Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Atei, ma voi lo siete divenuti seguendo un vostro percorso personale ? ?

Conosco gente, soprattutto ragazzi anche molto giovani 13- 14 anni che si dichiarano atei ed anche qui leggo di ragazzini che sfoggiano con fierezza il loro essere atei. Bene.

Però io credo che la scelta di credere o non credere sia molto importante e vada quanto meno un po' ponderata...

Io a vent'anni non sono ancora in grado di prendere una decisione precisa,...

Ma ciò che vi chiedo è:

La volta scelta l'avete valutata bene?

Avete seguito un vostro "percorso"?

Siete pienamente coscienti di cosa voglia dire essere atei?

O al pari di un credente (meglio alcuni credenti ) la vostra scelta è dettata da "simpatie", dall'educazione ricevuta, dall'imitazione di altri ecc..?

Qual è il vostro "percorso" che vi ha portato all'ateismo?

grazie...

Aggiornamento:

ok...

parlate tutti di Chiesa, bibbia ecc..

ma essere atei mica vuol dire solamente non credere al dio delle religioni...

io per esempio non credo e non ho mai creduto ad un dio imposto ed a una religione, ma non sono ateo...

da alcune vostre risposte noto che voi ragionate sempre sul dio imposto dalle religioni,

ma escludere un dio "dogmatico" non vuol dire essere atei

cioè non posso credere che l'essere contro la chiesa e le sue farneticazioni possa essereuna buona motivazione per essere atei,

per me non lo è....

Aggiornamento 2:

beh YeTi

complimenti per la tua risposta, hai proprio capito tutto!

Ma sei capace a leggere?

Premetto che se non l'avessi capito (forse quando hai risposto stavi dormendo) io non sono credente.

Mi chiedi se sono contro battesimo e altre pratiche religiose?

Ma certo... sono stato battezzato ma appeno ho potuto ragionare con la mia testa non confermato i sacramenti.

Ma come ti permetti tu!!!

ma cosa stai dicendo??

Plagiato??

No, dalla risposta che hai dato hai dimostrato pienamente di non sapere affatto cosa voglia dire essere ateo.

Hai dimostrato solo tanta arroganza e chiusura mentale proprie di chi non ha argomernti e quando viene messo in dubbio attacca subito l'interlocutore (che poi hai detto tutte cose che personalmente non mi toccano prorio, in quanto come ho già detto non credo, sono stato battezzato solo perchè mio nonno è andato a minacciare mio padre, non ho mai fatto religione a scuola)

Aggiornamento 3:

mi spiace dirlelo, ma visto che ti sei permesso di giudicarmi senza sapere, ti dico che come mentalità sei molto più simile tu di me a un credente (meglio alcuni credenti, chi è divenuto credente seguendo un suo percorso è sicuramente più consaspevole di te!)

Aggiornamento 4:

Helisewin.. anch'io sono agnostico

ciao!

Aggiornamento 5:

ok compagno... non farmi la paternale anche tu come Yeti però e sopratutto non darmi del cattolico! ahahah ciao!:-)

Aggiornamento 6:

♣Pournio Ciurlisko ♣... grazie per la precisazione...

Aggiornamento 7:

Grazie ...Corto, Pirata, Stewie , SPOCK, io me e lo zenzero, Alice,LAME, ipo ecc.. grazie a tutti

Aggiornamento 8:

Suskis... mmm... interessante L'ignosticismo...

Aggiornamento 9:

Lucio ahahahahah a quest'ora altro che cieco! ahahahah

cavoli ma hai risposto?

non hai visto in che sezione siamo?? :-)

i cattosegnalatori sono sempre in agguato... bisogna stare attenti!...

ahahah ciao!

29 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Don morrison buongiorno. :)

    un percorso personale per forza, non ci sono corsi di ateismo che io sappia. :)

    non mi è stato difficile, mi sono guardato attorno, con il telescopio e con il microscopio, non ho trovato nessun frammento di origine trascendentale, quindi mi sono chiesto, le divinità influiscono nella vita quotidiana dell'umanità. Ho chiesto in giro, mi hanno risposto che c'è il libero arbitrio. Bene mi sono detto, se è così non ho nessun dovere verso visnù e lui non ce l'ha con me. Quel giorno che si presenterà a me. Ne parleremo. Ho chiesto in giro, nessuno l'ha visto, non c'è traccia di nessuna divinità. Quindi se non c'è traccia non c'è e basta. Per riprova ho controllato le prove dei credenti è sono tutte basate sulla fede. Essendo che la fede e sottomissione, io non mi sottometto a nessuno, se un dì cambierò idea, sceglierò le divinità romane, erano di gran lunga più simpatiche.. Soprattutto bacco e venere. Materialismo come scienza della comprensione.. Però fatti tutte le pippe che vuoi.. Non si diventa ciechi.. Almeno di quello sono certo! Ahahah..

    Edit: non ti posso lasciare solo in un posto così pericoloso. Pieno di insidie.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    nasco ateo, vengo indottrinato, mi risveglio e torno ateo.

    appena nati si è puri e tutti atei.

  • 1 decennio fa

    Beh, oramai a 26 anni credo di essere sicura al 100% della mia scelta. Scelta, poi....Non credo neanche che l'ateismo sia una scelta, lo trovo più una condizione esistenziale; se non sei in grado di credere alle favole non lo sei e basta, fa parte di te, del tuo modo di essere, di pensare, e relazionarti con il mondo.

    Possono cercare di farti il lavaggio del cervello quanto vogliono, ma tu rimani ciò che sei: atea e padrona di te stessa!

  • IPO
    Lv 7
    1 decennio fa

    Alla tua età (e anche oltre) io ero cattolico credente e praticante.

    Diciamo che ad un certo punto, nell'indagare sulle ragioni di una fede ho cominciato a cambiare le domande, e di conseguenza sono cambiate le risposte, e le uniche accettabili portavano all'ateismo.

    Non è stato nè bello, nè divertente, nè facile, ma ho trovato e scoperto una serenità e una fiducia n me stesso che non credevo di poter provare.

    A conti fatti nè è valsa decisamente la pena.

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  • 1 decennio fa

    Io ho seguito la strada della ragione.

  • Suskis
    Lv 5
    1 decennio fa

    io sono IGNOSTICO, ossia:

    non me ne frega niente se dio esista o meno. è un problema irrilevante poichè 1) non posso dimostrare che esista o meno 2) anche se esistesse, non cambierebbe nulla della mia vita.

    per questa ragione non sto a perder tempo dietro a dio (che la vita è breve)

  • Anonimo
    1 decennio fa

    io sono circondata da atei che mi guardano come fossi una povera scema perchè non son incercerta e perchè ho sofferto il distacco dalla religione. quando ho iniziato a trovarla vuota ho preso le dovute distanze da un "bell'incarto senza regalo" -non so se mi spiego-, ma anche essere ateo è difficile, anzi, più difficile: il mondo non ha senso e non puoi "tenerti su" alzando gli occhi al cielo con le mani giunte. devi far quadrare i conti in una vita sola, che è immensamente insignificante e sfuggente, e questo fa terribilmente paura.

    quindi da un lato spero di venire "illuminata sulla via di damasco" perchè essere figli di dio fa comodo, ma dall'altro so anche che, letterlamente, non SO credere. non sento voci, non sento anime, non sento altri padri, non sento nulla. non c'è nulla, dio fa comodo. punto. e io non voglio un caldo rifugio, ho il terrore che una volta al sicuro, svenuta sulle mie certezze, mi si spenga la mente. e io non mi spengo nè per dio, nè per un'ideologia nè perchè me lo dice qualcuno.

    in definitiva cerco un dio che non voglio.

    testo confuso almeno quanto la mia mente.. ma sulla seconda ci sto lavorando :)

  • Ho 35 anni.

    Diciamo che ho visto succedere delle cose, alcune belle, alcune meno.

    Un po' come se Dio non ci fosse, o se fosse schizofrenico.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non è stato assolutamente un percorso casuale od una scelta facile. Anzi, è stata una storia davvero tormentata. Sin da bambino avevo mille e mille dubbi. Sono nato, come penso un po' tutti, in una famiglia cattolica. Ognuno la professava a modo suo, è vero, ma erano tutti credenti. Ho iniziato a frequentare il catechismo a 9 anni, per fare la prima comunione, ma dopo la prima lezione ho smesso immediatamente; la catechista non rispondeva alle mie domande ed alla fine è sbottata con un "Smettila con queste domande da asino! Tu DEVI credere, punto e basta! Altrimenti vai all'inferno.". Ti rendi conto che significa apostrofare un bambino di 9 anni in quel modo? Ad ogni buon conto, ho iniziato a studiare TUTTO della religione cristiana. Poi TUTTO dell'Islam. Poi TUTTO di tante altre religioni. E nessuna (sottolineo NESSUNA), dopo un primo periodo di enfasi, riusciva a soddisfare il mio intelletto. Mi sono chiesto almeno un miliardo di volte il perchè delle cose. Le risposte sono arrivate esclusivamente dall'ateismo più puro; non avendo dei da incolpare per questo o per quello, non avendo dei da ringraziare per questo o per quello, mi sono sentito, per la prima volta in vita mia, libero di essere esclusivamente me stesso. A me l'ateismo ha dato la felicità che nessuna religione avrebbe potuto darmi.

  • 1 decennio fa

    I miei mi hanno dato un' educazione laica, senza mai farmi lavaggi del cervello. Ma forse ho sempre dato per scontata la non esistenza di Dio. Quando ero piccola mi sembrava semplicemente assurdo che qualcuno potesse vivere nello spazio (o almeno io li collocavo un possibile dio), crescendo le mie argomentazioni sono aumentate, ma continuo e a sostenere che l'esistenza di un'entità trascendente sia logicamente impossibile.

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