Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

Abituarsi a stare nei luoghi grandi?

Ho sempre avuto il problema di gestire gli spazi.

E ho pensato:

Se conoscete piazza del duomo di milano potrete capirmi o una piazza comunque grande.

Se: vado in un posto immenso quanto possa essere una campagna, al mare, dove non ci siano appoggi di nessun tipo, e sperimentare proprio l'esperienza del reale "vuoto" attorno a me, senza "protezioni"... posso allora superare in modo definitivo il problema degli spazi "piazze, strade con ampi marciapiedi???"

Io penso, che se si fa l'esperienza di qualcosa superiore alla nostra paura o incapacità anche "fisica"... nel ritrovarsi in quella che noi credevamo una montagna, in realtà quell'immagine che ci eravamo costruiti si riduce e forse prende dimensioni "normali"...

siete d'accordo???

Aiutatemi perchè sto affrontando questo problema nella terapia di ogni giorno.

Aggiornamento:

RAGAZZE, AGORAFOBIA E SBANDAMENTI....

in una parola: EPILESSIE, scompenso vestibolare che provocano le vertigini.

Spesso si pensa all'agorafobia...

oggi ho superato me stessa, sono andata a far la spesa da sola, molto lontano rispetto agli altri percorsi fatti in questi giorni, però... mi accorgo che se mi sforzo non riesco più.

Le mie epilessie sono: IN PIEDI, e da SFORZO...

6 risposte

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    cara agorafobica,

    da ex calustrofobica posso darti lo stesso consiglio che ho applicato per superare la mia, di paura. ti metti alla fine di una via che ti porta a questo "spazio aperto". Chiudi per un secondo gli occhi e trattieni il fiato. mentre respiri a fondo li riapri. e sai che quello spazio è tuo. non importa chi passa (eccetto le macchine, ovvio ^_^ ) in quello spazio ci sei tu. ogni passo è tuo. è come imparare a nuotare. se pensi anche solo per un attimo che non hai il bordo della piscina (a me succede) ecco che non riesci più a nuotare. non pensarci, perché quando ti "butti" nuoti, senza paura. La paura è il nostro unico limite. tutto il resto, lo possiamo superare con la volontà e la fermezza. Non preoccuparti se non terrai un passo olimpionico. ricordi? ogni tuo passo è migliore rispetto a chi lo fa senza sapere cosa sta facendo. quando apri gli occhi, goditi questa grande possibilità. le prime volte, al tuo fianco probabilmente avrai qualcuno. ma non a cui appoggiarti. ma con cui distrarti e chiacchierare. un bacio!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ci sono cure e farmaci molto efficaci per l'agorafobia, (uno dei farmaci migliori è ENTACT) chiedi parere al tuo medico, la psicoterapia da sola .. richiede tanto tempo e soldi e.. non basta.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Si chiama agorafobia, le origini del disturbo possono essere le più svariate. Se è un problema troppo grande da gestire, fai terapia da un bravo psicologo. Vedrai che le cose miglioreranno, se sono solo episodi momentanei, prova a gestirli da sola, ma se si presentano ogni qual volta tu sei stanca e hai meno difese, fai ugualemnte terapia, non potrai che trarne giovamento.

    Prova a ripassare più volte nei luoghi critici, prima con qualcuno, poi sola, rifallo decine di volte... prendi della passiflora, iperico, delle erbe contro l'ansia e gli attacchi di panico, anche queste possono aiutarti e stai tranquilla, sono disagi normali, più frequenti di quanto tu non creda. Compra dei manuali , dei libri sull'argomento che possono aiutarti a conoscere emglio il problema. Tutte queste piccole cose, possono aiutarti

  • 1 decennio fa

    ciao,

    non so se possa sempre essere vero che una esperienza di allenamento con un problema maggiore possa aiutarti a risolvere o ridimensionare il tuo, io sono architetto, e mi diverte quando sono in sfazi molto grandi fare degli esercizi di zoom, mi spiego e ti suggerisco, perchè non provare mentre si attraversa un luogo a vedere le piccole cose che lo circondano, non so i bambini che ci giocano, i piccioni, le decorazioni dei lampioni, i palazzi, la gente, le mattonelle...

    perchè credo siano senzazioni differenti quelle che si provano in campagna o in spazi aperti non urbanizzati...

    non so provare potrebbbe essere l'unica soluzione, in fondo "ubi maior, minor cessat"

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  • ANGEL
    Lv 6
    1 decennio fa

    Io son di Milano.All'incontrario di te mi piacciono posti grandi.

    Cmq hai ragione sul fatto che se si fa esperienza di qualcosa superiore alla nostra paura,dopo nn sembra piu così temibile.Cmq Buona Fortuna! Fatti coraggio,sono con te.;-)

  • 1 decennio fa

    hai ragione. affronta tutto con caparbietà!

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