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Il "peer-to-peer" della distribuzione elettrica comincia, siete pronti?

http://punto-informatico.it/1314780/PI/News/P2P-pe...

Londra - Lo spettro di una severa crisi energetica si affaccia sempre più pesantemente e la comunità scientifica britannica ha scelto il concetto della distribuzione P2P per esorcizzarla. Una equipe di ricercatori dell'Università di Southampton, diretta da Tom Markvart, è al lavoro su un nuovo sistema per la riduzione dei consumi energetici, già battezzato il "peer-to-peer" della distribuzione elettrica.

Pensato per piccole comunità e quartieri residenziali, il progetto prevede l'installazione di microgeneratori d'energia elettrica in ciascun edificio. I generatori utilizzeranno fonti rinnovabili come energia solare ed eolica per la produzione di elettricità ed acqua calda: i condomini sfrutteranno unicamente l'energia necessaria, mentre quella in eccesso verrà ridistribuita equamente a tutta la "comunità energetica".

Markvart intende realizzare una rete a controllo informatico per armonizzare la

Aggiornamento:

la produzione e la fornitura di energia elettrica secondo la ripartizione distribuita dell'elettricità: lo scienziato, intervistato da BBC, sostiene che verranno utilizzati software concettualmente simili al noto BitTorrent per massimizzare la produzione e limitare al minimo gli sprechi.

"Avevamo l'intenzione di creare un sistema innovativo ed al passo coi tempi", dichiara Markvart, "ed i risultati delle nostre ricerche ci consentono già di ridurre i consumi e rispondere alla crescente richiesta energetica". La tecnologia a microgriglie energetiche consentirà di garantire elevati risparmi durante tutto il ciclo distributivo dell'elettricità: "L'attuale processo di distribuzione non è efficiente", sottolinea Markvart.

Il matrimonio tra informatica e ripartizione energetica permetterà di tenere sotto controllo qualsiasi spreco, riconvertendolo velocemente attraverso appositi dispositivi. L'intera microgriglia di distribuzione sarà fornita di impianti per il recupero del calore in ecc

Aggiornamento 2:

eccesso, che verrà reimmesso in "condivisione". Infatti il tradizionale flusso distributivo dell'elettricità è unidirezionale: "La differenza tra il sistema tradizionale ed il sistema a microgriglie", conclude Markvart, "è identica a quella tra il sistema telefonico di un tempo e le reti di comunicazione moderne".

Markvart promette che la diffusione di questa tecnologia potrà ridurre le emissioni di gas nocivi fino al 30%: per rendersene conto basterebbe accostare l'immagine di migliaia di generatori solari a quella di un'unica colossale fornace alimentata a carbone. Tuttavia questo entusiasmante progetto ha incontrato resistenze da parte dell'industria energetica, nonostante l'impegno del governo britannico per la ricerca di fonti d'energia alternative.

Tommaso Lombardi

Aggiornamento 3:

IL MONDO è PIATTO!

LA TERRA GIRA INTORNO AL SOLE!

IL CORPO UMANO NON PUò SOPPORTARE VELOCITà SUPERIORE A 10 KM ORARI!

LA TELEVISIONE è UN SOGNO!

MA DOVE VIVETE?

3 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    L'unica cosa ke mi lascia dubbiosa è la presenza di microgeneratori d'energia elettrica nel posto dove vivo.

    Non vorrei ke producessero onde dannose elettromagnetike, visto ke già ne subiamo una qntità enorme.

    X il resto, io sarei disponibile, se qsto fosse a favore del'ambiente ke viene continuamente derubato, distrutto e abbandonato.

    Il punto è ke io, qndo una cosa viene fatta da governi o multinazionali, non credo ke venga fatta x il bene dell'umanità, nè tantomeno x qlla del pianeta. Di cui i "grandi"(pezzi di m,E-rda) dei paesi se ne sbattono altamente.

    Qndi cerco di vedere dove si può nascondere l'interesse a fare una determinata cosa.

    E solo una multinazionale sarebbe in grado di portare a termine un progettino così ambizioso.

    Scusa la mia sfiducia.

    Il primo ke ha risp, in ogni caso, non ha detto cose tanto sbagliate, và.

  • 1 decennio fa

    Mi pare che qualche tempo fa anche Grillo propose una soluzione analoga, basata su cogeneratori, integrati da coibentazione e sfruttamtento di energie rinnovabili.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Beh mi viene da ridere quando saltano fuori impovvisamente questi soloni con le nuove soluzioni ernergetiche miracolose!

    Sì un giorno torneremo ad usare solo le energie rinnovabili: mulini ad acqua, a vento e/o solari che verrano trasformate in energia elettrica per un uso più versatile.

    E' semplice capirlo, dopo aver svuotato il forziere e aver dilapidato tutto il capitale energetico accumulato sotto forma di combustibile fossile è giocoforza tornare a procurarci il pane con il sudore della fronte, sperando nel buon tempo.

    Chiaramente il nostro sistema economico subirà una rivoluzione copernicana, degli oltre 6 miliardi di esseri umani resterà un lontano ricordo dei bei tempi passati, sarà impossibile mantene un così esagerato numero di esseri umani con le sole energie rinnovabili.

    Non si torna indietro!!!!?

    Si tornerà indietro!!!! eccome si tornerà indietro!!!!Si partirà dalla riduzione degli sprechi fino a ritornare ad abitare nelle caverne!!!!

    Anche se qualcuno continuerà a suonare l'orchestra mentre il Titanic affonda.

    PS

    La teoria di Olduvai afferma che tra il 2008 (precedentemente l'inizio del cosiddetto "precipizio di Olduvai" era stimato per il 2012) e il 2030 ci sarà un declino esponenziale dell'energia prodotta pro capite; se questo si avvererà, la popolazione mondiale diminuirà dai 6.6 miliardi di persone del 2008 ai 5 miliardi nel 2030.

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