etcetera ha chiesto in Arte e culturaFilosofia · 1 decennio fa

Il pensiero tecnico si colloca al di là del bene e del male?

Che senso ha parlare del bene e del male nell'età della tecnica? Non è forse la possibilità di libera scelta tra essi un inutile impiccio alla potenza assoluta del fare?

Non è la tecnica sempre e comunque innocente e l'unica colpa che ancora si può ravvisare è quella dello schiavo non sufficientemente solerte e attento? Dunque la redenzione, la Buona Novella dell'età della tecnica sarà annunciata da quella procedura che azzera ogni residuo libero arbitrio dello schiavo, la procedura perfetta, la catena che non potrà mai essere infranta?

Aggiornamento:

Speriamo di trovare ancora qualche vecchietta anarchica rivoluzionaria, Spock, che gli scarponi li tiri in faccia achi glieli somministra e con gli sherpa preferisca giocarci a briscola.

Aggiornamento 2:

Ce l'ho con la concezione esaustiva della tecnica, York, contro l'ottusità di chi pensa che tutto si riduce a problema tecnico e che la tecnica risolverà tutto. E' un'ottusità assai pericolosa, a mio avviso, come ogni volta che ci si affida a un pensiero unico, ma forse ancor più pericolosa in questo caso, perché estremamente più subdola.

Aggiornamento 3:

Ed ecco Pit il vecchio trombone, uso a far teologia con i testi di Villaggio e scienza con l'attitudine del marketing manager. Ora si è messo pure a contarci, preso da esaltazione genomica: chi è con lui e chi è contro di lui: sta preparendo il giorno del giudizio! Non preoccuparti, Fausto, tutti riconoscono la tua innocenza, me compreso, sta buono adesso, su!

Aggiornamento 4:

Spock, vi è certamente una differenza sostanziale tra il tecnico ricercatore consapevole dei limiti del suo prodotto e il piazzista alla Pit, il venditore che si autoconvince per convincere che nulla di meglio sulla terra potrà mai essere creato. Ma il bene e il male non possono venire ridotti al come funziona l'aggeggio inventato, ma il nocciolo del giudizio etico sta nel "per cosa l'aggeggio funziona". Su questo punto la tecnica ritira ogni responsabilità, è al di là del bene e del male, perché se una cosa funziona perfettamente non importa per cosa funziona. Ma non finisce qui, perché il pensiero tecnico svaluta tutto ciò che tecnico non è, per cui il "per cosa" essendo necessariamente demandato ai non tecnici, risulta ininfluente e del tutto secondario in una cultura costruita su queste basi. E' per questo che il pensiero tecnico puro che si autoesalta della sua potenza finisce con il catalizzare la distruzione di ogni etica.

Aggiornamento 5:

L'uso o l'abuso della tecnica non è innocente, è vero Mr. Burns. Ma come si può dimostrare la responsabilità della tecnica negli effetti che provoca? Il tecnico potrà sempre difendersi dicendo che per quanto si conosceva l'aggeggio che ha inventato era senza vizi nascosti! E' così che l'industria chimica si è salvata dalla responsbilità penale di migliaia di morti dovuti alla preparazione del cloruro di vinile o all'estrazione dell'asbesto. Non si conosceva il male e si operava per il bene (il famoso progresso di Pit), dimostrata la buona fede si è salvi e chi è morto è morto. In virtù della sua potenza però la tecnica può provocare disastri enormi, rimanendo sempre innocente, perché non vi è colpa se non si sa del male.

Aggiornamento 6:

Ho controbilanciato al pollice verso con un pollice su alla tua lunga risposta Blinky che meriterebbe un commento altrettanto lungo, ma per ovvie ragioni mi limito a un accenno. Tra l'altro quello del tecnico che si occupa di sicurezza è proprio il mio mestiere nell'industria chimica. Per esperienza personale so che la tutela della sicurezza e dell'ambiente sono visti dall'industria come strumenti per evitare le sanzioni più gravi che incidono sul fatturato, ma questa non è etica, ma valorizzazione dell'efficienza di produzione. La tecnica è connaturata all'uomo, come giustamente dici, rappresenta il come fare, ma è solo con l'industrializzazione massiccia che questa dimensione del come fare è diventata esaustiva, basta saper come fare, non importa cosa: che si producano caramelle o atomiche per il tecnologo perfetto è esattamente lo stesso, bisogna farlo al meglio. Certo finché ci sarà una coscienza umana le 2 cose non saranno equivalenti, ma questo per la tecnica è un impiccio.

Aggiornamento 7:

Per questo in ambito tecnologico si sostituisce alla coscienza l'oggettività della procedura..Il bravo tecnico non deve decidere secondo coscienza o scelta morale, ma seguire la procedura che ha già deciso per lui e in questa proceduralizzazione non c'è più alcuna vera moralità. Infine per quanto riguarda l'asbesto hai centrato il problema: la morale classica che attribuisce la colpa alla consapevolezza del male è insufficiente per la tecnica nell'era industriale, in virtù della sua potenza.. Il non poter prevedere non è una scusante quando l'entità del danno può essere enorme. Si è tentato di sopperire con il principio precauzionale, ma quotidianamente vediamo gente che si scaglia contro questo principio in nome di quel poter fare libero da ogni condizionamento che è la vera e unica finalità che la tecnologia riconosce a se stessa. Ma alla fine le eventuali vittime di questo poter fare si accontenteranno della scusa del "non potevamo sapere"?

Aggiornamento 8:

Per questo in ambito tecnologico si sostituisce alla coscienza l'oggettività della procedura..Il bravo tecnico non deve decidere secondo coscienza o scelta morale, ma seguire la procedura che ha già deciso per lui e in questa proceduralizzazione non c'è più alcuna vera moralità. Infine per quanto riguarda l'asbesto hai centrato il problema: la morale classica che attribuisce la colpa alla consapevolezza del male è insufficiente per la tecnica nell'era industriale, in virtù della sua potenza.. Il non poter prevedere non è una scusante quando l'entità del danno può essere enorme. Si è tentato di sopperire con il principio precauzionale, ma quotidianamente vediamo gente che si scaglia contro questo principio in nome di quel poter fare libero da ogni condizionamento che è la vera e unica finalità che la tecnologia riconosce a se stessa. Ma alla fine le eventuali vittime di questo poter fare si accontenteranno della scusa del "non potevamo sapere"?

5 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    tecnici al di la del bene e del male

    un orso del Parco Nazionale dell’Adamello-Brenta è morto annegato nel lago di Molveno dopo essere stato colpito da un dardo anestetizzante. Sotto l’effetto del narcotico il plantigrade si sarebbe avvicinato troppo alla riva del lago scivolando. All’animale, una giovane femmina, avrebbe dovuto essere installato un radiocollare per controllarne gli spostamenti

    il fratello Bruno è stato ucciso a fucilate in Baviera (ora è imbalsamato nel museo di scienze naturali di Monaco), l'altro fratello l'hanno abbattuto nei mesi scorsi in Svizzera dopo aver razziato pollai e ovini dell'Engadina.

    Abbiamo agito nell'ambito dei protocolli per assicurare la sicurezza ai cittadini: ai miei uomini non posso rimproverare nulla, anzi la nostra professionalità nella gestione del progetto orso è riconosciuta a livello internazionale».

    http://trentinocorrierealpi.repubblica.it/dettagli...

    pantofole obbligatorie

    domanda

    visto l'alto numero di infortuni per caduta dalle scale e l'immenso costo che le strutture sanitarie devono sopportare per riparare i danni delle suddette cadute pensate che nella nuova normativa del ministero che verrà creato alla bisogna

    verranno proposte pantofole omologate ,e detrazione di punti sulla patente ai portatori di infradito ,oppure sarebbe migliore obbligare l'uso di scarponi con suola vibram e dare un contibuto per la rottamazione delle vecchie pantofole ?

    risposta

    Io proporrei di instituire un corpo militare atto a verificare il coefficente di scivolosità (CdS) delle calzature, con un limite veriabile in base al soggetto. Per esempio, su una scala di cemento un uomo medio può permettersi un CdS di 14, ovvero può anche usare pantofole in pelo di foca. Invece, una vechietta alta un metro e un quarto, che pesa 90 chili, con 4 borse della spesa, su una ripida scalinata di marmo mentre grandina, ha CdS massimo pari a 2, ovvero dovrà indossare scarponi antinfortunistici chiodati, imbragatura da rocciatore, ed essere accompagnata da uno sherpa

    uhee li sotto ! si parla di tecnocrazia non di tecnica pura!

    ovvero il potere della logica tecnoscientifica nelle mani di buzzurri oscuri individui quasi sempre ignari di scienza ma fan accaniti di Machiavelli!

    dovresti saperlo che non è il tecnico o lo scienziato coloro che gestiscono i risultati del loro pregevole lavoro (detto senza ironia dato che appartengo alla categoria ) ma il commerciale che diventa politico quando il business si fa grosso .

    lo so che in italia questa parola fa ridere i polli essendo stata applicata alla politica col metodo "copia incolla l'americano"

    qui non si parla degli utilissimi aerei ma di Alitalia e l'impunibilità di manager ladri che si nascondono dietro tecnicismi tecnico commerciali che sconcertano e confondono ed assolvono ,con tante scuse dottore !

    al pari del massone che alle contestazioni sulla massoneria risponde ,voi non conoscete un hazzo della vera massoneria ,delle sue motivazioni e dei suoi pregevolissimi appartenenti , e chiaramente sia motivazioni che appartenenti sono "riservati" ,tecnica classica per mettere all'angolo il coniglio usata pure dal tecnocrate "che agisce secondo il protocollo"

    io non sono parte del protocollo ! se il piano orsi finisce con la morte degli orsi sarà anche il miglior protocollo del mondo ,ma non vi dico dove dovrebbero infilarselo arrotolato

    ridi ,ridi ma ti voglio proprio vedere col tuo bel salvagente a pallini rossi e cuffia rosa shocking (la visibilità anzitutto),che renderanno obbligatori per tutti ,naturalmente per salvaguardare la tua sicurezza ,che diamine ! le guerre si sono fatte tutte per la pace e sicurezza della tua famiglia ,mica per altro ,no ? la sicurezza del robot che deve essere umano solo per leggere le leggi e subirne l' eventuale pena alla trasgressione ,e basta però ! per il resto ci pensiamo noi a farvi la vita facile ,sicura ,tranquilla ,forse con un pezzettino di PIL sempre che questi negri lavorino e non prendano il vizio di non voler fare certi lavori integrandosi troppo con la nostra amata società di polli d'allevamento

    è proprio il fatto di essere parte nel mondo tecnoscientifico che mi fa aborrire l'idea di un mondo sotto questo modello

    la ricerca è il mio slancio ,e la realizzazione del prodotto è puramente un mezzo di sussistenza economica ,ma mi rendo perfettamente conto come ricercatore della perfettibilità e dei difetti del prodotto stesso ,dato che qualsiasi cosa fatta bene,si può fare meglio,ed è per questo che sono un pessimo venditore , ne esalterei i difetti più che le doti .devo quindi valermi di venditori ,i quali per principio non hanno di questi scrupoli ,per loro è ottimo un prodotto che esiste e che si può vendere e fanno del loro meglio per convincere il cliente oltre che se stessi del fatto che quel prodotto è il migliore esistente , a volte è pure vero ,ma è solo un fatto temporaneo ,perchè qualcosa di migliore verrà sicuramente prodotto in seguito

    chi non si rende conto della perfettibilità sono proprio coloro che lo utilizzano ,sino che non trovano qualcosa di meglio , ormai la lotta si svolge fra esperti del settore alla ricerca della leadership mondiale , ma che si tenti di vendermi un modello tecnoscientifico della vita ,proprio non posso accettarlo ,dal momento che ne vedo i limiti, e le ragioni per cui venditori senza scrupoli autoconvintisi della sua bontà cercano di imporlo al mercato ,con una pubblicità ad ampio raggio ,quella che porta gli italiani a farsi riconoscere negli aereoporti internazionali ,dai loro abbigliamenti pseudo tecnologici pieni di logos industriali..

    allora non scienza vista come continua ricerca perfettibile ma dogma statico che diventa legge monopolio di coloro che vivono ai magini della ricerca scientifica sfuttandone i prodotti ,i venditori di fumo cristallizzato di idee temporanee

    se pensiamo poi che pure l'economia è considerata da molti una scienza si può capire l'orrore di una visione tecnoscentifica del mondo dato che l'oroscopo di novella 2000 è sicuramente più attendibile dell'economista ,il quale altro non è che qualcuno che ti spiega scientificamente perchè le sue previsioni non si sono avverate !

    per finire un interessante effetto psicologico della visione tecnologica

    quella che fa si che sentendosi in questa al di la del bene e del male ,si facciano compromettenti discorsi telefonici,sapendo benissimo di poter essere intercettati , e non potendo chiamarla stupidità dal momento che ci sono cascati anche personaggi scaltri e scafati , chiamerei questa cecità con la quale ci si da la zappa sui piedi,,asservimento tecnologico del briccone, il quale si autopunisce di fronte a Mercurio ,rinnovato dio della telefonia , dio conosciuto nell'antichità pure come dio dell'eloquenza, del commercio e dei ladri, La sua bacchetta, il Caduceo, è divenuta simbolo della medicina... sarà un caso ?

  • 1 decennio fa

    Ciao Maral, nella razza umana ha sempre senso parlare di bene e male perchè l'uomo li possiede entrambi in se stesso. Chi propende più per l'uno chi per l'altro. Non c'è libero arbitrio, il pedofilo non può decidere di non esserlo e per me, che sono una persona onesta, è impossibile far finta di niente se un negoziante mi dà il resto sbagliato a mio favore, lo rendo, è la mia natura. Questo ci rende tutti innocenti, ovvero artefici involontari di quel che facciamo e la tecnica non impone nè impedisce scelte tra bene e male, è solo uno strumento che consente a chi è portato a fare il bene a farlo meglio e a chi propende per il male ancora peggio, gli offre strumenti più sofisticati. La tecnica è innocente. L'unica cosa di cui siamo schiavi, le uniche nostre catene, siamo noi stessi, la nostra natura, a quella non possiamo sottrarci, nè ora nell'età della tecnica nè nelle epoche preistoriche.

    Ma cosa ti ha fatto la tecnica che la odi tanto? Eppure dei vantaggi ne godi pure tu, usi l'auto, il pc, probabilmente l'ascensore, il telefonino, la tv... ti senti schiavo di tutto ciò? A me personalmente invece tutto questo dà un senso di libertà. Tutto è soggettivo, come il bene e il male.

    Buonanotte!

    Ci ho pensato ancora e sono sempre più convinta che il male è nell'uomo e la tecnica è pur sempre uno strumento, non è qualcosa di assoluto che vive di vita propria. L'anno scorso la mia nipotina (allora 4 anni) si è ritrovata coinvolta nel terribile incendio di Peschici appiccato da uomini malvagi, ore su quella maledetta spiaggia avvolta dalle fiamme e in acqua, raccolta da una barca e portata via con altri bambini in zona più sicura, separata dai famliari, caos, ti ricordi? Giorni interi è durato quell'incendio e grazie a strumenti tecnici e all'abnegazione di uomini non malvagi si sono salvati quasi tutti e finalmente si è avuto ragione delle fiamme. Che sarebbe successo senza Canadair, senza elicotteri, autopompe, motovedette? E' l'uomo di cui bisogna avere paura.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Il Boscimano che, solo sulla terra, si sente schiavo a usare viaggi aerei medicinali trapianti cardiaci telefonini automobili frigoriferi PC impianti satellitari acquedotti energia elettrica condiziontori motori alternativi turbine a gas ponti grattacieli cucine a gas edifici di civile abitazione riscaldamento autonomo e tutti gli in altri infiniti miracoli della tecnoscienza, continua a manifestare- alla fine solo contro se stesso e con il solo supporto dell'alias spock- la sua totale confusione mentale. Non riconosce neppure i ripetuti e saggi appelli di York che lo invita sottovoce a una cura di igiene mentale, e tantomeno i miei e quelli del collega Panter. Inutile tentare di farlo ragionare, è compulsivamente refrattario. Ma mi piace rispondere, non per lui che oramai è senza speranza, ma per quei tre o quattro irresponsabili fans. Allora in verità vi dico che sono il re dei re, il re dei giudei, il figlio di dio e la mia sorella è una colomba detta spirito santo, quella che fermerà le guerre del mondo e che porterà pace e felicità a tutti i miei adoratori che avranno la terra promessa se mi seguiranno..........rimettete i debiti e porgete l'altra guancia, amate il prossimo come voi stessi, amate il vostro nemico. Chi non mi segue viene immediatamente messo allo spiedo per l'eternità. Paolo Villaggio ha fatto un perfetto ritratto di Gesua e dei suoi 12 scagnozzi nel volumetto sulla libertà di pensiero: manca il capitolo su Maral, ma lo potete immaginare da soli! Dice benissimo Panter "Occorre cancellare la storia e ricominciare dalla ragione". Maral e spok si oppongono, per loro la ragione non ha senso, amano la follia. Con infinita pazienza vi spiego ancora che bene e male sono categorie limbiche, comportamenti genomici. La tecnoscienza è categoria della corteccia, della qualità pensante e non impulsiva del cervelletto bislacco della bestia umana. Da bambini si impara a non confrontare pere con prosciutto cotto: ma ve lo volete togliere dagli occhi della mente sto prosciutto?

    Siete deliziosi, sapete dimostrare come pochi quanto fragile e infantile sia la mente umana!

    Ciao testoni!

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    Maral la tua mente vive nell'assurdo, hai presente chi decide del male e del bene? Gli stati etici appunto, quelli che sostengono ideologie dogmatiche, quelli teocratici da sempre e quelli comunisti da Marx. Dicono di avere la verità assoluta e di volere la felicità del popolo. Chi non accetta quella felicità venne e viene ucciso. A questo porta l'etica. La Tecnoscenza al contrario non uccide nessuno ma permette di vivere meglio, e ora tu e Grilletto straparlante ve ne accorgete! Non saprai certo che ora i mali peggiori derivano dalla mancanza di energia e dalla scarsità di cibo, questo è il dramma attuale, l'unico rimedio è la tecnologia, quella che per te è il male assoluto!!!!!!!!!!!!!A mio avviso chi vive di etica abusa della ignoranza e credulità, come la chiesa. Se fossi dotato di anche superficiale intelligenza, capiresti che il male e il bene sono attribuzioni giuridiche dettate da legislazione democratica in Occidente, tribale in Africa e teocratica nei paesi islamici. Il tuo darmi del trombone dimostra la tua esclusione dal consorzio civile pensante. Fatte curà!

    Un abbraccio consolatorio, non sei l'unico fuori di testa!

  • blinky
    Lv 6
    1 decennio fa

    Ciao Maral la domanda è stuzzicante e provocatoria quanto basta per spingere chi di professione fa, o tenta di fare, il tecnico a provare a dare una risposta.

    Innanzitutto a mio avviso non ha molto senso parlare di età della tecnica, a meno che non ci si riferisca a tutto l'arco temporale che va dalla comparsa dell'homo sapiens sul nostro pianeta ai giorni nostri. Oggi non è l'età della tecnica più di quando qualcuno cominciò ad addomesticare il fuoco e qualcun altro costruì rudimentali utensili. Perchè è vero, oggi abbiamo a disposizioni tecnologie che quindici anni fa ci sognavamo; ma è anche vero che i primi passi avanti lungo la strada dell'evoluzione tecnologica, furono da gigante a confronto di quelli che si fanno oggi, con i pattini ai piedi costruiti nei secoli.

    Fatta questa premessa anche sull'impiccio costituito dalla scelta tra il bene e il male ho molte riserve. Molte delle scelte che un tecnico, come chiunque altro, opera nel suo campo sono governate dalla distinzione tra cos'è bene e cos'è male.

    Per fare alcuni esempi a me affini, si potrebbe dire che la progettazione di una struttura in zona sismica segue la filosofia di preservare il più possibile la vita umana di fronte a terremoti particolarmente intensi. E direi che non è un male. La tecnica in questi anni sta operando nel campo della sicurezza sul lavoro ad esempio, nel tentativo di ridurre il numero di lesioni accidentali e morti bianche.

    Altri esempi si ravvisano in ogni campo...Uno su tutti quello medico: ogni giorno si studia su presidii, nuovi dispositivi, farmaci e procedure che, nelle intenzioni nobili di chi pensa, sono finalizzati al bene. Certo,se poi le aziende sanitarie per risparmiare centellinano questi mezzi, il tecnico che colpa ne ha?

    A mio avviso quello che fa passare in secondo piano la scelta tra bene e male (ossia il riconoscimento e la persecuzione del bene, perchè solo un folle sceglierebbe il male) non è tanto il pensiero tecnico, quanto la logica di mercato che risponde solo ed esclusivamente al dio denaro.

    E' per quello che a tutti i livelli - e rimango nel mio campo-dal cantiere per ristrutturare la facciata di un condominio fino a opere faraoniche come il ponte sullo stretto, si fanno scelte che vanno contro il bene. Si risparmia sulle barre protettive dei ponteggi e qualche volta qualcuno finisce di sotto così come, riguardo al ponte, il profitto degli attori coinvolti (lo stato, le imprese, i produttori di acciaio etc etc) è più importante di valutare l'effettiva utilità, ossia il bene comune generato costruendo un'opera a così elevato impatto sull'ambiente.

    Riguardo alla tecnica innocente e alle colpe degli schiavi, sempre che io abbia colto il senso, ribatto dicendo che quando un operaio si fa male in cantiere per scarsa attenzione o solerzia, a rispondere è, tra gli altri, un tecnico che si chiama coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione...Ed è proprio perchè ne risponde che, se fa bene il suo lavoro, ogni volta che visita il cantiere controlla che le norme di sicurezza siano rispettate e che tutto avvenga il più possibile, e compatibilmente con logiche operative, nel rispetto della salvaguardia del bene prezioso della vita di chi lavora. Prendendo le opportune misure previste dalla legge se in cantiere ravvisa delle irregolarità.

    Riguardo infine alla buona novella sulla fine del libero arbitrio...non credo proprio che sia possibile nemmeno lontanamente che si arrivi a questo punto. Se lo 'schiavo della tecnica', forse adesso ho colto meglio il senso, è una persona onesta e responsabile, opera nel tentativo a volte funambolico di salvare capre e cavoli...cercando di fare, in modo economicamente vantaggioso per chi paga, delle scelte rispettose dell'uomo e dell'ambiente trasformato. Il tecnico è comunque e al di là di tutto un essere umano, dotato di libero arbitrio e di valori morali, variabili da persona a persona. Agendo da tecnico non può, lo ribadisco se è onesto, prescindere da ciò che riconosce come bene e come male. Quando il tecnico sarà un software o un robot, se mai accadrà...allora il problema si potrebbe porre: ma quel software e quel robot sarebbero sempre generati da un'altro tecnico, un essere umano dotato di arbitrio e valori.

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    Uh l'asbesto, ho letto ora i commenti....avevo pensato di infilare l'amianto nella pachidermica risposta che ho dato, poi su quello ho tagliato.

    Ma pensi davvero che quando hanno inventato l'eternit immaginassero minimamente quali conseguenze esso potesse avere sulla salute? Quello che seppero forse poco dopo è che la lavorazione industriale dell'amianto strafotteva gli operai in fabbrica. Ma quello era un'inezia di fronte ai profitti che quella produzione elargiva. L'asbestosi era un fatto noto a chi poteva sapere e gravissimo. E non escluderei che qualcuno abbia anche provato a studiare come limitarne i danni. Ma che l'eternit sbriciolato di cui sono piene le nostre città fosse cancerogeno bè, sinceramente, non ci credo neanche se lo vedo che lo sapessero. Chiunque respira in città, anche i tecnici, non certo solo gli operai delle fabbriche.

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    ps. non sono di solito allergico ai pollici versi...ma preferirei in questo caso che chi l'ha messo venisse allo scoperto e ragionasse. Altrimenti è fiato sprecato rispondere e tanto vale spolliciare...

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  • 1 decennio fa

    il fatto è che non ci si rende conto di una cosa. L'uso e l'abuso della tecnica (qualsiasi cosa il termine voglia significare esattamente) non è 'innocente'. Il sistema tecnico-scientifico non è, e non può essere, uno strumento totalmente puro. In un certo senso la tecnica porta con sè dei messaggi, tanto più efficaci quanto più impliciti. Proprio perchè la tecnica non intende portare nessun messaggio, ecco che i suoi messaggi si sedimentano in profondità, fino a non venire più riconosciuti come un insieme di concetti e di visioni.

    Credere che la tecnica sia disponibile al nostro controllo è tutto da dimostrare. La prova è che non si può tornare indietro, nè si possono mettere limiti che siano veramente limiti, perchè la tecnica va come una locomotiva, sempre avanti: non si preoccupa se non di se stessa.

    Molto pericolose poi sono quelle persone che si affidano ciecamente al potere tecnico, quasi con un atteggiamento religioso dove al posto di Dio subentra la scienza. Un atteggiamento dogmatico, che porta a dare a priori della scimmia a chi cerca di approfondire gli sviluppi del pensiero tecnico-scientifico

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    L'ignoranza (soprattutto il non fare nulla per uscirne) non è forse una colpa, Maral? E forse una delle più gravi. Perchè l'ignoranza si può combattere, e se uno non la combatte, ecco che in ciò sta la sua colpa. Edipo non ha detto 'io non ho colpa perchè non lo sapevo'. Edipo al contrario si è cavato gli occhi

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