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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

chi pensa davvero che l'oppio dei popoli sia la religione?

date anche una motivazione!!!!

possibilmente senza che ci scanniamo!

20 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Lo penso io, sulla base dello studio della storia. A qualsiasi latitudine o longitudine terrestre, la religione è sempre servita a soggiogare grandi masse di popolazione, rendendo molti popoli talmente fanatici da disprezzare persino la loro vita e quella altrui pur di onorare la religione. In tutte le guerre che si sono combattute sul pianeta la componente religiosa è stata il catalizzatore della violenza fine a se stessa. Hitler si richiamava a dottrine religiose, i suoi nemici facevano altrettanto. La religione è, a mio avviso, non solo è l'oppio dei popoli, che annienta le coscienze, ma il motivo principe degli accessi di violenza degli esseri umani.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Io. E brevemente la interpreto così: come l'oppio, la religione causa una diversa percezione della realtà, la rende - in modo illusorio - meno dura, più accettabile.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    io penso che la Religione sia la speranza dei popoli!

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  • 1 decennio fa

    Secondo me il vero oppio dei popoli è l'ignoranza.

    L'ignoranza è facile, non richiede sforzo. Permette di manipolare le masse. E fa vivere (le masse) beate e senza preccupazioni. Ok, forse non molto a lungo. Ma quel che si vive, lo si vive beati e senza preoccupazioni.

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  • 1 decennio fa

    Marx.

    Perchè il popolo riesce a ragionare e ad indagare su se stesso solo con i termini della religione e, paradossalmente, il potere soggioga il popolo usando proprio la religione come strumento di oppressione.

    Le persone colte [e ricche] invece sostituiscono la religione con la filosofia, la usano per indagare su se stessi e per stabilire e giustificare le disuguaglianze sociali.

    Per Marx la religione è:

    1) un’ancora di salvezza per coloro che vivono in una condizione di miseria perché permette di sperare in un mondo migliore nell’aldilà

    2) un’illusione creata dai potenti per sottomettere l’uomo, per far dimenticare i problemi e la miseria

    P.S: per Marx non c'è differenza tra "popolo" e "poveri" nè tra "colti" e "ricchi", tutto è ricondotto all'analisi economica della società (della prima rivoluzione industriale).

    Per questo l'alienazione religiosa è per lui assimilabile all'alienzione economica.

    Quello di Marx è un sistema filosofico complesso, invito tutti i comunisti che lo citano frequentemente a leggere almeno "Il Capitale", è un libro istruttivo e mostra chiaramente le conseguenze dell'applicazione nella realtà.

    Per tutti:

    non volevo assolutamente fare polemica ma invitare a leggere le opere da cui si sono sviluppati i concetti.

    Pensavo in particolare a espressioni come "lotta continua" che mi sono state citate di recente da un sedicente comunista che non aveva la più pallida idea di cosa significasse.

    Non credo che sia necessario essere comunisti per apprezzare Marx, così come non è necessario essere nazisti per apprezzare Nietzche, gli uomini studiano la filosofia proprio per questo, prendono dei concetti, li applicano alla loro vita e li sviluppano.

    Non credo che "comunista" sia un insulto, io di certo non lo uso in quel senso.

    Dato che amo la filosofia, mi piacerebbe poter discutere con dei comunisti che sanno quello che dicono (sì, ne conosco e so che non tutti hanno il paraocchi, ma al mondo le persone consapevoli di quello che dicono non sono mai abbastanza. Sono convinta che se tutti studiassimo di più ci sarebbero meno scontri fra di noi e il mondo sarebbe migliore)

    Fonte/i: Karl Marx, "Per la critica della filosofia del diritto di Hegel"
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  • 1 decennio fa

    io credo solo che tutti stanno a fare guerre di religione,quando magari stanno pregando lo stesso dio,cmq io non credo che la religione vada cercata in libri,statue o crocifissi,credo che la miglior religione che si possa mai apprendere è quella interiore,spirituale e che non ha un nome preciso,ma se propio ne vogliamo dare,più di uno,si chiama,amore,bontà,rispetto,umiltà,ma poi noi esseri umani,sappiamo solo trasformarlo in odio,gelosia,lussuria,egoismo,cinismo,ecc.ecc.,per ogni buona azione che si fà nella vita reale è già prerghiera,non serve saper leggere bibbia,corano o portare doni al budda,basterebbe mettersi in gioco con il prossimo!ciao!^_^

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  • 1 decennio fa

    Io no.

    È solo una frase trita e ritrita che gli atei ignoranti usano per darsi ragione da soli, all'insegna dell' "ipse dixit"...

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    è una verità di per sé evidente.

    Come la droga, la religione, ottunde il cervello, disabitua a pensare, spegne il senso critico.

    il pensatore di tutto si chiede perché e lo cerca,

    il credente di tutto o quasi dice "così è perché Dio lo vuole",

    e il cervello come un muscolo non usato si atrofizza.

    Ma è comodo pensare che le cose sono come sono perché Dio vuole così e che in fondo c'è un Dio che ci vuol bene e che ci accoglierà dopo morti, è comodo perché appaga la pigrizia e il narcisismo umani, voler vedere il mondo per quello che è, senza fantasie consolatorie e, accettatolo, tentare con forza di cambiarlo in meglio, è cosa dura e non da tutti.

    Chi crede rinuncia e si rilassa in una specie di ottundimento drogato che gli fa negare le realtà.

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  • 1 decennio fa

    io lo penso e nn lo penso. mi spiego: conosco xsone ke vivono in funzione della religione, cioè qualsiasi cosa succeda, la risposta va cercata nella religione in cui si creda... e altre xsone ke invece hanno cmq una fede, ma x tutto il resto ke succede nella vita nn attribuiscono neanke una virgola alla religione, in quanto ci sn domande a cui nn si possono dare risposte.. beh io sn tra queste.. questo è il mio punto di vista e nn è dtt ke tutti la devono pensare cm me. ciao ^^

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    ma io sapevo che" la religione è l'oppio dei poveri"....cosi ha tutto un altro senso rispetto a come lo dici tu. Si dice cosi perchè si pensa che i poveri,non avendo nulla,abbiano bisogno di un qualcosa a cui aggrapparsi per restare a galla...anche se solo un'ideale.

    io ovviamente non condivido...

    ps. no hai ragione tu,si dice oppio dei popoli! Va beh...scusate!!!

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