Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Non perchè sono Cristiano,ma oramai credo fermamente che non ci sarà fine dopo la morte

Come potrebbe finire tutto?Muoriamo e poi di noi non resterebbe nulla,per l'eternità.E' assurdo,siamo cresciuti,abbiamo avuto tante esperienze,condiviso emozioni.Che senso avrebbe avuto la nostra vita?Il mondo è cosi perfetto,il corpo umano lo è,la natura:gli alberi ci danno ossigeno,noi che lo respiriamo,il sole che ci riscalda...non credo sia stata una casualità o semplicemente l'evoluzione a portare a ciò.Voi cosa ne pensate?

Aggiornamento:

io SONO Cristiano...

18 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    L'universo dentro - il grande gioco della vita.

    Un’immensa distesa di polvere cosmica immersa nel buio primordiale, all’improvviso una luce illumina con il suo bagliore il cosmo e la prima stella va a formarsi. Si innesta un processo a cascata e lentamente, in un tempo che la mente umana non riesce a concepire, nascono le galassie, i pianeti, le stelle, la materia e l’antimateria.

    Ogni oggetto che è presente nella nostra vita è un composto di atomi, tutti derivati dal giorno “zero” dell’universo. L’acqua che beviamo, stando molto attenti a che sia pura, è vecchia di miliardi di anni ed ha viaggiato attraverso l’infinito per giungere fino a noi.

    Quando ci soffermiamo a ragionare con logica terrena concetti così impalpabili ci accorgiamo quando sia grande il progetto di vita in cui siamo stati proiettati. Talmente gigantesco che ci troviamo ad affrontare la domanda di tutte le domande: chi siamo.

    Filosofi, intellettuali, laici, credenti, poeti, tutto il genere umano ha cercato la risposta senza trovare altro che un mistero infinito come è infinito l’universo da cui deriviamo. I nostri occhi vedono fino ad una certa distanza, il nostro udito avverte il rumore del silenzio, ma non lo sbattere d’ali di un moscerino. La nostra mente viaggia fino a raggiungere la barriera dell’inconscio per poi perdersi nei sogni e nel facile gioco delle congetture.

    Tutte le volte che volgiamo lo sguardo verso le stelle ci sentiamo pervasi da una sensazione divina, penetrante che ci fa alzare la mano verso l’alto nella speranza di poterle sfiorare con un dito. Ad ogni astro abbiniamo un nome, una sigla per poterlo catalogare, ad ogni costellazione un segno zodiacale per giocare attraverso le carte al nostro futuro, ad ogni pianeta un colore perché nell’azzurro del nostro mondo sia riconoscibile il pianeta della vita.

    Siamo così piccoli di fronte a tutto questo che solo attraverso la presa di coscienza, lo studio, l’esplorazione ci sentiamo più sicuri. Come dei bambini che scoprono che il buio non fa così tanta paura quando ne conosci il contenuto.

    Cercare la risposta “scientifica” della vita nell’universo e come cercare ad occhi chiusi, un ago nel pagliaio. Tentare spiegazioni filosofiche, scavando nel profondo della logica umana, assicura la mortalità delle proprie idee “immortali”.

    La risposta al “quesito dei quesiti” (chi siamo) ancora non la conosco, eppure so che un giorno la verità mi comparirà davanti nella sua disarmante semplicità…ma, come ogni essere pensante, non mi tiro indietro e disattento cado nel formulare una filosofia immortale con il subdolo fine di provocare nel lettore un rigurgito di verità…

    Il nostro corpo è composto della stessa materia primordiale che ha dato origine all’universo e al suo interno è scritta per interno la formula della genesi. Per averne coscienza basta non porsi limiti e il nostro cervello si espanderà in quell’infinito di cui tutti facciamo parte avvertendo ogni singolo atomo alla base della sua esistenza. Raggiunto questo risultato, tutto il resto ci sembrerà un soffio di vento e percepire lo sbattere d’ali di un moscerino, sarà un gioco da ragazzi. Il primo passo verso la verità è prendere coscienza di sé stessi, il secondo è Dio, il terzo è continuare a vivere.

  • 1 decennio fa

    non tutti gli esseri viventi provano emozioni soloquelli che hanno un cervello sviluppato e molti esseri viventi finiscono senza porsi domande vivono la loro esistenza...solo l'uomo si pone questa domanda di una possibile vita dopo la morte molti altri animali non avendone la capacità non se la pongono e quindi a mio parere dopo la morte non esiste nulla

  • Continua a farti queste domande, non tanto per le risposte che potresti darti, ma perchè ampliano la tua mente e perchè ti aiuteranno a vedere più lontano rispetto a dove gli altri si fermano.

    Troverai da solo le tue risposte

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Che le cose abbiano un senso, è una pia illusione dell'uomo: le cose non hanno un senso, le cose sono e basta.

    Si nasce, si muore, e basta.

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  • 1 decennio fa

    pensa che gesù l'ha vissuto prima di noi, e lui adesso non c'è più...

    secondo me è la fine dopo la morte... c'è chi muore a soli 3 anni, quali esperienze, ql emozioni? e chi invece ha la fortuna di campare 100 anni, non saprei, ma credo che davvero dopo la morte sia tutto finito... io la penso cosi!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    E' istintivo pensare che la vita non finisca. Non razionale.

    Le lattughe dove vanno quando muoiono? Nel paradiso degli ortaggi?

  • 1 decennio fa

    E'un ottima domanda... complimenti x le motivazioni...

    Anke io penso ke c deva essere qualcosa dopo la vita se no ke senso avrebbe...vivere amare far star bene le xsone e poi nn far rimanere altro ke cenere... nn ha nessun senso...

  • 1 decennio fa

    Le tue sono ancora emozioni, ma sono giuste.

    Io mi sto ancora chiedendo perchè un uomo sia andato contro tutti, dicendo che c'è vita dopo la morte. In fondo il biologo molecolare qui presente ha detto che la materia si decompone, il becchino ne ha fatto un lavoro, eppure Uno una volta è scappato, da morto, da un sepolcro chiuso. Poi è tornato, apparendo in carne ed ossa, dicendo che non era finita lì.

    Ora, o Lui era il più grande illusionista di tutti i tempi, oppure siamo noi che prendiamo come assoluti i nostri limiti personali.

    Non so perchè, ma più frequento R&S e più capisco la seconda ipotesi....

  • Anonimo
    1 decennio fa

    si siamo perfetti, tutto è perfetto poi c'è hitler che stermina, gli stupratori e i pedofili, che bella perfezione

  • 1 decennio fa

    Gesù, l'ha più volte svelato nel suo vangelo, che dopo la vita terrena, ci aspetta il giudizio e allora sarà tardi per ripensare sulla nostra vita passata.

    Verre o separati i buoni dai cattivi. I primi entreranno nel regno dei Cieli, mentre i secondi nell'inferno.

    E dopo la morte non si avrà una vita terrena come dicono i tdg, convinti fermamente che dopo la morte Geova ci fa vivere in Terra, solo i 144.000 accanto a Dio.

    Mt 6, 19-22, è un esempio della presenza del Regno dei cieli.

    "Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; 20 accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. 21 Perché là dov`è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore. " E pensa che c'è qualcuno che si fa preparare il loculo che sembra una casa, poichè si vivrà sulla Terra. Ma per favore..

    Eccone un altro: VANGELO SECONDO GIOVANNI: 14, 1-3

    "1 Gesù disse ancora ai suoi discepoli: "Non siate tristi: abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. 2 Nella casa del Padre mio c'è molto posto. Altrimenti ve lo avrei detto. Io vado a prepararvi un posto. 3 E se vado e ve lo preparo, tornerò e vi prenderò con me. Così anche voi sarete dove io sono. "

    Perciò io sono pienamente convinto che dopo la morte vivremo nel regno dei Cieli....se....c'è sempre il se....

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