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Baby.
Lv 5
Baby. ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 1 decennio fa

NELLA NOTTE, VAGANDO... 10 pnt al miglior opinionista! ?

vorrei ke leggeste qst poesia...

l'ho scritta una sera tra le lacrime...

parla di me...della mia vita in rovine, di ciò ke mi distrusse...

è la seconda vlt ke la pubbliko, ma x la prima qui...

mi raccomando, vorrei tanti pareri!

un bacione a tt qnt :-*

"NELLA NOTTE, VAGANDO" by BimbA_Illusa

è tardi, mi rendo conto di aver esagerato.

un taglio al labbro gocciola sangue, e sento un polso indolenzito...

mi volto, e vedo uscire dal locale gli ultimi ragazzi,

ubriachi come tutti, forse anche fatti..

non so...

mi volto ancora e lo vedo abbracciato ad una nuova ragazza.

d'improvviso una musica mi strappa delle lacrime:

piccola, dolce...tagliente.

sentenziosa, entra piano nel mio cuore,

e mi strappa le porte che aveva barricato davanti a sè...

vorrei strapparmelo dal petto, e lasciarmi andare al trambusto...

mi chiedo perchè tutti riescono a trovare pace,

dopo quella guerra chiamata "amore"...

io cos'ho di diverso da tutto il mondo?

passo davanti una vetrina di un bar illuminata,

e mi ci specchio...

sono alta, nella media per lo meno..

i miei capelli sono corti e neri come la notte.

si confondono in lei..

i miei occhi invece, non sono come tutti quegli degli altri:

sono sempre pronti a piangere...

il mio cuore lotta contro la voglia di esplodermi nel petto.

io lotto contro la voglia di aprire le labbra doloranti e urlare.

mi passa affianco una figura scura,

si ferma innanzi a me.

continuo a fissare l'immagine sfocata nella vetrina,

quella di una ragazza diversa dal resto dell'universo...

lui, l'amico sempre presente,

quello che non molla mai,

mi prende una mano, e mi abbraccia.

finalmente posso piangere se questo non è un peccato.

quando sono a casa mi accorgo di essere ricoperta di graffi...

bruciano...

no, non sono loro a bruciare,

c'è qualcos'altro...

è il CUORE ke ancora una volta vorrebbe esplodere,

sfogare la rabbia, il RIMORSO, il pianto nascosto...

ma mi rannicchio sotto le coperte del mio letto freddo,

aggiusto una ciocca di capelli scivolatami sulla fronte,

e chiudo gli occhi.

mi abbituo all'oscurità che mi entra dentro,

mi pervade tutto ciò che trova di fronte a sè stessa.

sono così piccola, così cucciola,

in confronto a quello che mi circonda.

un mondo, freddo, grigio, che mi vorrebbe diversa.

ecco, ho capito.

sono diversa, perchè ho le IDEE diverse da tutti,

tutti gli altri.

quelli che non sanno riconoscere l'amicizia dall'amore,

e viceversa.

quelli che nei sentimenti veri non ci credono più.

un vortice mi attorciglia, e piano piano,

mi sento meglio al pensiero

che non sono io la sbagliata che vive nel mondo "dritto".

ma la normale, che vive in un MONDO "storto".

la testa gira e finalmente,

nel sentire il cuore piangere i ricordi,

riesco ad addormentarmi,

pensando:

NELLA NOTTE, VAGANDO...

Aggiornamento:

Delirium, ho chiesto commenti e consigli, NN CRITIKE DEL TUO GENERE...

nn ho eseperienza di poesia: ma c'è sempre una prima volta.

in qnt al fatto di leggere, leggo 11 libri al mese tra cui 1 o 2 di poesie (tra l'altro a vlt sn pure didattici i libri) quindi pepriaciere, a chi nn capita di fare un errore ortografico??

grazie cmq...

ma la prossima vlt attieniti alla mia rikiesta...

11 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Molto buono l' uso dei puntini di sospensione e molto bello il verso "mi abituo all' oscurità (..)" secondo me dovresti sforzarti di essere più sintetica e di usare perifrasi anziché parole di uso comune:al posto di "ubriachi..fatti"magari "stravolti d' alcool e acidi" o "barcollanti tra il vino e il sintetico..". L' ultima strofa è bellissima,evita le virgolette e il verso in chiusura è suggestivo e forte al contempo,potresti inserirlo come un ritornello,ogni due strofe,(ottima la virgola prima del gerundio!!). Dovresti spezzare di più i versi così da rallentare la lettura e invitare chi legge alla meditazione:potresti scrivere "finalmente posso piangere\se questo non è peccato" e soprattutto se ripeti spesso un termine,come ho visto che ricorre la parola "mondo",curati che abbia sempre lo stesso significato e richiami sempre la stessa area semantica, (ad esempio in Foscolo il verbo "toccare" è sempre sacrale)così agli occhi di un critico e di una comunità poetica avrai creato un linguaggio originale e solamente tuo. Molto bello il parallelo capelli-notte. Magari cerca aggettivi alternativi a "grigio" e "freddo" per descrivere la realtà in cui sei inserita,perché,credimi,sono stati già saccheggiati a oltranza,dovresti optare per qualcosa di più specifico e che dia informazioni più personali e giovani. E se vuoi far risaltare una parola,scrivi solo la prima lettera maiuscola,così avrai fatto una personificazione e avrai fatto riferimento ad un' istituzione poetica:è importante usare figure retoriche quando è possibile,così da poter calcare sulla propria identità di poeti e si dimostra di partecipare a quel dibattito sempre aperto che è la letteratura.

    Spero ti siano stati utili i suggerimenti,continua sempre a scrivere.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    non è proprio una poesia, ma è molto profonda

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    mah guarda...la poesia non è male...qualche appunto da fare c'è. Allora vediamo, per prima cosa possiamo dire che a tratti mi sembra troppo descrittiva, anke se la tua capacità descrittiva non è male quindi, accettabile che tu la sfrutti in questa maniera. Se posso darti uno consiglio nel futuro cerca di essere più sintetica e fulminante, dopo che scrivi una poesia di getto, fa un lavoro di lima. Questo perchè, chi non ama il genere possa essere travolto anke da una sola embleatica parola, che lo rapisca e lo porti al centro del significato della poesia stessa! ancora ti consiglierei di rivedere da: "... che non sono io la sbagliata...-fino a-...un mondo storto" Lì dai il senso di ingarbugliarti troppo. QUINDI, in sostanza: rivedi il finale e si meno prolissa cercando di fare centro! Cmq complimenti per la poesia e continua a coltivare questa passione nei dolori e nelle gioie della vita!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non ho capito bene cosa vuoi sapere.. il concetto mi piace.. cioè voglio dire, mi dispiace che tu abbia passato degli stati d'animo tanto tristi, ci siamo passate in tante e ti capisco, ti sono vicina.

    Spero che ora sia passato..!!

    Le cose le hai dette bene, ma forse se leggi tutto di fila senza andare a capo sembra più una prosa che una poesia.

    Mi spiego, non voglio certo dire che le poesie debbano essere in rima (!) ci mancherebbe, ma per definire poesia uno scritto c'è bisogno di ritmo, un pochino di metrica, anche se non perfetta e costante (esistono tanti tipi di poesia contemporanea che non hanno proprio la metrica classica da 'endecasillabo') ma insomma la poesia, di qualunque genere, deve avere dentro di sè una sorta di musicalità.

    Prova, dopo la prima stesura di getto, a rivedere il tuo lavoro nella fase cosiddetta di labor limae e vedrai che il prodotto finito sarà perfetto. In barba a chi ti critica!!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Delirium ha espresso esattamente il mio pensiero..

    se chiedi pareri sulla tua poesia è inutile che te la prendi quando qualcuno, dicendo la sua, va contro ai tuoi interessi..

    è bello sentirsi fare solo complimenti ma, come richiedevi tu lui ha commentato e ti ha dato un consiglio, spiegandoti, dal suo punto di vista, in cosa sbagli..

    E, sia chiaro, io delirium nemmeno lo conosco.. mi trovo solo in accordo con lui.

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  • 1 decennio fa

    Non è una poesia ma un catasto di immagini melodrammatiche che sembrano uscite da una soap opera. Sul serio, troppo troppo patetica. Senza contare gli errori ortografici. Insomma. Bisogna leggere almeno un po' prima di cimentarsi nella poesia.

    AGGIORNAMENTO:

    Ciccia, 'scolta. Sei tu che hai pubblicato sta robaccia, chiedendo un'opinione, e io te l'ho data. Se volevi solo le opinioni positive dovevi esplicitarlo, ma anche in quel caso saresti stata in torto, perché se uno vuole i complimenti, la poesiola la fa leggere a mammina, a papino, a sorellina e ad amichetta del cuore, e quelli, sta' certa, te li fanno.

    E se davvero leggi così tanto forse dovresti leggere di meno ma con più attenzione, perché altrimenti le parole scivolano addosso e non se ne ricava nulla. Gli errori ortografici è vero che capitano, ma non perché così dev'essere; semplicemente perché viviamo in un mondo di "ciao k fai?", "io tt bn e tu?", "tvukdb" e "c sent dmn".

    Detto ciò, buona fortuna coi tuoi 11 libri didattici al mese.

    PS: sono una donna, Inumen =P

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Molto profonda e sentita, anche se non è proprio una poesia.

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  • 1 decennio fa

    Bravo mi piace.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non me la sento di dire che "non è una vera e propria poesia", perchè ciascuno di noi interpreta l' arte come meglio crede.A me è piaciuta, soprattutto per l' idea di fondo che la regge, invece mi è sembrata un pò troppo "pomposa" nella descrizione dello "strazio"...Spesso la semplicità è superiore alle più grandi metafore.

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  • 1 decennio fa

    E' molto bella si intravedono tutti i tuoi sentimenti provati quella sera, hai dovuto sentirti proprio male , scherzo cmq mi piace molto profonda...

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