Nordafrica rinforzi corazzati al comando di Rommel. Il fallimento di tutte le campagne militari in cui era impegnata l’Italia costrinse Hitler ad una posizione inferiore rispetto a Mussolini che passò alla seconda parte del suo piano: l’aggressione all’Unione Sovietica.

    L’OPERAZIONE BARBAROSSA

    All’alba del 22 giugno 1941 le divisioni tedesche invasero l’Unione Sovietica. Aveva cosi inizio l’operazione Barbarossa, preparata da Hitler che costituiva l’obiettivo finale della sua strategia, distruggere il bolscevismo e ridurre in schiavitù i popoli slavi. Stalin fu colto impreparato, perché si fidava del Patto di non aggressione, perciò applicò la tattica tradizionale russa: una lenta ritirata dell’esercito russo. Perché questo potesse avvenire in tempi brevi strinse un’alleanza con la Gran Bretagna e con gli Stati Uniti i quali aderirono all’Unione Sovietica. Mentre Stalin ricostituiva l’esercito, le truppe inglesi avanzarono con precisione e velocità. Alla fine di ottobre l’inverno russo calò sugli aggressori e sugli aggrediti, mentre la guerra lampo si trasformava in guerra di posizione.

    IL NUOVO ORDINE NAZISTA

    Mentre l’esercito tedesco combatteva sui fronti russo e africano, le SS erano impegnate a imporre all’Europa occupata il nuovo ordine di Hitler che si fondava sullo sfruttamento delle risorse e delle popolazioni europee a beneficio della razza superiore tedesca. Gli altri popoli inferiori erano condannati ad essere assoggettati, con l’eccezione degli Ebrei e degli Slavi che dovevano essere sterminati dopo aver fatto lavorare i più forti come schiavi nelle campagne e nelle miniere. Il regime del terrore fu esteso anche all’Occidente europeo dove ogni tentativo di ribellione all’occupazione nazista fu punito.

    LA SOLUZIONE FINALE

    L’occupazione dell’Europa orientale, dove viveva la grande maggioranza di Ebrei europei forni ad Hitler l’occasione di eliminarli. Quando iniziò l’invasione dell’Unione Sovietica, egli imparti ai gerarchi Goering, Himmler, e Heydrich le disposizioni necessarie per sterminare totalmente il popolo (soluzione finale).

    PEARL HARBOUR: L’ENTRATA IN GUERRA DEGLI STATI UNITI

    Alla fine del 1941 mentre l’avanzata tedesca si arrestava la guerra si allargò all’Oceano Pacifico. I comandi giapponesi erano convinti che ai loro progetti di espansione nel Pacifico si sarebbero opposti la Gran Bretagna, e gli Stati Uniti. Il 7 dicembre del 1941 i Giapponesi lanciarono un massiccio ed improvviso attacco aereo che portò gravi perdite alla flotta americana ancorata a Pearl Harbour. Le perdite furono gravi. La conseguenza più importante fu che quell’attacco convinse gli Stati Uniti a entrare in guerra. In soli sei mesi il Giappone conquistò il controllo del Sud Est asiatico dell’Indonesia delle Filippine di gran parte dell’Oceania e giunse a minacciare da vicino l’Australia e l’India.

    IL 1942-43 L’ANNO DELLA SVOLTA

    La seconda metà del 1942 e l’inizio del 1943 segnarono la svolta della guerra. Ebbero fine le vittorie degli Assi e gli Alleati riconquistarono terreno su tutti i fronti. FRONTE RUSSO: i tedeschi e i loro alleati scatenarono un’offensiva generale che prevedeva la conquista di Stalingrado. Dal 42 al 43 ci fu una battaglia lunghissima. Cominciò la ritirata della Russia che si concluse nella primavera del 1944

    **FRONTE DEL PACIFICO: tra il maggio e il giugno 1942 gli Americani capovolsero le sorti della guerra grazie a tre grandi vittorie sulla flotta giapponese. Nel 1943 iniziarono una lunga e difficile marcia di avvicinamento al territorio giapponese attraverso le isole del Pacifico

    **FRONTE AFRICANO: nel 1942 la battaglia di El Alamein in Egitto segna la svolta degli alleati. Gli Anglo – Americani guidati da Eisenhower sbarcarono in Algeria e in Marocco. Nel giugno del 1944 avviene lo sbarco in Normandia guidato da Eisenhower.

    I MOTIVI DELLA RISCOSSA ALLEATA

    Le ragioni che permisero gli alleai di volgere a proprio favore una guerra che sembrava perduta furono:

    · Cooperazione economica

    · Solidarietà politica

    · Strategia militare comune

    LO SBARCO ALLEATO IN ITALIA

    Lo sbarco anglo americano in africa settentrionale decise di invadere l’Italia per sfruttare il Mediterraneo. Il 10 luglio 1943 iniziò lo sbarco alleato in Sicilia. Il paese temeva di perdere la guerra, si erano intensificati i bombardamenti, l’alimentazione era alimentata dalle tasse annonarie. Chi aveva denaro si rivolgeva a chi praticava il mercato nero. Le persone fuggivano formando l’esercito degli sfollati in cerca di rifugio nelle campagne.

    LA CADUTA DEL FASCISMO

    Il fascismo era in angoscia. Gli operai nel 1943 fecero u

    Fonte/i: spero ci sia tutto quello che ti serve!! ciao ciao!
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