Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeBiologia · 1 decennio fa

biologia...??

quali sono le fonti di energia rinnovabili?

7 risposte

Classificazione
  • ADE
    Lv 6
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    tutte quelle che si rinnovano e non producono scorie

    solare

    vento

    maree

    idrogeno

    centrali idroelettriche

    geotermica

    Per tommy l'abusivo

    Curiosita' personale

    Energia da biomasse

    Biocarburanti, Gassificazione

    Oli vegetali

    Cippato

    Termovalorizzazione

    Combustibile derivato dai rifiuti (o "CDR")

    ma prevedono la combustione e liberazione di CO2 che e' un gas serra anche queste inserisci fra le rinnovabili e pulite?

    La termovalorizzazione e la combustione derivata dai rifiuti non sono la stessa cosa?

    E una cosa che mi interessa se vuoi contattami via email

    Ciao

  • 1 decennio fa

    Energia solare, idrica, eolica, delle biomasse ecc.

    Sono tutte quelle che si formano in poco tempo e sono per lo più sempre presenti a differenza di quelle non rinnovabili ad esempio il petrolio che si forma in tempi molto lunghi e che quindi una volta esaurito ha poca possibilità di riformarsi ed essere subito disponibile.

  • 1 decennio fa

    eolica, solare, biomassa

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Questa non è la materia che studia la biologia.

    Communque le energie rinnovabili sono:Solare,Eolica E QUELLA DELL' ACQUA

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  • 1 decennio fa

    Energia dalle biomasse,Energia geotermica,Energia eolica,

    Energia idrica,Energia idroelettrica ,energia mareomotrice (o delle maree)

    energia del moto ondoso,energia talassotermica

    queste ho trovato spero di esserti stato di aiuto

    ciau=))))

    10p??

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Sono da considerarsi energie rinnovabili quelle forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano o non sono "esauribili" nella scala dei tempi "umani" e, per estensione, il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future.

    Mentre da un punto prettamente scientifico tale definizione non è rigorosa, in quanto in base ai postulati necessari per definire il primo principio della termodinamica (per cui nulla si crea o si distrugge), tutte le forme di energia sarebbero da considerarsi rinnovabili, da un punto di vista sociale, e quindi politico, si crea la distinzione in uso oggi fra fonti di energia considerate rinnovabili (il sole, il vento, ecc...), il cui utilizzo attuale non ne pregiudica la disponibilità nel futuro, e quelle non rinnovabili, le quali sia per avere lunghi periodi di formazione di molto superiori a quelli di consumo attuale (in particolare fonti fossili quali petrolio, carbone, gas naturale), sia per essere presenti in riserve non inesauribili sulla scala dei tempi umana (in particolare l'isotopo 235 dell'uranio, l'elemento più utilizzato per produrre energia nucleare), sono limitate nel futuro.

    Fonti Rinnovabili:

    Energia idroelettrica

    energia mareomotrice (o delle maree)

    energia del moto ondoso

    energia talassotermica

    Energia geotermica

    Energia solare

    Solare termico e termodinamico

    Solare fotovoltaico

    Energia eolica

    Energia da biomasse

    Biocarburanti, Gassificazione

    Oli vegetali

    Cippato

    Termovalorizzazione

    Combustibile derivato dai rifiuti (o "CDR")

    Dissociazione molecolare

  • Anonimo
    1 decennio fa

    da wikipedia: Secondo la normativa di riferimento italiana, vengono considerate "rinnovabili":

    « ...il sole, il vento, le risorse idriche, le risorse geotermiche, le maree, il moto ondoso e la trasformazione in energia elettrica dei prodotti vegetali o dei rifiuti organici e inorganici. »

    Rientrerebbero in questo campo dunque:

    * Energia idroelettrica

    o energia mareomotrice (o delle maree)

    o energia del moto ondoso

    o energia talassotermica

    * Energia geotermica

    * Energia solare

    o Solare termico e termodinamico

    o Solare fotovoltaico

    * Energia eolica

    * Energia da biomasse

    o Biocarburanti, Gassificazione

    o Oli vegetali

    o Cippato

    * Termovalorizzazione

    o Combustibile derivato dai rifiuti (o "CDR")

    o Dissociazione molecolare

    Una distinzione che spesso viene fatta in tale ambito è quella tra fonti rinnovabili "classiche" (essenzialmente idroelettrico e geotermia) e fonti rinnovabili "nuove" (anche dette "NFER"), tra cui vengono generalmente incluse l'energia solare, eolica e da biomassa.

    Nell'ambito della produzione di energia elettrica le fonti rinnovabili vengono inoltre classificate in "fonti programmabili" e "fonti non programmabili', a seconda che possano essere programmate in base alla richiesta di energia oppure no. Secondo la definizione del Gestore Servizi Elettrici (GSE, anche conosciuto come GRTN), nel primo gruppo rientrano "impianti idroelettrici a serbatoio e bacino, rifiuti solidi urbani, biomasse, impianti assimilati che utilizzano combustibili fossili, combustibili di processo o residui", mentre nel secondo gruppo (non programmabili) si trovano "impianti di produzione idroelettrici fluenti, eolici, geotermici, fotovoltaici, biogas" [2].

    Talvolta, in alcuni ambiti, anche risparmio energetico ed efficienza energetica sono considerate -per estensione - "fonti rinnovabili"[3], sebbene a rigore tali tematiche facciano parte dell'utilizzo razionale dell'energia, e non della loro produzione. Taluni, ancora, considerano questi due aspetti, legati all'uso piuttosto che alla produzione, all'interno della categoria dell'energia sostenibile.

    Le fonti rinnovabili generalmente dette "classiche" sono quelle che vengono sfruttate per la produzione di energia elettrica fin dall'inizio dell'età industriale. Il loro uso futuro dipende dall'esplorazione delle risorse potenziali disponibili, in particolare nei paesi in via di sviluppo e dalle richieste in relazione all'ambiente e all'accettazione sociale.

    Tra le più antiche si trovano certamente le centrali idroelettriche, che hanno il vantaggio di avere lunga durata (infatti molte delle centrali esistenti sono operative da oltre 100 anni). Inoltre le centrali idroelettriche sono pulite e hanno poche emissioni. Tuttavia si è scoperto che le emissioni sono apprezzabili soltanto se associate con bacini poco profondi in località calde (tropicali). In generale le centrali idroelettriche producono molte meno emissioni nel loro "ciclo vitale" rispetto agli altri tipi di generazione di corrente. Altre critiche dirette alle grosse centrali idroelettriche a bacino includono lo spostamento degli abitanti delle zone in cui si decide di fare gli invasi necessari alla raccolta dell'acqua e il rilascio di grosse quantità di anidride carbonica durante la loro costruzione e l'allagamento della riserva.[5]

    L'energia prodotta, che ebbe un ruolo fondamentale durante la crescita delle reti elettriche nel XIX e nel XX secolo, sta sperimentando una rinascita della ricerca nel XXI secolo. Le aree con più elevata crescita nell'idroelettrico sono le economie asiatiche in forte crescita, con la Cina in testa; tuttavia anche le altre nazioni asiatiche stanno installando molte centrali idroelettriche. Questa crescita è guidata dai crescenti costi energetici - specialmente per le energie importate - e il desiderio diffuso di generazione energetica "in casa", pulita, rinnovabile ed economica.

    Le centrali geotermiche possono funzionare 24 ore al giorno, fornendo un apporto energetico di base e nel mondo la capacità produttiva potenziale stimata per la generazione geotermica è di 85 GW per i prossimi 30 anni. Tuttavia l'energia geotermica è accessibile soltanto in aree limitate del mondo, che includono gli Stati Uniti, l'America centrale, l'Indonesia, l'Africa orientale, le Filippine e l'Italia. Il costo dell'energia geotermica è diminuito drasticamente rispetto ai sistemi costruiti negli anni '70. [6] La generazione di calore per il riscaldamento geotermico può essere competitivo in molti paesi in grado di produrlo, ma anche in altre regioni dove la risorsa è a una temperatura più bassa.

    spero di esserti stata utile.ciao

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