Anonimo
Anonimo ha chiesto in AmbienteAmbiente - Altro · 1 decennio fa

che ne pensate? x ridurre l'immondizia?

Vorrei aprire un dibattito sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti.

Da quello che so io,attualmente per smaltire i rifiuti si paga una tassa, che e' per le aziende pari ad un fisso per metro quadrato di attivita, e per le famiglie di un tot a persona.

Questo sistema non da alcuna importanza al fatto che una azienda produca effettivamente piu rifiuto di una altra, o se una famiglia si comporti bene, producendo poco rifiuto o se invece abbondi nella produzione di rifiuo.

L'alternativa piu ovvia a cui si potrebbe pensare, ovvero quello di fissare un tot di tassa per ogni metro cubo di rifiuto e' una soluzione pessima. Se si adottasse l'idea di silvio, di vendere dei sachetti al supermarket, gia con la tassa, in modo a far pagare di piu chi ne produce di piu, comporterebbe la nascita di migliaia di discariche abusive. Chi pagherebbe una tassa el genere, quando puo butare le cose sui cestini pubblici, o semplicemente portarle in un campo isolato? Restrare in questa situazione pero non e' soddisfacente. Ho pensato ad una soluzione alternativa, che secondo me puo funzionar. Certo l'applicazione di questa nuova tassa, che andrebbe a sostituire la rpecedente, sarebbe un po piu complessa, ma oltre ad essere piu ecqua, andrebbe a premiare chi crea meno rifiuti, arrivando quindi a spingere le persone a produrne meno. Meno rifiuti = meno inquinamento = piu salute per tutti.

Se pensiamo a tutta sta pioggia, probabilmente derivata dall'inalzamento della temperatura globale... Se pensiamo a quanta gente muore di tumore ultimamente, a causa delle polveri sottili... prodotte anche per l'incenerimento di certi rifiuti.

Allora, la mia idea e' di far pagare la tassa sullo smaltimento, direttamente al momento dell'acquisto del prodotto, tassa che variera a seconda del tipo di materiale con cui e' fatto e alla durata media prevista da esso. Faccio un esempio concreto: Un pacco di biscotti, se confezionato in un sacchetto di plastica, costera 3 euro, lo stesso pacco e confezionato in un sacchetto di carta costera 2.50 Questo per l'effetto della tassa sullo smaltimento, che ritiene il sachetto di plastica piu difficile da smaltire rispetto a quello di carta. E' chiaro che si tratta solo di un esempio, la situazione e' molto complessa, e per fare una cosa del genere occorre studiarci sopra per bene, in modo da addattare ai singoli casi... ma ci sono i tecnici per questo. Il valore della tassa andra ben evidenziato sulla confezione.

Non credete che se ci fosse una situazione del genere, si crei menorifiuto o per lo meno meno rifiuto difficile da riciclare? Se la gente vede che lo stesso prodotto, confezionato in due confezioni diverse, costa meno in quella piu ecocompatibile... secondo voi quale compra? E di conseguenza le ditte che producono, quale produrranno?

Dato che il prodotto da riciclare lo si e' comprato... e' giusto che poi al momento del riciclaggio, possa essere in parte rimborsato... Se i cittadini portano in ecocentro una certa quantita di carta, odi alluminio o di altro materiale facilmente riciclabile, sarebbe giusto che possano ricevere qualcosa... Non dico tanto, e non credo che tutti si perdano a portare i rifiuti ben divisi al'eocentro... ma sicuramente ci sara qualcuno, meno ricco (pensiamo anche ai ragazzi che vogliono fare un lavoretto al pomeriggio, o a quanti non trovano lavoro) che ******* a raccogliere l'immondizia per tirar su un po di soldi. In brasile sto sistema perette di riciclare il 95% dell'alluminio.

Non e' detto che suceda cosi, ma io penso, che oltre agli effetti positivi sull'ambiente di un sistema del genere, possa verificarsi anche una maggiore competitivita del made in italy. Pensate al fatto che il prodotto diqualita, che dura nel tempo e' tendenzialmente prodotto in europa, mentre i prodotti tipicamente ua e getta, provengono dall'estero. Essendo questi ultmi a generare maggiore rifiuti se la tassa andra ad aumentare proprio il costo di questi ultimi, e' probabile che l'interesse dei consumatori si sposti verso la produzione locale, comportando un leggero miglioramento dell'economia.

Io lavoro nel campo del mobile. Faccio quindi l'esempio del salotto.il salotto usa e getta, tipico di certi ipermercati, costa poco ma dura anche poco. Dopo i sei mesi o un anno questo alotto sfondato verra buttato in discarica. Per il suo smaltimento pagano sia quelli che l'han comprato che tutti gli altri. Di questi divani nel giro di dieci anni, se ne consuma in media 5 o 6... di divani di qualita invece se ne consuma uno. Certo ora il costo che divida i due, e' molto alto, ma se noi facessimo pagare a chi effettivamente usa e compra, il costo el riciclaggio o dello smaltimento del divano economico, considerando anche la durata media, si arriverebbe a rendere questo ultimo molto meno competitivo rispetto al divano di qualità. Lo stesso discorso si puo fare anche per altri oggetti... frigoriferi, lavastoviglie, vestiti... Attualmente e' piu conveniente buttare un prodotto che ripararlo... pensate tutto cio quanto produca rifiuto.

3 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Ho trovato qst tua domanda mlt interessante, l argomento mi sta molto a cuore e ti strameriti una bella risp!

    La tassa sua rtfiuti si chiama TIA (Tassa Igiene Ambeitnale), cm dici tu si compone in parte dai mentri quandri dove si abitas, in parete dal n° dei familiari. Ti sei però socrdato/a di dire che la TIA è divisa in 2 parti:

    - PARTE FISSA: cm dice il nome, è fissa e riguarda le spese fisse dell’azineda dei rifiuti (carburante per i mezzi, acquaisto di atterzzature e nuovi cassonetti ecc ecc)

    - PARTE VARIABILE: cm dice il nme varia. Tale parte sarebbe del tutto eliminabile se i rifiuti di una città venissero differenziati al 100% o in altissime eprcientuali (tipo 80%): ogni azienda infatti spende di più se ci sono più rifiuti indifferenziati. Ti faccio un esmepio della mia regione, la Toscana: qui in Toscana ci sono un certo nç di discariche e di termovalorizzatori che possono accogliere un tot di tonnellate di rifuti indiffereni<zati, se tutte le discariche ed i termov della regione raggiungono il mlimite, sono costretti a rifiutare nuovi carichi che, di cosneguenza, dvn essere mandato fuori regione e/o fuori dall Italia e di conseguenza i costi per lo smaltimento aumentano. I rifiuti differenziati invece vengono recuperati e smaltiti all interno del territorio dove sn stati raccolti o al max in zone limitrofe e di cosneguernza si risparmia motlissimo.

    La Racc Diff è importante prropio x qst: per cercare di rifdurre e utopicamente di abbattere la parte variabile della TIA.

    Nella mia città (Prato), la racc diff è ben organizzata: in tutte le vie ci sono TUTTI i tipi di cassoentti, nn esistono cassoentti solo x l indifferenziato isolati.. sono SEMPRE affiancati dalla campana blu per il mutlimnatertiali (plastica/vetro/lattine), il cassoentto giallo per carta e cartone e quello verde per l organico, in modo tale che nn c siano scuse per nn differenziare i riiuti: i cassoentti sn uno accanto all altro e xciò nn c sn scuse x nn differenaiare. La racc diff nella mia città è di circa il 40-41%. Ma ahimè, a mi parere, i cassoentti stardali nn sn un buon sistema per la differneaizat perhè nn eprmettono di valorizzare chi differenzia e penalizzare chi nn lo fa. In una prov di Prato è stata avviata la racoclta porta a porta integrale: via tutti i cassoentti dalle strade, i rifiuti sn esspti in giorni ed orari specifici in base alla tipologia: in tale zona si è arrivati in pochi mesi a oltre il 65% di differenziata!!!

    A mio parere per riuscire ad avbbattere i costi della TIA ed ottenere ottimi risultati sulla differenziata si dovrebbe avviare OVUNQUE il porta a porta: la gente così è “costretta” a differenziare perché altrimenti i rifiuti nn differneziati o nn correttam differneizati lasicati davanbti alla prorpia porta si vedrebbero e di cosneguenza potrebbero essere mutlati da parte delgi addetti. Coi cassonetti stardali ciò è imposisbile: nel mio palazzo ad es una famiglia nn differneiza nulla, butta tutto insieme; io in casa mia differnezio tutto rigorosamente.. eppure sia io che la famiglia che nn ricicla paghiamo la stessa TIA.. e ciò è INGIUSTO!! Cvol porta a porta si potrebbe aumentare vertiginosamente la percentule di differenziata e far sì che TUTTI differenzino. Ancora meglio sarebbe fornire dei sacchetti con un codece a barre eprosnale ad ogni famiglia: ad ogni codice corrisponde una famiglia e così si potrebbe facilemnte individuare chi diffenreriz e chi no: ad esempio se una famiglia nn differnei<za l oragnbico sarebbe facilmente individuabile eprchè tra i vari sacchi risulterebbero assneti i sacchi x l organico con quel detemrinato codice a barre ed invece i sacchi per l indifferenziato cn quel codice a barre peinio di mateirale organico. E così si ptorebbero prendere provvedimenti.

    La racc diff nn è difficle, anzi è semplicissima: una volta che ci si è abituati viene spontaneo differernziare e gettare nel giusto ocntenitore il rifiuto.

    Per qnt riguarda la mia città spero che il porta a porta venga pian piano esteso a TUTTO il territorio, potendo così finalemnte rendere giustizia a chi come me differneia tutte le tipologie di rifiuto.

    Bhe credo di aver sicrtto a suff.. scs x la lungezza e se t ho annoitato! ^__^

    Spero di esser stato esauriente .. ciao ciao e ricordate tutti: la RACC DIFF è UN GESTO DI CIVILTà E RISPETTO X L AMBIENTE E PER NOI STESSI!!

  • secondo è una buona idea.

  • 1 decennio fa

    ne ho letto solo meta,e' troppo lunga,se vuoi che qualcuno ti risponda riduci il testo

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