Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeFisica · 1 decennio fa

Generatore di corrente........?

ho comprato un alternatore di un auto (è un generatore di corrente) che mi serve per fare il mio impiantino eolico caricando delle batterie a 12V. smontandolo mi sono accorto che (almeno così sembra) nn ci sono i magneti. ora mi chiedo se può un alternatore funzionare senza magneti, forse funz in 1 altro modo? Sapete dove posso prendere info?

4 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Sono indicazioni semplificate a scopo didattico, Non me ne vogliano i puristi delle macchine elettriche.

    Quasi nessun alternatore è dotato di "magneti di campo" che sono sostituiti da elettromagneti formati dalle bobine di campo e i poli (lisci o salienti).

    I poli sono di ferro dolce, se mi ricordo bene laminato per....(dettagli tecnici), nel ferro comunque rimane un minimo campo magnetico permanente detto campo residuo.

    Le bobine di campo sono connesse a due anelli con spazzoline (negli alternatori più grandi all'uscita di una eccitatrice rotante coassiale) che sono connesse con il regolatore di tensione. Il regolatore di tensione misura la tensione in uscita dell'alternatore, la compara con un riferimento interno e eroga nelle bobine di campo la giusta corrente perchè lo statore (le tre bobine principali dell'alternatore forniscano ai diodi la giusta tensione alle varie correnti che deve erogare. Poichè all'aumentare di giri aumenta la tensione di statore, il regolatore ridurrà la corrente per mantenere la tensione costante.

    All'aumentare del carico cresce la corrente statorica, il carico e quindi la coppia motrice da dare all'asse. La caduta di tensione che deriva dalla reattanza di indotto attraversata dalla corrente viene compensata da un leggero aumento della corrente di eccitazione.

    Alternatori di questo genere non si possono collegare in parallelo alla linea alternata sia perchè erogano corrente trifase sia perchè la frequenza, dipende dal numero di giri come in tutte le macchine elettriche sincrone. per questo l'uscita trifase viene raddrizzata, trasformata in continua. Per invertirla in alternata 50 Hz con la fase corretta da rilanciare in rete è necessario (la tecnologia dell'elettronica di potenza la fa oggi da padrona) ritrasformare mediante un "oscillatore di potenza agganciato di fase e di tensione" la corrente da continua in alternata. Proprio il costo e la delicatezza di questo "inverter" e la validità delle protezioni contro sovratensioni e sfasamenti è la parte critica e la maggior parte di avarie e manutenzioni, raggiungendo costi molto elevati negli strumenti ben protetti, generosamente sovradimensionati per abbattere i punti caldi.

    Fatte le debite analisi, alla odierna tecnologia degli IGBT un inverter fra 8 kW per fase e 50 kW per fase (di picco istantaneo) è nella fascia più conveniente, sotto il costo delle protezioni non giustificherebbero.

    Per cui fai benissimo a dedicarti alla ricarica delle batterie a 12 V in continua. Ti ricordo che un alternatore da auto funziona in maniera ottimale fra i 1200 e i 10.000 giri/min, sappiti regolare per la meccanica che moltiplica i giri, sfortuntamente fonte di dissipazione che ritengo piuttosto elevata (del 8-16% per un sistema ad ingranaggi)

    (e del 4-8% per un sistema a catena Galle)

    Saluti

    Fonte/i: Cultua generle di elettrotecnica e elettronica di potenza industriale
  • 1 decennio fa

    Utilizza il regolatore di tensione per auto consigliato per quell'alternatore, accertati di lavorare con velocità dell'asse maggiori di 1000-1200 giri/minuto per avere una carica perlomeno decorosa. Il problema sarà il moltiplcatore di giri per i venti a bassa velocità.

    RIpeti lo schema del circuito alternatore - regolatore di tensione - batteria classico. Consigliati con il venditore o l'elettrauto dove acquisti il regolatore di tensione.

    Variazioni sul tema sono semre possibili, visto il campo sperimentale dove vai a bazzicare.

    Complimenti per l'iniziativa.

    Ciaociao

  • 1 decennio fa

    La macchina è costituita da una parte cava fissa, chiamata statore, al cui interno ruota una parte cilindrica calettata sull'albero di rotazione, detta rotore. Sullo statore sono presenti gli avvolgimenti elettrici su cui vengono indotte le forze elettromotrici che sosterranno la corrente elettrica prodotta. Il rotore genera il campo magnetico rotante per mezzo di elettromagneti, i quali sono a loro volta opportunamente alimentati L'alternatore, nella sua forma più semplice è composto da una spira che è investita da un campo magnetico ed è vincolata a ruotare attorno ad un asse perpendicolare alle linee di campo

    Fonte/i: wikipedia
  • Anonimo
    1 decennio fa

    c'è un indotto ed una bobina, girando genera corrente alternata, che poi viene raddrizzata quindi trasformata in continua dal ponte di diodi

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