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Geson
Lv 4
Geson ha chiesto in SaluteSalute - Altro · 1 decennio fa

Steatosi al fegato chi mi sa consigliare qualcosa?

Oggi sono andato a fare un ecografia e il medico mi ha detto che ho il fegato grasso ,chi ha esperienza in merito e come si è curato se è curabile da premettere che non bevo alcolici e non sono un grassone grazie.

11 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il fegato, con i suoi 1500 grammi è la ghiandola più grande del nostro organismo. Le sue funzioni sono molteplici ed in gran parte essenziali. Tra queste un ruolo di primaria importanza è ricoperto dallo smistamento e dalla sintesi dei grassi. In particolari condizioni di sovraccarico funzionale tale metabolismo può andare in crisi favorendo l'accumulo di trigliceridi all'interno degli epatociti. Quando il contenuto lipidico del fegato supera il 5% del suo peso si parla di steatosi epatica o più comunemente di fegato grasso.

    CAUSE ED INCIDENZA

    Il fegato grasso, come abbiamo visto, deriva da un alterazione del metabolismo lipidico. Tale situazione può essere causata da moltissimi disturbi e malattie. Fattori di rischio importanti per la steatosi epatica sono il diabete, l'obesità (soprattutto quella addominale -androide o a mela-), una dieta squilibrata, non bilanciata ed eccessivamente ricca di grassi, l'anemia e l'acolismo. Anche alcuni farmaci, squilibri ormonali, nutizionali (Kwashiorkior), deficit di carnitina, digiuno prolungato e un'eccessiva esposizione a sostanze tossiche possono favorire l'accumulo di trigliceridi nel fegato.Tutti questi fattori, oltre ad aumentare il rischio di insorgenza, incrementano anche quello di complicazioni.

    Il 75% dei pazienti con diabete di tipo 2 presenta un quadro di steatosi epatica all’indagine ecografica. Il fegato grasso è una condizione frequente nelle persone obese (incidenza pari al 70-90%) La steatosi epatica compare più frequentemente tra i 50 ed i 60 anni, ma è in aumento l'incidenza tra i bambini.

    SINTOMI E DIAGNOSI

    Circa il 20-40% degli adulti Italiani "soffre" di steatosi epatica. di per sé tale disturbo non è una vera e propria malattia ma un semplice svantaggio metabolico, spesso asintomatico. Solo quando il fegato è molto coinvolto dalla steatosi, il paziente può avvertire un senso di fastidio, di lieve dolenzia localizzata nel quadrante destro dell'addome.

    Il fegato infatti da segni del disturbo soltanto in stadi molto avanzati. Quello che normalmente il paziente riferisce come dolore al fegato si rivela essere, in molti casi, un semplice dolore intestinale o alla colecisti (cistifellea). Proprio in virtù di questa sua asintomaticità più del 90% delle persone con fegato grasso scopre occasionalmente tale disturbo. Spesso questa scoperta avviene durante un'ecografia che mostra il cosiddetto fegato brillante o durante dei controlli ematici di controllo (lievi incrementi della fosfatasi alcalina o delle transaminasi possono essere legati alla steatosi). Le transaminasi sono delle piccole proteine contenute nella cellula epatica che svolgono una funzione metabolica ben precisa. Quando una cellula epatica soffre e si infiamma una parte di queste transaminasi esce all'esterno e si riversa nel sangue. Per questo motivo quando una persona ha le transaminasi alte significa probabilmente che il suo fegato sta soffrendo. Tale sofferenza non è comunque sinonimo di malattia: potrebbe infatti trattarsi di alterazioni transitorie e poco rilevanti dal punto di vista clinico (esercizio fisico estremo, dieta incongrua troppo ricca di calorie, gravidanza).

    L'ecografia è un esame relativamente semplice ma può diagnosticare la steatosi epatica soltanto in una fase abbastanza avanzata. In genere non è infatti in grado di visualizzare steatosi di piccola e media dimensione (quando cioè l'infiltrazione grassa interessa meno del 33% delle cellule). Solo una biopsia può confermare con certezza il grado di severità della steatosi e la presenza di eventuali complicanze.

    COMPLICANZE

    Quando lavorano in condizioni di sforzo massimo, come un'automobile che viaggia sempre a tutto gas, le cellule del fegato possono andare in tilt per il troppo lavoro. Tale sovraccarico si traduce, a lungo andare, in una degenerazione cellulare che causa prima l'infiammazione e poi la morte degli epatociti. Questa complicazione chiamata steatoepatite è la naturale evoluzione della steatosi non trattata. Negli alcolizzati il fegato grasso può così degenerare dapprima in steatosi e poi in cirrosi (degenerazione non reversibile delle cellule epatiche). Il rischio che un fegato grasso di origine non alcolica si trasformi in steatoepatite (accumulo di grasso accompagnato a flogosi, fibrfosi e necrosi) è piuttosto basso (circa il 5-10% dei casi). Dislipidemie (colesterolo e trigliceridi ematici elevati), obesità, sindrome metabolica e insulinoresistenza aumentano il rischio di questa complicanza.

    DIETA E CURA

    L’approccio terapeutico della steatosi e della steatoepatite non alcolica consiste nella modifica dello stile di vita, mentre resta ancora incerta l’efficacia dei trattamenti farmacologici.

    Alla base del fegato grasso, come abbiamo visto, molto spesso ci sono delle cause dietetiche. Tra queste ricordiamo: dieta eccessivamente ricca di grassi, alcol e zuccheri e, soprattutto nei Paesi sottosviluppati, carenza di vitamina B12 (contenuta esclusivamente nei cibi di origine animale), biotina ed acido pantotenico. La dieta diventa un fattore ancor più importante se si considera che due delle principali cause della steatosi epatica (sovrappeso e diabete) derivano nella stragrande maggioranza dei casi da abitudini alimentari scorrette. In presenza di fegato grasso è quindi importante riequilibrare la propria dieta facendo particolare attenzione all'utilizzo di grassi animali (compresi burro e latticini), carne rossa, margarina, alcol e dolci. Sebbene siano da preferire a quelli animali è bene moderare anche l'utilizzo dei grassi di origine vegetale (olio di oliva, di semi, frutta secca ecc.). Sostituire la carne con il pesce o con i legumi può essere di grande aiuto per la disintossicazione del fegato (a patto che il pesce non contenga, come spesso purtroppo accade, tossine o metalli pesanti). Ad avvalorare ulteriormente il ruolo della dieta contribuisce l'assenza di una terapia farmacologica specifica (fatta eccezione per quei casi in cui il disturbo è da ricondurre a particolari malattie). Per potenziare ulteriormente gli effetti benefici di una sana alimentazione si consiglia, come sempre, l'abbinamento ad un regolare programma di attività fisica. Sono particolarmente indicate le discipline sportive di resistenza (nuoto, ciclismo, marcia e corsa).

    DEPURARE IL FEGATO

    Il fegato è un organo importantissimo per l'organismo poiché interviene nel metabolismo degli alimenti, dei farmaci, delle tossine e più in generale di qualsiasi cosa venga introdotta nel corpo umano. Il fegato può essere paragonato ad un lavoratore modello, sempre puntuale, efficiente e che difficilmente si ammala o si lamenta per il troppo lavoro. Proprio perché consapevole di questa sua estrema importanza, molta gente si chiede quali siano le migliori strategie per mantenerlo sano ed efficiente giorno dopo giorno. Sui giornali capita spesso di leggere soluzioni e diete che promettono di "depurare il fegato", stimolando la funzionalità epatica. Nonostante la natura ci fornisca alimenti con azione disintossicante e rivitalizzante, particolarmente utili nel proteggere il fegato, prima di chiedersi come depurare questo prezioso organo occorrerebbe domandarsi quali regole rispettare per non sovraccaricarlo ed intossicarlo inutilmente:

    - Evitare di utilizzare farmaci senza che vi sia un reale bisogno

    - Evitare di associare tra loro più medicinali senza aver consultato il proprio medico; attenzione anche ai rimedi naturali ed erboristici, tanto per citare un esempio la spremuta di pompelmo può aumentare di molto l’assorbimento di farmaci e la loro biodisponibilità, anche di 5-9 volte

    - Evitare l'automedicazione

    - Limitare il consumo di alcolici limitandosi ad un bicchiere di vino o birra durante i pasti principali

    - Non assumere medicinali in associazione con bevande alcoliche

    - Non inalare direttamente spray di uso comune come gli insetticidi per piccoli insetti

    - Adottare uno stile di vita sano caratterizzato da alimentazione equilibrata e regolare attività fisica

    - Moderare il consumo di fritture e di grassi in particolar modo di quelli saturi, contenuti soprattutto nei latticini, nella margarina e nelle carni grasse. Il consumo di tali alimenti va ridotto anche per tenere sotto controllo i valori di colesterolo nel sangue

    - Moderare il consumo di cibi affumicati, grigliati o bruciacchiati

    - Limitare il consumo di sale, sostituendolo eventualmente con delle spezie

    - Incrementare il consumo di alimenti ricchi di fibre come frutta e verdura

    - Mantenere il proprio peso corporeo nella norma

    - Evitare diete dell'ultimo minuto

    - Assicurarsi di assumere le giuste quantità di vitamine e minerali anche se si sta seguendo una dieta dimagrante

    Tra gli alimenti più indicati per depurare il fegato e stimolarne la funzionalità ricordiamo:

    - spremuta di limone: ricca di acido ascorbico (vitamina C), depura efficacemente il fegato, ma può causare qualche problema a chi soffre di gastrite

    - carciofo

    - cardo mariano

    - mela

    - mirtillo

    - cavolo

    - lievito

    - polline

    - acerola

    - olio extravergine di oliva crudo, ovviamente senza esagerare con le dosi

    • Geson
      Lv 4
      3 anni faSegnala

      Sei stata eccezionale grazie.

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  • 1 decennio fa

    anchio ho questo problema il medico dice di non mangiare frittura ne birra vino dolci in poche parole dobbiamo fare la fame ma io non resisto adesso mi mangio un bel piatto di spaghetti con le vongole è ci bevo sopra comunque in farmacia esiste l'amaro oppure lo sciurs scusa ma non ricordo bene come si scrive vedi è una bottiglia con del liquido giallo si beve dopo pasto è riesce a non far si che il fegato si affatica ciao è buona domenica x dire anche buona mangiata

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  • 3 anni fa

    Sia che si intenda perdere peso, sia che si desideri semplicemente mantenere la linea attuale seguendo però un'alimentazione bilanciata, qua http://FattoreBruciaGrasso.gelaf.info/?2B9f potrete accedere a tantissimi consigli.

    Seguire un'alimentazione corretta ogni giorno è quanto mai indispensabile se vogliamo mantenerci in buona salute ed evitare di dover ricorrere a diete per dimagrire velocemente.

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  • Manuel
    Lv 4
    3 anni fa

    Se stai cercando un modo naturale per abbassare il colesterolo totale, senza assumere farmaci, ti cosiglio questo sistema http://GuarireDalColesterolo.teres.info/?AvK8

    Purtroppo sul colesterolo c’è molta ignoranza in giro e quando parlo di ignoranza non mi riferisco solo alle persone comuni, ma soprattutto alla maggioranza di medici, nutrizionisti e riviste salutistiche di vario tipo.

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  • Anonimo
    3 anni fa

    Consiglio un ottimo sistema naturale che può aiutare chi soffre di diabete http://GuarireDiabete.teres.info/?pN8l Le basi della terapia del diabete sono il corretto stile di vita e l’alimentazione adeguata, personalizzati sulla base del tipo di diabete, dell’età, del grado di sovrappeso e delle esigenze individuali quotidiane. Questo prodotto può aiutare molto ma deve comunques essere affiancato da una cura medica vera e propria.

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  • 5 anni fa

    ciao ,ho anche io lo stesso problema dall ecografia si e visto che ho una lieve steatosi dovuta secondo me al passato di tanto alcol che ho bevuto e l alimentazione anzi sono fortunato che e solo lieve ,per quello che ho bevuto nella mia vita pensavo di peggio,quello che ti consiglio e fare come me mangiare sano non fumare e per quanto riguarda l alcol solo un bicchiere di vino massimo due durante i pasti ciaoo.

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  • Anonimo
    5 anni fa

    Per chi soffre di diabete esiste un fantastico rimedio naturale http://curanaturale-diabete.guardaqua.info

    E' un rimedio innovativo che vanta di ottime recensioni e che è uno dei migliori prodotti per aiutare i diabetici.

    Nonostante il diabete sia una malattia cronica questo metodo può aiutare molto!

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  • 6 anni fa

    Puoi scoprire se i tuoi sintomi corrispondono con questo test: http://goo.gl/DeE47J

    A me è stato utile per orientarmi un po', ciao!

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  • 1 decennio fa

    Scusa Lolita per il pollice in giù, per errore sono stata io, volevo cliccare il pollice in su ma ho sbagliato, ti chiedo umilmente perdono.

    Alla piena risposta di Lolita mi permetto di aggiungere che bisogna seguire una dieta, dove verranno esclusi i fritti, gli alcoolici e le carni rosse, evitare il latte intero a favore del latte scremato ed evitare i formaggi grassi per preferire i light!

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  • La statosi o “fegato grasso” è una condizione caratterizzata dall’accumulo di trigliceridi e di altri grassi nelle cellule epatiche; se all’accumulo si aggiunge infiammazione epatica con morte cellulare si parla di “Steatoepatite”. La steatosi si divide in due grossi gruppi:

    A) Steatosi alcool-correlata, dovuta all’ingestione eccessiva di alcool (in genere superiore ai 10 grammi al giorno).

    B) Steatosi non alcool-correlata, le cui cause possono essere innumerevoli: anormalità nutrizionali (obesità, malnutrizione proteico calorica, inedia o rapida perdita di peso, nutrizione parenterale totale, variazioni cicliche del peso corporeo), disordini metabolici (abetalipoproteinemia, galattosemia, intolleranza ereditaria al fruttosio, omocistinuria, deficit sistemico di carnitina etc.), farmaci e tossine (amiodarone, antimonio, sali di bario, borati, cromati, anticoagulanti orali, estrogeni, dicloroetilene, metotrexate, glucocorticoidi, tetracicline, tallio), bypass digiunoileale. In molti casi, purtroppo, la causa non può essere scoperta.

    DIAGNOSI

    Nessuna indagine di laboratorio può aiutare a stabilire definitivamente una diagnosi di steatosi. Le transaminasi (AST e ALT), possono essere aumentate fino a dieci volte ma, anche, essere nella norma, pur in presenza di steatosi. In assenza di cirrosi un rapporto AST/ALT maggiore di 2 suggerisce abuso di alcool, mentre un valore inferiore a uno può manifestarsi in steatosi non alcool-correlata. La fosfatasi alcalina può essere elevata in alcuni pazienti con SNA (steatosi non alcolica), ma, in genere, non più di due, tre volte i valori normali. Può essere presente iperlipidemia. Vi può essere sovraccarico di ferro nell’SNA testimoniato dall’aumento della ferritina sierica e della sideremia (in una piccola percentuale di pazienti). Prima di fare diagnosi di SNA e necessario ricercare i markers dell’epatite. All’ecografia il fegato appare iperecogeno e brillante; solo quando questo aspetto riguarda più del 30% della massa epatica è possibile fare diagnosi di accumulo di grassi.

    La TAC può essere utile per monitorare l’evoluzione della patologia, mentre la risonanza magnetica è utile per la diagnosi e per l’identificazione anche di infiltrati focali di grasso. Comunque sia l’ecografia, sia la TAC che la risonanza magnetica possono identificare la presenza di fegato grasso, ma non distinguere tra steatosi e steatoepatite; in questo caso risulta risolutiva la biopsia epatica, che, però, a differenza delle altre, è un’indagine invasiva.

    TRATTAMENTO

    L’astinenza dall’alcool può far regredire la steatosi alcool-correlata(almeno nelle fasi iniziali), mentre nessun trattamento è stato validato per quella non alcool-correlata; esistono, comunque, strategie terapeutiche empiriche:

    § La perdita di peso negli obesi può determinare un miglioramento dei parametri di laboratorio e dei reperti istologici; la dieta, ovviamente a ridotto contenuto calorico e con pochi zuccheri rapidamente assorbibili, deve portare ad una riduzione del peso graduale, altrimenti si potrà avere un peggioramento della patologia.

    § Nessuna terapia medica, fin’ora, si è rivelata veramente efficace nel far regredire l’alterazione

    PROGNOSI

    La steatosi raramente evolve e può regredire con l’astinenza dall’alcool e la perdita di peso, mentre la steatoepatite può, seppur non frequentemente, progredire in fibrosi e cirrosi.

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