Attenti: solita truffa del Giornale dei Carabinieri?

ho appena ricevuto l'ennesima telefonata dal finto carabiniere che vuole spacciare l'abbonamento alla rivista il giornale dei carabinieri.....appena gli ho detto che sono ausiliario di polizia e abbiamo diversi amici nei carabinieri, è evaporato.

Aggiornamento:

ho già segnalato il tutto via email al sito dei carabinieri

Aggiornamento 2:

risposta da parte dei carabinieri

nel ringraziarLa per averci contattato, Le comunichiamo che in ambito nazionale sono

state costituite delle associazioni la cui ragione sociale ovvero i titoli delle

riviste pubblicate contengono gli appellativi "Arma" o "Carabiniere", talché possono

ingenerare l'ERRONEO convincimento di trattare ed interloquire con l'Arma dei

Carabinieri.

Come da Lei intuito, dette associazioni non rappresentano l'Istituzione. Tali

sodalizi, peraltro, hanno assunto una serie di iniziative (invio di lettere,

telefonate, messaggi e-mail, etc.) destinate alla raccolta di adesioni, beni e/o

finanziamenti, finalità assolutamente estranee all'Arma dei Carabinieri e da essa

mai perseguite.

Le precisiamo infatti che:

- gli unici periodici riconducibili all'Arma dei Carabinieri sono la rivista mensile

"Il Carabiniere" e il periodico trimestrale "Rassegna dell'Arma dei Carabinieri",

editi in Roma, ai quali ci si abbona tramite versamenti diretti;

Aggiornamento 3:

editi in Roma, ai quali ci si abbona tramite versamenti diretti;

- l'Arma dei Carabinieri è idealmente legata solo all'A.N.C. (Associazione Nazionale

Carabinieri) e all'O.N.A.O.M.A.C. (Opera Nazionale Assistenza Orfani dei

Carabinieri), rispettivamente costituite nel 1886 e 1948, Enti Morali i cui statuti

sono stati approvati con Decreto del Presidente della Repubblica.

Ciò premesso, Le rappresentiamo, che questa mail box non può essere utilizzato per

inoltrare denunce, esposti o segnalazioni per attivazioni di carattere operativo e

Le evidenziamo che per attivare indagini di polizia giudiziaria in merito al reato

di truffa (art. 640 del c.p.) è necessario che la persona truffata presenti una

querela recandosi personalmente (o a mezzo procuratore speciale) presso una Stazione

Carabinieri o Ufficio della Polizia di Stato (per legge una querela non può essere

presentata per via telematica - art. 337 c.p.p.).

Aggiornamento 4:

a GIORNALE DEI CARABINIERI

se tutto è regolare come mai i Carabinieri, Polizia etc... dicono che invece è tutta una truffa?

10 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il "Giornale dei Carabinieri" è una rivista indipendente dalla Pubblica Amministrazione che dal 1997 promuove una campagna di sensibilizzazione affinchè venga riconosciuto anche ai Carabinieri il diritto di creare associazioni professionali di categoria con divieto di sciopero, attualmente non autorizzate solo per i militari Italiani, Francesi e Greci.

    La necessità di modificare il codice militare affinche vengano riconosciuti ai Carabinieri gli stessi DIRITTI di tutti gli altri lavoratori, nasce dal fatto che troppo spesso i Carabinieri sono vittime di abusi sul posto di lavoro da parte dei propri superiori, abusi di cui purtroppo molto spesso i mass media non parlano.

    Si tratta quindi di una vera e propria battaglia ideologica iniziata nel 1993 quando il Maresciallo Capo dei Carabinieri Ernesto Pallotta diede vita ad "Unarma" associazione di Carabinieri. Tale battaglia ideologica è stata successivamente ereditata da "Il Giornale dei Carabinieri" e chi si abbona diventa un sostenitore di questa iniziativa.

    Il Giornale dei Carabinieri è patrocinato dal SINACC - Sindacato Nazionale Carabinieri in Congedo, dal comparto sicurezza della UIL ed i suoi ideali hanno ricevuto in più occasioni l'appoggio dell'EUROMIL, organismo militare Europeo non governativo per la tutela del personale militare.

    Essendo il Giornale dei Carabinieri autonomo dalla Pubblica Amministrazione non riceve alcun finanziamento statale, ed è per questo che si finanzia esclusivamente attraverso la raccolta abbonamenti e pubblicità da privati cittadini che apprezzano e sostengono l'iniziativa promossa dal Giornale.

    Il Giornale dei Carabinieri è una pubblicazione registrata presso il Registro della Stampa del Tribunale di Roma con decreto n. 59 del 31 Ottobre 1997.

    La sede del Giornale dei Carabinieri è a Roma in Via Pò 162 ed il numero di telefono è 06 85.53.130. Il sito internet è www.ilgiornaledeicarabinieri.it.

    Essendo il Giornale dei Carabinieri l'unico faro di speranza per migliorare le condizioni di lavoro di migliaia di Carabinieri che con poco più di 1.200 Euro al mese rischiano la vita tutti i giorni, siete pregati di evitare inutili DIFFAMAZIONI sull'iniziativa.

    Grazie dell'attenzione accordata.

    Fonte/i: Nel comunicato del Comando Generale dell'Arma non è riportato che il Giornale dei Carabinieri è una "truffa", bensì che tale periodico non è la rivista ufficiale dell'Arma. Vorrei segnalare che tale informazione è stata già riportata nel mio precedente intervento (che evidentemente NON è stato letto), dove ho scritto che "Il Giornale dei Carabinieri è una rivista indipendente dalla Pubblica Amministrazione". Il fatto che "Il Giornale dei Carabinieri" non sia la rivista ufficiale dell'Arma NON significa che esso sia una "truffa"....
  • 7 anni fa

    Non fate mai nessun tipo di abbonamento per telefono, sono sempre truffe.

  • Anonimo
    7 anni fa

    SONO STATO CONTATATO DA QUESTI SIGNORI UN PO DI MESSI FA.. SI SPACCIANO PER CARABINIERI.. INVECE IO HO SCOPERTO CHE LORO SONO UNA EDITRICE PRIVATA CHE SI CHIAMA GEA SRL.. SEDE A MILANO. NON SONO NEMMENO I CARABINIERI. . SONO TRUFFATORI.. ATTENZIONE A QUESTE TELEFONATE.. IO HO DINUNCIATO SUBITO

  • Il Giornale dei Carabinieri non è assolutamente una truffa. E' regolarmente registrata ed autorizzata dal Tribunale di Roma al n. 59/97.

    Nel 2007 ha compiuto 10 anni dalla nascita e quest'anno ha celebrato il suo 100° numero di pubblicazioni.

    E' l'organo ufficiale del Sindacato Nazionale dei Carabinieri in congedo e del Comparto Sicurezza e Difesa della Uil pensionati.

    Il Giornale dei Carabinieri conduce da 10 anni una battaglia di democrazia militare, sia in termini di garanzia per il cittadino, sia in termini di tutela individuale dei carabinieri atteso che costoro non godono di diritti sindacali.

    Grazie agli abbonati, il carabiniere è assistito legalmente per tutti gli eventi che lo colpiscono durante il servizio di polizia.

    Il Comando Generale precisa, per parte sua, che Il Giornale dei Carabineri non è l'organo ufficiale dell'Arma. E di questo ne siamo fieri. In ogni comunicazione della nostra direzione, si sottolinea che il nostro giornale rappresenta uno strumento di tutela parasindacale e non è l'organo ufficiale dell'Istituzione. Forse non lo sapete, ma nemmeno "Il Carabiniere" è l'organo ufficiale dell'Arma dei Carabinieri! E ve ne forniremo una prova dopo le vacanze atteso che gli uffici della redazione sono chiusi per ferie.

    Forse qualcuno vorrebbe che esistesse una sola informazione. Quella Ufficiale. Il Pensiero Unico. Per fortuna non è così ed è per questo che esistiamo. Viva la democrazia e la libertà di stampa.

    Ci dispiace di qualche tecnica di vendita "forzata" di qualche operatore. E quando ciò accade siamo noi stessi ad intervenire per scongiurare diffamazioni e truffe. Ma esistono i rimedi prvevisti dalla legge. Qualora il cliente volesse recedere dal contratto lo deve fare entro 15 giorni dalla ricezione dell'abbonamento.

    Per quanto attiene all'ipotesi di truffa, che velatamente ad arte, il Comando Generale fa intedere e che di questo ne risponderà in termini civili, non esiste alcun comportamento in violazione di legge, non solo perchè vi è il diritto di recesso che può invocare qualcunque abbonato come scritto su tutte le comunicazioni redazionali, ma anche perchè una volta abbonati, il cliente riceve puntualmente il giornale e tutti i servizi ivi connessi, compresi l'assistenza legale telefonica.

    Nessuno ha intenzione di sparire, di prendere i soldi e scappare e la nostra redazione è a disposizione di tutti per i chiarimenti necessari allo 06.855.31.30 (dopo le ferie estive). Informazioni sono presenti sul sito www.ilgiornaledeicarabinieri.it

    Un augurio a tutti buone ferie.

    Main force editore del Giornale dei Carabinieri.

    Fonte/i: www.nsd.it
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  • 1 decennio fa

    Anche io sono stato contattato, e Arc V (che mi ha gentilmente inviato il suo intervento anche via mail, in risposta a mia precedente domanda su yahoo answers) non ci spiega perché:

    1) chi chiama si presenta come ufficiale dei Carabinieri quando non lo è

    2) il Giornale dei Carabinieri viene presentato come pubblicazione dell'Arma quando non lo è

    3) l'abbonamento annuale viene proposto a prezzi esorbitanti (tre soluzioni, da 200 a 300 euri circa), enormemente più elevati di quelli che si trovano sulla brochure del Giornale dei Carabinieri su internet (50 euri soltanto!)

    4) gli operatori del call center hanno un atteggiamento da televendita di pentolame, ma a tratti quasi intimidatorio ("i Carabinieri si ricordano di chi li ha sostenuti"), certamente non consono ai valori e al prestigio dell'Arma

    5) ho chesto, per vederci chiaro, che la proposta di abbonamento mi venisse inviata via fax. Mi è stato risposto che avrebbero provveduto. Nessun fax è mai arrivato

    6) la telefonata arrivava da un numero nascosto

    7) altre persone hanno avuto esperienze simili alla mia, quindi non posso considerarmi un caso eccezionalmente sfortunato.

    Non ci sto a farmi accusare di diffamazione dal primo che passa e che non mi permette nemmeno di replicare alla sua e-mail. Se ho il sentore che ci sia qualcosa di poco chiaro io non ho paura a dirlo. Se poi è un'iniziativa seria (non posso ancora escluderlo), consentitemi di dire che è presentata malissimo.

    Guardate i link qui sotto.

    ------------------------

    Mi permetto di utilizzare questa discussione per replicare al nuovo intervento (finalmente illuminante) di Arc V.

    Quanto ai punti 1) e 2): l'impiegato del call center si è presentato come Appuntato dei Carabinieri e certamente mi ha fatto credere che "il Giornale dei Carabinieri" fosse una pubblicazione dell'Arma.

    Concordo che i fatti rappresentati siano gravi e ritengo certamente opportuno che la redazione del periodico mantenga un controllo più stretto sui propri canali di vendita, se intende rappresentare gli appartenenti all'Arma con la serietà e la dignità che meritano.

  • 4 anni fa

    Giusto oggi ho discusso con il solito personaggio che propone questa rivista e si è infervorato moltissimo e mi ha pure minacciato di portarmi in tribunale perché ho respinto il pacco e ho parlato di truffa.

  • 1 decennio fa

    In merito alle domande più che legittime di Avnm, essendo molto vicino all'iniziativa del Giornale dei Carabinieri, vorrei rispondere per punti:

    1. La raccolta abbonamenti e pubblicità del Giornale dei Carabinieri è affidata a società di diffusione esterne che utilizzano il telemarketing per reperire nuovi potenziali abbonati. Durnate la chiamata gli operatori telefonici sono contrattualmente obbligati a seguire uno script nel quale è previsto che essi si debbano sempre presentare come addetti alla diffusione del Giornale dei Carabinieri ed in nessun caso come appartenenti all'Arma. Purtroppo nonostante queste disposizioni può capitare che:

    a) L'operatore che effettua la chiamata non segua lo script consegnato

    b) Nonostante venga seguito lo script dall'operatore, chi riceve la chiamata interpreti autonomamente che chi ha effettuato la chiamata sia un carabiniere. Questo purtroppo può succedere nel telemarketing. Quante volte ad esempio ci è mai capitato di ricevere chiamate per un abbonamento a Sky pensando, erroneamente, che l'operatrice facesse parte di Sky, senza però sapere che in realtà quell'operatrice fa parte di una società che ha soltanto l'appalto per la vendita di Sky?

    2. Nello script consegnato agli operatori addetti alla vendita del Giornale dei Carabinieri è previsto che essi specifichino più volte al potenziale cliente che "Il Giornale del Carabinieri" e gli addetti alla diffusione non appartengono alla Pubblica Amministrazione. Anche in questo caso, purtroppo nonostante queste disposizioni può capitare che:

    a) L'operatore che effettua la chiamata non segua lo script consegnato

    b) Nonostante venga seguito lo script dall'operatore, chi riceve la chiamata interpreti autonomamente che il Giornale dei Carabinieri sia l'organo ufficiale dell'Arma.

    3. Il costo dell'abbonamento riportato sul sito (50 Euro) è previsto esclusivamente per gli appartenenti alle forze dell'ordine, che sono diverse migliaia. I costi per i privati riportanti all'interno della rivista sono: Abbonamento ordinario 138,00 Euro, Abbonamento Sostenitore 158,00 Euro, Abbonamento Benemerito 198,00 Euro. Si tenga presente che alcune società di diffusione propongono in abbinamento all'abbonamento anche degli spazi pubblicitari, pertanto il preventivo finale potrebbe essre più alto.

    4. Quanto da Lei esposto è una cosa gravissima che sicuramente lede l'immagine di questa importante iniziativa editoriale. Purtroppo però la Direzione del Giornale dei Carabinieri non è in grado di conoscere come vengono gestite le telefonate da parte di ciascun operatore telefonico delle Società di diffusione incaricate. Le posso assicurare però che la Direzione del Giornale effettua sistematicamente dei controlli sulle Società di diffusione incaricate al fine di monitorare la qualità del lavoro svolto.

    5. Il fatto che non Le sia stata inviata la documentazione richiesta è una cosa gravissima, soprattutto in considerazione del fatto che le società di diffusione incaricate della raccolta degli abbonamenti sono OBBLIGATE contrattualmente all'invio ai potenziali abbonati della documentazione informativa prima dell'invio dell'abbonamento.

    6. Il fatto che il numero sia oscurato è comune a tutti i call center da cui si ricevono le chiamate !!! Telecom Italia Spa in primis....Non ritengo che questa scelta sia illegittima, anche se concordo con Lei nel dire che è discutibile. Sarebbe buona norma rilasciare sempre alla persona che ne fa richiesta un recapito telefonico.

    7. Non sono in grado di risponde a questo punto.

    In conclusione, il fatto che Lei o altre persone abbiano ricevuto delle chiamate poco chiare o poco corrette è una responsabilità (gravissima)da attribuire alle società di diffusione che si occupano della raccolta degli abbonamenti e non certamente al Giornale dei Carabinieri, che rimane un iniziativa di tutto rispetto. A dimostrazione di quanto appena detto, La invito a fare una visita alla sede del Giornale dei Carabinieri per visionare l'archivio dove troverà migliaia di fascicoli contenenti casi di assistenza legale offerta GRATUITAMENTE a migliaia di Carabinieri che dal 1993 si avvalgono di questa struttura per far valere i propri diritti di lavoratori, troppo spesso negati.

    Rimango a disposizione per ogni altra ulteriore necessità o chiarimento.

    Fonte/i: Direzione del Giornale dei Carabinieri
  • Anonimo
    1 decennio fa

    ahahah sono ridicoli...però a me nn è mai capitato...

  • Angela
    Lv 5
    1 decennio fa

    io sono abbonata alla rivista...ma che mi risulti, nessuno mi ha mai telefonato!

  • 1 decennio fa

    Invece di perdere tempo a smerdare l'Arma dei Carabinieri perchè non andate a denunciare il tutto al Comando Stazione più vicino?

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