Anonimo
Anonimo ha chiesto in SaluteSalute mentale · 1 decennio fa

xkè la tastiera del pc ha questo ordine di lettere?

25 risposte

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    I programmi elaboratori di testi, i vari word processor che utilizziamo, hanno modificato pochissimo il nostro modo di scrivere. Certo è più facile scrivere di getto e poi correggere; la macchina ci segnala molti errori d’ortografia e anche alcune espressioni poco appropriate o veri e propri errori grammaticali … ma alla fin fine chi produceva più minute, copiando e ricopiando a penna per migliorare il testo, non lavorava in modo molto diverso. Il procedimento di “taglia e incolla”, ovverosia la produzione di testi per mezzo di testi preesistenti (si spera … propri, altrimenti s’incorre in un reato) è anch’esso molto più agevole con il computer, ma anche qui niente di nuovo.

    Per chi scriveva a macchina già prima della diffusione del PC, il cambiamento è ancora minore. Un’osservazione interessante riguarda la tastiera cosiddetta qwuerty (il nome deriva dai tasti iniziali della prima riga), che è immutata a partire dalla diffusione avvenuta nell’ultimo quarto del XIX secolo.

    I tentativi di migliorare la tastiera sono numerosi. Recentemente ho letto l’annuncio di una piccola tastiera multifunzione (si chiama FrogPad) che mi ha incuriosito per il riferimento ad uno studio, su come si muovono le mani e su come pensa chi scrive, da cui sarebbe derivata la nuova proposta: a www.frogpad.com non ho trovato quel riferimento, ma l’immagine della tastierina (Figura 1), che certo incuriosisce. Si usa con una sola mano e ciò può essere molto utile per chi deve poter scrivere con una sola mano, per qualche particolare condizione di lavoro, oppure per limitazioni fisiche.

    Si diffonderà o addirittura sostituirà la tastiera qwuerty? Parrebbe improbabile, ma non sarebbe impossibile, se un approfondito studio dei comportamenti cognitivi connaturati con l’atto dello scrivere aiutasse a produrre una tastiera-protesi d’uso effettivamente molto naturale. Le affermazioni un po’ vaghe che ho letto e riportato sopra non sono certo sufficienti a rassicurarci in quella direzione.

    A proposito delle tastiere

    A proposito delle tastiere non mancano altre affermazioni un po’ vaghe e non documentate, quasi da leggenda metropolitana (le cosiddette leggende metropolitane sono racconti all’apparenza attendibili, ma privi di qualsiasi fondamento: provate a scrivere “leggende metropolitane” in un motore di ricerca e passerete qualche minuto di divertimento, ma … attenzione, ci sono anche le leggende sulle leggende).

    La disposizione delle lettere sulla tastiera qwerty è certamente non intuitiva e così circola una spiegazione secondo cui la tastiera fu costruita con quella disposizione appositamente per impacciare l’utilizzatore, affinché non scrivesse tanto veloce da far ingarbugliare i martelletti che, nella costruzione meccanica, colpivano il nastro inchiostrato, imprimendo i segni sulla carta. Ma la cronaca ci ricorda che in pochi anni il problema meccanico era stato risolto e allora perché non cambiare la disposizione dei tasti?

    Forse perché non ce n’è bisogno in quanto la qwerty, per qualsiasi motivo sia stata introdotta, permette ad un bravo dattilografo di scrivere velocemente; la stessa disposizione lontana dal centro, e apparentemente strana, di lettere comuni, bilancerebbe l’uso delle due mani. Un approfondimento, in una rivista autorevole, è quello di Liebowitz e Margolis (1990).

    Perché si occupano della tastiera? Per polemizzare con serissime impostazione economiche contemporanee, che usano l’esempio di quella tastiera per mostrare nuovi aspetti delle imperfezioni del mercato. La tastiera qwuerty è uno degli esempi, usati dagli economisti Paul David e Brian Arthur, per spiegare fenomeni economici non ovvi quali la dipendenza da cammino percorso (path dependency) e l’origine e conseguenza dei rendimenti crescenti (increasing returns). Senza quell’esempio, le loro analisi sono egualmente interessanti e convincenti. Si veda, per i riferimenti a Brian Arthur, ad esempio http://cscs.umich.edu/~crshalizi/notebooks/qwerty.... per i riferimenti a Paul David, http://iml.umkc.edu/econ/economics/Institutional/R...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    dal signor qwerty che l'ha inventata per far in modo che si potesse scrivere con tutte e dieci le dita e non stancare troppo il polso....

  • Anonimo
    1 decennio fa

    uffi....non me lo vuole dire....

    prova tu forse ti risponde...

    la mia ha un caratteraccio!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Un tempo i tasti erano in ordine alfabetico, solo che i dattilografi impararono ad andare così veloce che i martelletti (parliamo di vecchie macchine da scrivere), si incastravano, così furono obbligati a mischiarli. La combinazione derivantene è casuale, poi col tempo con nuove macchine da scrivere elettriche e computers, i dattilografi abituatisi alle nuove configurazioni preferirono rimanere a quelle.

    Comunque esistono,oltra alla QWERTY, quella che hai tu, la QZERTY e la AZERTY. Per esempio in Germania c'è la QZERTY.

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  • 1 decennio fa

    ..perché chi l'ha creata non sapeva l'alfabeto. xD

    ..nessuno capisce le mie mezze battute =(

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Chiedicelo a quello che l'ha inventata, che ne sappiamo noi..

  • 1 decennio fa

    Perche' corrisponde ad una distribuzione ergonomica delle lettere in una determinata lingua, in modo da rendere piu veloce la scrittura.

    Forse non l'hai notato ma le tastiere italiane hanno le lettere posizionate in modo diverso da quelle inglesi o francesi.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    un motivo esiste.. ma in questo momento mi sfugge alla grande

  • nici
    Lv 6
    1 decennio fa

    bella domanda!

  • bho

  • 1 decennio fa

    bo e videntemente ki la fatta in quel momento aveva bevuto e vedeva male bo

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