Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

chi mi fa una bella trama del libro "furore" di john steinbeck??

vorrei una bella trama anche lunghetta e poi se non vi dispiace anche qualche particolare come ad esempio se la lettura è scorrevole, come scrive l'autore, le cose che ripete molto specco,ecc....

grazie e 10 punti assicurati a chi mi soddisferà....

4 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Questo romanzo di Steinbeck è riconosciuto da alcuni critici come la sua opera più elevata; da altri invece è considerato un romanzo fazioso, appartenente allo Steinbeck progressista (opposto al conservatore della senilità), che criticava lo status quo di un establishment che inseguiva successo e denaro, ma che soggiogava la famiglia, mantenendo la povertà sociale a livelli di estrema indigenza.

    Tra grandezza e pretestuosità, quest'opera è comunque esplicativa del pensiero dell'autore, e riesce a raggiungere notevoli vette di lirismo, vette che, dismessi gli abiti di critici al testo, fanno apprezzare l'opera nella sua essenza di primordiale denuncia della prevaricazione dell'uomo sull'uomo.

    Molti sono i temi analizzati da "Furore": il problema dei lavoratori sottostipendiati, certo, ma anche molto di più; è un libro che parla, sebbene non diffusamente, dello sciopero come unico mezzo di opposizione al potere precostituito (così come accadeva, anche se con altri intenti estetici, nell'opera di Zola "Germinale"); ma è anche un romanzo che può essere letto in chiavi non egemoniche, almeno nella casistica riportata, quindi lontano da intenti moralistici o edificanti. In esso infatti, a ben guardare, si possono vedere chiaramente alcune tesi di Steinbeck, come quella dell'energia intrinseca alla maternità, in una considerazione della donna che ne fa il perno strutturale di una famiglia disatrata, unico basamento solido per un nucleo sociale dissolto dall'abiezione economica. E' una visione di una femminilità forte, che può trovare se stessa, non tanto nel suo lato erotico e femminino (che qui passa in secondo piano, anzi tende a rendere la donna asservita e debole, come la figlia Rosatè), ma su un piano di energica presa di posizione, di forte caratterizzazione dei propri obiettivi e delle finalità sociali ed emotive, come il motivo trainante del romanzo, continuamente disatteso, di tenere unita e forte la famiglia. Siamo quindi in presenza di una figura femminile che si stabilisce su un piano molto differente da quello di un autore come Lawrence (vedi "L'amante di Lady Chatterley" e "Il serpente piumato").

    In un romanzo incentrato sulla disgregazione familiare, per cause economiche e sociali, non potevano non essere presenti considerazioni morali: riflessioni sulla miseria, che conduce all'impoverimento psicologico della persona e la rende più malvagia e soggetta alle credenze; massime sulla vita di vagabondi non autosufficienti; critiche ai sistemi di polizia, alla cecità dello stato, alla nequizia dei singoli. Denunce queste tutte ben presenti nell'opera, e che influiscono perentoriamente, portandola ad essere considerata un semplice libro ispirato dal New Deal, il nuovo sistema americano che si prefiggeva di contrastare la degradazione umana e sociale, degradazione causata dalla Depressione degli anni Venti e Trenta. Ma, al di là di questa reductio, siamo comunque di fronte ad un volume che non può concludersi unicamente in propositi denigratoriamente celebrativi: in esso traspaiono infatti nuclei di preziosa bellezza, similitudini naturali di elevata caratura, e metafore affascinanti, come la concezione degli individui come singoli costituenti di un'anima più grande. Il tutto reso con una notevole perizia stilistica, con una parlata spontanea (volutamente sgrammaticata), con un libero fluire degli eventi, per giungere ad uno squisito finale, dove l'accorato lirismo della situazione, dell'evoluzione dei personaggi, delle allegorie simboliche, crea una chiusa strepitosa e intensa come solo poche opere riescono a edificare.

    spero di averti aiutato

    bye bye

  • Anonimo
    1 decennio fa

    io ti consiglio di leggerlo, è uno dei miei libri preferiti. veramente bello.

  • Aldo s
    Lv 4
    1 decennio fa

    perche' non lo leggi?

    e' molto bello!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    allora...vebbè cercalo su internet che ti sbrighi prima

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