Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

In quale modo, secondo voi, possiamo raggiungere l'illuminazione?

come cercate la felicità? secondo voi è possibile raggiungere uno stato di felicità permanente?

Aggiornamento:

LUCY77TV

qual'è la tua religione?

9 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Domanda da un milione di dollari... se poi la rispondo un milione me lo dai? he he... beh.. difficile rispondere, la vita è fatta di pro e contro con momenti di felicità e di disperazione proprio con l obiettivo di raggiungere la perfezione dell animo umano. Sarebbe bene non confondere la felicità con lo stato di illuminazione perche quest ultimo stadio sarebbe inteso come un livello di maturità e di conoscenza spirituale. Buddha l ha raggiunta isolandosi dal mondo esterno e rifiutando ogni tipo di piacere ed evitando ogni tipo di vizio e abitudine.

    E' un percorso lunghissimo...

    cercando di rispondere alla tua domanda, la ricerca della felicità sta nell armonia con le persone. Cerca di andare daccordo con tutti anche con chi non ti piace o ti fa arrabbiare, cerca di pensare in positivo, sii ottimista e vedrai che sarai investito dalla positività e sopratutto da persone positive. La ricerca della felicità secondo come è nel modo in cui tu interagisci con gli altri. Quindi, sii positivo in ogni cosa che fai e pensi e dici.... ma anche sii positivo a quello che ti succede, anche se la vita puo essere dura con te, basta un poco di filosofia per superare certe incomprensioni.

    in bocca al lupo ciao

  • 1 decennio fa

    Cn l'amore.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    La parola Felicità è una parola grossa e complessa.

    Se presupponiamo che non tutti ritengono la Felicità come la medesima cosa, possiamo pensare non ci sia uno stato di Felicità oggettivo, quindi dobbiamo ricercare la nostra Felicità in quanto soltanto essa sarà in grado di darci quella sensazione o quello stato che realmente stiamo cercando.

    Se diamo per vere tali asserzioni, prima di tutto, allora, dobbiamo chiederci cosa sia la Felicità per noi, e successivamente ricercarla in se stessi ponendoci la domanda "cosa potrebbe realmente rendermi felice?"

    Potrà sembrare una banalità, ma oggi molti credono di trovar la Felicità all'esterno con semplicità; basta aver notorietà, un lavoro ben rimunerativo o il partner ideale per esser felici, ma spesso tutto questo non contribuisce veramente alla nostra Felicità ma soltanto ad una stabilità ed uno stato di benessere a volte soltanto effimero, seppur lo crediamo con tutto noi stessi, alla fine, ci sentiamo insoddisfatti ed infelici.

    Ma allora dove sta l'errore?

    L'errore sta proprio nell'interessarci poco alle nostre esigenze, l'interessarci poco a quale siano i nostri veri interessi.

    Sbagliamo nell'indossare spesso i panni degli altri seguendo il senso comune, ignorando quel che vogliamo veramente; faccia quello o seguiamo quell'altro perchè è ben visto e riconosciuto da tutti, non facciamo questo o non seguiamo quest'altro perché non riconosciuto perciò mal visto o "folle".

    Cresciamo credendo che abbiamo già tutte le risposte e sia il tempo soltanto d'agire senza perder tempo a riflettere, quando invece siamo molto lontani dalle vere risposte.

    Il ricercare all'interno di noi stessi, non significa che in noi troviamo la felicità ma semplicemente che più conosciamo meglio noi stessi più abbiamo la possibilità di scoprire e capire quali sono quelle attività più importanti, alle quali siamo più inclini, che queste in conclusione possono contribuire al raggiungere la nostra felicità.

    Con questo non voglio dire che sia facile o basti poco per tutto questo, ma che al contrario ci vuole molto tempo perché prima di tutto dobbiamo raggiungere una maturità adeguata e la nostra personalità, spesso sbagliando, però mettendocela tutta; la chiave di tutto questo è l'amore.

    In che modo? L'unico modo per capire ciò che è per noi più importante è scoprire quali sono quelle attività che siamo portati a compiere in modo più naturale, e questo stesso compiere ci fa percepire l'amore per quel che facciamo.

    E' il rilevare l'amore per un attività che ce la rende interessante, solo questo ci renderà Felici, coltivando noi stessi e ricercando l'amore presente in quel che facciamo.

    (Esempi forse un po' banali per rendere l'idea)

    Se conosciamo un vero musicista, lui ci dirà che la sua felicità sarà nel suonare o creare musica perché ama farlo.

    O altrimenti, allo stesso modo, un vero artista ci dirà che la sua felicità sarà nel fare dell' arte perché ama quest'attività.

    Ovviamente non è solo in questo, gli esempi servivano per intenderci.

    Potrà sembrare scorretto a molti o magari poco comprensibile (in quanto è un percorso, come abbiamo detto, più soggettivo che oggettivo), soprattutto nella società in cui viviamo oggi che in molti casi viene annullata o non viene manifestata l' importanza di una ricerca interna a se stessi per esser felici, coltivando anche la nostra personalità, ma è quel che credo profondamente.

    Se ci pensiamo bene, quanti di noi oggi avrebbero il coraggio di affermare che la società in cui viviamo vuol veramente la nostra felicità?

    Ma qui si aprono altre vie ed è meglio non varcarle in questo momento ;)

  • PAGANDO LE BOLLETTE

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Infilando le dita nella presa di corrente o facendo un elettroshock....

  • 1 decennio fa

    Annullando ogni desiderio, ogni speranza. Eliminare ogni concetto di proprietà, quindi nulla è tuo. Eliminando ogni orgoglio.

    Tornare all'epoca primitiva sarebbe un buon aiuto per tutti..

    Vota primitivo!!

  • 1 decennio fa

    incontrando Dio ( quello vero ) non quello che ti propinano i religiosi del cavolo.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    .

    Assai umilmente faccio presente che esiste una risposta a questi interrogativi. Che esiste una nuova via.

    Qualsiasi cosa stia per dirvi, non deve essere presa per scontata. Naturalmente, dovreste tenere la mente aperta come quella di uno scienziato e trattare qualsiasi cosa affermerò come un'ipotesi. Se tale ipotesi potrà essere provata, allora dovete accettarla, da persone oneste, come l'assoluta verità poiché essa é per la vostra benevolenza. E' per la benevolenza della vostra famiglia. E' per la benevolenza del vostro Paese e per la benevolenza del mondo intero.

    Sono qui per parlarvi dell'ultimo passaggio della nostra evoluzione. Questo passaggio della nostra evoluzione deve aver luogo nella nostra consapevolezza, in questi tempi moderni ed esso ci è stato peraltro, rivelato dagli scritti di molti profeti. Questo é il periodo chiamato "Tempo della decadenza", menzionato per ultimo dal grande santo Vyasa -colui che scrisse il Gita - ed é infatti la decadenza dell'umanità ciò che vediamo intorno a noi, in ogni forma possibile.

    Ora vi vorrei svelare la conoscenza segreta del nostro essere interiore, conoscenza che era già nota in India migliaia di anni fa. Per la nostra evoluzione ed ascesi spirituale esiste dentro di noi un potere residuale, che é situato nell'osso triangolare alla base della spina dorsale. Tale potere residuale é conosciuto come "Kundalini".

    Sebbene la conoscenza di questo potere fosse già accessibile in India migliaia di anni fa, il suo risveglio era tradizionalmente compiuto soltanto su base individuale : un guru risvegliava tale potere in un solo discepolo.

    Risultato di questo risveglio é che ottenete la vostra Realizzazione del Sé, vi conferite la laurea nel campo della spiritualità. In secondo luogo - allorché tale potere é risvegliato - la Kundalini sale e passa attraverso sei centri sottili di energia situati nel vostro corpo, nutrendoli ed integrandoli. Da ultimo, questo potere si fa strada attraverso l'area dell'osso della fontanella, chiamata Talu o Brahmarandra, e vi connette al potere onnipervadente dell'Amore Divino, che viene anche descritto nella Bibbia come la "brezza fresca dello Spirito Santo", nel Corano come "Ruh" e nelle scritture indiane come "Paramchaitanya". Patanjali lo chiamò "Ritambara Pragya". Comunque, qualunque sia il suo nome, questo potere é il potere che tutto pervade, che compie tutto il lavoro sottile del processo vivente, dello sviluppo evolutivo.

    L'esistenza di questa energia onnipervadente non viene percepita prima della Realizzazione. Tuttavia, dopo la Realizzazione del Sé, potete sentirla sui polpastrelli delle dita o al centro del palmo della mano o al di sopra dell'osso della fontanella.

    Tale processo deve essere spontaneo, "sahaja". "Saha" significa "con" e "ja" significa "nato". Questo vuol dire che il diritto di ottenere l'unione con il potere onnipervadente dell'Amore Divino é il diritto di nascita di ogni essere umano. Le nostre energie mentali sono limitate. La nostra limitata energia mentale - che é lineare nel suo movimento e non ha il sostegno della realtà - raggiunge un punto e, lì, si ferma. Da quel punto ritorna, poi, a dove era partita e tutto questo movimento lineare della mente ricade su di noi, talvolta come una punizione. Ora tuttavia abbiamo bisogno di maggior energia, di una più alta energia, di una più profonda energia e, a tal fine, la Realizzazione del Sé deve avere luogo.

    Devo dire che in Occidente ho incontrato molte persone che sono autentici ricercatori della Verità, stanchi dell'artificialità della vita occidentale. Talvolta, essi stessi non sapevano di essere alla ricerca della Verità ed hanno perciò commesso molti errori: sono andati da falsi guru che hanno preso loro un sacco di denaro, sono andati in bancarotta e sono stati infine messi in condizione d'inferiorità fisica e mentale. La cosa che dobbiamo rilevare é che il risveglio della Kundalini e, il conseguimento della Realizzazione del Sé sono processi viventi dell'evoluzione, per i quali non occorre pagare alcunché. E' come porre un seme nella Madre Terra. Germoglia poiché la Madre Terra ha il potere di farlo germogliare ed il seme ha, dentro di sé, la qualità innata di germinare. Allo stesso modo, noi deteniamo - nell'osso triangolare che i Greci chiamarono 'sacro' - questo potere di germinazione. Si tratta di un'energia avvolta in tre spirali e mezza. Ciò dimostra che i Greci sapevano che questo osso era santo e pertanto gli diedero il nome di 'sacro'. Effettivamente in alcune persone, potete vedere l'osso sacro pulsare e la Kundalini salire assai lentamente ma, laddove non vi sono ostruzioni e la persona é un individuo equilibrato, la Kundalini sorge dall'osso sacro come uno zampillo e passa attraverso l'area dell'osso della fontanella per diventare una con il potere onnipervadente. Questa Kundalini é la Madre spirituale di ogni individuo e conosce, o ha registrato, tutte le aspirazioni passate del figlio. Ella é ansiosa di donargli la seconda nascita e, durante la Sua ascesa, nutre i sei centri d'energia.

    Quando una persona non é connessa al potere onnipervadente, é come uno strumento che non é collegato alla forza principale e non ha identità, non ha significato, non ha scopo. Non appena lo strumento viene collegato, tutto ciò che é in esso incorporato prende a funzionare e lo strumento inizia ad esprimere se stesso.

    Allorché la Kundalini sale vi connette al potere onnipervadente, che é vitale, che é un oceano di beatitudine e di conoscenza. Dopo il risveglio della Kundalini, potete sperimentare numerose coincidenze che sono miracolose e apportatrici di grande gioia.

    La Kundalini è, soprattutto, oceano di perdono. Così qualsiasi errore abbiate in commesso in passato, questo vi è perdonato e voi ottenete, come una benedizione, la Realizzazione del Sé.

    Le conseguenze del risveglio della Kundalini e del conseguimento della Realizzazione del Sé sono numerose. Innanzitutto una persona é costantemente in contatto - o ne diventa effettivamente parte - con il potere Divino Onnipervadente. Ricerca la Verità tramite l'utilizzo della sua nuova consapevolezza e, poiché la verità é una sola, tutte le persone realizzate possono constatare la stessa verità. I conflitti vengono, di conseguenza, elusi. L'attività puramente mentale senza la Realizzazione del Sé, conduce ad idee conflittuali e persino alle guerre: tutto ciò, dopo la Realizzazione del Sé, può essere evitato.

    Ora, vediamo quante altre cose accadono a colui che riceve la Realizzazione. In primo luogo, iniziate a percepire la brezza fresca dello Spirito Santo sui polpastrelli delle vostre dita, queste rappresentano i centri sottili di energia. In tal modo conoscete la verità sulle punta delle dita. Trascendete tutte le limitazioni di razza, di religione e le altre idee ed andate oltre la vostra mente per vedere e sentire la realtà e comprenderla.

    La cosa che accade successivamente é che entrate in uno stato di 'consapevolezza senza pensieri'. Attraverso il pensiero, noi viviamo nel futuro e nel passato. I pensieri ci provengono da queste due aree del tempo e cosi noi non siamo in grado di vivere nel presente: mentre i pensieri sorgono e cadono, noi saltiamo sulla loro cuspide. Ma, allorché la Kundalini sale, essa allunga tali pensieri ed in tal modo un po' di spazio tra questi : tale spazio è il presente, è la Realtà. Pertanto il passato é superato ed il futuro non esiste. In quel lasso di tempo voi non avete pensieri. Essendo consapevoli ma senza pensieri, raggiungete un nuovo stato sul quale Jung scrisse assai chiaramente. In quel momento, qualsiasi cosa accada, essa viene profondamente incisa nella vostra memoria mentre voi godete di ogni istante di questa realtà. Quando entrate nello stato di 'consapevolezza senza pensieri', diventate, dentro voi stessi, completamente in pace. Colui che ha conseguito tale pace, emette pace e crea un'atmosfera pacifica attorno a sé. Questa condizione é assai importante. Finché non avremo conseguito la pace interiore, non capiremo mai veramente che cosa siano le nostre idee, se universali o giustappunto limitate.

    Potete sentire i vostri sette chakra sui polpastrelli delle dita. Potete anche sentire i centri degli altri poiché sviluppate una nuova dimensione di consapevolezza chiamata "consapevolezza collettiva". Quando questa nuova consapevolezza si stabilizza dentro di voi, iniziate a percepire anche i centri degli altri.

    Devo dirvi che questi centri sono responsabili del nostro benessere fisico, mentale, emozionale e spirituale ed, allorché sono affetti da negatività o sono in pericolo, le persone soffrono a causa di varie malattie. Come risultato del fatto che la Kundalini si risveglia e nutre questi centri, lo sviluppo importante é che a luogo è che proverete una condizione di equilibrio interiore e godrete di buona salute. Molte malattie, persino alcune di quelle incurabili, sono state curate dal risveglio della Kundalini. Anche la base dati dei geni ereditati può essere ristrutturata dopo la Realizzazione del Sé, tramite il risveglio della Kundalini. Come risultato, la persona che ha ereditato geni che determinano una tendenza criminale, può diventare assolutamente buona.

    Anche la nostra attenzione diventa assai pura. Alla luce dello Spirito, possiamo vedere le cose assai più chiaramente di quando eravamo ciechi. Per esempio, pensate ad una persona che vaga con occhi ciechi e tocca un elefante, dopodiché ne sopraggiunge un'altra e poi un'altra ancora: tutti costoro avranno idee differenti sull'elefante, a seconda di quale parte dell'animale abbiano toc

    Fonte/i: . http://www.sahajayoga.ch/italian/i_int_etre.html Per sperimentare gratuitamente, on line il "Risveglio" della kundalini: http://www.sahajayoga.org/ .
  • Anonimo
    1 decennio fa

    Può avvenire quando il Kundalini, ossia un canale nervoso principale lungo la spina dorsale, comincia a funzionare in maniera permanente dopo anni - e magari vite - di meditazione.

    Più che felicità, si parla di vedere le cose in maniere molto più completa, sapendo gestire ogni sentimento proprio e degli altri.

    Qualcuno potrebbe individuarlo con la felicità certo; pur se si tratta di uno stadio in cui la felicità ha un'importanza relativa per una mente che diviene superiore e comprende anche come nasce la "felicità" per cui la sa gestire, creare, accendere e spegnere per così dire.

    E' un po' come un computer che diventa molto più potente e sa calcolare, ed eseguire, le sue operazione più velocemente - ed ha periferiche più prestanti; lavora meglio e sa gestire tutto di se.

    Fonte/i: www . itajos . com
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