avete mai sentito dalle vostre parti leggende che parlano di folletti che durante la notte si divertono a...?

...fare le treccie ai cavalli? nel salento si narra di un particolare folletto o spiritello chiamato dalle mie parti (in dialetto) "lu lauro" che durate la notte si diverte a fare le trecce o taglia le criniere ai cavalli...ieri mi sono incontrato con un amico che ha 4 cavalli (un maschio e tre femmine), e ci ha raccontato avvolte (lui e il padre sono gli unici ad avere le chiavi della stalla, e la sera prima di trovare i cavalli pieni di trecce aveva chiuso lui la stalla inolte in quella zona specialmente di notte non ci va nessuno) trova le code dei cavalli intrecciate o li trovo con le treccie, lui dice anche di aver visto questo spiritello quando aveva 14 anni (la tradizione sostiene che questi spiritelli sarebbero le anime dei bambini non battezzati), nelle vostre zone avete mai sentito da allevatori casi strani come questi, cioè che hanno trovato i loro cavalli con le code annodate o con le trecce?

Aggiornamento:

come è spiegabile razionalmente questo fenomeno, mi ha anche raccontato che una volta li aveva tenuti sotto la pioggia e avevano le criniere tutte sporche per via della pioggia il giorno dopo le ha trovate belle pulite come se fossero state appena lavate...

Aggiornamento 2:

dice anche il cavallo maschio grande non lo tocca, e fa queste cose solo alle femmine e ai cavalli più deboli...a quelli più forti no...

Aggiornamento 3:

si è carina la legenda dei follletti, inoffenzivi non sono entità malvagie...

Aggiornamento 4:

oppure c'è anche un tipo di folletto che praticamente durante la notte quando dormi si mette sullo stomaco e quando ce l'hai sullo stomaco diventa pesantissimo fino ad impedirti di respirare se però riesci a togliergli il cappello che ha in testa il giono dopo ti porta dell'oro se non sbaglio, una mia amica mi disse che ad un suo parente successe sta cosa del folletto sullo stomaco lui lo afferrò e lo scaraventò via poi quando andò a vedere dove fosse finito non lo trovò più era scomparso...

Aggiornamento 5:

tra l'altro ieri sera mentre stavo in fermo stavo guardando il cielo e ho visto una luce bisnca in cielo simile ad una stella che si muoveva in modo anomalo, non si muoveva in modo rettilineo ed era una luce completamente bianca che si muoveva avvolte poco poi si è mossa formando un cerchio si muoveva piuttosto lentamente, che poteva essere...

Aggiornamento 6:

avevo omesso che sono bambini non battezzati morti, io sinceramente avvolte non so se cerderci, queste cose da un lato mi affascinano dall'altro mi spaventano, più che altro fenomeni occulti più grandi e spaventosi...

Aggiornamento 7:

cioè bambini morti prima di essere battezzati...

25 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    mi occupo da anni del volontariato, con i neonati e la fascia fino ai 3anni di età, prima presso i brefotrofi e poi nei vari collegi dove sono stati smistati gli orfani o in attesa di adozione/affidamento.la mia esperienza ormai ventennale si è arricchita di casi incredibili!! te ne racconto uno che mi è rimasto impresso: in uno dei brefotrofi in cui prestavo servizio, era natale e le ausiliarie avevano sistemato l'albero di natale con presepre su due enormi tavoli coperti da teli fino a terra. io stessa avevo preparato con loro l'alloggio dei regalini che il comune e le persone di buon cuore avrebbero portato entro la vigilia.

    mancava del personale per un turno di notte e così mi offrii per rimanere in supporto notturno. mi occupai dei piccoli e dopo averli lavati sfamati e cambiato il pannolino li deposi nelle culle come angioletti :) li vegliavo pensierosa perchè la notte mette sempre un pò più ansia del solito.

    Con la puericultrice eravamo nell'office quando sentimmo bussare con l'eco. questa struttura era di tre piani e ogni piano era immenso!!! tante sale divise per età dei bambini assistiti. siamo rimaste a guardarci per qualche secondo perchè teoricamente non avremmo potuto sentire bussare ma solo se fosse suonato il campanello!! pensammo ad uno dei soliti "abbandoni" a volte, la mattina, trovavamo pargoletti involtati e intirizziti dal freddo abbandonati con una lettera della madre che pregava ne avessimo cura :(

    scusa se divago ma i ricordi a volte mi schiaffeggiano improvvisamente! :)

    Andammo di corsa verso il portone che stava nell'altra ala!!! (impossibile sentire bussare!) guardammo dalla finestra timorose ma niente! enanche un'anima!

    tornammo in sala e io andai per le culle a fare il solito giro che facevo ogni mezz'ora:

    UN BAMBINO NON C'ERA PIU'!!!!!

    panico!! come sparisce un neonato???? ho ancora la pelle d'oca mentre lo racconto credimi!

    eravamo esauste! girammo per ore i bagnetti le stanze chiuse da sempre i refettori...stavamo per suonare alle suore per avvertire la superiora che stavano al 3 piano! quando sentii un gemito, come quando i neonati sospirano mentre dormono tranquilli! corsi nella sala culle col passo felpato guardai in giro sotto i tavolini i comodini niente! la puericultrice era scoppiata a piangere temeva l'arrivco della polizia e delle conseguenze! ma io ero sicura! il bambino (matteo) stava benissimo e avendo pochi mesi come faceva a sparire? era tutto chiuso serrato nessuna entrata dall'esterno!!? ad un certo punto un altro sospiro/gemito e inquadrai la zona! L'ALBERO DI NATALE!!! mi avvicinai e col cuore a mille anzai il telo ERA ADAGIATO COME UN BAMBOLOTTO IN MEZZO AI DONI!

    Campassi cento anni e chi si scorda! non abbiamo mai saputo ne chi bussò ne chi toccò matteo, ancora oggi mistero!

    per la cronaca matteo era stato abbandonato da poche settimane e non era ancora battezzato. era l'unico nella sala a non avere ricevuto ancora il battesimo.

    da quell'episodio seppi che molte colleghe avevano visto uno spirito di una donna in avanzato stato di gravidanza che girava per il vecchio brefotrofio, non so se fosse stata lei ma chiunque avesse posato quel bimbo lì lo aveva fatto con cura.

    quel brefotrofio in particolare era stato rifugio durante la guerra e nello scantinato era stato adibito a pronto soccorso, chissà quanti bambini e mamme avevano rimesso la loro vita. in ogni caso quando ci penso rivolgo sempre una preghiera a queste povere anime sole.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    dalle mie parti c è la Pantafila...un fantasma che quando dormi a pancia all' in su, ti si mette sopra e ti impedisce di respirare!!!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Da me non ci sono queste tradizioni. Interessante però! Sempre affascinantissime le tradizioni italiane.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    si certo che ne ho sentito parlare!

    se ne parla anche nel libro di Carlo Levi "Cristo si è fermato a Eboli" in cui questi spiritelli vengono denominati monachicchi.

    Da me, invece in provincia di Foggia questo spiritello viene chiamato "scazzamurrillo".

    come hai detto tu si tratta di bambini che sono morti senza aver ricevuto il sacramento del battesimo, dalle mie parti si dice che se si riesce ad acciuffare qst spiritello ed a toglierli il cappellino rosso questo ti renderà ricco!

    è molto dispettoso e oltre a fare dispetti agli animali li fa anche alle persone, si mette sulla pancia e non li fa respirare mentre stanno dormendo.

    Cmq sta a noi crederci o meno!

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  • 1 decennio fa

    in abruzzo esistono i mazzamurill che oltre a fare le trecce ai cavalli si nascondono nei campi di grano. Sono la stessa cosa anche da noi solo con nome diverso. Secondo me esistono poi io ne conosco uno

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non solo ai cavalli ma anche agli animali domestici a pelo lungo...tipo i cani...e a volte anche ai bambini piccoli quando avevamo tanti nodini ai capelli le nonne dicevano che c'era stato sicuramente "un passaggio" ^_^

    Ho trovato questa cosa interessante te la copio:

    La credenza in questi spiritelli va anche ricercata, nel culto delle anime dei morti, presso comunità remote. Questi esseri incorporei non erano altro che l’anima di persone care defunte che si aggiravano intorno alle case o pote-vano addirittura dimorarvi. Presso l’antica Roma erano chiamate Lares e proteggevano la proprietà e la famiglia.Secondo una interpretazione popolare lucana, i monacielli sono gli spiriti dei bambini morti senza il battesimo. È credenza che questo spiritello appaia a coloro ai quali, nel battesimo, non sono state ben pronunciate le parole sacra-mentali; il battezzato, divenuto adulto, vedrà il monaciello e ne proverà tutta la sua attività.Nel Medioevo le prodigiose avventure narrate sono piene di spiriti folletti, ed è in questa epoca che la mitologia nordica contamina le antiche credenze pagane dando vita ad un filone che vede il folletto come il custode di tesori nascosti.

    La letteratura folkloristica è ricca di episodi che documentano questi personaggi graziosi, burloni e a volte persino maligni. In campania è il Monaciello ed è uno spiritello vestito da frate, ha i capelli ricci ricci dal color dell’oro, gli occhi furbi in un viso da fan-ciullo. Ha un carattere vario e non sempre ben definito, calza un cappuccio rosso in testa: caratteristico elemento diabo-lico che costituisce anche il suo potere...questo abbinamento perchè nella cultura contadina i preti e i frati erano temuti come un pericolo sociale da esorcizzare perchè detentori di poteri soprannaturali e magici all’interno di una comunità.Si crede che nelle vesti di un prete o di un frate, si nasconda, quasi sempre, un diavolo tentatore, che, avendo facile ac-cesso nelle case, entra con facilità nelle grazie della padrona o della figlia e può mettere in atto mire sessuali.Inoltre, ai monaci, veniva attribuita l’arte di precettare il tempo, un rituale antico mediante il quale le nuvole vengono simbolicamente recise per allontanare il pericolo della tempesta. La figura del folletto è a diffusione universale.Gli spiriti folletti entrati nella letteratura europea, hanno da sempre arricchito numerose leggende.Questi folletti, conosciuti con nomi diversi, sono stati considerati come un popolo a sé. Dal carattere irrequieto e instabile, si credeva che il loro regno fosse nell’aria, ma si narra anche che abitassero in ricchi paesi nelle viscere della terra.Spiriti folletti “operano” nelle varie regioni d’Italia e la fantasia popolare è ricca nell’indicare con termini locali questi personaggi e le loro mitiche storie.Nei secoli XVI e XVII studiosi di stregoneria hanno assimilato i folletti agli spiriti maligni classificandoli sorveglianti di maghi e stregoni, attirando l’attenzione di teologi e di demologi.In Piemonte vive un folletto benevolo chiamato Ghuehillon di Loo: è vestito con tunica e cappello di colore rosso. ACuneo si crede nell’esistenza dei Servan; nei pressi di Pinerolo vivono invece i Follat che amano fare scherzi alle fanciulle e nascondersi sotto le loro gonne per spiarne le gambe.In Lombardia, nella zona di Bergamo, il Berbèch, il Malèsen e lo Sbèsen sono termini usati indifferentemente per indi-care uno spirito burlone che combina scherzi di ogni genere.In Alto Adige, gli spiritelli della casa sono chiamati Hausgeister, mentre sulle Alpi Lepontine vivono i Crusc o Ometti.In Veneto gli danno il nome di Mazarul; spiritello tranquillo che ama mangiare; di natura benevola è poi il Basadone (baciadonne) spiritello che trattiene i fanciulli in casa quando fuori c’è bufera. In altre località dell’Italia nord orientale c’è anche el Massariol (piccolo massaro) dall’aspetto panciuto, adora le don-ne e si nasconde assumendo le sembianze più strane, fino a farsi pettine e biancheria, per avere un contatto con il loro corpo.In Emilia Romagna il Barabanèn o Cardinalèn è uno spiritello che vive ad Imola, indossa un saio rosso simile a quello dei vescovi e un cappello dello stesso colore.In Toscana è credenza popolare la presenza dei linchetti. Il linchetto deriva da Fauno, divinità italica tra le più antiche e popolari. Al linchetto veniva affidata la tutela delle greggi e dei campi e gli veniva attribuita la proprietà di spaventare la gente di notte con sogni e apparizioni terrificanti, assumendo in questo senso il nome di incubus (dal quale deriva etimologicamente la voce linchetto). C’è inoltre, il Beffardello che è uno spiritello dispettoso con la caratteristica di usare la saliva per realizzare complicate chiome alle ragazze, impossibili da sciogliere. Ama nascondersi nei tini durante il periodo di vinificazione e nelle stalle per fare dispetti a uomini e a bestie.

    A Massa Carrara il Papòlo, spiritello familiare, ordinato e pignolo, predilige nascondersi nelle soffitte delle case coloni-che, fra le travi di legno, che cura con notevole impegno.Nelle Marche il Mazzamauriello è ritenuto spirito di “anima purgante”, irrequieta ed in cerca di pace, portatore di liete novelle, ma anche maligno e premonitore di imminenti sciagure.In Sardegna gli si danno vari nomi tra i quali Ammutandori, Ammuttatori, nella provincia di Sassari; e i Pundacciu in Gallura. I Mazzamureddi hanno comportamenti simili agli Augurelli calabresi e sono custodi di tesori come i nostri monacielli.In Campania è noto come Munaciello; si presenta in forma di nanetto vestito da frate, con la chierica e la scazzettella (zucchetto) rossa. Si narra che a Napoli, a notte inoltrata, “appariva nei vicoli tortuosi e angusti, nei fondachi luridi. Se aveva la scazzettella rossa, chi gli si avvicinava riceveva del bene; se la scazzettella era nera, tutti se ne stavano lontani,perché poteva procurare malanni”. Si credeva ad un Munaciello servizievole e disponibile, che certe volte scopava la casa e “nfasciava ‘a criatura” a qualche donna.Douglas, scrittore inglese, nel suo viaggio in Italia, nota che nella penisola sorrentina, molti credono al munaciello. Qui assume le forme più diverse: a volte protegge la casa assumendo la forma di un serpente; altre volte si presenta al viandante atterrito, come uno spettro o anche come un cadavere senza testa. Nel Cilento è credenza, infatti, che o munaciello sia la personificazione del caso, del disordine, della libertà, dell’irrazionale del cosmo, del caos Divino e Primigenio, che può avere due volti opposti. E ogni archetipo ha due facce: una positiva, l’altra negativa. L’uomo che riusciva ad impossessarsi del cappuccio poteva beneficiare dei suoi effetti positivi; e questo accadeva solo quando, per fortuito caso, il monaciello si addormentava e gli cadeva il cappuccio dalla testa, perché in stato di sonno diventava visibile e non in grado di sfuggire all’uomo. In Puglia, lo spirito folletto è detto monaciello o manaco-uccello e si crede che abbia il potere attribuito ai monaci: quello di provocare la pioggia.Altra presenza è u scazzambrèidde: spirito familiare che, generalmente, veste di rosso ed ha in testa una papalina.A Bari, dimora anche uno spiritello detto u augùrie, che predilige il capo famiglia tanto da procurargli somme di danaro.La presenza di questo spirito familiare va ricercata in una credenza bizantina che affidava la solidità della nuova casa ad una vittima sacrificale che veniva posta nelle fondamenta del fabbricato. Questo rituale era in uso nella zona di Bari anche in epoca più recente. Attraverso una magia imitativa il mastro muratore stendeva un po’di calce sulle fondamenta scavate e attendeva il passaggio di un essere vivente per murarne l’ombra con un tufo. Se il passante fosse stato un maschio era chiamato u augùrie de la casa, se a passare fosse stata una donna, era chiamata la fata de la casa. Da qui deriva anche la preghiera che si recitava appena si entrava in casa: “bbuène ggiorne patrùne de casa, u mmale ièsce e u bbuene trase16” per accattivarsi la protezione dello spiritello. Il rito, poi, era comple-tato spruzzando gli angoli delle stanze con acqua di pesce o spargendo mucchi di cenere e appendendo dietro le porte immagini di Santi e Madonne.

    Altre presenze erano u scazzamerigghie, folletto burlone e benefico, e u monacielle, un vero e proprio demonietto sotto le false spoglie di un frate.Si crede anche dell’esistenza di uno spirito vagante detto malombra: una pallida ombra velata che appare e scompare, dalla natura angelica e allo stesso tempo diabolica fino al punto da dover ricorrere al prete per esorcizzarla.Nel Salento gli spiriti folletti si chiamano Laùri, sono amici dei bambini, mentre alle donne provocano sogni densi di incubi.In Calabria gli spiritelli domestici sono molto popolari e sono raffigurati paffuti con i piedini tondi.Chiamato l’auguriellu d’a casa, o monachiellu, è buono e giocoso ma, a volte, capriccioso e inquieto.Se un bambino dorme e sorride, si crede che sia l’auguriello che lo trastulla nel sonno; se invece, sembra che soffochi e si dibatte con le manine sotto l’oppressione di un incubo, è l’auguriello che gli è montato a cavalcioni sullo stomaco, o perchè con le gambe nervose gli comprime i fianchi e con le mani gli tura la bocca. Per tenere lontani questi erranti spiriti, la mamma pone accanto alla culla del bambino che dorme u crivu (crivello). Nella regione, poi, sono diffusi: i Faietti che sono frequentatori di cantine; i Marrauchicchi, dall’aspetto gracile, sono vestiti con una tunica nera e vivono sulla costa Jonica; i Suddetti che rubano nei pollai perchè ghiotti di uova di gallina e vivono a Reggio Calabria, mentre i Marrauchini sui monti della Sila.In Sicilia è chiamato Fuddittu, Spiritu ‘nfullettu; ha in testa un cappidduzzo da cui

  • 1 decennio fa

    si, da me (campania al confine con la puglia) ci sono le JANARE che si dice siano le donne nate la notte di Natale. Durante il giorno sono signore normali, magari piò essere anche la vecchietta vicina di casa che aiutiamo a portar su la spesa..

    Durante la notte intrecciano le criniere e le code dei cavalli e anche le scope (quelle vecchie di ginestra) e si dice anche che ti si mettono sulla pancia mentre dormi e rischiano di farti soffocare e se tu ti svegli e le vedi in faccia nn devi rivelare a nessuno la loro identità altrimenti.. nn so cosa succede!

    Una mia amica che ha un agriturismo con i cavalli dice che è successo alcune volte di trovarli con le trecce.

    C'è anche la famosa canzone:

    "sciogli le trcce ai cavalli, corrono,

    e le tue gambe eleganti ballano,

    balla con me, bella balla,

    tutta la notte sei bella,

    nn ti fermare ma balla, fino a che..

    nn finranno le stelle,

    l'alba dissolva in tramonto

    io non completi il mio canto

    e canto te"

    Ah perchè poi, se nn sbaglio, queste si incontrano di notte e fanno dei balli, dei girotondi, tipo i sabba delle streghe, e se acchiappano un umano in quel girotondo lo fanno ballare finchè nn cade stremato all'alba!

    p.s. da me c'è anche lo SCAZZMARIELLO che è un folletto maligno che caca soldi!

    ***

    Ma quante cose interessenti che vengono fuori!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    si da me si chiama "salbaneo" è uno spiritello vestito tutto di rosso che oltre ad annodare le treccie dei cavalli fa anche altri scherzi alla gente. da me raccontano i "vecchi" che se si pestava l'impronta di questo essere al contrario ci si perdeva e nn si tornava più a casa... questa storia invece è perchè andavano nelle osteria a ubriacarsi e poi nn ricordavano più la strada del ritorno,così per discolparsi con le mogli dicevano di aver pestato la peca del salbaneo.

  • 1 decennio fa

    io l'ho sentita con la variante dei capelli delle ragazze xò!!!!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    a napoli esiste la leggenda del munaciello,un folletto che di notte va a rubare ogetti poco preziosi nelle case,ma è solo una leggenda!!!!!

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