Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 1 decennio fa

Come si può rendere il dibattito politico più civile?

Il clima politico nel nostro Paese si sta facendo incandescente. Questo traspare anche da alcune domande che vengono poste qui e che spesso sfociano in veri e propri dibattiti conditi da insulti e aggressioni verbali.

Come possiamo evitare tutto questo e riportare il dibattito politico su un piano di confronto civile?

10 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Chia te lo dice una che vota a sinistra... Per favore lascia stare almeno qui i Berlusconiani perché io li insulti li becco anche da quelli di sinistra.

    Tze.

    Ryuk la risposta dov'è? Togliendo le invettive anti-comuniste, s'intende...

    Melanio perchè il dialogo fosse civile bisognerebbe impartire una bella lezione d'educazione a tutti, dato che in una domanda sugli insulti mi è stato detto che sono una ***** comunista di *****...

    Eh va beh, prendi e porta a casa...

    La politica è diventata ormai una fede calcistica per cui: io ho ragione, tu hai torto. Punto e stop.

    Non c'è più neanche voglia del dialogo, vogliamo soltanto avere ragione come dei bambini.

    Non importa più a nessuno di criticare in modo civile ed educato, senza scadere nella maleducazione e nella disinformazione di massa.

    Io sono sfiduciata, poi sbaglierò, ma prima di tutto bisogna ripartire dal rispetto: rispetto delle idee altrui, rispetto della persona...

    Aggiungerei... Il rispetto lo si ha soprattutto quando si evitano soprannomi come zecca, sciacallo, parassita e drogata... Si scade nel qualunquismo più becero e non si cava un ragno dal buco.

    Personalmente gli utenti di destra che sono stati piuttosto rispettosi CON ME sono tre o quattro. Agrodolce, Ambarabà (ma non sempre =D), Laura e Antwan the Swan...

    Per il resto... La nebbia agli irti colli...

    Ah... Ho scordato Gabriele D'Annunzio e Enrico... Ma ormai questi due loschi figuri sono onnipresenti nelle liste dei migliori avversari politici: leggermente inflazionati, direi...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Voi di destra avete una stranissima e tutta personale concezione del "dibattito politico".

    Fino a qualche settimana fa le sviolinate al PD e al ritrovato senno, alla voglia di "partire insieme" e di "rinuncia all'antiberlusconismo militante" erano pornografiche.

    Volgari.

    E traboccanti liquido spermatico.

    Lì andava bene, tutto tranquillo a parte i soliti ma isolati guastafeste.

    Tutto serene, tutto ok.

    Era troppo bello,c'era solo Di Pietro a fare il solito vecchio burbero brontolone, ma il resto della compaggine era all'osteria a far festa, fra canti, balli e rutti.

    Un tripudio di pacche sulle spalle, e di "ritrovato clima di serenità".

    Troppo bello per essere vero.

    Troppo breve.Troppo effimero.Come un minuscolo ma intensissimo momento di felicità.

    E' subito andato in fumo.

    E' bastato che si ripresentasse la realtà col suo volto così matrigno&arcigno per far di nuovo parlare di "toghe rosse" di "clima da 1994, quando si sovvertì la democrazia", di "minoranze rivoluzionarie".

    E' bastato che un process,uno dei tanti a dir la verità, pendente su Berlusconi si ripresentasse,per far scattare il riflesso incondizionato,come i cani di Pavlov.

    E' un lessico da funzionario della ghepeù.

    Da fido stalinista.

    "Minoranze rivoluzionarie", "agitatori di professione", "forze reazionarie"

    (Cicchitto definì qualche settimana fa il partito di Di Pietro come "il più forcaiolo e reazionario della realtà politica italiana"!!!!!!!!!")

    "antiberlusconisti militanti", "giudici politicizzati".

    Manca solo l'accusa di "deviazionismo" e il Gulag per via amministrativa.

    Sai dovresti leggere qualcosa sullo stalinismo.

    Per esempio qualche libro dell' ex dissidente Aleksandr Solgenitsin.

    Troveresti imbarazzanti analogie tra il PCUS, i suoi ottusi dirigenti e il PDL, il partito italiano più stalinista in assoluto.

    Silvio è in realtà il rappresentante consapevole della "via italiana allo stalinismo".

    Egli lo sa,ma fa di tutto per apparire come perseguitato anzichè come perseguitatore.

    Il suo lessico è lo stesso dei funzionari e dei tribunali bolscevichi-stalinisti,dell'apparatchik sovietico.

    Parla come loro e ragiona come loro.

    Dovresti rendertene conto.

    E invece che fai?

    Deplori il clima politicio che "si sta facendo incandescente" e inviti a "riportare il dibattito politico su un piano di confronto civile".

    In sostanza riproponi il ritorno al "dialogo tra i due poli",alla quiete prima della tempesta.

    Sei un po' troppo ottimista :-)

    Ma qui c'è ben poco di civile.

    Quì c'è da decidere il futuro del nostro paese.

    Se vogliamo un paese normale o un paese in "eccezione permamente", dove parafrasando Karl Schmitt l'eccezione si sostituisce al diritto,alla normalità.

    L'eccezione diventa normalità.

    Ciò non è possibile e nemmeno auspicabile.

    C'è da scegliere tra la normalità e l'eccezione.

    Tertium non datur.

    Invito soprattutto a diffidare delle ambiguità.

    I nemici del diritto sono ben evidenti con i loro codicilli e i loro accorati appelli "alla sovranità popolare"(chi vince le elzioni vince il paese, mica i giudici o la Magistratura, quella non conosce spoil system,quella è e quella rimane perchè si autoregola in quanto indipendente) ma i nemici assai più insidiosi, proprio perchè nascosti nell' ombra sono rappresentati dalle sirene del "ritono al dialogo", "al cofnronto", al "rispetto tra i due poli".

    Sono quelli che non vogliono nè l'uno nè l'altro ma tutti e due.

    Per controllarci meglioe fare quel che vogliono fare impuniti,perchè spalleggiati.

    Costoro sono anniditi nel PD,nei salotti,nella Confindustria, nei giornali e via via che passa il tempo appaiono sempre più demenziali e ideologizzati con la loro ottusa ricerca di un compromesso con chi non vuole compromessi e non accetta poteri di pari grado al suo.

    Diffidare soprattutto da loro.

    Se vogliono stare con Berlusc ci stiano,ma la finiscano con queste ambiguità.

    O Berlusconi si regola oppure deve accettare dei vincoli.

  • 1 decennio fa

    Dovremmo cercare tutti di moderare i toni, perché se no diventiamo come la parte peggiore di quelli a cui ci opponiamo.

  • 1 decennio fa

    ci sono solo 2 modi:

    1) trasferire il dibattito in un altro paese

    2) trasferendo gli abitanti di un altro paese in Italia

    Con "paese" intendo qualunque altro stato che abbia un concetto ed una conoscenza almeno scolastico di democrazia.

    Qui il problema è che non si ragiona sui diritti, ma sulla "famiglia" o sul partito di apparteneza. Se è dei miei, ha ragione, altrimenti ha torto marcio. Finchè non si smonterà questo senso malato di appartenenza, non ne saremo mai fuori. E spero di non sorprendere nessuno dicendo che questo non avverrà mai.

    Rendiamoci conto che MrB sta dicendo che il voto lo assolve dalle sue responsabilità nei confronti della legge. E che il voto dei cittadini italiani lo rende intangibile ed intoccabile. Questo è medioevo. Come quasi tutte le ultime esternazioni degli organi di potere. Ed il popolo bove continua a tirargli la carretta.....

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  • 1 decennio fa

    Cominciando a non insultarsi l'un l'altro. Cominciando a smetterla di insultare berlusconi e chiamarlo boss e tutto il resto appresso. Berlusconi ha vinto le elezioni allora ci vuole una buona opposizione però senza insulti e con più parzialità da entrambi i fronti.

  • 1 decennio fa

    credo che Chia sia l'emblema dell'inciviltà politica...

    @Chia: non credo che io non capirei, quanto il fatto che tu non sapresti spiegarti!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    io non credo affatto che il clima politico sia cosi rovente come dici. C'è solo una guerra dei ricchi( i politici che si fanno la guerra badando soprattutto al "proprio particulare" )e una guerra dei poveri che si combatte su anwers. Il resto degli italiani, in questo momento, li trovi negli all'Ikea , o aspettano la partita di domani, o programmano le imminenti vacanze, o sono a lavare la macchina pagata in 72 comode rate mensili

  • 1 decennio fa

    mmm.. credo che togliere la parola ai berlusconiani sia la soluzione migliore.. anche se fossi in loro non parlerei dalla vergogna..

    Per Laura f - Il Ritorno -= lo so che per voi di destra è più facile aggirare il problema non parlandone.. è facendo in questo modo che avete vinto di nuovo le elezioni.. per la scarsa informazione... ma io non ci sto.. la gente deve sapere di che pasta siete fatti...

    Poi io non sono per niente estremista.. eri nella cabina con me quando ho votato????NO..allora come fai a sapere se sono estremista..??

    Per Lapantigana= ....................è inutile rispondere...tanto non capireste..

  • 1 decennio fa

    come puoi cercare il dibattito politico civile quando leggi certe risposte......che fanno scendere il latte alle ginocchia....

    "mmm.. credo che togliere la parola ai berlusconiani sia la soluzione migliore.. anche se fossi in loro non parlerei dalla vergogna.."

    Vorresti cercarlo con queste persone?

    Meno male che non sono tutti così, per fortuna alcuni utenti di sinistra con buon senso ci sono, pochi, ma ci sono.

    In generale, ti dico che qui è impossibile avere un dialogo civile con la sx, anche con alcuni di dx, soprattutto se in ambedue le parti c'è estremismo e fanatismo.

    E, questo, purtroppo succede anche nella realtà, stamattina io e mio marito siamo andati a fare la spesa e sul pullman si

    parlava di politica.....vedi, sarebbe meglio evitare di parlare di politica, è meglio parlare di gossip e di tette e culì, che è meglio diceva il grande puffo.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Si nn nascondendo la Storia... Parlando dei campi di sterminio, ma anche dei gulag.

    Parlando dell'uccisione degli ebrei, ma anche delle foibe.

    Parlando delle stragi naziste, ma anche di via Rasella.

    Parlando dell'attacco a Londra, ma anche della notte di Dresda....

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