sport nel 600!!!! 10 punti assicurati!!!!!!?

sapete dirmi gli sport praticati nel 600 e i vari cambiamenti in riassunto ??? grazie e rispondete solo se sapete!!!!!

2 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Riassumo quello che ho trovato:

    Già a partire dal '600, in tanta parte del vecchio continente, dopo l'affermazione dell'educabilità del corpo vennero elaborate concrete ipotesi pedagogiche fondate sugli esercizi ginnici. Per John Locke la ginnastica - ... prelude e permette l'esercizio del dominio di se -. Per il filosofo inglese, per tenere a bada gli istinti e gli appetiti smodati, propri dell'età adolescenziale, bisogna fare in modo che sia il corpo che lo spirito acquistino rigore e volontà. Anche Russeau ritorna sul tema dell'importanza dell'esercizio fisico per la gioventù e l'infanzia. Il concetto guida, in questi anni è che la ginnastica sia una modalità insostituibile per perfezionare ed armonizzare corpo ed anima.

    Esempi di sport praticati nell’antichità:

    - Il gioco con la palla

    La palla non è solo il più antico attrezzo sportivo conoscituo, ma anche l'attrezzo sportivo con l'impiego più vario. A dare un'idea più che eloquente dell'enorme fortuna che la palla sta riscuotendo basta fare una veloce panoramica degli sport dove è protagonista indiscussa: dal baseball al gioco dei birilli, dal calcio al tamburello, dal tennis alla pelota, dall'hockey alla ciclopalla.

    Chi ha inventato la palla e com'è nata, nell'uomo l'idea di divertirsi con un oggetto sferico?

    Alcuni studiosi trovano la spiegazione in un'antica credenza religiosa secondo la quale i Druidi, antichi sacerdoti dei Celti in Gallia e Britannia (ricordate Panoramix, il famoso druido amico di Asterix?) avrebbero costruito la palla ad imitazione del disco solare.

    Ma forse la spiegazione è più semplice: se l'istinto di lanciare e calciare oggetti è proprio dell'uomo, è possibile che i primi "palloni" fossero frutti o ciottoli arrotondati: a questo si aggiunga l'emozione cha la palla dà perchè instabile e capricciosa e molte volte imprevedibile.Un documento giapponese del 1004 a.c. parla di un gioco con la palla che si disputava in un terreno quadrato delimitato da alberi: un gioco simile era in uso in Cina che usavano un pallone di cuoio riempito di capelli femminili.

    La prima descrizione della "sferomachia", come veniva allora chiamato il gioco della palla, si trova in due episodi dell'Odissea: il gioco di Nausica con le Ancelle (libro IV) e la gara organizzata da Re Alcinoo in onore di Ulisse (libro VIII).

    Altre testimonianze del gioco della palla si trovano in molti vasi e su un bassorilievo attico del V secolo a.Cc

    Giocavano a palla, come rito propiziatorio, i Berberi dell'Africa del Nord nella Koura e giocavano i Greci nell'episciro, un gioco tra due squadre, simile al rugby, che si risolveva spesso in vere e proprie mischie cui contribuivano anche i tifosi delle squadre.

    Appassionati giocatori furono Sofocle, Dionisio il Grande, Alessandre Magno.

    L'arpastro, una variazione più violenta dell'episciro, fu invece in voga a Roma e si praticava in campi detti sferiteri.

    Forse non era la passione degli intellettuali dell'epoca se Marziale lo definisce un gioco polveroso e se Virgilio e Orazio si rifiutano di parteciparvi prendendo a pretesto la loro malferma salute.

    I legionari di Cesare lo esportarono in Britannia e i Britanni lo impararono così bene da infliggere ai Romani una memorabile sconfitta nel 276 d.c.

    Atri giochi con la palla erano la pila paganica, il follis, il trigon.

    Del periodo mediaevale si ricorda solo la soule che veniva giocata con un pallone riempito di fieno o d'aria spinto a calci e pugni contro una linea difesa dalla squadra avversaria.

    La gara non aveva regole definite, arbitro o tempi limite, non era previsto neanche un limite al numero di giocatori e quasi sempre, come l'episciro, finiva in una rissa colossale: per questo motivo, in Inghilterra, nel 1314, re Edoardo II lo proibì

    " ...tenuto presente il trambusto ed i danni provocati dalla rincorsa ai palloni" recita l'editto Noi ordiniamo che tali giochi non si svolgano più in città per l'avvenire.

    I trasgressori saranno imprigionati."

    Stessa sorte subì il calcio fiorentino, appassionatamente praticato non solo dal popolo, ma anche da Lorenzo il Magnifico che gli dedicò una lirica, e dai papi Clemente VII, Leone X e Urbano VII.

    Nel 1580 una "grida" decretava la " ...prohibitione onde approvvedere alle risse, scandoli et inimicitie".

    Ma il gioco della palla, anche se osteggiato dalle autorità, non fu mai del tutto abbandonato: depurato dagli aspetti più violenti, si preparò ad una rinascita in grande stile.

    Artefici di questa rinascita furono gli studenti dei college inglesi e scozzesi: furono loro, infatti, a determinare la rivoluzione che avrebbe fatto del calcio lo sport più praticato e conosciuto ne lmondo. Fondamentali innovazioni furono la repressione del gioco pesante e il progressivo divieto dell'uso delle mani: vennero scritte regole per misure del campo e le squadre passarono dai 22 agli 11 o 12 giocatori e nel 1820 questo gioco era quasi uguale al football moderno.

    Con la nascita, nel 1855, della prima società calcistica del mondo, lo Sheffield Club, il primo incontro, patrocinato dalla Football Association nel 1875 tra Inghilterra e Scozia, al Kennington Oval di Londra e l'inquadramento su base professionistica dei giocatori nel 1885, il calcio entra nell'età moderna e da allora infiamma gli animi di sportivi e tifosi.

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    E se hai bisogno di approfondimenti, ecco un po' di informazioni sullo sport alle origini:

    Un po' di etimologia...Usata nella sua moderna accezione la parola sport indica tutte quelle attività che le persone fann per divertimento e che comunque richiedono in misura varia l'impiego di energia.

    Il termine appare per la prima volta nel 1829, in una traduzione di W. Scott e, seppur derivato, sembra, dal francese desport "divertimento" in italiano, non poteva che essere coniato in Inghilterra, dove appunto lo sport ha assunto la sua moderna configurazione.In questo termine gli inglesi hanno racchiuso non solo la generica definizione delle attività fisiche esercitate dall'uomo fin dai primordi, ma anche lo spirito con cui queste attività sono svolte.

    Oggi, anche se questo termine indica competizioni a livello professionistico, presenta ancora l'intatto significato originale in locuzioni quali "fare qualcosa per sport" cioè per diletto.

    Non è facile, comunque, dare una definizione unitaria dello sport, però è possibile rilevarne alcune caratteristiche: l'artificiosità, in quanto lo sport si sottomette a una serie di regole arbitrariamente fissate e volontariamente accettate, e l'agonismo in quanto lo sport esige gara e competizione.... e un pò di storia attraverso allenamenti giochi e competizioni sportive. Se consideriamo ancora il termine nel suo senso più vasto, possiamo dire che i primi allenamenti risalgono alla preistoria quando, costretto a misurarsi con gli animali feroci, l'uomo si allenava con clava e pietre. E certi scavi intorno a Bagdad hanno portato alla luce statuine di bronzo del terzo millennio a.c. che testimoniano i primi incontri tra atleti come incontri di pugilato.

    Appena più recenti (2000 anni a.c.) abbiamo cimeli, un pò ovunque, che rappresentano corsa, tiro al bersaglio, caccia e altri sport.

    Il primo sciatore è effigiato in una grotta in Norvegia ed è datato intorno al 2500 a.c.

    Nell'Iliade Omero parla di giochi funebri per la morte di Patroclo.

    - La Grecia

    E' in Grecia che, nel primo millennio A.C., si hanno le prime manifestazioni sportive in senso moderno. I Greci, nelle loro città-stato, spesso in lotta fra di loro, avevano tutti un comune ideale: costruire ottimi soldati ed ottimi cittadini ma, nell'educazione dei giovani, estremamente curata, prevaleva l'aspetto militare ed era carente l'aspetto dell'agone ginnastico quello cioè che affina l'animo e lo educa al rispetto dell'avversario.Da qui la necessità di organizzare gare sportive cui potessero partecipare gli atleti di tutte le città greche. Le principali feste nazionali greche in occasione delle quali si svolgevano gare sportive erano 4: le Nimee, le Pitiche, le Istmiche, le Olimpie ma sono sicuramente queste ultime le più famose fra le quattro.

    - Le Olimpiadi

    Le Olimpiadi si svolgono in onore di Zeus ad Olimpia, dove si diceva che Zeus si fosse fermato a fare esercizi ginnici. Secondo la leggenda le istituì Ifito re d'Elide nel 776 A.C. per suggerimento dell'oracolo di Delfi e questa data è confermata da Ippia d'Elide che fa iniziare proprio nel 776 l'elenco dei vincitori olimpici.

    Un tal Koirobos vince quell'anno la gara di corsa. Nelle olimpiadi greche, erano presenti tutte le specialità allora conosciute: dalla corsa delle quadrighe su una distanza di 15 chilometri al lancio del disco, dal giavellotto al salto in lungo, dalla lotta libera alla corsa. Generalmente le gare duravano 5 giorni al termine dei quali gli Elladonici, cioè i sovrintendenti alle gare, incoronavano i vincitori con l'ulivo selvatico. La prima olimpiade, durù invece solo un giorno e comprese due sole gare: una corsa di bighe sulla distanza di 13 chilometri, ed una corsa a piedi su una distanza di 192 metri. La fortuna delle gare olimpiche, dopo la conquista della Grecia da parte dei romani, durò fino al 396, anno in cui, vuoi per una generale degenerazione dello sport nella Roma du quegli anni, vuoi per volere dell'Arcivescovo di Milano S.Ambrogio, che vi vedeva una manifestazione di paganesimo. L'Imperatore d'oriente Teodosio, le abolì definitivamente.

    Le olimpiadi moderne:

    La restaurazione delle olimpiadi moderne è dovuta alla tenacia ed alla fede del barone Pierre de Fredi de

    Fonte/i: www.comune.genova.it
  • 1 decennio fa

    mi disp nn so come posso aiutarti ! http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=Ao...

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