ma cos'è l'inflazione?

e chi ne determina l'aumento o la diminuzione?

2 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    ECCO SPIEGATO....

    Il tasso d'inflazione è un indicatore della variazione relativa (nel tempo) del livello generale dei prezzi (vedasi inflazione), e indica la variazione del potere d'acquisto della moneta. Viene espressa quasi sempre in termini percentuali.

    In Italia viene calcolato dall'ISTAT.

    Pur riferendosi ogni volta ad una ben precisa moneta (unità di conto) il tasso d'inflazione può differenziarsi territorialmente, per cui il fatto che due territori (Paesi o regioni, province, ecc.) abbiano la stessa moneta (p.es. Euro) non vuol dire che hanno anche lo stesso tasso d'inflazione.

    Trattandosi di un indicatore statistico è naturale che esso non corrisponda alla realtà osservata dai singoli, in quanto ogni singolo individuo ha un proprio paniere e "territorio" che varia di giorno in giorno). Corrisponde invece ad un ipotetico individuo "medio", vale a dire che approssimativamente la metà degli individui osserverà un proprio tasso d'inflazione maggiore e l'altra metà inferiore a quello "ufficiale".

    I vari panieri utilizzati per calcolare i diversi tassi d'inflazione servono per adeguare la misura al comportamento economico della categoria a cui si riferisce (p.es. dei beni di consumo di un'ipotetica famiglia media operaia, piuttosto che di una ipotetica famiglia media impiegatizia, piuttosto che dei beni intermedi usati dall'industria) e possono portare a risultati anche di segno opposto.

    La Banca Centrale utilizza la leva monetaria per regolare l'offerta di moneta e il tasso d'inflazione. Il tasso di sconto determina tutta la struttura dei tassi di interesse. Aumentando l'interesse con il quale la banca centrale presta denaro agli istituti di credito, aumentano i tassi anche dei prestiti a Stato, imprese e cittadini, in modo da abbassare la base monetaria.

    Anche negli anni in cui aumentano i tassi di interesse, il tasso d'inflazione continua a crescere. Propriamente, la banca centrale agisce sulla derivata del tasso di inflazione, ovvero sulla derivata seconda dei prezzi rispetto al tempo, non evita un crescita dei prezzi, ma rallenta/accelera tale andamento.

    A fine anno, se si riscontra un aumento dell'inflazione, nonostante un aumento dei tassi di interesse, l'effetto è che tale aumento dei prezzi sarebbe stato maggiore senza un intervento sui tassi d'interesse della Banca Centrale.

    CIAO CIAO....

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  • 1 decennio fa

    l'inflazione è l'aumento dei prezzi.

    ovviamente un tasso di inflazione non può tener conto di tutti i beni venduti in un paese per cui periodicamente l'istat prende un insieme di determinati beni fondamentali (il famoso paniere) e ne va a vedere nei negozi campione di ogni città italiana come sono variati i prezzi. (il problema è ke se uno mangia solo patate e nel paniere non se ne tiene conto, quando il prezzo delle patate aumenta, l'inflazione segnalata è zero ma in realtà è positiva).

    chi la determina?

    -i commercianti e la loro fiducia nel mercato: se stimano che si andrà bene nel prossimo futuro tengono i prezzi bassi xkè credono di nn aver bisogno dei soldi urgentemente, se credono che il mercato andrà male cercano di portare a casa il + possibile dai loro prodotti-->circolo vizioso. di male in peggio ovviamente.

    -le bance:gestendo i tassi di interesse nominali dei prestiti

    -le banche centrali ke emettono cartamoneta

    -le speculazioni dei privati e dei mercati finanziari:che vogliono lucrare sempre + oltre la reale possibilità.

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