Si usa ancora il sestante per determinare la posizione in mare?

Magari tanto per mantenere le tradizioni marinare e come strumento di emergenza in caso di guasto del GPS

8 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Cari colleghi answerini,

    il sestante a bordo della nave ha fatto la fine della bussola magnetica. Cioè è di dotazione perchè lo prevede le norme per la Salvaguardia della vita umana in Mare. E' in un cassetto per mostrarlo all'ispettore della Società di Classificazione.

    In realtà è l'ultima spiaggia, dopo che i quattro GPS, i tre radar, il sistema di navigazione integrata falliscono.

    Cara Meolo,

    ecco il mio "ferro", il classico Plath a tamburo in ottone con cannocchiale prsmatico 6x30 nella sua cassa di bachelite nera. Estrarlo dalla cassa è un rito, le dita si incastrano da sole nell'armatura, l'impugnatura a tre dita e il sostegno del pollice sotto la vite che fissa il cannocchiale è istintiva. L'occhio non appoggia sull'oculare. Il polso ruota mantenendo l'asse dell'oculare stabile, intanto le piante dei piedi "sentono" il rollio del carabottino che non esiste più. SI cerca il luogo meno ventoso...... effemeridi, compasso, squadretti nautici, cronometro meccanico....... quaderno dell'ufficiale..... correzioni per l'altezza dell'osservatore e per la rifrazione........ matite Fila n. 1 e gomma Pelikan. Affilapune a macinino Monroe. Pesi fermacarte in ottone con incise le scritte "M/v Vulcania" e M/v Saturnia orlati di panno verde sempre nuovissimo....... 30-40 minuti di calcoli rigorosamente a mano anche con addosso il sonno di una notte trascorsa a sorvegliare la caricazione.

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    Oggi dal ponte di comando dei colossi di ferro non vedi il cielo. "Navigazione in scatola". Migliore, più comoda, più sicura, meno vicino all'uomo che cerchi nella sua vita il valore che dava al suo lavoro e alla sua professione.

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    Sono trascorsi 38 anni dall'ultimo punto stellare, fra Capo Verde e le Canarie, in rientro dal Congo.

    Non ho la freschezza di quei tempi, se riapro gli appunti di scuola potrei riprendere. Certi amori NON si dimenticano.

    Tempi passati, Tempi moderni.

    @ eraton.

    Caro Eraton,

    nella Marina Militare dove vigono le bellissime tradizioni si. Senza nessun dubbio.

    Conosco benino quelle meganavi da 5500 crocieristi, 290 e passa metri di lunghezza, i loro ponti di comando.

    Già il ponte di comando, completamente chiuso e vetrato, comprese le alette, non è adatto a vedere gli astri per il punto nave astronomico. Sopra la plancia c'è il gymnasium o il night club e si deve salire altri tre ponti "per uscire a veder le stelle". Sinceramente da ex ufficiale non lascerei la plancia così a lungo andando tanto lontano durante il turno di guardia.

    Di ufficiali e di comandanti con patente di CLC italiana che NON sapevano fare altro che la retta di sole a mezzogiorno li ho navigati, molti lustri fa quando le cose dovevano essere più morali e non si aveva altro che il sestante. Di sestanti di dotazione con l'argentatura degli specchi corrosa, puntinati di salso e mancanti del cannocchiale su certe navi ce n'erano, tanto che io mi sono comprato il mio sestante e il mio binicolo per svolgere seriamente la mia professione. Caso limite una carboniera dove mi svegliavano all'alba per fare il punto nave: lo facevo velocemente con le tavole del Bowditch.

    La validità della navigazione elettronica iin tempo di pace fu dimostrata nel 1966 quando con la Raffaello navigammo per mezzo Oceano Atlantico facendo il punto nave Loran e giungendo al pilota di New York con precisione delle decine di metri, con i due radar individuammo battello pilota e pilotina in nebbia fitta. La svolta fu di integrare (a mano) le coordinate Loran sulla carta nautica e porvi rilevamenti radar per distinguere navi lente da oggetti fissi. Un giochino di cinematica navale estrapolando la decelerazione della nave.

    Niente male, direi per un giovanotto di 20 anni.

    L'esperimento di svolta fu nella navigazione costiera 16 mesi prima, quando in condizioni di grave foschia la nave "Raffaello", per fare la base misurata Portofino-Punta Chiappa (prendendo velocità da Sestri Levante e da Punta Vagno al ritorno) si avvicinò al promontorio con l'esclusivo uso del radar. Rotta e velocità erano mantenute con un rigore paragonabile ai rilevamanti visivi di terra.

    Ci dovette essere un Istituto Nautico con Preside e Professori lungimiranti, un giovane appassionato di elettronica e di navigazone, un direttore di cantiere fiducioso nel prendersi le responsabilità, un comandante di cantiere che esaminò con scrupolo le potenzialità che si aprivano, un Comandante tanto splenidido quanto sfortunato che vide in un allievo ufficiale di meno di vent'anni il Mondo Nuovo che era già lì, con schermi e manopole.

    SO benissimo che con la navigazione GPS basta che ai satelliti sia cambiato il timing di emissione per mandare a pallino ogni possiblità fare un punto nave elettronico.

    Forse per questo ricordo ancora la formula brutta dell'altezza

    "sen(h)=sen(fi)sen(delta)+cos(fi)cos(delta)cos(p)" e nello scaffale della libreria sono ingiallite le Tavole Nautiche.

    Il libretto di Navigazione è rinnovato. Non si sa mai.

    Tempi passati, tempi moderni, speranza nei tempi futuri.

  • 1 decennio fa

    In marina si usa, anzi non è previsto, non è possibile, non è ammesso, non è tollerato che un marinaio non lo sappia usare....

    Questo vale per tutta la strumentazione di bordo, vale per la rotta, per la lettura del carteggio, ecc.....

    Ovviamente oggi ci sono gli strumenti elettronici che fanno tutto e con la max precisione, anzi...di più...

    Tuttavia è necessario saper navigare anche senza l'elettronica perchè potrebbe anche accadere che la vita tua e di altri possa dipendere dalle tue capacità e conoscenze in situazioni particolari....e se tutto questo lo conoscese solo quella scatoletta eletronica sulla quale hai rovesciato per sbaglio una lattina di birra ?

  • Anonimo
    1 decennio fa

    si deve avere ,ma pochi lo usano, perchè non è proprio di veloce utilizzo...io ogni tanto lo uso perchè se no in caso di necessità alla lunga non ricorderei più nulla, ma devo dire che io sono una patita di carteggio e riesco a tracciare una rotta o una posizione più veloce di mio marito che ha un programma apposta sul computer...

    Per Giorgiom....mamma mia, potresti farmi innamorare...

  • 1 decennio fa

    assolutamente SI ,specie in navigazione oceanica, e non per tradizione ,ma perchè si deve essere in grado di raggiungere la meta in qualsiasi situazione - è prescritto anche se normalmente a bordo c'è più di un GPS

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  • 1 decennio fa

    L' importante è che ci sia qualcuno che sappia come usarlo.

    Ciao.

  • 6 anni fa

    è la mia passione, ancora oggi cielo permettendo, meridiana e punto stellare vespertino non me li faccio mai mancare, quello che noto solo gli allievi Italiani e Russi hanno voglia di imparare, Filippini ed altre marinerie non ci pensano neanche lontanamente.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    volendo si può.. ma ormai si usa quasi esclusivamente il navigatore satellitare.. è più facile da usare e più preciso.. certo in caso di guasto può essere che si ritorni al sestante

  • 1 decennio fa

    penso di si , anche se non sono un marinaio

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