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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoGoverno · 1 decennio fa

E' legale costruire nuove centrali nucleari

L' 8-9 novembre 1987 si votò in Italia per cinque quesiti referendari: due sulla giustizia e tre sul nucleare. Me li ricordo bene. Per quanto riguarda la questione nucleare, l'Italia votò per la rinuncia all'energia derivante da centrali elettronucleari, in pratica votò per non costruire mai nuove centrali e smantellare quelle già esistenti. Veniamo al dunque:

Il governo attuale, per voce del ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha illustrato, il 9 luglio, alcune linee programmatiche del suo dicastero, incentrate sulla questione energia. Tre i punti principali, il più importante è stato quello di promuovere l’energia nucleare. Considerando che io non voglio parlare del fatto che il nucleare sia giusto o no, non mi interessa in questo momento (tra l'altro ai tempi del referendum io votai a favore del nucleare... ero giovane e facevo chimica...)

però mi chiedo: perché sti maledetti ci passano sopra come se nulla fosse successo, delegittimano lo strumento referendario mostrandoci quanto il popolo sia inutile ai loro occhi? Quanto ci disprezzano e se ne fottono di noi e delle nostre scelte? Ma possono farlo per la costituzione? Domani ci sveglieremo in un mondo in cui anche l'aborto e il divorzio saranno illegali perché lo decidono loro? Ma non vi viene un po' da vomitare?

Aggiornamento:

Ok, ma la questione non è se è giusto o no il nucleare (ripeto, votai a favore, anche se oggi credo di aver un po' cambiato idea per motivi scientifici che non starò qua a spiegare, e ho fatto chimica sia alle scuole superiori che all'università), ma è giusto o no che ci trattino come inutili imbecilli? al limite, se proprio il nostro pensiero è cambiato da allora non sarebbe più onesto riproporre un referendum?

Aggiornamento 2:

Molte vostre osservazioni sono giustissime, vi ringrazio, ma ovviamente non esistendo una legge esplicita riguardante l'uso dell'energia nucleare si dovettero esplicitare le leggi allora esistenti che potessero quindi indurre il parlamento ad una chiara interpetazione del risultato, fu ovvio e palese ai tempi, e credo anche oggi, che le persone si espressero in maniera contraria (votando sì all'abrogazione di tali leggi) all'uso dell'energia derivante dalle centrali nucleari. Ciò non vuol dire, legalmente, che il parlamento non abbia la possibilità di cambiare l'esito del referendum, ma quando ciò avviene senza una consultazione popolare si è di fronte ad un atto moralmente disdicevole e di prevalicazione della classe politica nei confronti dei cittadini tutti.

8 risposte

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  • Risposta preferita

    Non esiste un referendum che possa abolire in toto un qualcosa. Il referendum abolisce un articolo di legge. Nel caso del referendum dell'87 non venne abolito il nucleare ma alcuni articoli di legge la cui abolizione rendeva molto difficile la costruzione di un nuovo impianto. La scelta di rinunciare al nucleare e' attrinuibile solo alla classe politica di allora e fu uno sbaglio, visto che le 4 centrali italiane erano nuove di pacca. Andavano sfruttate fino all'ammortamento dei costi.

    Oggi non c'e' nulla che possa impedire all'attuale governo, un ritorno al nucleare, ne' l'ENEL, che adesso e' una spa al 70% privata, e' tenuta a regolamenti statali.

    Detto questo penso che il nucleare nel 2008 in un contesto come quello italiano sia una autentica cavolata. Tra 20 anni, cioe' quando le centrali saranno pronte, ci saranno nuove tecnologie per le fonti energetiche rinnovabili (ogni giorno c'e' un progresso nella tecnologia solare ed eolica) che renderanno il nucleare ancora piu' primitivo di quanto non lo sia gia'. Ma vallo a spiegare ai nostri governanti.

    @Martina....la storia non ci ha ancora dato torto. La storia del nucleare non e' ancora finita. Ad oggi nessun impianto e' stato smaltito (si chiama decommissioning) per cui non se ne conoscono ancora i costi ma le prime stime sono impressionanti (si parla di 4-5 miliardi ad impianto. Fai un calcolo in Francia, moltiplica per 75). Finira' che getteranno una colata di cemento sui siti nucleari piuttosto che decommissionarli.

    Io scommetto 10 a 1 che la storia tra 20 anni ci dara' ragione se investiamo in nuove tecnologie e non costruiamo le centrali nucleari.

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  • Veramente nessuno dei 3 quesiti sul nucleare chiedeva se si era contrari all'impianto di centrali, i quesiti erano questi :

    Volete che venga abrogata la norma che consente al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) di decidere sulla localizzazione delle centrali nel caso in cui gli enti locali non decidono entro tempi stabiliti?

    Volete che venga abrogato il compenso ai comuni che ospitano centrali nucleari o a carbone?

    Volete che venga abrogata la norma che consente all’ENEL (Ente Nazionale Energia Elettrica) di partecipare ad accordi internazionali per la costruzione e la gestione di centrali nucleari all'estero?

    Come vedi nessuno parla dell'impianto di nuove centrali...

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Sono troppo giovane per aver votato al referendum sul nucleare ma i tre questiti sono questi:

    - Volete che venga abrogata la norma che consente al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) di decidere sulla localizzazione delle centrali nel caso in cui gli enti locali non decidono entro tempi stabiliti?

    - Volete che venga abrogato il compenso ai comuni che ospitano centrali nucleari o a carbone?

    - Volete che venga abrogata la norma che consente all’ENEL di partecipare ad accordi internazionali per la costruzione e la gestione di centrali nucleari all'estero?

    Il referendum riguardava norme per rendere più agile la creazione di centrali nucleari, non chiedeva ai cittadini italiani se le volevano. Altra cosa è che poi, considerati i gravi fatti internazionali, il voto degli italiani sia correttamente stato interpretato come un no al nucleare.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Soo passati ben 21 anni dal referendum, i tempi cambiano e la storia ci ha dato torto, spendiamo più degli altri paesi in energia appunto perkè nn abbiamo centrali nucleari...che senso ha nn averle nel nostro territorio per sicurezza e poi le abbiamo a 12 km dal confine...è da stupidi, no?

    P.S. IL referendum fu fatto un anno dopo di Cernobyl...è normale ke la gente votò a sfavore...ciao

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  • 1 decennio fa

    ... abbiamo anche votato l'eliminazione del finanziamento pubblico ai partiti... col solo risultato di fargli cambiare nome in "rimborso elettorale"...

    almeno stavolta la cosa e' positiva, visto che il referendum sul nucleare era una stupidaggine.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    La Guerriera Farfallina non ha avuto bisogno della vasellina !

    Ricordavo anch'io i tre quesiti e non ho mai capito come mai noi italiani possiamo essere stati tanto stupidi da rinunciare alle centrali termonucleari........Che in fin dei conti non sono altro che centrali a vapore alimentate con materiali fissili....

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  • 1 decennio fa

    non lo so, comunque è vero, oggi i politici se la sbrigano tra di loro come nulla fosse. ti accendo una stella perchè ritengo la tua opinione interessante, e perchè la condivido.

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  • 1 decennio fa

    ma di quale referendum parli ?

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