ho 49 anni sto per separarmi da mio marito dopo tre anni di disaccordi chi di voi mi puo raccontare come si st

abbiamo due figie di 19 e 16 anni

vorrei sapere come ci si sente dopo che si è vissuti per quasi 30 anni accanto allo stesso uomo e poi ci si trova da soli

non ci sono terze persone ne per me ne per lui

22 risposte

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  • Stefy
    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    DONNE IN RINASCITA di Jack Folla

    Più dei tramonti , più del volo di un uccello,

    la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.

    Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.

    Che uno dice: è finita.

    No, non è mai finita per una donna.

    Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.

    Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.

    Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.

    Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.

    Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.

    E sei tu che lo fai durare.

    Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.

    Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.

    Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.

    Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.

    Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".

    E il cielo si abbassa di un altro palmo.

    Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua.

    In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.

    Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.

    Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.

    Ed è stata crisi, e hai pianto.

    Dio quanto piangete!

    Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.

    Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.

    Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.

    E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance?

    E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze!

    Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.

    "Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?"

    Se lo sono chiesto tutte.

    E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle

    inestricabile.

    Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?

    E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.

    Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.

    Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.

    Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.

    Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.

    Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.

    Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.

    Parte piano, bisogna insistere.

    Ma quando va, va in corsa.

    E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande.

    Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.

    Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.

    Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi.

    Ma soprattutto per noi stesse".

    Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.

    Per chi la incontra e per se stessa.

    È la primavera a novembre.

    Quando meno te l'aspetti...

    Fonte/i: ti auguro che sia questo una rinascita ... una nuova vita che ti renda serena...ce la puoi fare!
  • 1 decennio fa

    La sensazione è di completo disorientamento.

    Emerge soprattutto dalle piccole cose, e serve tempo per abituarsi....per me è passato poco più di un anno ed ancora mi sto adattando alla nuova situazione.

    All'inizio è faticoso, non te lo nascondo.

    Bene o male, un'altra persona che vive con te, per quanto incompatibile, è un appoggio.

    Ritrovarsi a far tutto da soli, ad organizzarsi unilateralmente, richiede molto impegno.

    Tu ad esempio hai due figlie grandi, è gia meglio......con due bimbi piccoli, come me, è anche più difficile.

    Anche economicamente, la situazione può risultare compromessa, per me lo è stata.

    Però......c'è anche quel senso di pace.

    Quel senso di liberazione da situazioni opprimenti e sgradevoli.

    Poco a poco, dopo il panico iniziale, cominci a notare la differenza.

    Il mio consiglio, è di affrontare le cose giorno per giorno.

    Ogni giorno un piccolo mutamento, una regolatina, una messa a punto.

    Vedrai che dopo un po' ti abituerai, e pian piano le cose torneranno regolari......magari non perfette, ma c'è tempo per sistemare tutto.

    E una cosa......non aver paura di star sola.

    Molto spesso è questo lo spauracchio maggiore.....tanto che uomini e donne si buttano a capofitto in storie premature e dannosissime proprio per l'incapacità di star da soli.

    Invece imparare a stare soli è una cosa utile.....perchè prima di tutto si deve imparare a contare su sè stessi, e non su qualcuno che "ci salvi"......o non sapremo mai se avremmo potuto camminare con le nostre gambe.

    Un passo alla volta, ricorda.

    In bocca al lupo.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Come vuoi che ci si senta? Male. Malissimo. Dopo 1 o 30 anni il discorso non cambia. Ci si sente, in un certo senso, dei falliti. Ci si rimprovera un miliardo e mezzo di cose, spesso si scivola nella depressione. Poi il tempo inizia a lenire lentamente il dolore. E si riassapora il gusto della vita. Ma è un processo estremamente lento e, sino ad allora, starai male.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Over 40 alla riscossa oggi !

    Io dopo i 40 anni ho dovuto ricostruirmi la vita almeno 5 volte.

    Tra lavoro , affetti , famiglia sono ancora all'ennesima travagliata e dolorosa ricostruzione.

    Le alternative sono due : o ce la faccio e trovo le forze in me anche se mi sono rotto e sono molto stanco.....o me ne vado in giro per il mondo a fare l'homeless in bicicletta mandando tutto e tutti a ramengo ( figlio compreso )....

    Auguri.

    Leo

    Per esperienza :

    trovi solo rifiuti di lavori e rifiuti di partner... o impari e ti adatti a riciclare o ... vivi di rifiuti.....

    ***

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  • 1 decennio fa

    io posso parlarti da sedicenne ke ha visto i genitori separarsi... visto ke anke tu hai una figlio di 16 anni ... nn farlo .. è un'esperienza terribile ... poi vedi tu.... auguri .. ciao

    Fonte/i: parere personale
  • 1 decennio fa

    io ho 46 anni sono separata da 2.

    Ora sto bene, sono ritornata serena.

    All'inizio sebbene ho voluto io la separazione, ma per parecchio tempo ho fatto fatica a stare da sola, mi mancavano le abitudini che avevamo assieme, belle o brutte che siano state, mi mancava la sua presenza, mi mancava averlo nel letto.mi mancava le decisioni per le figlie assieme. Credo ti mancheranno solo le abitudini di una vita insieme. Per noi donne la cosa è più semplice,anche perchè ci arrangiamo in tutto e per tutto, per lui invece credimi sarà u vero trauma. Come tutti i maschi sono stati abituati troppo bene su tutti i fronti. Sarà molto nervosò e farà di tutto per romperti le scatole.

    Dopo 2 anni pure le figlie si sono abituate e detta da loro non tornerebbero più indietro.

  • Mary
    Lv 5
    1 decennio fa

    Dopo 30 anni di vita insieme dovrebbe esserci complicità nel rapporto, vi dovreste conoscere così bene da sapere qual'è la via più giusta per continuare ancora insieme.

    In un rapporto importante è il dialogo, ma dopo tanto tempo insieme anche il silenzio riesce a dialogare. Occorre essere tolleranti, cercare nel compagno il complice di vita, l'amico il fratello l'amante. Io non ho risposto alla tua domanda su come ci si sente perché non lo so, ma mi chiederei anche come si sentiranno gli altri, la famiglia dopo lo sfascio di un matrimonio.

    Io non riuscirei a costruire la mia felicità sull'infelicità delle persone care...scusami, fai comunque ciò che pensi ti faccia stare bene.....questo è solo un mio modo di pensare...

    Ciao e in bocca al lupo

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Il vero timore è stato in passato: i figli! Per loro ho continuato a soffrire dentro, mia libera scelta. Ora non so se reclamare la mia libertà sperando nella loro età adulta, che comprendano.

    Soli è un impressione, io mi trovo molto più solo ora... auguri!

  • 1 decennio fa

    All'inizio ci si sente disorientati, perduti .. non si ha più l'abitudine a stare da soli e questo ci spaventa.. poi , lentamente , riprendiamo possesso di noi , pian piano ricordiamo come si sta insieme a noi stessi, e alla fine ci riprendiamo tutto, tanto che ,alla fine, risulterà anche un pò difficile provare ad abbandonare questa libertà..

    Con sincerità..

  • 1 decennio fa

    Credo che si stia male, ma in fondo è la stessa condizione che si prova quando non si va più daccordo e l' amore finisce!

    Mettila così, ti stai dando un' altra possibilità, forse non incontrerai un' altra persona che ti renda felice, o forse si e ti darai della stupida per non esserti separata prima insomma chi può dire quello che ci riserva il futuro?

    Ammiro il tuo coraggio e ti auguro tanta serenità e se qualche volta ti sentirai solo aggrappati alle tue figlie soprattutto quella più piccola ha ancora tanto bisogno di te!

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