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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Che significato ha un credo politico relativo ad un credente oppure ad un ateo ? destra o sinistra ? o altro ?

Saranno anche luoghi comuni, però mi pare che vi sia una netta divisione tra chi ha una convinzione cristiana e chi non crede in Dio, mi sbaglio se dico che chi è credente è portato ad avere una convinzione politica di destra e chi non è credente ha invece una predilizione per la sinistra ? , da cosa deriva questa, netta , dstinzione ?, ovviamente ho la mia idea in proposito, però mi piacerebbe conoscere la vs. posizione, perchè la destra viene considerata come moderata, legata a stetreotipi conservatori mentre la sinistra è sinonimo di apertura, di rinnovamentp, è veramente così, secondo voi ?

oppure sono solo luoghi comuni legati ad una sorta di tradizione ?

Sarebbe meglio che evitiate, nelle risposte, i riferimenti storici,

provate a parlare di una situazione attuale, grazie !

Aggiornamento:

Avatar - concordo praticamente con tutto ciò che hai detto, mi fà piacere che tu abbia evidenziato il fatto che Cristo si sia rivolto ai bisognosi, ai poveri, a coloro che avevano bisogno, piuttosto che agli abbienti, è un dato significativo perchè stravolge le ideologie politiche attuali, in teoria era molto più di

"sinistra" il Cristo che i suoi seguaci attuali, ed in questo concordo pienamente con te !

Aggiornamento 2:

Renato G - la tua è un'analisi tanto chiara quanto spietata, è vero non esiste

una matrice politica sorretta da un ideale, esiitono solo facciate che si propongono al ns. prossimo, ma alle quali nessuno crede, anche in campo religioso e/o sindacale, per fare un esempio, si portano avanti solo stereotipi che non hanno valore, ma allora esistono ancora ideali ai quali dare fiducia ?

21 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Non è propriamente un luogo comune, specie in Italia.

    Purtroppo, è impossibile evitare i riferimenti storici: il presente si può comprendere solo conoscendo il passato, non abbiamo altri mezzi. Del resto, se tu desideri conoscere i riferimenti legati ad una tradizione, come potrei spiegarteli senza nessun cenno storico? vedi bene che non è possibile.

    Cercherò comunque di essere breve.

    Se consideri la storia politica degli ultimi 50 anni, vedi che il partito dominante era la Democrazia Cristiana, un partito politico che già dava nel nome uno specifico riferimento alla sua ideologia dominante. Dopo il 1945/46 non si poteva più costruire un partito di destra; l'esistenza dell' MSI -di chiara ispirazione fascista, già dal nome che si rifaceva alla repubblica sociale -venne per così dire tollerata, in quanto logicamente è molto più semplice osservare le azioni di ciò che è prettamente visibile; non so se mi sono spiegato. Inoltre, la sua presenza consentiva a chi in quegli anni si identificava ancora con ideali fascisti e più avanti monarchici -ed erano in pochi - di avere un punto di riferimento.

    Però, numericamente, l'MSI era poco rilevante e quindi in pratica esistevano due grandi formazioni politiche: Il Partito Comunista Italiano e la Democrazia Cristiana; entrambi dichiaravano chiaramente la loro matrice di appartenenza, ed essendo il primo ovviamente di sinistra, per esclusione il secondo andò ad occupare le fila di una fazione di destra virtualmente non presente ma in pratica esistente.

    Andando ancora più indietro nel tempo, bisogna considerare l'origine dei termini "destra" e "sinistra" e capire perchè la prima viene considerata conservatrice -come effettivamente è - e la seconda riformista, come è in pratica.

    In origine, la consuetudine di sedersi a destra o a sinistra di un parlamento originava dalla forma semicircolare di quest'ultimo, che è così sin da tempi remotissimi, ed è fatto così per comodità.

    A destra, nella Roma antica, sedevano gli optimates, ossia una "fazione" -oggi diremmo partito - che tutelava gli interessi dei ricchi, mentre a sinistra sedevano i "populares", di matrice opposta.

    E' chiaro che non vi è nessuno disposto a lasciare i propri beni specie se ne ha tanti, e quindi chi è ricco è per natura conservatore, perchè tende per l'appunto a preservare ciò che ha; chi invece non ha nulla tende ovviamente a cambiare la sua condizione, a riformarla, ed ecco il motivo -in breve -per cui la destra ha nella sua matrice la tendenza a conservare e la sinistra a riformare.

    per quanto riguarda la posizione della Chiesa, e più in generale della religione, bisogna considerare che ogni religione è per sua natura conservatrice; la religione si basa sui dogmi, su verità immutabili che devono restare il più salde possibili e che non possono essere dimostrate, oltre ad andare spesso contro logica.

    Dal momento che nei secoli passati la Chiesa aveva un potere temporale immenso, è ovvio che non ha mai visto con benevolenza chiunque cercasse di minare le sue certezze: minando i dogmi della Chiesa, si metteva in dubbio il fatto che essa fosse la sola dispensatrice di verità; e se non aveva ragione in materia teologica, tale concetto poteva tranquillamente essere esteso ad argomenti di natura terrena..vale a dire che se la Bibbia aveva torto, se la religione aveva torto, essa non era più legittimata spiritualmente, e quindi nemmeno il suo potere temporale -i suoi possedimenti, le tasse, il denaro, le ricchezze a lei dovute e da lei possedute -erano valide.

    perciò la Chiesa -come qualsiasi altra religione -è conservatrice di natura.

    Oggi la Chiesa tende ad appoggiare partiti di destra, i quali come si evince dalla mia piccola analisi, hanno una matrice ideologica comune.

    L'unica cosa che se mai potrei trovare strana -e lo è in effetti -è proprio il fatto che il messaggio di Cristo è più consono ad una matrice ideologica di sinistra, più che di destra; Cristo non parlava agli "optimates"; si rivolgeva allo strato più indigente della sua popolazione.

    Alcuni studi storici avanzano l'ipotesi che Cristo sia stato un membro della setta degli Esseni, la quale si proponeva di eliminare la dominazione romana; in ogni caso, si può tranquillamente vedere leggendo i vangeli, che il messaggio di Cristo è rivolto ai poveri, non ai ricchi; anzi, il fatto che cacciasse i mercanti dal tempio sicuramente non avvicina la sua ideologia alla vendita delle indulgenze, per farti un esempio. Inoltre, le prime comunità cristiane erano una sorta di comunità nelle quali non esisteva il concetto di proprietà privata e tutto era in comune. Un'idea molto poco conservatore.

    Ciao.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    in italia entrambi gli schieramenti hanno infiltrazioni pretesche. all'estero i partiti di sinistra sono storicamente anticlericali...

    saluti

  • Anonimo
    1 decennio fa

    perchè la Chiesa si sente protetta dalla destra, e i politici di destra usano l'ideologia cristiana per arraffare voti.

  • 1 decennio fa

    Un credente cristiano è di destra se crede nell'istituzione ecclesiale formalizzata ai suoi vertici secondo tradizione e sentimento di appartenenza, più che in Cristo. Mussolini lo espresse benissimo: "sono cattolico e non cristiano". Il valore della cristianità per questo credente sta tutto nella tradizione formale. Si può essere del tutto atei per questo e dichiararsi al contempo persone di fede.

    Il credente di sinistra legge invece il messaggio di Cristo come messaggio rivoluzionario o sovvertitore dell'ordine mondano, risolutore dell'ingiustizia che regna tra gli uomini ed è convinto che tale messaggio potrà essere realizzato nel mondo, ma, a differenza dell'ateo di sinisra, con l'aiuto di Dio.

    In realtà il messaggio di Cristo è rivolto a ciascun uomo e non è assolutamente un messaggio politico, in quanto la politica è una delle cose di questo mondo a cui Gesù nega ripetutamente di essere interessato. Egli parla al cuore dell'uomo, a nient'altro che a quello, al suo sentimento. Il resto, marxianamente parlando, è sovrastruttura. Al cristiano autentico la politica dovrebbe interessare il minimo, ma proprio il minimo indispensabile.

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  • 1 decennio fa

    Domanda interessante.......

    Ia mia idea politica è rimasta tale e quale dopo la mia conversione, diciamo che si è soltanto adeguata ai principi fondamentali che dovrebbero essere propri di ogni credente coerente alla Parola di Dio.

    Ciao.

    Fonte/i: OTTIMA ANALISI QUELLA DI AVATAR
  • marte
    Lv 6
    1 decennio fa

    Un credente che sceglie un partito dovrebbe per prima cosa confrontare i principi del suo credo, quelli non negoziabili, con la "mission" del partito scelto.

    Uno sfegatato della caccia, per intenderci, che non intende negoziare la sua appartenenza al circolo dei cacciatori, difficilmente militerà tra i Verdi e se lo facesse sarebbe senza ombra di dubbio uno "confuso" se non peggio.

    Così un credente.

    Un credente dovrebbe domandarsi se il partito in cui milita tiene più in conto l'umanità dell'uomo e rassegnarsi a cercare altrove perchè un partito dove vige un maggiore rispetto per l'umanità rispetto al singolo individuo fa ideologicamente a pugni con il messaggio cristiano.

    Se aderirà comunque ad un partito dove le masse contano più del singolo, allora dovrebbe rinunciare al cilicio o a farsi portavoce della cristianità perchè se si calpestano quei principi non negoziabili di cui sopra, non si è nè buoni cristiani e neppure buoni cittadini.

    Idem al contrario.

    Oggi come oggi non funzionano più gli sterotipi cui accenni tu. I ruoli si sono alquanto ribaltati. Ma la coerenza sempre quella è.

    P.S. Vorrei soltanto far osservare a chi dice che Gesù Cristo si rivolgeva principalmente agli indigenti che non è vero.

    Cristo si rivolgeva a tutti. Senza distinzione alcuna. Resuscitò un ricco e ridiede la vista ad un mendicante, senza alcuna differenza.

    Non facciamo dire e fare a Gesù Cristo quello che ci fa comodo. Non è intellettualmente onesto.

  • ixea
    Lv 4
    1 decennio fa

    la tua ipotesi è realizzata ++ negli ambienti intellettuali e tra quelli che emulano gli intellettuali pur capendo ancora meno di loro.

    Vero è che molti pensano che l'alternativa al cattolicesimo sia solo l'ateismo, facendo una gran confusione e contrapponendo poteri clericali a poter di popolo;la Chiesa, in ciò, ha sicuramente responsabilità perchè da sempre ha spinto a sentire il timor di Dio come un atteggiamento che non deve portare alla ribellione più minima e relativa : questo non va daccordo con il modo di porsi di chi vuole reclamare i suoi diritti e sostenerli anche contro l'autorità costituita che, si sa, non era di sinistra!

    ma ora la sinistra è nel potere come gli altri e la distinzione non ha più senso, per non parlare del fatto che la Chiesa ha assunto una tale quantità di atteggiamenti neutralmente definibili "antievolutisti" che ha perso molti proseliti, compresi quelli che non facevano opposizione politica e che non sono stati capaci di continuare, sentendosi finalmente cristiani, come cattolici . Ora sono bigotti anche come atei ma non lo sanno e credono che i baluardi della libertà siano eutanasia e matrimonio gay.

  • 1 decennio fa

    Analizzando la situazione odierna, si può benissimo notare che i credenti sono più orientati verso destra, e gli atei verso sinistra. Non sono luoghi comuni: generalmente e macroscopicamente è veramente così. Ora, perchè questa distinzione? Basta esaminare gli avvenimenti recenti per capirlo. Partiamo dai DICO. Cosa voleva la sinistra? Ufficializzare i matrimoni omosessuali, poichè riteneva, giustamente, a mio parere, che gli omosessuali dovessero avere gli stessi diritti degli eterosessuali. Cosa voleva la destra? Far rimanere illegali i matrimoni omosessuali, poichè ritiene che siano fondati su dei rapporti contro natura e sbagliati. Cosa voleva la Chiesa? Che tutti considerassero cosa dice la Bibbia, e cioè che le unioni omosessuali sono demoniache e innaturali. Come si può notare, le idee di destra e della Chiesa sono simili. La destra ha queste idee conservatrici anche perchè ritiene che la Chiesa sia un'istituzione da rispettare, e la rispetta proprio perchè è formata da credenti, da fedeli (in linea di massima). La destra, quindi, fonda la sua politica conservatrice cercando di rispettare le religione cristiana. La Chiesa, allo stesso modo, per cercare di mantenere attiva la sua etica nella società, si appoggia alla destra e la sprona, affinchè tenga conto dei suoi pareri; ovviamente, la destra, fondendo il suo rispetto verso la Chiesa al suo disprezzo verso le novità, i cambiamenti e le altre culture, approva di buon grado le dottrine che la Chiesa le propone. Prendiamo un altro esempio: l'eutanasia. La sinistra è abbastanza favorevole a questa pratica che, a mio avviso, esprime il più alto grado di libertà dell'uomo, e cioè decidere cosa fare della propria vita. La destra non lo è, perchè ritiene, come la Chiesa, che la vita deve essere donata e tolta solo da dio. Come si può notare, le idee di destra e della Chiesa sono nuovamente simili. Sono entrambe conservatrici per natura, non potrebbe essere altrimenti. La sinistra è invece più aperta e riformatrice, ed accoglie nuove culture, invece di disprezzarle e censurarle. Diciamo che la destra deve molti suoi consensi, in Italia, al fatto di essere gemellata con il Vaticano, che, in questo modo, ha anche un potere politico non indifferente, cosa che non dovrebbe assolutamente avere, poichè è un'autorità solamente spirituale: il potere temporale non la riguarda. Questo gemellaggio, però, è tipicamente italiano, e, a mio avviso, è dovuto al fatto che La Chiesa è inglobata nel nostro Stato, ed esercita una grandissima influenza tra le masse e, come ho già detto prima, tra i politici. Secondo il mio pensiero, se questa influenza religiosa venisse estirpata, la politica italiana ne trarrebbe immensi vantaggi, e non sarebbe mai più nello stato in cui si trova adesso. Ora, la gente di destra è gemellata con la Chiesa per questi motivi. Ma perchè gli atei si orientano verso sinistra? Semplicemente perchè, non guardando la realtà attraverso la visione cristiana della vita, non ritengono, ad esempio, che gli omosessuali compiano un atto innaturale, e non sostengono che la vita è un dono di dio. Si schierano, quindi, a favore della sinistra, che, a sua volta, è formata da atei o agnostici (in linea di massima). Tra credenti e destra italiana e tra atei e sinistra italiana c'è un rapporto di simbiosi, che,come ho già detto, dovrebbe sparire del tutto, perchè contribuisce a rendere la morale della sinistra, e quindi la morale e l'etica atea, un qualcosa di demoniaco e scorretto, perchè si contrappone alla destra e, soprattutto, alla Chiesa.

  • tog_43
    Lv 5
    1 decennio fa

    il fatto che il cattolicesimo sia chiaramente di destra,ha portato molti cattolici a ritenere loro dovere militare in movimenti di destra,così come molti non credenti,opponendosi a certi atteggiamenti cattolici,hanno ritenuto che meglio poteva esprimere le loro idee la sinistra.Nella realtà io penso che essere cristiani,o di altro credo religioso,non comporti necessariamente appartenere a una parte politica specifica.Mi dici che c'entra con il principio crestiano "ama il prossimo tuo come testesso" con certi atteggiamenti della destra politica nei confronti degli immigrati.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    é un mondo pieno di contraddizioni, come i bravi ragazzi che la domenica vanno in chiesa e la sera vanno a picchiare gli extracomunitari, sembra buttata la ma è vero e non sconcerta nessun prete probabilmente risolveranno la cosa e assolvendo il tutto con dieci paternostro e dieci avemaria. é quando contano solo le apparenze e regalano assoluzioni.Le tradizioni contano nelle brave famiglie..Una notte sono capitato in un parcheggio, dovevo fare la pausa, stavo guidando una motrice, all esterno era pieno di prostitute extracomunitari, che per sbarcare la pagnotta...... arrivano un gruppo di bravi ragazzi con la Porsche, la maserati, forse del papa, escono e minacciandole si fanno dare l' incasso, quando mi rendo conto della situazione scendo, le ragazze mi fermano , intanto gli avevano dati i soldi, mi confessano che tutti i fine settimane si perpetua la cosa. loro non hanno nessun diritto, a chi possono rivolgersi da clandestine, anzi rischiano pure di peggio. Quello che mi ha nauseato è che sanno essere forti solo con i deboli. Ma dove sta la radice di questo male, non nella politica, non mi meraviglia se li vedessi gli stessi la domenica, mano nella mano con la fidanzata, e col papa che gli da le chiavi della macchina, augurandosi che non gliela sporchino troppo. Parlare di realta, ma quante realta, la realta di un mondo asettico, è l'uomo che fa la politica , non la politica l'uomo

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