il pHmetro?

Ciao a tutti, qualcuno può spiegarmi perchè nel phmetro si utilizzaNO sia un elettrodo di riferimento interno in AgCl sia uno a calomelano di riferimento esterno?Grazie!!!!Oggi stesso 10 ounti a chi sa rispondermi!!

4 risposte

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  • 1 decennio fa
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    Un piaccametro o pH-metro è un apprecchio elettronico usato per misurare il pH di un liquido. Può essere equipaggiato anche con sonde particolari adatte alla misura del pH di campioni solidi e semi-solidi.

    Un tipico piaccametro consiste di una sonda (un elettrodo a vetro) collegata ad un dispositivo elettronico che raccoglie il segnale della sonda, calcola il valore di pH corrispondente e lo rappresenta su un display.

    La sonda per pH è generalmente un elettrodo a vetro che misura la differenza di potenziale elettrico su due lati di una sottile membrana di vetro posta all'estremità dell'elettrodo, tale differenza di potenziale è legata alla differenza tra le concentrazioni degli ioni idrogeno all'interno e all'esterno della membrana. Un'unità di pH generalmente produce una differenza di potenziale di circa 0,059 V.

    Spesso le sonde immerse nella soluzione sono due: oltre all'elettrodo viene immersa anche una sonda di temperatura, il cui compito è correggere la lettura dell'elettrodo in funzione dell'effettiva temperatura del campione.

    Il circuito del misuratore fondamentalmente è un voltmetro che mostra i risultati in scala di unità di pH anziché in volt. L'impedenza del misuratore dev'essere molto alta, a causa dell'alta resistenza elettrica (tra i 20 e i 1000 MΩ) degli elettrodi a vetro comunemente usati.

    Il circuito di un semplice piaccametro consiste di un amplificatore operazionale con un guadagno totale di circa 17 volte. L'amplificatore converte il debole potenziale elettrico prodotto dalla sonda (+0.059 volt/pH nelle soluzioni basiche, -0.059 volt/pH nelle soluzioni acide) in unità di pH, spostando il risultato di 7 unità (offset) per farlo rientrare nella scala di pH:

    alla neutralità (pH = 7) la sonda non presenta poteziale elettrico. 0 * 17 + 7 = 7.

    a pH alcalini (pH > 7) la sonda produce un potenziale elettrico compreso tra zero e +0,41 V (7 * 0,059); una lettura di +0,18 V per esempio corrisponde quindi a 0.18 * 17 + 7 = 10 unità di pH.

    a pH acidi (pH < 7) la sonda produce un potenziale elettrico compreso tra zero e -0,41 V; una lettura di -0,18 V per esempio corrisponde a -0.18 * 17 + 7 = 4 unità di pH.

    Calibrare un piaccametro significa dal punto di vista elettrico aggiustare i valori di guadagno e di offset del circuito amplificatore affinché il valore fornito dallo strumento coincida con quello previsto dalla lettura di alcune soluzioni standard dal pH noto.

    Operativamente, la calibrazione viene condotta con due o tre soluzioni tampone standard, preferibilmente prima dell'uso, anche se i piaccametri più moderni sono stabili anche fino ad un mese. Nella calibrazione a due punti si usa una soluzione tampone a pH 7,01 (praticamente neutra) e una a pH 10,01; in quella a tre punti si aggiunge anche una terza solzuione tampone a pH 4,01.

    Guadagno e offset vengono aggiustati ripetutamente fino a quando gli standard utilizzati producono la lettura di pH attesa. Negli strumenti più moderni questo aggiustamento è eseguito in maniera completamente automatica.

    Terminata la calibrazione, l'elettrodo viene sciacquato con acqua distillata, asciugato e immerso nel campione.

    L'elettrodo a vetro è generalmente conservato immerso in una soluzione a pH 3 per impedire che la membrana di vetro si secchi; si tende ad evitre l'uso di acqua distillata perché potrebbe estrarre per osmosi gli ioni idrogeno presenti all'interno dell'elettrodo.

    I piaccametri variano in tipologia da semplici apparecchi portatili simili a grosse penne a sfera dal costo di qualche decina di euro fino a complesse apparecchiature da laboratorio con possiiblità di montare diverse sonde e interfacciarsi a personal computer.

    Sono inoltre disponibili sonde per applicazioni speciali e per campioni o ambienti lavorativi difficili.

    Una categoria particolare di Ph-metri sono quelli cateterizzati per uso sanitario; si usano solitamente nella rilevazione del Ph gastrico nelle indagini cliniche di interesse gastroenterologico, spesso in congiunzione con un registratore digitale del segnale, rimanendo in posizione per 24 ore.

    Fonte/i: wikipedia
  • 1 decennio fa

    Ciao, tu stai parlando del cosiddetto "elettrodo a vetro"...

    Viene usato nei pHametri ed è costituito da 2 celle, di cui 1 è l'elettrodo a calomelano e l'altra è costituita dall'elettrodo a vetro...

    La d.d.p. dipende solo dalla concentrazione di ioni idrogeno in soluzione, e questo questo elettrodo è tarato in modo tale da tradurre la d.d.p in termini di pH.

    E' costituito da un filo di Ag ricoperto da AgCl immerso in una soluzione di HCl 1M, la parte più importante è il vetro della semisfera terminale, sottilissimo in modo da permettere la misura della d.d.p.

    Lo strato di vetro sottilissimo è costituito da silice (SiO2), all'interno vi è un' elevata concentrazione di HCl ed all'esterno sono presenti H+ e OH-; dall'interno si lega H+ alla silice, dall'altra parte si lega Oh- e si formerà una ddp tra il vetro...

    A questo punto più ke nozioni sugli equilibri acido-base servono quelle sull'elettrochimica ;) spero di essere stato esauriente....

  • Anonimo
    1 decennio fa
  • 1 decennio fa

    E' uno strumento che misura il livello del PH, generalmente è in cartine

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