Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Se il Papa vende il suo anello da 1000 miliardi risolve il problema della fame di questo ed altri mondi ?

Aggiornamento:

mi mancava, sta domanda.....

Aggiornamento 2:

ahahahahah

incredibile che riusciate a prenderla sul serio.......ma lo sapete quanti sono mille miliardi di euro?

Aggiornamento 3:

Si, beh, ovviamente mi son limitato solo all'anello, ma se vendesse anche le sue pantofole di Prada sarebbe meglio....

34 risposte

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  • kia
    Lv 4
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    posso approfittare per per chiarire un pò di cose?

    <<400 milioni di euro per lo stipendio degli insegnanti di religione>>

    Chi sono gli insegnanti di religione? Cardinali? No. Per la maggior parte sono persone che hanno famiglia e che hanno trovato come lavoro quello di fare l'insegnante di religione, in mancanza di altri posti disponibili....quindi questi soldi non vanno alla Chiesa, ma alle famiglie! Che pagano le tasse e che spendono in beni di consumo...non mi dilungo nello spiegare come si sviluppa l'economia....

    <<250 per il finanziamento delle scuole cattoliche>>

    Due premesse; la libertà di scelta educativa è un valore

    costituzionale; dal punto di vista giuridico, le scuole parificate

    sono da considerarsi scuole pubbliche.

    Nell'esercizio finanziario 2006, gli stanziamenti a favore delle

    scuole paritarie (non statali, in gran parte cattoliche) furono pari a

    566 milioni 810 mila 844 euro. Se improvvisamente il milione e passa

    di studenti delle scuole parificate smettesse di frequentare tali

    istituti per scegliere la scuola pubblica, lo Stato dovrebbe spendere

    oltre 6 miliardi di euro. E questo, in considerazione del fatto che

    attualmente un singolo alunno "statale" costa, annualmente, alla

    Repubblica italiana dai 6.116 euro (scuola infanzia) agli 8.108 euro

    (secondaria II grado). Per lo Stato è dunque conveniente finanziare la

    scuola paritaria.

    <<44 milioni di euro per il finanziamente delle 4 università cattoliche.>>

    idem come sopra

    <<25 milioni per la forniture di infrastrutture idriche al Vaticano>>

    Quanto entra all'economia italiana per tutti i turisti e pellegrini che vengono a Roma per il Vaticano? Sicuramente molto di più di 25 milioni. E poi in uno stato così piccolo all'interno di una città come Roma, come può procurarasi infrastrutture idriche proprie??!!!

    <<20 milioni per L'università Campus biomedico dell'Opus Dei>>

    perchè divisa dalle altre universotà? Cmq vedere quello che ho detto sopra. Tutte le scuole private vengono finanziate e sono un servizio essenziale per la società.

    <<19 milioni per l'assunzione di ruolo degli insegnanti di religione>>

    Fornisco ulteriori dati sui prof di religione:

    "Gli insegnanti di religione sono laici nell'85% dei casi (il 57%

    donne), molti con moglie e figli, quindi destinatari di risorse

    (stipendi) che non vanno alla Chiesa italiana, ai vescovi o peggio –

    come qualcuno ha scritto - al Vaticano, ma alle famiglie stesse.

    Insegnamento della religione cattolica: nell'anno scolastico 2006/07

    gli studenti che si sono avvalsi dell'insegnamento dell'ora di

    religione sono stati il 91,2% (94,6% nelle primarie, 84,6% nelle

    secondarie)."

    <<18 milioni per i buoni scuola degli studenti delle scuole cattoliche>>

    Come a tutti gli studenti...quelli che vanno in scuole cattoliche non sono come tutti i cittadini italiani????

    <<9 milioni per la ristrutturazione degli edifici religiosi>>

    Già quelle chiese...strutture enormi, antiche e preziose che quindi sono soggette maggiormente all'usura del tempo. La maggior parte di elevatissimo interesse storico e artistico, le chiese possiamo considerarle spesso come veri e propri musei (GRATUITI) che attirano turisti e per il grande via vai di questi ultimi sono più soggette a usura e a danni.

    Ma non solo, le chiese sono anche luoghi di interesse per la popolazione. Infatti se una chiesa è pericolante o ha bisogno di manutenzione non è che è il prete o il vesco o addirittura il Papa che ci devono stare dentro, ma i cittadini italiani, cattolici si, ma pur sempre italiani e devono come minimo starci dentro in sicurezza.

    Tutti motivi validissimi per cui lo stato deve contribuire a realizzarli (anche perchè per tutte le chiese che ci sono in italia...altro che 8x1000).

    <<8 per gli stipendi dei cappellani>>

    Questi li considero un pò inutili.

    <<7 per il fondo di previdenza del clero>>

    Immaginatevi una miriade di preti anziani che rimangono senza pensione visto che non hanno lavorato il fondo di previdenza del clero. Lo stato dovrebbe comunque spendere per garantire loro assistenza e cure come con tutti i cittadin italiani se non contribuisse alla loro pensione.

    <<5 milioni per l'ospedale di padre pio a San Giovanni Rotondo>>

    Miii! Ci mettiamo a contare i finanziamenti agli ospedali. In particolare il centro di eccellenza di san Giovanni Rotondo, uno degli ospedali meglio funzionanti al sud e una salvezza per la provincia di Foggia. Se conta allo stato 5 milioni di finanziamenti, restituisce indietro servizi alla popolazione incalcolabili.

    Perchè non discutere dei soldi che da a strutture che non svolgono il servizio o che approfittano dei fondi statali (vedi recente caso di Milano)?

    Per concludere:

    Ovunque ed anche nel nostro paese, la Chiesa dà molto di più di quanto

    riceva dallo Stato. E' sul territorio (in Italia con 25 mila

    parrocchie e 6 mila oratori o patronati e con circa 300 tra ospedali,

    case di cura e ambulatori, un lebbrosario, 1.800 case per anziani e

    disabili, 1.100 tra orfanotrofi e asili nido, oltre 500 consultori

    familiari e altre 2.700 strutture socio-sanitarie, con svariate

    migliaia di scuole, cooperative, centri sportivi, per l'impiego e la

    formazione professionale, mense per i poveri, comunità terapeutiche e

    di recupero, ostelli, strutture d'accoglienza e assistenza,

    associazioni di lavoratori). E' vicina ai problemi della gente. Fa un

    lavoro di supplenza dello Stato nel sociale.

    La Chiesa, insomma, è una risorsa e, in Italia, restituisce in servizi

    buona parte di quanto ottiene con l'8 per mille o grazie alle

    convenzioni in ambito scolastico e sanitario.

    "Si può disquisire se

    la Chiesa sia davvero un "centro di potere", preoccupata solo "di far

    politica e…denaro" (i dati invece confermano che è innanzitutto

    struttura di servizio). E' legittimo indagare sui reali o presunti

    legami di taluni esponenti delle gerarchie del Vaticano e della Cei

    con il mondo degli affari. Ci si può chiedere se la Chiesa cattolica

    possa fare, più di quanto già non faccia, direttamente o attraverso

    fondazioni e comitati vari, anche in termini finanziari, per la

    riduzione della miseria. Si può auspicare che la Chiesa di vertice sia

    meno dogmatica, che invochi meno il codice di diritto canonico e sia

    più aperta, ad esempio, in materia di morale sessuale. Si può e si

    deve parlare di colpe ed errori, ancor più gravi se commessi da dei

    religiosi. Si deve ascoltare un cardinale della levatura di Martini

    quando denuncia che nella Chiesa (nelle gerarchie) vi sono invidia,

    vanità, calunnie ed altri "vizi capitali".

    Senza però mai generalizzare, senza confusioni, evitando posizioni

    preconcette, cercando informazioni corrette, dando conto, ogni tanto,

    anche dei benefici e dei servizi resi e soprattutto distinguendo i

    diversi aspetti di una realtà, quella della Chiesa, che unisce

    dimensione pubblica e privata, che "resiste" – nonostante una storia

    fatta, com'è nella realtà delle vicende umane, di luci ed ombre – e

    che si sviluppa da duemila anni e che in ogni angolo della terra

    testimonia la bontà e l'attualità del Vangelo, predicando e praticando

    la giustizia, la solidarietà, la condivisione, l'attenzione ai più

    poveri e deboli, facendo proprio il messaggio d'amore insito nella

    "rivoluzione" cristiana."

    Fonte/i: i dati e i commenti finali sono di Gianpietro Olivetto (Rai, Gr Parlamento)
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  • 1 decennio fa

    Il Papa non ha un anello da 1000 miliardi di euro, questo è verissimo....ma ci sarebbero anche altre cose da dire.

    Queste per esempio sono le spese del Vaticano:

    400 milioni di euro per lo stipendio degli insegnanti di religione

    250 per il finanziamento delle scuole cattoliche

    44 milioni di euro per il finanziamente delle 4 università cattoliche.

    25 milioni per la forniture di infrastrutture idriche al Vaticano

    20 milioni per L'università Campus biomedico dell'Opus Dei

    19 milioni per l'assunzione di ruolo degli insegnanti di religione

    18 milioni per i buoni scuola degli studenti delle scuole cattoliche

    9 milioni per il fondo di sicurezza sociale dei dipendenti vaticani

    9 milioni per la ristrutturazione degli edifici religiosi

    8 per gli stipendi dei cappellani

    7 per il fondo di previdenza del clero

    5 milioni per l'ospedale di padre pio a San Giovanni Rotondo

    Circa 3 miliardi di euro come spesa annuale. Più le esenzioni fiscali di chiese ed edifici religiosi e ecclesiastici (circa altri 6 miliardi di euro).

    Va anche ricordato che la Chiesa spende la maggior parte dei suoi introiti per sé stessa mentre destina il 20% ad interventi di carità.

    Inoltre, come è notorio gode di esenzioni fiscali -come l'ICI - e risulta che a Roma sia uno degli affittuari più alti.

    La chiesa poi non ha mai disprezzato il denaro; basta pensare a Marcinkus, o a Calvi....e magari, se si va indietro nel tempo, si vede come essa abbia giustificato il proprio potere temporale con un documento falso da lei stessa prodotto, ossia la Donazione di Costantino.

    Insomma, direi che non ha mai disdegnato i mercanti nel tempio...

    Ora, io non discuto su come essa spenda i propri soldi, perchè non è questo il problema.

    Sono soldi suoi, e può farci tranquillamente quello che meglio crede.

    Il problema è un altro e di diversa natura: la sua stessa morale.

    Vale a dire che la Chiesa si pone come rappresentante della morale giusta e che nel suo messaggio c'è -o almeno dovrebbe esserci - il disprezzo dei beni materiali ( e quindi anche dei soldi, beni materiali per eccellenza) a vantaggio dello spirito, dell'anima..il che però secondo me mal si accorda con il fatto che essa abbia sempre apprezzato il denaro.

    Quindi, visto che noto una discrepanza tra ciò che insegna e ciò che realmente fa trovo assolutamente scorretto che essa pretenda di insegnare una morale che non applica.

    ciao.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Copio la risposta che ho dato in un altra domanda:

    La chiesa se ne frega di tutto e di tutti.

    Alla chiesa-mafia interessano solamente due cose: denaro e potere.

    Altro che gesù e dio.

    "La civiltà non raggiungerà la perfezione finché l'ultima pietra dell'ultima chiesa non sarà caduta sull'ultimo prete."

    Émile Zola

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  • 1 decennio fa

    dopo aver parlato avatar... non si può + dire nulla... è estremamente esauriente!

    Concordo pienamente in quello che dice... io non posso che sottolineare ed evidenziare!

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  • 1 decennio fa

    L' anello e le scarpe di Prada. Non dimenticarle..!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Se l'anello di cui parli fosse una metafora di tutti i beni materiali che ha accumulato il Vaticano, non risolveremmo di certo il problema della fame nè sulla Terra nè su Marte, ma qualcosa di più per i poveri si potrebbe fare.

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  • 1 decennio fa

    Rido...

    non essere pessimista potrebbe fare addirittura di più.

    Hai idea di quanto vale? E vorrei aggiungere che se si facesse i cavolacci suoi e si ritirasse ci sarebbe addirittura la pace nel mondo!

    Scitatevi uagliù

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    non conosco il valore dell'anello,ma con 1000000000 di € l'anno che riceve dall' 8x1000 qualche "regalino" agli altri mondi lo potrebbe fare.

    PS:

    avete letto bene.... gli zeri sono giusti.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    VOLETE DEL FUMO?

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  • 1 decennio fa

    eh ma non può mica vendere un eredità del vaticano e quindi dei prossimi pontefici.....poi trovalo tè un goielliere ke ha 1000 migliardi x pagare quell anello li!

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