Se foste al posto di Putin, dopo l'attacco di Saakashvili all' Olsezia del sud ed il genocidio dei russi?

cosa avreste fatto? avreste aspettato a vedere l' evoluzione dei fatti o sareste intervenuti prontamente?

Ed ora vi ritirereste, senza prendere altre precauzioni?

L' itervento di Berlusconi verso Putin "suo amico" che influenza può avere?

8 risposte

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  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Questa sono sicuro che sarà la risposta più esauriente

    Guerra in Georgia? Russia Vs. Sion

    Marcello Pamio – 12 agosto 2008

    La storia inizia quando l’Ossezia del sud, una regione della Georgia, reclama la propria indipendenza.

    La Russia sta a guardare ammiccando, anche perché fa molto comodo avere all’interno di uno “Stato nemico”, comprato dalle due potenze atomiche Usa e Israele, un satellite che crea destabilizzazione.

    La Georgia (totalmente filo israelostatunitense) non ci sta e bombarda nella notte e alle prima ore dell’alba dell’8 agosto la Repubblica dell’Ossezia.[1]

    La Russia a questo punto non sta più a guardare, e forse era proprio quello che aspettava: invia l’aviazione e inizia lo scontro armato.

    Si parla già di oltre 2000 morti, ma le cifre come sempre accade in questi casi, sono destinate a salire.

    In maniera sincronica, come sempre accade in questi casi, parte la propaganda mediatica, e le immagini che circolano nei telegiornali di Regime sono esclusivamente le immagini di distruzione e morte provocate dall’aviazione russa in Georgia. Ma non arrivano invece le immagini del fuoco georgiano che avrebbe provocato nelle sole prime ore 1600 morti e pesanti devastazioni.[2]

    Come mai le foto e i video si concentrano sulle vittime della controffensiva russa a Gori o in altre città maggiori georgiane, quando almeno tre quarti dei 40.000 profughi censiti dalla Croce Rossa risultano essere osseti?[3]

    Chi ha il potere di controllare i media occidentali? Per quale motivo si fa passare solo una parte della verità amplificandola ad hoc? Domande retoriche, la cui risposta è presto detta, tanto più quando si viene a sapere chi c’è dietro l’affaire…

    Fin dall’inizio, sul sito www.debkafile.com molto vicino al Mossad israeliano, si evince che anche in questo scontro armato il piccolo stato di Sion gioca un ruolo importante, naturalmente oltre a l’onnipresente America.

    “L'anno scorso – scrive il Mossad - il presidente georgiano ha assoldato da aziende di sicurezza private israeliane varie centinaia di consulenti militari, circa un migliaio, per addestrare le forze armate georgiane in tattiche di combattimento (commando, aria, mare, mezzi armati e artiglieria). Hanno inoltre offerto al regime centrale istruzioni sull'intelligence militare e la sicurezza. Tbilisi ha acquistato anche armi, intelligence e sistemi elettronici per la pianificazione dei combattimenti da Israele. Questi consulenti sono di sicuro profondamente coinvolti nella preparazione dell'esercito georgiano alla conquista della capitale osseta di questo venerdì.

    Nulla di nuovo all’orizzonte: il democratico stato d’Israele, possessore di centinaia di testate atomiche, vende armi e fornisce consulenza d’intelligence e militare a tutti paesi considerati “amici” o semplicemente “utili” per qualche scopo…

    map of pipeline routeIn questo caso la “Gerusalemme non proprio Celeste” deve difendere i propri interessi petroliferi nell’oleodotto Baku-Ceyhan, costruito per non passare nei territori russi, dopo che Vladimir Putin ha rifiutato la collaborazione di un progetto per portare gas ai porti israeliani di Ashkelon e Eilat dalla Turchia.[4] Una pipeline lunga migliaia di chilometri, che partendo da Baku sul Mar Caspio arriva fino a Ceyhan in Turchia senza toccare la Russia.

    Un piccolo tratto di Mediterraneo separa il porto di Ceyhan ad Haifa.

    In questo progetto ovviamente la Georgia deve rimanere indipendente dal vecchio orso russo e soprattutto non avere secessioni che potrebbero creare problemi al proprio interno.

    Ricorda molto da vicino la triste vicenda dell’Afghanistan, quando i talebani erano finanziati, addestrati e armati dall’intelligence militare USA per combattere l’invasione delle truppe sovietiche al confine. Tutto ha iniziato a incrinarsi non a seguito della false-flag dell’11 settembre, ma quando gli “studenti del Corano” hanno iniziato a mettere i bastoni tra le ruote alla costruzione dell’oleodotto (da 1 milione di barili di petrolio al giorno) della statunitense Unocal che doveva passare proprio per il loro Paese. Risultato: i talebani, assieme a decine di migliaia di civili innocenti, sono stati massacrati e le città e i villaggi, rasi al suolo!

    Il 10 agosto del 2008 il quotidiano israeliano Yediot Aharonot ha pubblicato un articolo dove spiega dettagliatamente la questione: «Il combattimento che è iniziato nel fine settimana tra Russia e Georgia ha portato alla luce il profondo coinvolgimento di Israele nella regione. Questo coinvolgimento include la vendita di armi avanzate alla Georgia e l'addestramento di forze di fanteria dell'esercito georgiano. Il ministro della difesa [israeliano] ha tenuto un incontro speciale questa domenica per discutere delle varie vendite di armi israeliane in Georgia, ma finora non è stato annunciato nessun cambiamento di politica. "La questione è tenuta sotto stretto controllo", hanno detto fonti del Ministero della Difesa. "Non operiamo in nessun modo che possa contrastare

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Iniziamo col dire che Berlusconi si vanta di qualche cosa cui nn può metter influenza alcuna.

    Infatti il mediatore nn è lui ma Sarkozy, diciamo che saranno buoni amici ma una volta iniziato un conflitto per ritirarsi con onore serve poter dire al popolo che ne è valsa la pena.

    Anche se fosse il suo più intimo amico nn potrbbe aver influenza a riguardo. Tranne forse con un debole ma un debole nn è certo Putin

    Le telefonate con Putin e la sua proverbiale amicizia forse (e dico forse) può assicurarci il gas per qst inverno senza quegli aumenti o perlomeno con aumenti minimi, che ci saranno per i costi di guerra

    Se fossi stato Putin avrei attaccato anche io, sopratutto perchè avevo già predisposto migliaia di uomini e mezzi che erano schierati da mesi oltreconfine

    Direi che se la guerra è sempre un errore, politicamente lo sbaglio più grosso lo ha fatto la Georgia che ha soffocato con i carri armati una sua rivolta interna, rivolta che chiedeva l' indipenza la annessione alla Russia. Dando così la scusa a Putin per agire, ma forse pure questo era auspicato o per lo meno calcolato

    Forse la Georgia ha contato troppo sul suo valore logistico e nn si è vista arrivare l' esercito NATO ma solo un mediatore che però ha fatto un ottimo lavoro salvando capra e cavoli

    Vedrai che dopo queste abbaiate per marcare il territorio, si accorderanno lasciando l' ossezia del sud alla Russia e annettendo alla Nato la Georgia

  • Anonimo
    1 decennio fa

    si secondo me hA fatto bene

  • 1 decennio fa

    Certo io avrei fatto esattamente come Medvedev (No PUTIN). L'aggressione georgiana è paragonabile a quella di Hezbollah nel 2006 contro Israele. IN quel caso, malgrado le vittime fossero state molto di meno, Israele rase al suolo il Libano, massacrando per lo più civili inermi, ed il mondo era in vacanza (visto che era estate).

    Ora invece a difedersi è stata la Russia, e gli ameriCANI condannano, insieme ai servitori fedeli delgi europei il gigante russo.

    Il diritto internazionale, se possibile, è ancora più illegale del diritto nostrano!

    Ciao

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  • 1 decennio fa

    ma xkè nn ha bombardato quelli della lega,villa arcore e quelli di forza nuova???perchè???

  • 1 decennio fa

    ci sono stai crimini di guerra ben più gravi di quelli di putin e anche molto recenti...basti pensare alla pulizia razziale fatta in kosovo da milosevich io ero lì in missione e ho visto cose veramente raccapriccianti...oppure i genocidi di Karasdich...putin è niente in confronto

  • 1 decennio fa

    Zittitutti!

  • 1 decennio fa

    Putin è un criminale,l'Ossezia è una provincia della Georgia...non sappiamo piu' neanche identificare aggressore ed aggredito?Meno male che i media di massa esistono relativamente da poco,perchè senno' sui libri di storia avremmo studiato l'aggressione polacca al terzo Reich.....

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