La fede è bidirezionale?

Da una discussione stupida col mio ragazzo, a proposito di un tattoo, siamo finiti a parlare di fede. La fede è bidirezionale? Lui afferma che la fede è qualcosa che non ti tradisce mai, ma a parer non ti tradisce perchè non c'è contatto diretto fra il fedele e la fede, cosa che non avviene fra due essere umani. Io ho fiducia in te, ma tu, essere autonomo, involontariamente puoi tradirmi e ferirmi. La fede in qualcosa di non tangibile non può farti soffrire perchè non è dotata di volontà propria e sopratutto non ha nessun legame diretto col soggetto! Quindi tutte le nostre fedi (nella religione, nella squadra del cuore etc.) valgono di più perchè evitano all'uomo la sofferenza? E in questo caso siamo fedeli per ignoranza (da parte della fede, nei nostri confronti)?

Per esempio: quanti di voi si tatuerebbero un simbolo piuttosto che il nome di una persona (ovviamente non parlo di amore allo stato puro dei genitori che tatuano il nome dei figli) perchè "la persona ti può tradire, la fede no"?

Fate girare vorrei sentire tanti pareri, grazie!

Aggiornamento:

gloria ester, se proprio vuoi saperlo il mio ragazzo parlava di fede per la juve, io di fede in Dio, e se non mi conosci non darmi dell'ignorante, faccio scout da 11 anni quindi credo di essere abbastanza fedele, la domanda non ha nulla a che fare con la tua risposta, leggi bene e:

- o rispondi adeguatamente

- o elimini la risposta

perchè sei fuori luogo

Aggiornamento 2:

x gramigno: no per niente, anzi lo hanno alimentato, ci sono troppi pregiudizi sugli scout, chi li frequenta sa che non sono come si pensa, ti insegnano a vedere le cose obiettivamente, a ragionare di testa tua, a fortificarti, a non amalgamarti alla massa ma a emergere grazie alla tua testa e alle tue idee.

Aggiornamento 3:

gramigno, sì non mi riferivo a te in particolare ma un pò a tutti quelli che hanno pregiudizi, anche se in effetti la tua affermazione poteva essere interpretata male!

Aggiornamento 4:

don alessandro il punto non è quello... io mi riferisco a qualcosa di tangibile... è facile dire che non ha tradito la propria fiducia se non ho contatti come con le persone

Aggiornamento 5:

don alessandro il punto non è quello... io mi riferisco a qualcosa di tangibile... è facile dire che non ha tradito la propria fiducia se non ho contatti come con le persone

7 risposte

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    bella domanda.

    a mio parere la fede si ha proprio per poter confidare in qualcosa, avere fiducia in qualcosa che viene idealizzato, che serve, come hai detto tu, ad evitare la sofferenza che invece può essere causata dalle persone e dalle situazioni reali.

    prendo per esempio la religione. chi ha fede ritiene dio autore di vari miracoli e di tutte le situazioni positive, mentre per tutte le catastrofi è sempre colpa dell'uomo, quando nel mondo accadono sia cose positive che atrocità. questo perchè la gente ha bisogno di un conforto, di pensare di poter contare su qualcuno (o qualcosa) che, appunto, non lo tradisca.

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  • 1 decennio fa

    Io direi che la fede (se intendi quella religiosa) è unidirezionale: alla fine te lo mettono sempre in un unico posto...

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  • 1 decennio fa

    Non so se con questo mio intervento centrerò il problema, ma quando si parla di fede in primo luogo si omette la ragione, la scienza o qualsiasi cosa che la possa ostacolare. Intendo dire che la razionalità non è esclusa, ma passa in secondo piano.

    Per fede si intende infatti in primo luogo accoglienza disinvolta di un Mistero ineffabile che ci viene rivealto e che ci è stato annunciato: gli apostoli, per esempio, sono stati testimoni oculari dell'evento Gesù Cristo risorto Flglio di Dio e lo hanno annunciato agli altri; c'è chi è rimasto indifferente, c'è chi ha accolto questo mistero. Come? Credendo in esso senza riserve ma in modo immediato e disinvolto e senzqa porre obiezioni a qualcosa che razionalmente non si può spiegare. il Mistero infatti è sempre mistero inesplicabile, non ha bisogno di spiegazioni razionali ma vuole che ad esso noi crediamo disinvoltamente. Il Mistero è sempre qualcosa di non tangibile e di inesplicabile altrimenti non sarebbe più tale e neppure sarebbe necessaria la fede.

    Credere però non basta, ma vuol dire anche affidarsi al Mistero, aprirsi, donarsi e impostare su di Esso tutta la nostra vita: la fede è credetre ma anche sottomettere noi stessi all'oggetto in cui si crede, immedesimarsi e vivere di esso e di conseguenza sottomettere intelletto e volontà univocamente al mistero.

    Certamente, in secondo luogo, la fede può essere aiutata dalla ragione e dall'intelletto, perchè noi siamo chiamati a rendere ragione della nosttra speranza, cioè a giustificare il nostro credo quindi la razionaluità serve la fede e la filofofia e ancilla teologiae. Una fede senza ragione sarebbe infati puro fideismo, proprio dei bigottri e degli insensati.

    La fede comunque abbraccia tutta la vita e la persona del soggetto credente e non solo dev'esserci collegamento fra fede e fedele ma anche immedesimazione perchè si incentra tutto sul Mistero e su quanto crediamo. Quello in cui crediamo permea noi stessi e la nostra vita.

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  • Gram
    Lv 6
    1 decennio fa

    secondo me la fede e' unidirezionale,

    quando arriva a sfiorare certi estremi diventa addirittura demenziale,

    (un ultra' e' di fondo paragonabile ad un integralista),

    perche' perde di vista la realta'.

    sono contrario a qualunque marchio permanente,

    perche' in qualche modo contrasta con il mio bisogno di evoluzione,

    in ogni caso,

    TUTTO e' soggetto a degenerazione,

    prima lo intuiamo,

    prima iniziamo a liberarci....

    Fonte/i: agnostico, 11 anni negli scout non hanno danneggiato il tuo senso critico! ================================================= non ho pregiudizi sugli scout, sono stato "svezzato" da una "giuda".
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  • 1 decennio fa

    Cito il significato di Fede: "La parola fede è propriamente intesa come il credere in concetti, dogmi o assunti in base alla sola convinzione personale o alla sola autorità di chi ha enunciato tali concetti o assunti, al di là dell'esistenza o meno di prove pro o contro tali idee e affermazioni."...Questo vuol dire che la Fede non può essere bidirezionale...è anche vero però che, ad esempio nel caso della Fede religiosa [cmq quella per la squadra del cuore non può definirsi fede], spesso ci si sente traditi da ciò in cui si crede (nel caso Dio) nel momento in cui non succede qualcosa per cui si è pregato molto, o comunque determinati principi vengono meno...In tal caso non indicherebbe però una bidirezionalità del rapporto, perchè il solo fatto di sentirsi traditi significherebbe la scomparsa della Fede...non si parlerebbe più di Fede se questa viene meno: la Fede presuppone che qualsiasi cosa accada, anche negativa, la si veda come un qualcosa che ha un senso per la crescita, lo sviluppo e il raggiungimento di un obiettivo...Quante volte per arrivare a qualcosa si devono passare tanti problemi e tanti ostacoli? Se ci si riesce vuol dire che c'è stata fede, perchè nonostante i problemi si è andati avanti...

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  • 1 decennio fa

    Anzitutto, non si può mettere sullo stesso piano la fede calcistica e la fede in Dio. Partire da questo già può essere fuorviante.

    NEL CASO DI DIO la fede non tradisce anche quando noi tradiamo, perchè Dio è fedele per sempre alle sue creature, e questo tu lo puoi percepire soggettivamente nel fatto che se ti allontani da Dio e poi ti penti Lui ripristina il rapporto come prima, o anche più intensamente (come sperimentano le persone che si convertono dopo lunghi periodi di lontananza).

    "se noi manchiamo di fede, egli però rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso." (2 Tm 2, 13)

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  • Farsi tatuare un simbolo? Ad esempio... una falce e martello? Il pesce di Darwin? il Tao?

    No grazie. I miei tatuaggi e le mie cicatrici raccontano com'ero, di quel che sarò non ho certezze.

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