Anonimo
Anonimo ha chiesto in Mangiare e bereVegetariani e vegani · 1 decennio fa

correggetemi se sbaglio: ma i VEGANI..

si differenziano dai vegetariano perchè oltre a non mangiare carne e pesce come loro, non si cibano nemmeo dei loro derivati da vivi? cioè uova, latte, pasta all'uovo, uova di caviale, ecc?

Aggiornamento:

NB seguiranno un'altro paio di domande di chiarimento in base alle risposte ricevute

Aggiornamento 2:

grazie LADY.LSB:

la prima è questa, ma perchè?

voglio dire, i vegetariani lo fanno per un fattore etico di animali uccisi, ma il latte di una mucca ad esempio?perchè privarsene se tanto non le si fa nulla e per di più stanno male se non vengono munte?

Aggiornamento 3:

ok, ora mi è piu chiaro (e il pollice giù non l'ho messo io, infatti ora te ne metto uno su!)

ora, la domanda che avevo e che dipendeva dalle spiegazioni è questa, anzi QUESTE:

1- ma secondo questa filosofia di vita allora non usufruite nemmeno dei prodotti animali che non hanno fine del cibo?

cioè, vi vestite solo con fibre sintetiche e avete abolito tutto ciò che è fatto in seta e lana ad esempio?

o l'utilizzo di crine e peli nei pennelli e simili, anche se il taglio di peli non nuoce?

2 - rifiutate anche il miele e tutti i dolci che ne prevedono l'utilizzo dato che arriva dall'allevamento di api?

3 - rifiutate anche l'impiego di buoi e cavalli nelle campagne e preferite l'utilizzo di macchinari e trattori anche se inquinano e vanno a discapito di tutti?

Aggiornamento 4:

GRAZIE A TUTTI PER LE RISPOSTE E SPIEGAZIONI DEL VOSTRO PUNTO DI VISTA CHE MI STATE DANDO, MA HO ANCORA UNA PULCE NELL'ORECCHIO CHE VORREI CHIEDERE:

mi state tutti parlando del punto di vista industriale, e ok, questo lo capisco,

ma se un vegano avesse la casa in campagna, con ad esempio le galline libere, o cmq animali che vivono ben diversamente da come li tengono negli allevamenti, le uova (ad esempio) in quel caso le mangerebbe dato che le avrebbe senza nessuna forzatura o manipolazione chimica?

Aggiornamento 5:

HAL:

grazie, ma preferivo un discorso filato e coerente piuttosto che mille riposte avute da persone diverse e che sarebbero potute risutare contrastanti o date x sentenze.

io non volevo giudizi, solo informazioni e spiegazioni da qualcuno che crede in quel che fa, per quello ho specificato all'inizio che ne avrei aggiunta qualcun'altra in base alle risposte

Aggiornamento 6:

BIBY:

hai rsiposto a ogni cosa in maniere esauriente e soprattutto coerente, grazie

7 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Anche i derivati degli animali comporta cmq uno sfruttamento da parte degli animali...

    X IL LATTE:

    Le mucche sono inseminate artificialmente per produrre quanto più latte possibile. Dall'età di circa due anni, trascorrono in gravidanza nove mesi ogni anno. Poco dopo la nascita, i vitelli sono strappati alle madri (provocando in entrambi un trauma), perché non ne bevano il latte, e rinchiusi in minuscoli box larghi poche decine di cm, in cui non hanno nemmeno lo spazio per coricarsi, e quindi neanche la possibilità di dormire profondamente! Sono alimentati con una dieta inadeguata apposta per renderli anemici e far sì che la loro carne sia bianca e tenera (come piace ai consumatori) e infine sono mandati al macello...La mucca verrà quindi munta per mesi, durante i quali sarà costretta a produrre una quantità di latte pari a 10 volte l'ammontare di quello che sarebbe stato necessario, in natura, per nutrire il vitello. Non sorprende che ogni anno un terzo delle mucche sfruttate nei caseifici soffra di mastite (una dolorosa infiammazione delle mammelle).

    Per aumentare la produzione di latte, la mucca è alimentata con proteine molto concentrate, ma neppure queste spesso sono sufficienti, tanto da provocare lacerazione dei tessuti per soddisfare la continua richiesta di latte. Ciò provoca una condizione chiamata acidosi, che può rendere zoppo l'animale. A circa cinque o sei anni d'età, ormai esausta e sfruttata al massimo, la mucca verrà macellata. La durata della sua vita, in natura, sarebbe stata di circa 20 anni.

    UOVA

    Per la produzione di uova, le galline sono costrette a vivere (fino a gruppi di quattro!!) in gabbie delle dimensioni di un foglio A3! Le loro ali si atrofizzano a causa dell'immobilità forzata; crescendo a contatto della griglia di ferro della pavimentazione, le loro zampe crescono deformi.

    Negli allevamenti che producono galline ovaiole, i pulcini maschi (inutili al mercato in quanto non in grado di produrre uova, né adatti alla produzione di carne di pollo) sono gettati vivi in un tritacarne, o soffocati in buste di plastica, o schiacciati in apposite macchine per diventare mangime, mentre a quelli femmina viene tagliato il becco per impedire loro di beccare a morte le compagne... Questa procedura, che comporta il taglio di tessuti teneri simili alla carne che gli umani hanno sotto le unghie, è così dolorosa che molti pulcini muoiono per lo shock! Inoltre, questa operazione lascia spesso scoperti i terminali nervosi presenti nel becco, determinando così un dolore continuo per tutta la vita dell'animale.

    Non appena la produttività delle galline diminuisce sotto il livello fissato, di solito dopo 2 anni, sono sgozzate per diventare carne di seconda scelta...

    La stessa sorte tocca ai tacchini. Le oche sono ancora più sfortunate, perché vengono sottoposte al "gavage": immobilizzate, vengono ingozzate con un imbuto fino a che il loro fegato si spappola, per produrre così il famoso "paté de foie gras".

    Gli animali non sono oggetti, sono esseri capaci di provare emozioni, sentimenti!! non abbiamo il diritto di far soffrire a nostro piacimento e x i nostri piaceri di gola esseri innocenti...xchè c'è tutto questo sfruttamento?? non è giusto!!

    1- ma secondo questa filosofia di vita allora non usufruite nemmeno dei prodotti animali che non hanno fine del cibo?

    cioè, vi vestite solo con fibre sintetiche e avete abolito tutto ciò che è fatto in seta e lana ad esempio?

    o l'utilizzo di crine e peli nei pennelli e simili, anche se il taglio di peli non nuoce?

    Si evita tutto ciò che deriva dalla sofferenza e morte degli animali, da tutto ciò che è superfluo e non necessario.

    2 - rifiutate anche il miele e tutti i dolci che ne prevedono l'utilizzo dato che arriva dall'allevamento di api?

    Il miele non mi piace quindi non mi pongo il problema! Ma cmq si, credo che si evita...ma credo che su questo punto ci sono molte opinioni differenti...

    3 - rifiutate anche l'impiego di buoi e cavalli nelle campagne e preferite l'utilizzo di macchinari e trattori anche se inquinano e vanno a discapito di tutti?

    Qui sono d'accordo con Shibalnu! ^^

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    In quel caso certo che si! :)

    non vedo il motivo per cui non mangiare, dato che cmq non c'è sfruttamento e gli animali muoiono di vecchiaia!

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    Prego! ^^

  • 1 decennio fa

    Esatto, i vegani escludono anche gli alimenti che non derivano direttamente dall'uccisione di un animale quali, appunto, latte, uova, miele etc. Questo perché anche per la produzione di questi alimenti gli animali vengono maltrattati. Le galline ovaiole degli allevamenti intensivi sono costrette ad una vita infernale: imprigionate in gabbie piccolissime e private persino del sonno! Quanto al latte, ti sbagli. Le mucche, come del resto anche le donne, hanno il latte solo dopo il parto. Terminato lo svezzamento del piccolo la produzione di latte termina. Il vitello viene quasi subito tolto alla madre e questa viene continua ad essere munta anche trascoso quello che sarebbe il periodo dello svezzamento. Il risultato è che l'animale va incontro ad infiammazioni e osteoporosi. E tutto a causa di uno strano mammifero che pretende di cibarsi del latte di un'altra specie anche da adulto: l'uomo!

  • 1 decennio fa

    esatto.... fammi tutte le domande che vuoi io sono vegana

    proverò a spiegarlo in parole povere ...è uno stile di vita che uno decide di adottare come il cambio di religione et simili. i vegani cioè coloro che seguono il veganismo prendono qst decisone in primis cme ordine morale perchè siamo convinti che ogni essere umano e vivente sia dotato di una propria sensibilità e dignità e che vada rispettato e tutelato...

    il non nutrirmi di alimenti derivanti da animali anche se essi non vengono uccisi tipo latte dalla mucca ecc e perchè c'è cmq dietro un passaggio è uno sfruttamento umano nei confronti dell'animale non indifferente.... considera la realtà dell'allevamento per esempio la normale uccisione dei vitelli dopo che le mucche sono state ingravidate al fine di produrre latte (tanto che la carne viene considerata un 'sottoprodotto' del latte); l'uccisione delle mucche stesse dopo pochi anni di vita non appena cala la loro produttività in termini di quantità di latte; oppure le condizioni di vita della stragrande maggioranza delle galline da uova, costrette a vivere in spazi ristrettissimi e (come le mucche) uccise non appena sopraggiunge un calo della produzione.

    In sostanza i vegani rifiutano tutto ciò che prevede una sofferenza per gli animali sulla base di una presunta superiorità umana

    è tutto chiaro????

  • Anonimo
    1 decennio fa

    si hai ragione sui vegani.

    per le altre domande ci sono molti dibattiti anche fra noi veg... io cmq riguardo alla 3 credo che si debba trovare un compromesso fra rispetto degli animali e rispetto dell'ambiente(fatto anche da animali).

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  • 5 anni fa

    Trovi un ampia varieta' e scelta di tritacarne sul sito Amazon.it. Ti lascio il link della sezione corrispondente http://j.mp/1t8Bn0f .

    Prima di ogni acquisto online io cerco sempre di confrontare caratteristiche e costi dei vari prodotti per trovare il giusto compromesso tra qualita' e prezzo. Fondamentale poi leggere i giudizi di chi questi prodotti li ha gia' acquistati per orientare la scelta finale. Credo che dando una occhiata a questa pagina potrai ricavare tutte le informazioni che ti servono su questo tipo di prodotto

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ciao cerco di toglierti la pulce nell'orecchio.

    Non consumeremo lo stesso prodotti di origine animale, perchè non tutti potrebbero usufruire di uova prodotte da galline libere e felici e di sicuro un cittadino non diventerebbe vegano, pensando che i vegani di campagna mangiano le uova.

    Sarebbe per loro una ''discriminazione'' quindi prendilo come una sorta di buon esempio.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    ciao,

    ti consiglio di fare ogni domanda separata, così ogni domanda che ti viene in mente viene letta e riceve le giuste risposte. Io ti dò una risposta generale:

    Un vegetariano (in letteratura scientifica definito come latto-ovo-vegetariano) è una persona che non mangia carni animali, quindi niente carne (compreso salame, prosciutto, mortadella ecc) né pesce (compresi i cosiddetti “frutti di mare”): chi non mangia animali terrestri ma si nutre di pesci non è vegetariano. Un vegano (o vegan) è invece una persona che rifiuta di nutrirsi di tutto ciò che proviene dalla morte - diretta o indiretta - dell’animale e dal suo sfruttamento. Un vegan quindi non consuma carne, pesce, latte e derivati, uova e miele (e tutti gli altri prodotti delle api). Una volta tolti dalla tavola carne e pesce e derivati animali, è importante scoprire nuovi ingredienti, nuovi sapori e nuovi piatti: mangiare vegan infatti non significa solo “togliere”, ma sopratutto “aggiungere” [ » per saperne di più: http://www.vegfacile.info/nuovi.html ]. Inoltre un vegan adotta uno stile di vita in cui ugualmente rifiuta l’uso di tutto ciò che proviene dalla morte e dallo sfruttamento dell’animale, a cominciare dall’abbigliamento (niente pelle, lana, pellicce ecc). I termini veggie, veg e (nella forma scritta) veg*ani, sono usati per indicare sia i vegetariani sia i vegani con un’unico vocabolo.

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